lunedì 29 marzo 2010

Bilancio comune Regalbuto: PD invita Sindaco a dimissioni


Ad una settimana dall’approvazione del bilancio comunale il PD di Regalbuto interviene sulla difficile condizione in cui versa la salute del comune. “La seduta di Consiglio del 19 marzo ci consegna innanzitutto un diverso quadro politico: l’UDC ha deciso di lasciare la maggioranza, tornando così al ruolo assegnatole dai cittadini, in aperta polemica rivendicando il tradimento di non meglio precisate “promesse”, continuano a proliferare i gruppi in seno alla maggioranza facendo così delineare un frazionamento mai visto prima: continua la litigiosità, la contrapposizione, e mentre il paese soffre. L’unico elemento di unità della maggioranza sembra essere quello di prendere le difese di ciò che non è difendibile, come ad esempio l’ultima deludente edizione del carnevale regalbutese.
Il bilancio presentato dall’amministrazione, già rimaneggiato a causa dei tagli, è risultato ai più estremamente insoddisfacente: nonostante il periodo di difficoltà l’amministrazione, nella stesura del bilancio e dei suoi emendamenti non ha sentito il bisogno di coinvolgere l’opposizione, che rappresenta gran parte dei cittadini, votando addirittura 10 emendamenti in 5 minuti (!) senza attendere i consiglieri di opposizione.
Né si possono ravvisare elementi di prospettiva o di programmazione: il futuro del paese sembra affidato alla divina provvidenza!!! Sono ormai mesi che il Partito Democratico incalza quest’amministrazione sui temi della programmazione e del futuro ma ancora una volta si dimostra l’assoluta incapacità politica nel programmare l’attività del Comune in ogni ambito.
Leggendo il bilancio, inoltre, si evidenzia come non sia stato utilizzato nessuno dei canali di finanziamento pubblico su cui il Sindaco ha costruito le proprie campagne elettorali. Assenza di programmazione, assenza di finanziamenti, assenza di scelte importanti per il futuro di Regalbuto: ci chiediamo a cosa servano un Sindaco, sei assessori e 15 Consiglieri!. Ritenendoli i soli responsabili di questo sfascio non possiamo che invitare il Sindaco e l’Amministrazione a dimettersi!!!”.

Incontro alla Provincia di Enna sui Pist “Centro Sicilia”


Il presidente Monaco ha convocato per domani mattina, 30 marzo, alle 9.30, nella sala convegni della Provincia, l’organo decisionale della coalizione del Progetto integrato di sviluppo territoriale (Pist) “Centro Sicilia”, del quale fanno parte i sindaci dei 20 Comuni dell’Ennese, per l’approvazione del Pist e delle relative liste delle operazioni gerarchizzate e la sottoscrizione del protocollo d’intesa per l’attuazione del progetto per il potenziamento, l’ampliamento e la qualificazione dei servizi integrati per il contrasto allo spopolamento e per la valorizzazione delle potenzialità espresse dalle nuove generazioni. La popolazione dell’intera provincia di Enna, che conta 173 mila abitanti, da alcuni anni è in lento ed inarrestabile declino. Si riduce il peso delle classi di età più bassa mentre aumenta il peso delle classi più anziane. Oggi l’età media della popolazione dell’Ennese è attorno ai 43 anni. Ad accentuare questa tendenza all’invecchiamento della popolazione della provincia di Enna concorre, in misura non trascurabile, la ripresa di un fenomeno migratorio di giovani con un elevato grado di istruzione, che vanno via dai Comuni della Provincia per andare a cercare lavoro altrove, in particolare nelle città del Nord Italia. I 13 Comuni sono: Assoro, Barrafranca, Calascibetta, Centuripe, Cerami, Gagliano Castelferrato, Leonforte, Nicosia, Nissoria, Regalbuto, Sperlinga, Troina, e Villarosa. Per contrastare questi fenomeni, la Provincia Regionale di Enna, in partenariato con i 13 Comuni e l’Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Enna, ha presentato alla Regione Siciliana, secondo le modalità previste dal bando del 13 febbraio 2009, il “Progetto Orange Point – Centri di promozione dei valori per la provincia di Enna". Questo progetto prevede la creazione di una rete territoriale di centri di aggregazione giovanile, che hanno come obiettivi la promozione del protagonismo sociale, dell’appartenenza territoriale, del benessere e della legalità. L’Assessorato regionale della famiglia e delle politiche sociali ha ammesso al finanziamento tale progetto con Decreto Dirigenziale (DDG) n. 273 del 2 febbraio 2010. Con lo stesso DDG, l’Assessorato regionale della famiglia ha ammesso al finanziamento il progetto “ArteGio:percorsi di creatività, legalità e multiculturalità”, che si propone di coinvolgere i giovani del territorio provinciale in percorsi di creatività, legalità, multiculturalità.

