mercoledì 31 agosto 2011

Rally di Proserpina dolce amaro per la PoweRace

Week end dolce amaro per la scuderia “PoweRace” al 26° Rally di Proserpina, andato in scena sabato e domenica scorsi attorno alla città di Enna e valido come quinto appuntamento del Challenge di Zona nonché prova conclusiva dei due gironi nei quali si articola il Trofeo Rally Asfalto 2011 in vista delle due finali di Sanremo e Como.

Al via per il team di Regalbuto c'erano tre equipaggi, ovvero Giuseppe Militello e Silvio Trovato su Fiat Seicento di classe A0, Carmelo Militello e Antonio Treccarichi a bordo di una piccola ma performante Peugeot 106 FN2, Massimo Sassano e Vito Moschitta anch’essi su 106 ma di classe FA5.


La prima prova speciale però è stata fatale per la 106 di Carmelo Militello, finita fuori strada dopo poche centinaia di metri dalla sua partenza. Grande paura quindi per il presidente del sodalizio Angela La Bruna e per tutti gli amici, subito rincuorati per fortuna dalle ottime condizioni dell'equipaggio uscito indenne.


Dopo aver tentato diverse mescole di gomma, ritiro anche per Giuseppe Militello sulle ultime battute di gara a causa di una Fiat 600 inguidabile.


Per la PoweRace la gara di casa alla fine ha riservato in compenso un piacevole risultato, quello ottenuto dal coriaceo Massimo Sassano, il quale a bordo della sua fedele Peugeot 106 ha meritatamente vinto la classe nonostante i problemi al cambio che lo hanno afflitto nella prima fase di gara.

Primo ciak per “Terra Matta”: il caso letterario diventa documentario

Telecamere, microfoni direzionali in bella vista, tecnici e assistenti a lavoro. Il set cinematografico di “Terra Matta”, in azione domenica sera in occasione della festa patronale di San Vito, non è passato inosservato. La Stefilm di Torino ha lanciato il  primo ciak del documentario su “Terra Matta” di Vincenzo Rabito di cui si avranno notizie più dettagliate nel corso di una conferenza stampa che si sta programmando a metà settembre.
Le riprese continueranno nelle prossime settimane spostandosi in varie location, fino a Regalbuto. Per la realizzazione del documentario sono state scelte diverse comparse locali sottoposte a luglio a scrupolosi provini per il casting. Oggi le telecamere si sono spostate in una stradina nel cuore del centro storico di Chiaramonte Gulfi, alle spalle di piazza Duomo, dove si trova ancora oggi l’originaria casa natale del mitico personaggio autore della biografia diventata un caso letterario nazionale dopo la pubblicazione di Einaudi nel 2007. Nonostante il sito sia stato inaccessibile, sono stati tanti i curiosi che si sono recati sul posto per assistere alle riprese.

martedì 30 agosto 2011

Fervono i preparativi per il “XII Memorial Alessandro La Mendola”

L’importante manifestazione, autorizzata dalla Comitato Regionale Siciliano della Figc - Divisione Calcio a 5, si svolgerà sabato 17 e domenica 18 settembre al “Palarescifina”. Si può ormai considerare un appuntamento fisso del panorama sportivo messinese, soprattutto per la sua valenza sociale ed educativa. Con la formula del quadrangolare, si affronteranno, sul rettangolo di gioco dell’impianto di San Filippo, l’Augusta di serie A1, l’Acireale C5 (A2), il Regalbuto (A2) e la Fata Morgana (B).
Torna il calcio a 5 nazionale a Messina. La città dello Stretto ospiterà la dodicesima edizione del “Memorial Alessandro La Mendola, Amico Ale - Il casco Salva la Vita”, torneo organizzato dall’ASD SIAC Messina e dal comitato provinciale dell’ASI con il patrocinio del Comune di Messina e della Regione Sicilia (Ass. Sport, Turismo e Spettacolo).
L’importante manifestazione, autorizzata dalla Comitato Regionale Siciliano della Figc - Divisione Calcio a 5, si svolgerà sabato 17 e domenica 18 settembre al “Palarescifina”. Si può ormai considerare un appuntamento fisso del panorama sportivo messinese, soprattutto per la sua valenza sociale ed educativa. Il messaggio primario del “Memorial Alessandro La Mendola” è rivolto, infatti, ai centauri di tutte le età e alle Forze dell’Ordine; un’esortazione per i primi ad indossare sempre il casco ed un invito ai secondi ad aumentare i controlli sulle strade. E’ proprio il lodevole obiettivo che spinge annualmente l’Alleanza Sportiva Italiana e l’ASD SIAC Messina a promuovere questo evento, come dimostra la consegna alla squadra vincitrice dei caschi da motociclista. Ogni giorno le cronache riportano notizie di incidenti che hanno come vittime i centauri. Uno stillicidio infinito, che riguarda, in particolar modo, i giovani come Alessandro La Mendola, scomparso tragicamente nel 1999, a soli 23 anni, a causa del mancato uso del casco (allora non ancora obbligatorio). In tal ottica, sabato 17 settembre avranno luogo degli incontri, nel corso dei quali verrà illustrata, in particolare, l’importanza “vitale” dell’impiego del casco.
La domenica sarà dedicata, invece, all’appuntamento sportivo, al quale prenderanno parte, a partire alle ore 15, quattro realtà meridionali di spicco del calcio a 5 italiano. Con la formula del quadrangolare, si affronteranno, sul rettangolo di gioco dell’impianto di San Filippo, l’Augusta di serie A1, l’Acireale C5 (A2), il Regalbuto (A2) e la Fata Morgana (B). Gli appassionati peloritani avranno un’occasione da non perdere per vedere all’opera giocatori italiani e stranieri di spiccate qualità tecniche e atletiche. L’anno scorso si è imposto l’Acireale C5, che vorrà, quindi, concedere il bis. Al termine dell’attesa finale, verranno premiate tutte le squadre partecipanti con coppe, targhe e medaglie e saranno assegnati due premi speciali per il miglior portiere ed il giocatore che si è messo maggiormente in luce.

