La recente visita di Faraone ad Enna ha portato la nascita di un
coordinamento provinciale dell’area Renzi. L’invito è stato dello stesso
sottosegretario al Ministero dell’Istruzione sollecitando quelle parti
che si oppongono al segretario provinciale del Pd, Mirello Crisafulli.
All’incontro hanno preso parte il presidente dell’assemblea siciliana
del Pd, Marco Zambuto, il deputato regionale Vullo, alcune delegazioni
di Piazza Armerina (con due gruppi, che sembrerebbe non dialigono tra
loro) e Caltagirone ed altri comuni ennesi ed era presente anche Angelo
Argento, componente della Commissione nazionale di garanzia del Pd
nonché promotore di questo incontro in cui Faraone che ai suoi ha
rimproverato i continui lamenti contro il Pd provinciale senza però il
seguito di iniziative alternative: “Ci sono responsabilità da parte
nostra perchè non si sono create alternative e troppo spesso ci sono
state divisioni. Vi ho invitati a costituire un coordinamento perchè non
possiamo farci condizionare dalla presenza di Crisafulli, così come è
complicato che arrivi qualcuno da Roma e butti fuori tutti per fare
entrare gli altri”. Faraone ha così rinnovato l’invito a comporre un
coordinamento, che ha già preso forma, “per fare delle iniziative
politiche dell’area Renzi già con le primarie ad Enna ed impegno Argento
ad attenzionare affinchè tutto si svolga correttamente e si accetti
qualsiasi risultati arrivi, che si vinca o che si perda”. Faraone ha
quindi espresso la volontà che vengano accettate le richieste di
tesseramento – “a partire dal sindaco di Regalbuto” – e dato
appuntamento al più presto. Angelo Argento, invitando a mettere da parte
tutti i pregiudizi, ha fissato i primi appuntamenti del coordinamento
dell’area Renzi che si riunirà ad Enna il 23 dicembre e a seguire a
Leonforte e Piazza Armerina. “Ci concentreremo sulle primarie già a Enna
a cui siamo pronti a partecipare. Chiediamo inoltre che vengano date le
tessere a chi le richiede così come il rifiuto a chi non ha la
legittimità ad averle seguendo il principio della democrazia”.

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