sabato 27 marzo 2010

Mostra di pittura del maestro regalbutese Valenti


Con il patrocinio della Federazione Italiana Arti Figurative, si è aperta a Regalbuto la mostra personale di pittura del maestro Accademico Filippo Valenti. La mostra resterà aperta per tutto il periodo delle festività pasquali e si svolge in un locale appositamente arredato nella centralissima via G.F. Ingrassia. Autodidatta, sensibile a tutte le seduzioni cromatiche, Filippo Valenti è un pittore che si è formato a Regalbuto, passando dal realismo delle osterie e delle processioni paesane a un leggiadro mazzo di fiori. Il maestro Valenti ha recentemente ottenuto il premio “Parlamento Europeo “ dalla rivista Teleuropa, e ha partecipato a diverse mostre collettive. Difatti il suo curriculum è ricco: dal primo riconoscimento da parte del comune di Regalbuto che nel 1978 lo premiò con una coppa durante una sua mostra. Nel 1980 si è classificato secondo al Trofeo Internazionale di Reggio Emilia. Quotato nei dizionari “Bolaffi“e “il Quadrato“ . Ma Valenti ha ricevuto importanti riconoscimenti a Firenze, Sanremo, Roma, Catania, Messina nel corso di mostre personali e concorsi o rassegne regionali di pittori contemporanei, che gli hanno fatto guadagnare lo speciale riconoscimento del titolo accademico della Universale “ G. Marconi “ di Roma. Nato a Regalbuto ha vissuto e vive nella sua città, a contatto dei suoi concittadini, cercando di sensibilizzare gli uomini di cultura, i politici sui problemi della collettività. Le tele del maestro Valenti resteranno esposte per tutta la durata delle prossime festività pasquali, donando un tocco di cultura alla città che si prepara a vivere i riti della settimana Santa.

mercoledì 24 marzo 2010

«Picchiato e sputato solo perché omosessuale Basta: denuncio tutto»


NUORO. Abito lungo, scarpe femminili, trucco. Nel cuore della notte tra sabato e domenica, Ignazio Ladu, 28 anni, primo nuorese (... e regalbutese d'adozione) a rivendicare pubblicamente il diritto a essere omosessuale, è pronto a passare un’altra serata nei panni del suo alter ego, la drag queen Siluna. È sereno, balla con gli amici al Bowling di Pratosardo. Qualcuno gli si mette di traverso. Lo prende a calci. Gli sputa. Finisce con una notte di dolore e rabbia, e una denuncia. Ignazio Ladu l'ha presentata ieri mattina in questura, dolorante e sfinito da una serata dove voleva solo divertirsi e invece ha preso soltanto botte. «Passino le risatine - dice - passino pure le occhiate strane della solita gente che non capisce, passi tutto, ma non i calci, la violenza e soprattutto quel gesto terribile e umiliante: lo sputo. Davvero non è possibile lasciar correre tutto e farmi trattare così solo perché vivo la mia omosessualità senza far male a nessuno». Eppure la serata era cominciata come tante altre: serena e tra gli amici. Il giovane Ignazio, vestito da Siluna - così come in uno degli scatti del suo ormai celebre calendario - si presenta al Bowling insieme ad alcuni conoscenti. C’è una festa in corso, l’ambiente è tranquillo, la musica è piuttosto invitante. “Siluna” scende in pista a fare quattro salti. «Stavo ballando come tutti gli altri - spiega - poi a un certo punto mi è venuta sete e allora mi sono avvicinato al bancone per prendere qualcosa da bere. E lì, ho visto un ragazzo che conoscevo. Mi stava fissando, probabilmente era anche ubriaco. Certo è che ha cominciato a prendermi a calci». “Siluna” è costretto ad andare via, ad avvisare i buttafuori che intervengono in forze, e a cambiare aria per evitare altri problemi. Ma anche più tardi, purtroppo, la musica per lui non cambia. «Chi mi ha picchiato mi ha seguito anche nell’altro locale - spiega - tanto che per evitare di prendere altre botte, ho chiesto che non venisse fatto entrare. Il problema è che mi ha aspettato fuori a lungo. Fin quando non si è stancato ed è andato via. Così io sono potuto tornare a casa». A poche ore dalla brutta serata, Ignazio Ladu, decide che questa volta, i pregiudizi della gente hanno superato ogni limite e meritano una denuncia, per evitare che certe cose possano riaccadere. «Queste persone devono capire - aggiunge in conclusione il giovane - che devono lasciare che ciascuno viva la propria vita in modo libero e sereno. Purtroppo ciò che è accaduto è la dimostrazione che i pregiudizi resistono ancora, anche a Nuoro, ed è un vero peccato perché io qui mi trovo bene e ci sono voluto tornare dopo una breve esperienza fuori. Ma quello che è successo sabato non è giusto: io stavo solo ballando e in vita mia non ho mai fatto male a nessuno».