lunedì 29 agosto 2011

Tavolo tecnico su chiusura del “Corso”

L’iniziativa intrapresa dal presidente del consiglio comunale Gianni Meli, di riunire tutti i commercianti per discutere con loro sul significato della raccolta delle firme con le quali chiedevano che via Ingrassia (il corso) non fosse chiusa al traffico, ha dato gli effetti desiderati. Alla fine dell’incontro che si è svolto giovedì sera, nell’aula consiliare del municipio, si è deciso di costituire un tavolo tecnico per cercare di trovare una soluzione sul problema del traffico che da anni è al centro di discussioni. I commercianti nella lettera (raccolta firme) che avevano indirizzato al presidente del consiglio e al sindaco, lamentavano che la chiusura del “corso” da luglio, fino a dopo le feste del patrono San Vito, danneggiava gli introiti scesi al 50%. Nel corso dell’incontro i numerosi commercianti presenti, hanno esposto al presidente Meli i problemi della categoria, aggravati dalla crisi che negli ultimi anni ha investito le famiglie regalbutesi evidenziando anche l’assenza di controlli da parte dei vigili urbani. Non è la prima volta che a Regalbuto si discute sulla spinosa questione del traffico cittadino e sui riflessi che il settore del commercio subisce. A lamentarsi non sono stati solo i commercianti ma anche gli anziani e le persone che trasportano un passeggino, perché gli spazi sono pressoché inesistenti e c’è il pericolo di gravi danni alla salute. L’iniziativa del presidente del consiglio comunale di riunire gli operatori del commercio «ha lo scopo – così come ci dichiara lo stesso Meli – di coniugare la salute dei pedoni e gli interessi dei commercianti affinchè si dia finalmente soluzione ad un annoso problema».

Basket. In D due gironi da undici squadre. Sette le peloritane al via, la novità sono i Lions Messina

Dopo aver allungato i termini per le iscrizioni il Comitato Regionale ha pubblicato i gironi definitivi del campionato di serie D. Al termine di un'estate caratterizzata da numerose rinunce (alla fine saranno ben dieci) e ripescaggi a catena (approdano in serie C Regionale Cus, FP Sport Messina, Olimpia Battiati, Olimpia Comiso e Virtus Trapani) per ovviare ad un organico in evidente sottonumero si è ricorso ad un mutamento sensibile dell'ordinamento del torneo. Infatti la seconda serie regionale, che nelle intenzioni iniziali della Federazione doveva presentare al via trentasei formazioni, in realtà avrà ventidue partecipanti equamente suddivise in due gironi dispari da undici squadre, numero che costringerà domenicalmente un team ad osservare una giornata di riposo.
Nel raggruppamento A "nord" figurano una trapanese, due palermitane, tre nissene, oltre alla nutrita pattuglia messinese composta da Avvenire Spadafora, Nuovo Agatirno, Maurilio Milone e le ripescate Freedom Capo d'Orlando, Sport è Cultura Patti e Lions Messina, unico sodalizio cittadino. Implementerà il folto gruppo peloritano il Minotauro Taormina che è stato inserito nel girone B "ionico" insieme a quattro catanesi, tre siracusane, due ennesi e la Savio Ragusa.

Nel dettaglio la composizione ufficiale dei due gironi:

Girone A: Maurilio Milione Capo d'Orlando, Azzurra Gela, Fortitudo Balestrate, Green Basket Palermo, Pallacanestro Erice, Nuova Agatirno Capo d'Orlando, Lions Basket Messina, Il Nuovo Avvenire Spadafora, Nova Robur Caltanissetta, Freedom Capo d'Orlando, Sport è Cultura Patti.

