Indagini concluse per 11 persone che nei mesi scorsi erano state
accusate di furto aggravato di acqua. Adesso si attende il processo.
L’operazione era mirata a reprimere il fenomeno degli allacci abusivi
alle utenze. Tra gli indagati anche diverse donne incensurate che, dopo
il distacco del contatore per morosità, avevano tolto i sigilli e
realizzato abusivamente l’allaccio alla rete.
I carabinieri di Regalbuto nel corso del blitz hanno accertato che, a seguito di distacco del contatore idrico da parte della società Acqua Enna, “usando violenza sulle cose”, gli indagati “hanno violato i sigilli continuando di fatto ad usufruire del servizio pubblico in modo illegale”.
I contatori erano stati staccati da Acqua Enna in un periodo compreso tra cinque mesi ed un anno e 8 mesi. Il valore del bene sottratto è stimato nell’ordine di circa 7 mila euro complessivi.
I carabinieri di Regalbuto nel corso del blitz hanno accertato che, a seguito di distacco del contatore idrico da parte della società Acqua Enna, “usando violenza sulle cose”, gli indagati “hanno violato i sigilli continuando di fatto ad usufruire del servizio pubblico in modo illegale”.
I contatori erano stati staccati da Acqua Enna in un periodo compreso tra cinque mesi ed un anno e 8 mesi. Il valore del bene sottratto è stimato nell’ordine di circa 7 mila euro complessivi.