Regalbuto: scongiurata la chiusura dell’industriale


Sembra essere definitivamente scongiurata la chiusura dell’Istituto Tecnico Industriale di Regalbuto, che aveva aperto due anni fa presso l’ITS “S.Citelli”. L’indirizzo “Elettronica e telecomunicazioni” sin dalla sua apertura aveva registrato un aumento delle iscrizioni. Infatti l’istituto di Regalbuto è l’unico presente nella zona nord di Enna. Nei giorni scorsi il Dirigente Scolastico Giovanni Scaminaci aveva comunicato la possibilità di chiudere l’indirizzo o trasferirlo in altri comuni, a causa della mancanza dei locali da adibire a laboratori, indispensabili dal terzo anno in poi. L’amministrazione provinciale non aveva ancora individuato i locali che potevano essere destinati a laboratori e non aveva comunicato alcuna intenzione di eseguire i lavori di ristrutturazione. A seguito del sollecito da parte di Scaminaci, che aveva inviato una lettera alle istituzioni locali e provinciali nella quale prefigurava una possibile chiusura dell’indirizzo senza i laboratori, l’amministrazione provinciale ha fatto sapere che è possibile costruire i laboratori nei locali attualmente adibiti ad auditorium. Nella lettera si parla di una futura realizzazione di un nuovo auditorium, anche se non si indica alcuna data di inizio dei lavori. Il Consiglio d’Istituto ha approvato all’unanimità la proposta della Provincia, solo per evitare la chiusura dell’indirizzo industriale. “Abbiamo deciso di accettare la soluzione proposta dalla Provincia pur di evitare la chiusura dell’Istituto Industriale”- ha detto Giovanni Scaminaci – “Rinunciamo temporaneamente all’auditorium, che per questa scuola è un luogo fondamentale, dove si svolgono incontri, assemblee, consigli dei docenti, consigli d’istituto e molte altre iniziative. Nonostante ciò speriamo che la provincia mantenga l’impegno di costruire al più presto un nuovo auditorium, a cui non intendiamo rinunciare per sempre. Vigileremo affichè questa scuola possa avere al più presto un nuovo spazio d’incontro”.

martedì 23 marzo 2010

Vendita vecchi immobili ad 1 euro a Regalbuto?


Con una nota indirizzata alla Prima commissione consiliare di Regalbuto, il vicepresidente del Consiglio comunale, Francesco Bivona, in nome e per conto del gruppo “Regalbuto al Centro” chiede un incontro della commissione per discutere sulla formulazione di un nuovo regolamento per “ la disciplina delle alienazioni degli immobili acquisiti al patrimonio del comune”. Si tratta del recupero dei centri storici i cui siti sono stati abbandonati all’incuria del tempo perché oggetto di crolli causati da frane. E’ il caso del vecchio quartiere di S. Ignazio, che tutt’oggi a Regalbuto, emana il ricordo di una tremenda alluvione che negli anni ’70 ha provocato una frana di vaste proporzioni, compromettendo definitivamente le case. “Credo sia compito di una politica responsabile, che guarda ai fatti e non alle continue polemiche, provare a seguire nuove strade. Dalla intuizione di Vittorio Sgarbi e Oliviero Toscani sulla scia di quanto approvato dal consiglio comunale del comune di Salemi, si può partire per cercare il recupero del Vecchio Quartiere S. Ignazio con l’acquisizione delle aree da parte del Comune, la vendita a 1 Euro con l’obbligo di ristrutturazione. Nei prossimi giorni mi riservo di presentare la proposta di Regolamento. È ovvio – conclude Bivona – che necessita l’acquisizione di tutti i pareri tecnici, ma ritengo che se Salemi, con la collaborazione della Provincia di Trapani, è riuscita a tracciare questa strada in una area colpita dal sisma del 1968, penso che anche Regalbuto può almeno provare in questa direzione per una possibile rinascita di una importante area del nostro centro storico che verrà ripopolata con un nuovo slancio dell’economia locale e quindi del livello occupazionale”.

domenica 21 marzo 2010

Iscritto alla CGIL: No riassunzione alla Francis di Regalbuto


Esclusi dalla riassunzione i lavoratori iscritti alla CGIL, è quanto sostengono gli ex dipendenti della ditta Francis di Regalbuto, che produce articoli sportivi. Gli stessi hanno deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Enna. Avevano impugnato il licenziamento, solo sei di essi sono stati richiamati ma alla solo condizione che la denuncia venisse ritirata. Gli altri 25 lavoratori iscritti alla CGIL non sono stati richiamati. Il proprietario dell’azienda, Vincenzo Saitta, al loro posto ha assunto persone estranee ai licenziamenti del 31 luglio 2009, contrariamente a quanto stabilito nella bozza di accordo raggiunta in Prefettura prima della riapertura degli stabilimenti.
Inoltre, i lavoratori esclusi denunciano anche che da domani in azienda inizieranno gli straordinari e l’orario flessibile, con lavoro anche il sabato. Questo, secondo i lavoratori, dimostra che la mancanza di commesse in realtà non era che una scusa per la chiusura.