Girone B: Savio Ragusa, Basket Regalbuto, Azzurra Belpasso, Minotauro Taormina, Akrai Palazzolo Acreide, Basket Club Zafferana, Grottacalda Piazza Armerina, Aretusa Siracusa, Basket Giarre, Salusport Priolo, Basket Club Valverde.

Queste invece le squadre che hanno rinunciato al campionato: Rainbow Ispica, Libertas Agrigento, Roma Nord Riposto, Basket Kaos Agrigento, Basket Gela, Futura Club Catania, Basket Peloro, Nuova Pallacanestro Palermo, Orizzonte Palermo, Cus Palermo.

Leonforte, Ercole d’oro e concorso una ragazza per il cinema

Si preannuncia un super evento, con spettacolo, sport, musica, danza e bellezze. Sul palco del nuovo stadio comunale, saliranno le splendide aspiranti attrici del concorso nazionale “Una ragazza per il cinema, Moda e Fotogenia” per dare vita alla finale interprovinciale che porterà la vincitrice direttamente in Calabria alla finalissima nazionale in programma nel prossimo week-end. Ma oltre alle concorrenti, sarà possibile ammirare in passerella la Ragazza per la Moda 2010, la leonfortese Giada Contino, vincitrice di un titolo nazionale, la finalista nazionale Rossana Conti, e poi anche due ospiti rosa d’eccezione, la Dama dei Castelli di Sicilia 2011 Chiara Troina e la bellezza catanese Ilenia Di Pietro. E a proposito di splendidi volti femminili, a condurre la serata, sarà Sofia Minnì. Il pubblico leonfortese avrà inoltre modo, ciliegina sulla torta, di ammirare le esibizioni di due personaggi noti dello schermo nazionale: il cantante campano proveniente da Amici, Angelo Iossa, e l’imitatore siciliano Alessandro Gandolfo, che vediamo spesso a Insieme, ma che è anche stato ospite di trasmissioni Rai. Ancora i balletti delle scuole di danza “Performance” di Agira e Regalbuto, Atlantide di Troina, ed “Explosivo Latino” di Agira e Gagliano, e poi, naturalmente, tanto sport, con la cerimonia di consegna degli “Ercole d’oro” 2011, un premio istituito dal Msp, e ideato in particolar modo dal giornalista Emanuele Parisi, direttore artistico della serata odierna, e da Antonio Cardaci (presidente provinciale Msp), in collaborazione con il Coni. Un premio giunto alla sua ottava edizione, consegnato dopo l’attenta valutazione da parte di una giuria di giornalisti sportivi, e patrocinato dalla Provincia Regionale di Enna, e davvero ambito per i tanti sportivi provinciali che ogni anno tengono alto il nome del territorio ennese in palcoscenici regionali, nazionali e, perché no, anche internazionali. Chiaramente ad essere premiate, saranno anche tutte le squadre che hanno conquistato la promozione nella categoria superiore nei vari sport.

venerdì 26 agosto 2011

Le ragioni della debole reazione dei comuni dell’ennese alla soppressione della provincia

C’è da chiedersi perché non ci sia ancora una reazione corale di tutti e 20 i comuni dell’ennese contro la soppressione della provincia di Enna in attuazione dell’art. 15 del decreto legge 138 del 13 agosto, che prevede per l’appunto la soppressione delle province con meno di 300 mila abitanti al censimento generale della popolazione o con una superficie complessiva inferiore a 3 mila kmq. La provincia di Enna ha una superficie di 2.562 kmq ed una popolazione residente di 172. 349 al 28 febbraio 2011. Con questi numeri, il destino della provincia di Enna è segnato perché è improbabile che, al censimento del 9 ottobre 2011, altri 130 mila abitanti si aggiungano ai 172.349 che vi abitano al momento attuale. Nel rapporto dell’indagine sul patto territoriale di Enna condotta nel 2000 dal consorzio AAster (Agenti di sviluppo del territorio), diretto dal sociologo Aldo Bonomi, su commissione del Dipartimento per Affari sociali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è messa in risalto “l’estrema e permanente debolezza attrattiva del capoluogo”. Al patto territoriale di Enna, promosso dalla provincia di concerto con le organizzazioni sindacali e di categoria, aderirono solo 9 comuni. Piazza Armerina, assieme a Gela, diede vita al patto territoriale del Golfo. I comuni della zona Nord, con Nicosia comune capofila, d’intesa con altri comuni del Messinese, si unirono nel patto territoriale dei Nebrodi. Intorno alla metà degli anni ’90, Cerami e Troina avevano pensato persino di lasciare la provincia di Enna per andarsene con quella di Catania perché lamentavano di essere trascurati dalla politica provinciale accusata di agire secondo una logica ennacentrica. In altre parole, Enna, gli unici servizi che è in grado di fornire agli altri 19 comuni della provincia, “sono quelli legati alla localizzazione delle attività amministrative connesse allo status di capoluogo di Provincia”. La domanda provinciale di beni e servizi gravita su Catania, secondo uno schema di gerarchizzazione funzionale che assegna ad Enna l’offerta di prodotti relativamente più tradizionali e meno qualificati e polarizza invece la domanda più innovativa verso Catania. Non è Enna, ma Catania ad esercitare un ruolo egemone sugli altri 19 comuni della provincia. E’ qui che vanno cercate le ragioni della debole reazione dei comuni alla soppressione della provincia prevista dalla manovra ferragostana del governo nazionale per ridurre la spesa pubblica.

