Un voto unanime dei 621 soci ha respinto la proposta di aggregazione con “La Riscossa” di Regalbuto,
scegliendo la difesa dell’autonomia nel percorso di crescita e di
risanamento già avviato che dovrà metterla in linea con i parametri
fissati da Bankitalia.
La Banca di Credito cooperativo della Contea di Modica,
al termine di una “storica” assemblea, che, in caso di accoglimento
della proposta, avrebbe potuto azzerarne la propria capacità di diretta
rappresentanza degli interessi economici del territorio, ha puntato
tutto sul proprio rilancio e sull’orgoglio della comunità locale che ha
già subito la grave e dolorosa spoliazione di importanti presidii
istituzionali.
Un dibattito molto
partecipato ha rivelato un intenso comune sentire dell’intera base
sociale dell’istituto. Il Consiglio d’amministrazione, con la relazione
del v.p. Salvatore Vignigni, ha illustrato con il supporto documentato
di date e cifre, la vicenda scaturita dall’ispezione di Bankitalia fino
al passaggio cruciale dell’unica proposta di aggregazione posta alla
valutazione dell’assemblea. Diversi soci intervenuti, in sintonia con la
posizione del comitato spontaneo che in queste ultime settimane si è
battuto a difesa della “Contea” coinvolgendo e sensibilizzando i sindaci
del territorio e tutte le associazioni di categoriale, hanno
considerato irricevibile e penalizzante per l’istituto e per tutta la
comunità la proposta di aggregazione con “La Riscossa” .
Il voto
finale, pienamente unanime, ha così aperto una fase nuova nella quale il
futuro della banca è ora nelle sue mani e, quindi, nella piena
disponibilità del territorio e della sua comunità. Si tratta però di una
sfida difficile e impegnativa in quanto “La Contea” dovrà completare,
camminando sulle sue gambe, il percorso di risanamento e di crescita in
modo da rispondere sia ai rilievi scaturiti dall’ispezione sia ai nuovi e
più elevati indici di patrimonializzazione che la nuova normativa pone a
cinque milioni di euro.
Tale obiettivo potrà essere raggiunto
anche ricercando e vagliando ipotesi di aggregazione con altri istituti,
ma a condizione che esse non sacrifichino ingiustamente il valore – non
solo economico e finanziario, ma anche sociale e territoriale –
sviluppato dalla Banca di credito cooperativo “La Contea” la quale, in
ogni caso, dovrà raggiungere rapidamente ambiziosi obiettivi di
ricapitalizzazione per presentarsi al meglio alla nuova sfida.
L’assemblea
ha ringraziato il consiglio d’amministrazione per il lavoro, difficile e
prezioso, svolto fin dal suo insediamento; la direzione, il management e
il personale tutto per la qualità professionale del sostegno fornito in
una fase così delicata e il comitato spontaneo dei soci che ha saputo
appellarsi all’opinione pubblica e alle istituzioni locali al fine di
suscitare una presa di coscienza adeguata all’importanza della posta in
gioco per l’intera comunità e per il territorio in cui è radicata la
base sociale dell’istituto: Modica, Ragusa, Scicli, Ispica, Pozzallo,
Rosolini, Noto.
L’intera comunità della “Contea” – soci,
amministratori, direzione, personale – è già al lavoro per il
raggiungimento dei nuovi traguardi che, anche ampliando i confini
territoriali della propria base sociale, dovranno esaltare i valori di
mutualismo, solidarietà, sviluppo economico, sostegno alle imprese e
alle famiglie, promozione socio-culturale per i quali l’istituto è nato e
grazie ai quali rappresenta comunque una realtà in crescita.
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