Regalbuto. Approvato bilancio di previsione


Il consiglio comunale ha approvato il Bilancio di Previsione per l’anno 2010, con 9 voti favorevoli e 6 voti contrari. Il bilancio del 2010 ha subito una decurtazione di 235 mila euro, a causa dello storno del fondo di rotazione. Il comune infatti aveva attinto al fondo di rotazione per pagare le quote ATO destinate al salario degli operatori ecologici. La Regione nei mesi scorsi ha disposto che le somme del fondo di rotazione debbano essere restituite dai comuni entro tre anni, quindi ogni anno per i prossimi tre anni il comune sarà costretto a restituire 235 mila euro. A causa della decurtazione la maggioranza ha presentato 16 emendamenti, per permettere ai servizi essenziali offerti dall’ente pubblico di non restare scoperti. L’Assessore al Bilancio Antonio La Tora nella sua relazione ha illustrato al consiglio il bilancio e le problematiche legate allo storno del fondo di rotazione, ricevendo i complimenti sia della maggioranza che dell’opposizione. Gli emendamenti hanno ottenuto tutti 9 voti a favore e 6 voti contrari. A favore del bilancio si è pronunciata la maggioranza, anche se ha espresso posizioni diverse. Ad apertura di seduta il consigliere Vito Luigi Cardaci ha annunciato le proprie dimissioni da capogruppo di “Regalbuto al centro” e la costituzione del gruppo “MPA”, di cui è unico rappresentante: “Vorrei un ritorno alla politica vera, quella fatta dai partiti, che rappresentano le istanze della gente sul territorio” – ha dichiarato Cardaci. Il consigliere ha comunque precisato che la sua appartenenza all’attuale maggioranza non è affatto in discussione. Dalle file della maggioranza è giunta anche la dichiarazione della consigliera Maria Carmela Romano, che ha dichiarato la sua appartenenza al gruppo PDL che fa riferimento al Presidente della Provincia Giuseppe Monaco, formato da Luigi Umberto Raspante e Sergio Politi. “Sono scontenta dell’andamento di questa maggioranza” – ha dichiarato la Romano – “Ma resto per dare il mio contributo al bene dei regalbutesi”. Durante la votazione al bilancio la consigliera Romano si è allontanata dall’aula. Dall’opposizione sono giunte solo dichiarazioni di voto contrario. Tutti i componenti della minoranza hanno lamentato il mancato coinvolgimento nella stesura degli emendamenti. “Questo bilancio è lo specchio della mancanza di capacità politica nel programmare l’attività del Comune” – ha detto Angelo Palamito, capogruppo di “Insieme si può” – “Proponiamo che di fronte alla difficile situazione gli amministratori e i consiglieri devolvano i compensi e le spese per le missioni, che sono numerose, al Comune”. La proposta di devolvere le indennità a favore del comune è stata presentata anche dai consiglieri dell’UDC e dal PDL con il Consigliere Croce Parisi.

sabato 20 marzo 2010

Regalbuto: si torna a parlare di Parco Tematico


Si torna a parlare di Parco Tematico a Regalbuto e sembra che siano in arrivo novità sulla travagliata vicenda della costruzione di un grande parco dei divertimenti lungo le rive del Lago Pozzillo, un progetto iniziato quasi dieci anni fa. Ne ha parlato il Sindaco Gaetano Punzi, rispondendo a un’interrogazione del consigliere comunale Vito Maida. Nelle ultime settimane si era diffusa la voce di un acquisto della società Atlantica Invest da parte di un cartello di investitori arabi. Durante il congresso del PD locale, che si è svolto a fine febbraio, il Senatore Mirello Crisafulli aveva preannunciato possibili novità a proposito del Parco Tematico. A seguito della diffusione delle voci sula riapertura del progetto, che da due anni sembrava essersi arenato, il consigliere Maida ha presentato un’interrogazione per chiedere al Sindaco Punzi delucidazioni sull’attendibilità delle voci. Punzi ha annunciato che nei prossimi giorni probabilmente si conosceranno importanti novità sul progetto. “Ho sempre usato il se quando ho parlato di questo progetto” – ha detto Punzi – “Non ho mai creduto pienamente a questo progetto, ma le ultime novità hanno acceso in me la speranza e mi spingono a crederci più che in passato”. Punzi non ha confermato le voci di un possibile acquisto della società o di parte della società da parte di un cartello arabo, ma non ha smentito. “Voglio evitare qualsiasi speculazione sulla vicenda” – ha concluso il Sindaco – “Le ultime novità non significano un sì definitivo al Parco, ma nemmeno un no. Non bisogna creare aspettative, ma qualcosa si sta muovendo e tra qualche giorno annunceremo ufficialmente le novità”.