Oltre che per la Provincia di Enna, di cui ne prevede la soppressione perché ha meno di 300 mila abitanti ed ha una superficie inferiore a 3 mila kmq, ed per il comune di Sperlinga per il quale prevede solo il sindaco come solo organo di governo, senza giunta municipale e consiglio comunale, perché ha una popolazione inferiore a 1000 abitanti, il decreto legge 138 del 13 agosto mette sotto scopa anche i 14 comuni che non superano i 10 mila abitanti: Agira (8.376), Assoro (5.327), Aidone (5.309), Calascibetta (4.712), Catenanuova (5.042), Centuripe (5.720), Cerami (2.280), Gagliano Castelferrato (3.761), Nissoria (2.951), Pietraperzia (7.321), Regalbuto (7.644), Troina (9.675), Valguarnera (8.449) e Villarosa (5.447). Per ridurre i costi relativi alla rappresentanza politica nei comuni con popolazione compresa tra i 1.000 ed i 10.000 abitanti, l’art. 16 del decreto legge 138 del 13 agosto mantiene il consiglio comunale e la giunta, ma riduce considerevolmente il numero dei consiglieri e degli assessori. Nei comuni con popolazione superiore a 1.000 e fino a 3.000 abitanti, il consiglio comunale è composto, oltre al sindaco, da 5 consiglieri ed il numero massimo di assessori è stabilito a 2. Di questo gruppo di comuni fanno parte: Assoro, Cerami e Nissoria. Per i comuni con popolazione superiore a 3.000 e fino a 5.000 abitanti, il consiglio comunale è composto, otre al sindaco, da 7 consiglieri comunali ed il numero massimo degli assessori è stabilito in 3. Questo gruppo di comuni comprende: Calascibetta, Gagliano Castelferrato e Catenanuova. Per i comuni con popolazione superiore a 5.000 e fino a 10.000 abitanti , il consiglio comunale è composto, oltre al sindaco, da 9 consiglieri ed il numero massimo di assessori è stabilito in 4. In questo terzo gruppo di comuni rientrano: Agira, Aidone, Centuripe, Pietraperzia, Regalbuto, Troina, Valguarnera e Villarosa. Questa norma non si applica subito, ma a decorrere dal primo rinnovo degli organo di governo dei comuni. Se parlerà alle prossime elezioni amministrative. Possono stare tranquilli gli altri 5 comuni dell’Ennese, che hanno una popolazione superiore ai 10.000 abitanti: Barrafranca, Enna, Leonforte, Nicosia e Piazza Armerina. Per questi 5 comuni, non è previsto la riduzione né del numero dei consiglieri comunali né del numero degli assessori.

giovedì 25 agosto 2011

Emergenza incendi. Mezzi aerei al lavoro

Sono decine gli incendi divampati nell’Isola. Il caldo e il vento hanno favorito infatti il propagarsi dei roghi, molti dei quali di origine dolosa. L’area maggiormente colpita sempre essere la Sicilia orientale. Al lavoro, per domare le fiamme, gli elicotteri del Corpo forestale. Nel Messinese, le aree colpite, sono quelle di Barcellona Pozzo di Gotto (contrada Praga) e Galati Marmertino (località Pritti).

Ed è vasto il fronte che ha investito i boschi del Parco dell’Etna, sopra Randazzo, che ha reso necessario l’intervento di due Canadair. E per rimanere nel Catanese, a Calatabiano, le fiamme hanno attaccato la vegetazione lungo il corso di un torrente al punto che per contenerle, hanno operato due elicotteri della Marina militare. Non va meglio neppure a Siracusa dove, da terra, sono intervenuti tutti gli uomini del Corpo forestale disponibili, con il supporto dei vigili del fuoco e della Protezione civile. A preoccupare il fronte che da più punti interessa Cavagrande, tanto che gli operatori economici e i residenti sono stati preallertati per una possibile evacuazione.

