Il provvedimento dello Stato suddivide i Comuni in tre fasce, in base
all’altitudine rilevata al centro del territorio comunale e certificata
dall’Istat. Per i comuni oltre quota 600 metri l’esenzione rimane, senza
eccezioni. Tra 600 e 281 metri di altitudine l’esenzione dal pagamento
dell’Imu sui terreni agricoli vale solo per i coltivatori diretti e gli
imprenditori agricoli. Tutti gli altri pagano, anche chi è proprietario
di un terreno affittato a scopo di coltivazione. Sotto i 280 metri l’Imu
è dovuta da tutti: proprietari e proprietari coltivatori e
imprenditori. Sulla base di questa classificazione, comuni dove ci sarà
l’esenzione totale sono Enna, Calascibetta, Nicosia, Cerami, Troina,
Sperlinga, Agira, Centuripe, Aidone, Piazza Armerina, Assoro, Nissoria,
Leonforte per soli 13 metri, Gagliano Castelferrato. Nella fascia di
parziale esenzione per agricoltori ed imprenditori agricoli, con
Regalbuto altitudine 520 metri, rientrano Pietraperzia, Barrafranca,
Villarosa e Valguarnera I cui cittadini sono “beffati” per soli 10 metri
avendo un’altitudine di 590 metri. Unico Comune dove a pagare l’Imu
dovranno essere anche gli agricoltori e gli imprenditori agricoli è in
tutto l’ennese, Catenanuova con un’altitudine di 170 metri sul livello
del mare. Proprio nel “triangolo” Centuripe Aidone, Catenanuova si
verifica l’assurdo per agricoltori ed imprenditori agricoli. Centuripe e
Aidone godono dell’esenzione totale, a Catenanuova invece pagano l’Imu
anche gli agricoltori, ma i terreni agricoli di Centuripe e Aidone sono
tutti a valle, sullo stesso livello di quelli di Catenanuova, con una
palese violazione dell’eguaglianza, a parità di condizioni, dei
contribuenti dinanzi al Fisco.

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