Cisal: Classe politica di Regalbuto distratta e impotente


Grido di allarme del responsabile territoriale della Cisal di Regalbuto, Agostino Vitale sulla crisi che attanaglia ogni giorno sempre di più la cittadinanza, questa la dichiarazione: “E’ una Regalbuto sempre più povera, con un tasso di disoccupazione tra i più elevati della provincia di Enna in rapporto alla popolazione, con i prezzi degli affitti delle case al rialzo e una classe politica disattenta che non è capace di programmare il futuro sostenibile della città. La nostra economia soffre per la mancanza di opportunità che possano generare lavoro, il nostro potere d’acquisto è sceso negli anni sempre di più determinando un aumento del tasso di povertà che oggi investe un tessuto sociale sempre più vasto. Siamo di fronte ad una situazione economica interna preoccupante, generata in parte dalla “sindrome del parco tematico“ sul quale le famiglie regalbutesi e la classe politica, avevano investito progetti, sogni, stabilità di lavoro mentre oggi sono aumentati i lavoratori precari i quali non potranno più contare su contratti stabili e dovranno far fronte, per vivere, al sussidio di disoccupazione. Non meno preoccupante è la situazione dei nostri artigiani i quali vivono la paradossale situazione di una zona artigianale che stenta a realizzarsi perché forse impantanata tra le maglie di una burocrazia fuori dal tempo.

Non è decollato il centro commerciale naturale che avrebbe potuto dare respiro al commercio e difenderlo dal continuo nascere di ipermercati, centri commerciali e outlet. La città manca di un serio piano del commercio, che non può essere slegato al tentativo di opportunità turistiche, di organizzazioni di eventi che vadano oltre il carnevale e l’estate, alla situazione delle strade interne, alla circolazione delle auto e al degrado dell’ambiente. Tale situazione economica sta costringendo le famiglie sempre di più ad indebitarsi. In questo contesto la classe politica di Regalbuto appare “distratta“ e “impotente“ o comunque poco incline ad affrontare problemi e piuttosto che unirsi a discuterli preferisce le diatribe di bassa politica a un’attenta analisi e valutazione della situazione, rimanendo così distante dalla realtà quotidiana la quale, invece, vive la crisi ogni giorno dentro e fuori le famiglie. Oggi – conclude Agostino Vitale – che il “parco tematico“ riappare come un miraggio è più che mai necessario non commettere lo stesso errore . E’ necessario che le forze politiche, sindacali e culturali della città si riuniscano non solo per discutere ma per collaborare e tendere ad un unico obiettivo: programmare il futuro di Regalbuto scommettendo su ambiente e territorio per cercare nuove opportunità di occupazione e sviluppo della città“.

Pallamano A2 Femminile: Regalbuto cerca riscatto in casa


Vincere e riscattarsi. È con questo obiettivo che oggi il Città di Regalbuto ospiterà lo Scinà Palermo nell’undicesima giornata di pallamano femminile di A2. La buona prova della settimana scorsa in casa del Gruppo Principe seppur abbia portato una sconfitta paradossalmente ha ridato fiducia alle ragazze regalbutesi che dopo un periodo di flessione sono riuscite ad esprimere un gioco migliore mettendo in difficoltà la capolista. La partita di oggi, quando mancano quattro giornate alla fine, può riaprire i giochi per un posto nei play off, ma servirà battere la formazione palermitana superandola così in classifica dove, al momento, la precede di due punti. Sarà assente la giovane Di Benedetto la cui stagione è a rischio per un infortunio patito la scorsa settimana alla spalla; per il resto il tecnico Perra avrà tutta la squadra a disposizione cercando così di imporre una sconfitta allo Scinà che andrà a Regalbuto per impedire alle avversarie di rimettersi in gioco nella lotta ai play off.

Regalbuto: UDC lascia la maggioranza


I consiglieri comunali Domenico Romano e Santina Missorici hanno sottoscritto e presentato un documento politico al consiglio comunale, nel quale si annuncia l’allontanamento definitivo dell’UDC dall’attuale maggioranza. I consiglieri UDC erano stati eletti all’interno della lista di minoranza “Insieme si può”, ma dal novembre del 2008 avevano deciso di appoggiare l’attuale maggioranza in consiglio comunale. Durante la seduta del consiglio di giovedì scorso hanno però annunciato di aver esaurito la propria esperienza all’interno della maggioranza e di tornare all’opposizione. “In questi anni abbiamo agito solo nell’interesse dei cittadini, al di là delle appartenenze politiche” – si legge nel documento – “Pensavamo di dare un contributo più forte all’azione di governo attraverso il nostro ingresso in maggioranza. Abbiamo presentato una serie di proposte che vanno dalla tutela della famiglia alla cura degli anziani. Purtroppo abbiamo riscontrato cose positive ma anche cose negative, come la mancata rotazione della presidenza del consiglio e il mancato accordo tra le tre componenti della maggioranza. Non abbiamo mai chiesto né avuto niente a livello personale e di partito. Avevamo solo chiesto che gli amministratori devolvessero il 70% della loro indennità in beneficenza, ma ci è stato risposto che questa è demagogia. Questo e molto altro ci hanno spinti a tornare tra i banchi dell’opposizione”.