Anche a Caltanissetta diversi i fronti di medie dimensioni, il più grosso in contrada Befana, ma nessuno ha richiesto l’intervento dei mezzi aerei. Un rogo ha gravemente danneggiato, invece, il capannone della Agriplast a Regalbuto (Enna).

mercoledì 24 agosto 2011

"Tangente" per finanziare imprese giovanili

"Ogni anno a Catania la solita parata, come se i controlli si risolvessero con i militari e non con le forze di polizia e dando loro piu' mezzi. E come se d'incanto tutto andasse a posto con i militari per le strade e la partita del Catania". E' molto critico Orazio Licandro, della segreteria nazionale dei Comunisti italiani-Federazione della Sinistra, dopo la consueta visita annuale del Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, e la soddisfazione manifestata dal sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, per l'estensione dell'operazione "Strade sicure" anche alle zone periferiche di Catania.
Licandro sottolineando come a "Catania l'unica sicurezza potrebbe venire dalla creazione di posti di lavoro e di luoghi di aggregazione culturale per i giovani, strappandoli cosi' alle potenziali grinfie della criminalita'", parlando del sindaco sostiene che "il senatore di Regalbuto non ha neppure idea da dove cominciare".
Licandro infine lancia un'ironica provocazione: "Siccome bisogna mettere in moto un ciclo di sviluppo virtuoso, poiche' in questa citta' non si riesce a partorire nulla al di fuori dell'edilizia mentre in realta' bisognerebbe investire con coraggio in altri settori, e visto che in questo Paese ci si scandalizza delle tasse ma non delle tangenti - conclude- quando noi saremo al governo della citta' proporremo una 'tangente' del 5% per ogni appalto pubblico da destinare a un fondo comunale per il finanziamento delle imprese e cooperative giovanili nel campo dei servizi e dei beni culturali".

Il dna incastra il ladro contorsionista

Ancora guai per M.G., nato nel 1956 a Regalbuto (En). Questa mattina personale della Squadra Mobile gli ha notificato in carcere un’ordinanza di custodia cautelare per il furto in abitazione commesso.
L’uomo era stato tratto in arresto nelle scorse settimane da personale in servizio presso la Squadra Volante, poiché trovato in un appartamento, dopo averlo messo a soqquadro, nascosto all’interno di un grande contenitore di cartone. In particolare, durante le scorse festività pasquali, l’uomo si è introdotto all’interno di un’abitazione ubicata in città, in via Amici, trafugando alcuni oggetti personali dei proprietari dell’immobile, nonché alcuni monili in oro.
Nel tentativo, poi, riuscito di scardinare la tapparella e il vetro della porta-finestra, però, M.G. ha lasciato in loco alcune tracce ematiche, repertate, successivamente, dal personale del locale Gabinetto provinciale di Polizia Scientifica.  A seguito di tali specifici accertamenti, confrontati con il DNA dell’uomo, già acquisito per un analogo reato da lui commesso, è emersa la corrispondenza degli elementi in possesso della Polizia di Stato.
Per questo motivo, nei giorni scorsi, il giudice per le indagini preliminari, visti i risultati delle indagini disposte dal pubblico ministero, ha applicato la misura della custodia cautelare nei confronti di M.G., poi, notificata, come detto, in carcere. Si sottolinea, infine, che l’uomo, nell’estate del 1991, si è reso responsabile, unitamente ad altri complici, dei reati di rapina aggravata e sequestro di persona in danno di un cittadino modenese titolare di una impresa di deposito e demolizione di autoveicoli e, per questo, tratto in arresto.

lunedì 22 agosto 2011

Dalla Sicilia fino ad Albino... Per imparare il fotovoltaico

Sicilia e piena di sole. Ma per imparare come sfruttarlo, devono venire qui. E l'hanno fatto, armati di una buona dose di curiosità e tanti buoni propositi. Regalbuto-Valle Seriana. A Catania prendi l'aereo, atterri a Orio, poi su per le gallerie del Montenegrone e di Pradella, destinazione Albino. Il paese in questione, Regalbuto, è in provincia di Enna e conta 7.600 abitanti. Da lì è arrivato ad Albino il sindaco Gaetano Punzi, in spedizione nel profondo Nord per studiare come far fruttare il sole cocente della Trinacria, ma su progetto made in Bergamo. Valle Seriana: è qui la tappa obbligata, se si parla di fotovoltaico. E ad Albino una zona su tutte, via fratelli Cervi, sopra Piazzo, dà la misura di quanto questa vallata voglia diventare «verde».

L'occhio, in questo caso, deve cadere sul tetto delle case, dove da qualche tempo ci si può specchiare, causa pannelli solari. In questa come tante altre zone è tutto un fiorire, da qualche tempo, di impianti fotovoltaici. Piccole dimensioni, niente di faraonico, ma se si vanno a guardare le statistiche si può notare che Albino ci ha creduto subito e, alla fine del 2010 – cioè nel periodo di start-up, quando i contributi statali per questo tipo di fonte alternativa avevano cominciato a fioccare –, era il comune più fotovoltaico della nostra provincia, dopo la città di Bergamo.

Piccoli impianti, cioè domestici: qui oltre a quelli messi a copertura dell'asilo nido e del campo sportivo Falco –, ma ne sta arrivando uno anche sul tetto del municipio, siepe permettendo, e al bocciodromo – si parla di una «piccola rivoluzione» che ha per protagonisti i privati cittadini. Un esempio da seguire? In Sicilia pare di sì. Qualche cifra per capire: se Bergamo conta 111 impianti in funzione al 31 dicembre 2010, ad Albino ce ne sono 84, nel frattempo diventati 86. Seguono Treviglio (58), Fara Gera d'Adda (50), Almenno San Bartolomeo (45), Dalmine (44), Romano di Lombardia (41), Mozzanica (37), Treviolo (36), Spirano (35). Dati ufficiali: li ha stilati il bimestrale «Bergamo sostenibile» a partire dai report del Gse, il Gestore dei servizi elettrici. Ma anche in continua evoluzione, visto come questa nuova frontiera ha preso il largo.

domenica 21 agosto 2011

Provincia Enna. Aumenta la popolazione degli alunni della scuola media

Sono 26 le scuole medie del territorio provinciali, alcune delle quali nel corso degli anni sono diventati Istituti comprensivi, nel senso che hanno accorpato le scuole elementari ed anche le scuole materne per cercare di risparmiare in quanto sarà presente solo una dirigenza scolastica ed una segreteria. Rispetto allo scorso anno gli alunni delle scuole medie sono 6.172, mentre nel 2010 erano 6092, quindi c’è stato un incremento di 80 alunni, appena l’1,3 per cento, ma ci sono scuole che hanno subito un calo come la scuola media Pascoli di Enna, che si trova nel centro storico dove gli alunni sono 230, rispetto ai 244 del 2010 ed addirittura 281 nel 2009, le altre due scuole medie del capoluogo hanno subito un leggero incremento, la Garibaldi, che si trova nella zona Monte passa da 309 alunni a 321 e la scuola media Savarese di Enna bassa che passa da 324 a 343. Calo pure nella scuola media Ingrassia di Regalbuto dove gli alunni sono passati da 262 a 249, la Dante Alighieri di Leonforte passa da 571 a 534, la Luigi Sturzo di Nissoria 13 alunni in meno da 118 a 105.
Sostanziale l’incremento della scuola media Verga di Barrafranca che passa 584 alunni e 628, quindi 44 alunni in più quasi due classi, circa il 7 per cento in più, calo a Calascibetta e Villarosa, anche se la riduzione degli alunni è di poche unità; cala di poche unità la Cordova di Aidone che passa da 152 a 134, la Guarnaccia di Pietraperzia da 277 a 271; aumenta di 19 unità la Enrico Mattei di Gagliano, di 5 unità la scuola media Pantano di Assoro, di 11 la scuola media Diodoro Siculo di Agira, di 24 la scuola media Pavone di Valguarnera, 27 alunni in più da 170 si è passati a 197, il che significa una classe in più.
In base ai dati venuti fuori attraverso quelli forniti dall’Ufficio provinciale scolastico la situazione a livello di posti di lavoro dovrebbe essere uguale a quella dello scorso anno e per certi aspetti potrebbe anche essere una buona notizia tenuto conto dei “tagli” che si sono registrati negli ultimi due anni con la perdita di centinaia di posti sia a livello di docenti sia anche a livello di personale Ata; ci sono a rischio anche i posti di sostegno necessari per aiutare gli alunni portatori di handicap a crescere ed ad apprendere; la possibilità di istituire il tempo pieno. Insomma tanto cose da fare, intanto il dato confortante è sicuramente che in generale la popolazione degli alunni della scuola media è leggermente superiore a quella dello scorso anno ed ancora di più a quella del 2009.

Siracusa, controllo del territorio, denunciate tre persone

Nel corso dei servizi di controllo del territorio, gli Agenti delle Volanti hanno denunciato tre persone a vario titolo, in particolare: 

1. M.M.B.A., classe 1963, di origine tunisina, residente in Siracusa, già conosciuto alle forze di Polizia, per porto ingiustificato di arma da taglio; l’uomo, controllato dagli Agenti in via dell’Olimpiade, è stato sorpreso in possesso di un coltello a serramanico;

2. M.G., classe 1979, residente in Floridia, al controllo effettuato dagli Agenti veniva trovato in possesso di un rasoio da barbiere. Lo stesso è stato denunciato per porto ingiustificato di oggetto atto ad offendere.