mercoledì 17 marzo 2010

Pallamano femminile città di Regalbuto


Impresa sfiorata dalle ragazze del Città di Regalbuto contro il Gruppo Principe nel campionato di pallamano femminile, serie A2, con le regalbutesi sconfitte a fatica dalla capolista per 36-32. Dopo le ultime prestazioni non proprio esaltanti serviva la partita del riscatto e così è stato se si guarda alla prestazione e al gioco delle ragazze che fino all’ultimo hanno tenuto in apprensione le calabresi.
Entrambe le formazioni hanno dato vita ad una partita spettacolare, sempre aperta a qualsiasi risultato e, per quanto riguarda il Città di Regalbuto, giocata col cuore. “È stata la migliore partita dell’anno” ha sentenziato il presidente della società Vittorio Di Benedetto che fa un plauso alle ragazze: “Ci abbiamo provato e quasi quasi c’eravamo riusciti a fermare la capolista. Sono contento per il carattere dimostrato dalla squadra”.
Le sconfitte contro Floridia ed Hybla Mayor, a cui è seguita la vittoria contro il Licata, avevano lasciato qualche scoria che il presidente voleva subito eliminare per proseguire in serenità la stagione ed infatti la vittoria con il Licata riportò serenità e, sotto un certo punto di vista, anche da questa sconfitta si può prendere qualcosa di positivo. Sì perché questa è la squadra che Di Benedetto vuole vedere, una squadra che lotti e creda in se stessa.
Contro il Gruppo Principe il Città di Regalbuto è sempre stato in gara dando l’impressione di poter portare a casa un buon risultato, basti pensare che si è andati avanti di punto in punto; al 16’ le due squadre erano sul 10-10 e il primo tempo, complice qualche penalità di due minuti, si è chiuso sul 20-16. Ottima la ripresa delle regalbutesi che a due minuti fine erano a meno due, 33-31, ma la penalità di due minuti alla D’Agostino ha messo in discesa la gara delle calabresi nelle cui fila milita Carmela Leonardo, ex De Gasperi Enna. Sabato, intanto, il Città di Regalbuto ospiterà, con la missione sorpasso, lo Scinà Palermo.

Al lago Pozzillo di Regalbuto le gare Federcanottaggio Sicilia


E’ notizia ufficiale: l’invaso del Pozzillo anche per il 2010 sarà protagonista nelle manifestazioni più importanti della Federcanottaggio Sicilia. A comunicare la notizia il vice sindaco con delega allo Sport Salvo Cardaci che esprime grande soddisfazione per la conferma di una serie di appuntamenti che vedranno proprio il lago Pozzillo di Regalbuto il campo di regata più importante dell’isola. Del resto a guardare l’invaso del Pozzillo oggi con le copiose piogge e la formazione del tipico “isolotto“ il lago presenta un panorama di rara bellezza e una natura ancora incontaminata. “Sono soddisfatto – dichiara Salvo Cardaci – queste regate a carattere regionale e nazionale portano sempre più alla ribalta il nostro invaso non solo da un punto di vista prettamente sportivo, ma soprattutto a livello turistico con centinaia e centinaia di canoisti che si riversano a Regalbuto nelle giornate in programma e molto spesso decidono di tornare per trascorrere ore spensierate a ridosso del nostro splendido invaso e per visitare la nostra città. Il nostro lago – continua Cardaci – ha la vocazione turistica e l’amministrazione comunale è attenta a sfruttare tutte le opportunità sportive a carattere regionale e nazionale per veicolare un turismo mordi e fuggi che però consente agli sportivi non solo di conoscere il nostro territorio ma apprezzare anche la nostra cucina e l’ospitalità dei nostri ristoratori. “Il Comitato Regionale Sicilia della FIC ha dunque deliberato il calendario remiero dell’anno 2010 e, come oramai da tradizione, ha fissato le gare nel lago Pozzillo, in territorio di Regalbuto. Le manifestazioni sono state previste nelle seguenti giornate: 21 marzo, 25 aprile, 30 maggio e 13 settembre 2010 regate valide per il campionato regionale; 1 e 2 maggio 2010 sono previste due regate nazionali (categoria cadetti) e Internazionale Master. “Un ringraziamento particolare lo voglio fare al Presidente della federazione regionale ing. Lorenzo D’Arrigo e ai componenti federali anche a livello nazionale per aver scelto ancora una volta il nostro lago per le regate“. Ad assistere l’organizzazione delle regate da qualche anno sono impegnati un gruppo di giovani che si sono costituiti in associazione e con le loro imbarcazioni rendono più agevole lo svolgimento delle gare. Carmelo Calcerano è il fondatore dell’associazione, l’associazione oltre alle gare mette a disposizione le proprie barche per un giro panoramico del lago e per gli amanti del birdwatcing.

Barriere architettoniche Comune Regalbuto. Assessore risponde a PRC


Sono l’assessore comunale del comune di Regalbuto Maugeri Franca, vi scrivo per replicare al segretario del PRC, Rosario Consiglio.

“Il volantino a cui fa riferimento il sig.Rosario Consiglio, diviso dal PRC di Regalbuto, riferisce emerite fesserie. Riporto le parole così come pubblicate: “protestava per quanto accaduto al fratello”.

Il soggetto in questione è salito nella casa comunale ed è entrato nella stanza di un funzionario con cui ero seduta senza neanche fare riferimento al fratello o a ciò che gli era accaduto.

Dopo aver scaraventato un carpettone sul tavolo, ha incominciato a gridare ed ingiuriarmi con i seguenti aggettivi: “Pezza di M….” “Questa Stronza inutile” e minacce del tipo “Ti taglio la testa”, il tutto facendosi tenere dal vigile urbano presente in comune e da altri dipendenti.

Non sono state tuttavia le parole sopra citate a “fargli beccare la denuncia”, ma perché si è permesso di dirmi che avevo ristrutturato il mio ristorante con i soldi dei cittadini. In questo modo non ha offeso solo me, ma tutta la mia famiglia. Ha offeso mio marito che ha fatto anche due lavori contemporaneamente e che lavora quattordici ore al giorno. Ha offeso i miei figli che si devono sacrificare per i debiti che la famiglia ha assunto pur di crearsi un lavoro nella nostra amata Regalbuto.

Sempre nella casa comune qualche mese prima, senza essere turbato dalla caduta di nessuno, lo stesso tizio in presenza di tutto l’ufficio dei servizi sociali, a causa di un ritardo dei trasferimenti regionali legati alla legge 6 mi aveva già rivolto le calunnie sopracitate.

Sicuramente da parte del PRC collegare il problema delle barriere architettoniche con una vicenda personale di un’ “assessora”, come recita l’articolo, è semplice speculazione politica. L’”assessora” in questione non è di centrodestra, ma sicuramente si vergogna di quella sinistra che pur di far parlare di sé fa mero populismo.

Tengo anche a precisare che io non sono l’assessore al ramo, e ne io ne il resto della giunta sottovaluta il problema delle barriere architettoniche. Nel rispondere al volantino di rifondazione io non mi sono difesa poiché non ho niente da cui difendermi, ho solamente chiesto al segretario del PRC di Regalbuto e ora lo chiedo anche a lei, come mai Rifondazione Comunista, se pensa ci siano soluzioni fattibili, non si è interessata al problema nei cinque anni che ha avuto “un’assessora in giunta”, forse la risposta vi ha solleticato perché la verità fa male.

martedì 16 marzo 2010

Barriere architettoniche. PRC polemizza con Assessore comune Regalbuto


Rosario Consiglio, della segreteria provinciale Prc, ha inviato la seguente nota riguardante il problema delle barriere architettoniche negli edifici pubblici:
"Un Assessore della Giunta Punzi di Regalbuto ha polemizzato con il Prc, che aveva accusato quella amministrazione comunale di scarsa attenzione alle problematiche dei cittadini diversamente abili.
Il PRC nel corso di un volantinaggio ha denunciato il fatto che gli edifici pubblici (non solo a Regalbuto per dire il vero) spesso non presentano neanche i più banali accorgimenti di abbattimento delle barriere architettoniche; il che impedisce a tanti cittadini diversamente abili l’esercizio di elementari diritti, come può essere quello di recarsi presso la sede comunale per chiedere il rilascio di un certificato all’anagrafe.
La denuncia del Prc era seguita all’increscioso episodio occorso a un cittadino regalbutese, precipitato mentre saliva le scale della casa comunale, priva perfino dei corrimano.
A causa di ciò quel cittadino era finito in ospedale in condizioni gravi, stato in cui è rimasto per diversi giorni. Un parente della vittima di quell'incidente, che non sarebbe mai dovuto accedere, ha subito e si trova attualmente denunciato dall’Assessore in questione a causa di qualche parola un po fuori dalle righe, pronunciata all’indirizzo della stessa, mentre protestava il suo disappunto per quanto accaduto al proprio fratello.
A seguito di ciò il Prc ha fatto un volantinaggio davanti alla sede comunale di Regalbuto, denunciando la mancata adozione di qualsiasi provvedimento da parte dell’attuale Amministrazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Nemmeno un soldo infatti è stato speso dall’amministrazione Punzi, e dall’interessata Assessora al ramo, per ridurre le barriere architettoniche. Nessuna programmazione per reperire fondi né per predisporre interventi, neanche quelli più banali.
L’Assessora in una polemica risposta alla denuncia portata avanti dal Prc si difende dicendo che neanche la precedente Amministrazione aveva fatto nulla in materia. Bella risposta davvero!
Potremmo a nostra volta replicare che l’attuale Assessora, prima che transumasse nel centrodestra, sedeva in Consiglio comunale tra le fila della precedente maggioranza, come l’attuale Sindaco Punzi, che nella precedente amministrazione rivestiva la carica di Vicesindaco. Quindi erano parte organica della precedente maggioranza e amministrazione, che, anche se non abbastanza, qualche cosa la attuò in tema di abbattimento di barriere architettoniche. Avrebbe dovuto proseguire, potenziare e migliorare il lavoro a quell’epoca abbozzato e iniziato. Cosa che non ha saputo o non ha voluto fare.
Mentre vediamo invece che sa sporgere denunce a malcapitati cittadini rei di alzare la voce quando subiscono soprusi e vedono conculcati i propri diritti o di polemizzare sterilmente con chi si permette di segnalare in un volantino quello che dovrebbe e potrebbe essere fatto”.