3. A.H., classe 1968, residente in Regalbuto, provincia di Enna, di origine tunisina, già sottoposto all’obbligo di firma in Regalbuto, è stato denunciato per violazione di domicilio e minacce. L’uomo è stato sorpreso in stato di ubriachezza, dagli Agenti della Polizia di Stato, all’interno di un circolo nautico, sito in Riva Nazario Sauro, mentre tentava di danneggiare alcune attrezzature. Lo stesso, scoperto da due giovani, li minacciava con un coltello. A.H. bloccato dagli Operatori di Polizia veniva denunciato e condotto all’Ufficio Immigrazione per gli accertamenti di rito.

venerdì 5 agosto 2011

Esposizione canina a Regalbuto, ben 454 gli iscritti

Per la prima volta in Sicilia è stata organizzata e realizzata una Esposizione Nazionale Canina in notturna e ad ospitare questa manifestazione che ha avuto un lusinghiero successo è stato Regalbuto. Il Comitato organizzatore era costituito dal Consiglio Siciliano della Caccia, che ha nella provincia di Enna un attivo coordinamento presieduto da Mauro Sabbino, che ha un passato di giocatore ed allenatore di pallamano di buon livello, e che a Regalbuto ha la sua roccaforte. Il Coordinatore Regionale Michele Pizzuto è riuscito a coinvolgere, in questa speciale avventura, le istituzioni locali e produttive della zona sancendo il meritato successo dell’evento. Il sindaco Gaetano Punzi e la sua amministrazione hanno aderito con entusiasmo all’organizzazione di questa “esposizione”, rivelatasi interessante anche dal punto di vista turistico. Per il Consiglio Siciliano della Caccia questa è la settima esposizione canina organizzata in Sicilia sotto l’egida dell’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI), ente sottoposto al controllo del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali per la rilevante funzione di tenuta dei libri genealogici del cane di pura razza. La collaborazione tecnica è stata del Gruppo Cinofilo Ennese -Delegazione Provinciale dell’Ente. Sono stati ben 454 i cani iscritti a catalogo e rappresentate 100 razze canine e oltre 300 gli espositori. C’è stato il pubblico delle grandi occasioni con un picco di 3000 presenza nella fase cruciale della manifestazione. Ottima la location rappresentata dalla Cittadella dello Sport di Regalbuto. La giuria è stata validissima e costituita da 11 giudici di cui 9 siciliani e 2 all-rounder (giudici per tutte le razze). “E’ stata un’iniziativa che ha coinvolto tutti ed in special modo la nostra organizzazione – ha dichiarato Mauro Sabbino – ha dato dei risultati eccellenti per cui riteniamo che possa essere un’esperienza da ripetere, anche con la collaborazione dell’amministrazione comunale”.

L'APD Rahl Butahi in C1

Ecco la nuova serie C1: Azzurri Radio Italia di Palermo (ripescata), Arcobaleno di Ispica (idem), Città di Sortino, Futsall Battiati, Juventus Scirea di Palermo, Mareluna Village di Bagheria, Melilli, M&M Futsal di San Giovanni La Punta, Pro Gela, Rahl Butahi di Regalbuto (ripescata), Real Floridia, Real Parco Altofonte (ripescata), Sant’Isidoro di Bagheria, Sporting Caltanissetta, Viagrande e Wisser di Palermo.
Per i ripescaggi avevano concorso anche Ennese, Atletico Mascalucia e Futsal Puntese.

martedì 2 agosto 2011

Ufficializzati i gironi, il presidente Giannini (Cogianco Genzano) insoddisfatto

Poche ore fa l’ufficializzazione dei due gironi di A2, con il comunicato della Divisione Calcio a 5 che annunciava la composizione degli organici per i campionati nazionali e chi si aspettava sorprese in positivo è rimasto deluso. Cambia poco o nulla rispetto alla scorsa stagione, 13 squadre nel girone A (centro-nord) e relativo turno di riposo obbligato, 14 nel girone B (centro-sud), in cui la disputa si preannuncia già durissima.
Una composizione che non ha soddisfatto il presidente della Cogianco Genzano Carlo Giannini, che a caldo, commenta contrariato le scelte dei vertici di Via Po.
Questa la composizione del girone B, quello in cui è inserita la Cogianco: Acireale, Fasano, Canottierilazio, C.S.G. Putignano,Cogianco Genzano, Castro Frosinone, Palestrina, Isef, Napoli Ma.Ma., Napoli Calcio a 5, Meco Potenza, Modugno, Regalbuto, Scafati S. Maria.
Niente grosse novità dicevamo, per un girone che appare duro, forse più dello scorso anno visto che, per un Fiumicino che esce, ci sono un Canottieri, un Napoli e non solo, che entrano, senza considerare tutte le difficoltà di un campionato che la Cogianco ha imparato a conoscere. Giannini si aspettava qualcosa di diverso:
“Si era percepita la possibilità che ci fosse un girone B a 13 squadre ed un A a 14 e non il contrario, in questo modo abbiamo il solito girone sud di ferro con diverse società che hanno fatto sforzi importanti per cercare la promozione e si ritroveranno a scontrarsi tra loro, mentre nel girone nord c’è forse una sola squadra che ha fatto grossi investimenti”.
Una disamina tutt’altro che entusiastica quindi, ma quali saranno, se ce ne saranno, le ripercussioni sui programmi societari?
“Questa scelta non può passare come se nulla fosse, comporterà dei cambiamenti di strategia nella gestione societaria, perché in tutta onestà, non è più il caso di impiegare risorse che poi finiscono sprecate, quindi obiettivi e piani di investimento andranno rivisti e, non lo escludo – conclude Giannini - ridimensionati”.