Rischio soppressione Istituto tecnico industriale di Regalbuto


Due anni fa è stato istituito a Regalbuto l’Istituto tecnico industriale ‘S.Citelli’ ad indirizzo “Elettronica e Telecomunicazioni”, l’unico esistente nella zona Nord della provincia di Enna, che ha fatto registrare un numero crescente di iscrizioni. L’Istituto risponde, infatti, ai bisogni formativi degli studenti di Regalbuto e dei Comuni vicini frequentanti questo indirizzo di studi, i quali, fino a due anni fa, erano costretti a trasferirsi a Catania.Da settembre 2010 gli studenti iscritti due anni fa dovranno frequentare la classe terza, il cui piano di studi prevede che la parte fondamentale degli insegnamenti si svolga in laboratorio. Le materie da insegnare in laboratorio sono le seguenti: Meccanica e macchine, Elettronica, Elettrotecnica, Sistemi elettronici automatici, Telecomunicazioni, Tecnologie elettroniche, Disegno e progettazione. Per assicurare tutto ciò il Dirigente scolastico, Giovanni Scaminaci, si è adoperato per ottenere un finanziamento di 80.000 euro per l’acquisto delle attrezzature di laboratorio, senza nulla chiedere all’Amministrazione provinciale. Le risorse sono state, infatti, assicurate dalla Comunità europea. All’Amministrazione il Dirigente scolastico ha chiesto solo di provvedere a trasformare dei locali esistenti o a costruirne di nuovi, dove svolgere le attività di laboratorio. Questa richiesta non ha trovato alcun riscontro: nei mesi scorsi si sono succeduti scambi formali e informali che non hanno prodotto alcun risultato. A questo punto, Il dr. Scaminaci, prende carta e penna e scrive al capo dell’Amministrazione provinciale, il regalbutese Pippo Monaco, ed alle varie autorità locali, facendo presente che sono in corso le iscrizioni e che entro marzo l’Amministrazione scolastica deve definire gli organici del personale per il prossimo anno scolastico, per cui chiede formalmente di sapere se l’istituto può contare sulla realizzazione dei predetti laboratori nel poco tempo che rimane o se deve rinunciare alla formazione delle classi terze, invitando gli studenti a trasferirsi a Catania o in qualche paese vicino, dove si potrebbe tentare di trasferire l’Istituto tecnico industriale presso qualche scuola che dispone dei locali necessari.“È opportuno sottolineare – ricalca il Dirigente Scaminaci – che i laboratori sono indispensabili per il funzionamento del predetto indirizzo di studi e ove gli stessi non possano essere assicurati, andrebbero avviate le procedure di revisione della rete scolastica prevedendo la soppressione dell’istituto tecnico industriale di Regalbuto”
Intanto già una interrogazione è stata presentata al Presidente dell’Ente Provincia Regionale di Enna, che riportiamo integralmente: Il sottoscritto Consigliere Provinciale Dott. Sergio Malfitano, avendo appreso in merito ad un probabile finanziamento di 80 mila euro, elargito dall’Unione Europea, per l’acquisto delle attrezzature di laboratorio dell’Istituto in oggetto; Vista la notevole importanza che, la realizzazione di una terza classe, riveste per gli studenti già iscritti allo stesso Istituto i quali, senza l’esistenza dei suddetti laboratori, si vedranno costretti a trasferirsi presso altri istituti al fine di completare il proprio piano di studi;Considerata come condizione indispensabile, per il funzionamento del predetto indirizzo di studi, la realizzazione delle classi terze, già a partire dal settembre 2010; Il tutto finalizzato non solo alla fruizione dell’importante finanziamento europeo concesso ma, principalmente, allo scopo di una valorizzazione sempre maggiore della proposta scolastica dell’Istituto Tecnico Industriale di Regalbuto, scongiurando, altresì, il timore di un’eventuale soppressione dello stesso; CHIEDE, alla S.V., quanto in oggetto e precisamente: - Se e quando è stata rivolta specifica richiesta da parte del Dirigente scolastico dell’Istituto in questione? - Quali sono le iniziative intraprese o ancora da avviare per la trasformazione dei locali da adibire ad uso laboratori?