lunedì 1 agosto 2011

Agira, Nissoria e Regalbuto: commemorazione dei caduti inglesi

I comuni di Agira, Nissoria e Regalbuto, in collaborazione con la Stazione Aeronavale della Marina degli Stati Uniti d’America di Sigonella e del distaccamento delle Forze Armate Canadesi attualmente impegnate nella missione NATO in Libia, hanno commemorato il sessantottesimo anniversario della Battaglia di Agira e la liberazione di Regalbuto. Durante la battaglia di Agira morirono 490 soldati canadesi, impegnati nella conquista del territorio occupato dalle armate nazifasciste. In ricordo del sacrificio dei soldati canadesi ad Agira è stato edificato un grande cimitero di guerra. Per celebrare il ricordo dei caduti quest’anno i sindaci dei comuni di Regalbuto, Agira e Nissoria hanno deciso di collaborare con i rappresentanti delle forze armate dei paesi che si sono battuti sul nostro territorio. La giornata si è aperta con una messa solenne celebrata presso l’Abbazia di Agira da Don Paul Gemmiti (cappellano delle Forze Armate Canadesi di stanza a Trapani) e Don Silvio Rotondo. Alla fine della funzione, con una solenne cerimonia militare, è stato reso omaggio ai soldati canadesi del cimitero di Agira. Nel pomeriggio le celebrazioni si sono spostate a Regalbuto, liberata pochi giorni dopo Agira dagli stessi canadesi. I 150 rappresentanti delle Forze Armate Canadesi, della Marina USA, dell’Aviazione USA e del contingente Svedese impegnato nella missione in Libia si sono recati presso il Chiostro degli Agostiniani per un rinfresco, che ha preceduto una cerimonia di premiazione e la posa di una corona di fiori presso la croce dei caduti che si trova in Via Palermo. I rappresentanti delle delegazioni, accompagnati dal dott. Alberto Lunetta, responsabile della comunicazione della Base Navale di Sigonella, hanno ricevuto in regalo dalle amministrazioni comunali una targa commemorativa e due libri su Regalbuto e il territorio circostante. I Sindaci hanno ricevuto in cambio un ricordo delle Forze Armate Canadesi. Alla commemorazione erano presenti il Tenente Colonnello Daniel McLeod dell’esercito canadese, il Capitano di Fregata Martin Sabel (vicecomandante della stazione di telecomunicazioni di Sigonella), il Maggiore Alan Batty ex ufficiale dell’esercito britannico in pensione, il Colonnello Bergman delle forze armate svedesi impegnate nella Missione in Libia, il Sergente Jeremy Tatcher dell’Aereonautica Militare USA. Il Sindaco di Regalbuto Gaetano Punzi ha ringraziato tutti i rappresentanti delle forze armate, definendo il popolo regalbutese un popolo amico e vicino ai soldati che non solo hanno liberato la Sicilia dal Nazifascismo ma combattono oggi in Libia per una nuova democrazia. La giornata si è conclusa con una preghiera di padre Alessandro Magno e di Don Paul Gemmiti presso la croce che commemora l’eccidio a Regalbuto di 90 ufficiali e soldati inglesi che combattevano insieme ai canadesi, catturati e uccisi brutalmente dai tedeschi a pochi giorni dalla liberazione di Regalbuto. Sulla croce è stata deposta una corona d’alloro e i soldati hanno omaggiato le vittime dell’eccidio. Durante la cerimonia Padre Alessandro Magno ha ricordato che Regalbuto è tristemente famosa per il numero giornaliero di incursioni aeree alleate che rasero al suolo quasi tutto il paese e permisero ai soldati canadesi di entrare in paese. Il Tenente Colonnello Daniel McLeod dell’esercito canadese ha definito la cerimonia “una grande opportunità per dare il giusto omaggio ai soldati canadesi caduti e per la condivisione della memoria storica di un momento così importante per la storia di tutti e due i popoli”.