Riavviata simbolicamente stamattina la produzione delle centrali idroelettriche di Troina e Grottafumata. Alla cerimonia erano presenti Roberto Renon, Responsabile dell'Area di Business Produzione di Enel, e, tra gli altri, Salvatore Costantino Carchiolo, Sindaco di Troina, Antonio Caputo, Sindaco di Cesarò, Gaetano Punzi, Sindaco di Regalbuto, Giuseppe Amato, Assessore Territorio e Ambiente della Provincia di Enna, e S.E. Rev.ma Salvatore Muratore, Vescovo della Diocesi di Nicosia. I principali interventi effettuati hanno riguardato il corpo diga e, in particolare, la realizzazione di contrafforti antisismici, la realizzazione di uno schermo termico che minimizza le escursioni termiche sul paramento della diga, la risarcitura con particolari cementi e resine delle lesioni presenti sugli speroni e l'installazione di una serie di strumentazioni di controllo che consentono le più dettagliate misurazioni e verifiche. Grazie a tali lavori Enel ha già ottenuto dall'Ufficio Tecnico per le Dighe di Palermo l'autorizzazione ad invasare il bacino dell'Ancipa fino alla quota di 942 metri s.l.m., corrispondente ad un volume di invaso di 18,4 milioni di metri cubi. L'autorizzazione è soltanto il primo passo nell'ambito di un programma più ampio che consentirà di arrivare, nei prossimi anni, al massimo livello di invaso del bacino, posto a quota 949 metri s.l.m, e una capienza totale di quasi 28 milioni di metri cubi. La maggiore disponibilità di acqua avrà immediati effetti positivi sul territorio e sui cittadini perché permetterà di soddisfare le esigenze idriche, sia per usi potabili che irrigui, dei Comuni delle province di Enna, di Caltanissetta e della Piana di Catania che si approvvigionano da questo bacino.
mercoledì 26 ottobre 2011
lunedì 24 ottobre 2011
Approvato all’unanimità il bilancio di previsione comunale
Al termine della seduta del consiglio comunale che si è svolta mercoledì scorso, tutti i consiglieri comunali hanno espresso soddisfazione per aver raggiunto gli accordi necessari per l’approvazione del bilancio di previsione comunale 2011 (a fine anno?!?). L’intero strumento economico è stato votato all’unanimità sebbene vi sia stato qualche distinguo sull’emendamento presentato dai consiglieri comunali Maria Carmela Romano, Sergio Politi e Luigi Raspante sull’acquisizione dell’area per l'ampliamento del cimitero comunale. Il voto contrario su questo emendamento è stato dichiarato dal capogruppo di “Regalbuto al Centro” Francesco Bivona, il quale ha motivato, a nome del suo gruppo, la contrarietà del voto. Votati all’unanimità invece tutti gli altri emendamenti tra cui quello proposto dal gruppo Romano/Politi/Raspanti circa lo stanziamento di fondi per eseguire lavori urgenti nel cimitero comunale e l’assegnazione di un contributo per la banda comunale della città. I restanti emendamenti erano stati in parte ritirati dai proponenti per l’impegno assunto dagli assessori presenti i quali dichiaravano la disponibilità, nel limite delle risorse economiche, a soddisfare le proposte che erano contenute negli stessi emendamenti, ed in parte a prelevare somme dallo strumento contabile per la realizzazione di interventi obbligatori e inderogabili. Non sono mancate invece le solite polemiche, innescate questa volta dal volantino e dai messaggi via sms che il sindaco Punzi aveva inviato la mattina dello stesso mercoledì 19 con i quali si comunicava la sospensione di alcuni servizi perchè non era stato approvato il bilancio di previsione. Tale comunicazione è stata contestata con determinazione dai gruppi consiliari di opposizione. Infine riportiamo la dichiarazione dei tre consiglieri comunali Raspante/Romano/Politi: “Prendiamo atto e rendiamo meritorio riconoscimento all’apporto propositivo dato dal consigliere Maida, e dai gruppi consiliari facenti capo ai capigruppo Palamito e Domenico Romano. Auspichiamo – dichiarano i tre consiglieri comunali – che la Giunta Comunale e il Sindaco, in merito all’ampliamento del cimitero, mettano in atto tutte le iniziative necessarie per creare impulso all’edilizia locale e soddisfare le richieste di tanti cittadini”.
Quarta giornata: Civitanova, Cogianco e Canottieri restano in vetta a punteggio pieno
Non cambia niente in testa alla classifica dei due raggruppamenti di Serie A2 dopo il quarto turno di campionato. Nel girone A continua a guidare il Civitanova che supera anche l’ostacolo-derby in casa con l’Ascoli Futsal e rimane a punteggio pieno. Così come le due battistrada del girone B: la Canottierilazio supera in casa lo Scafati, mentre la Cogianco espugna Acireale: entrambe con il punteggio di 4-2. Risultati, questi, che permettono alle capolista del girone di centro-sud di fare il vuoto e accumulare cinque punti di vantaggio sulle inseguitrici.
GIRONE B: Cogianco Genzano e Canottierilazio hanno già fatto il vuoto. Le due capolista proseguono a braccetto, trovando entrambe la quarta vittoria in altrettante partite che consente loro di confermarsi in vetta a punteggio pieno. Successo tra le mura amiche della Futsal Arena per i biancazzurri di Ripesi che regolano lo Scafati S.Maria – che resta a metà classifica a quota sei punti – per 4-2. All’intervallo i padroni di casa sono sul minimo vantaggio grazie alla rete di Goldoni che consente loro di tornare avanti dopo che Testa aveva pareggiato il gol iniziale di Velazuqez. Nella ripresa Junior allunga, Testa su calcio di rigore dimezza di nuovo le distanze, poi il portiere romano Miarelli allo scadere cala il poker. Stesso punteggio, ottenuto però in trasferta, dei genzanesi di Musti che vanno ad espugnare il PalaVolcan. Primo tempo a senso unico con Teixeira che apre le danze e Crema che fa ancora meglio realizzando la doppietta che porta i castellani sul 3-0 dell’intervallo; ma l’Acireale non si scompone: Torcivia riapre il discorso, mentre Rizzo fa paura ai laziali con la rete del 3-2. La gara resta in bilico fino a 27’’ dalla sirena quando Teixeira fa bis e chiude il conto. Dietro frenano le inseguitrici che ora si trovano addirittura a cinque punti di distanza. In terza piazza c’è un terzetto di squadre, quasi interamente diverso da quello della settimana scorsa: rallenta, ma si conferma dietro alle prime il Modugno. La squadra di Neri sembra poter controllare agevolmente il Palestrina e si porta addirittura in vantaggio per 3-0 nel primo tempo con Del Pizzo, Tomadon e Diego; ma Ottoni riesce a riaprire il discorso prima della sirena dell’intervallo. Nella ripresa di nuovo Del Pizzo realizza il gol della potenziale tranquillità, ma un’autorete di Junior dà fiducia alla squadra di Mannino che con Da Silva accorcia ulteriormente. Tomadon, dal dischetto del rigore, ha in canna il colpo del ko, ma lo sbaglia; così ci pensa di nuovo Diego a firmare il doppio vantaggio dei pugliesi; Simon e Battistoni, però, completano una grande rimonta che frutta ai romani il quinto punto della classifica: finisce 5-5. I rossoneri, intanto, vengono agganciati dal Fasano e dalla Me.Co Potenza. I brindisini vincono in rimonta su un Napoli sempre più in crisi: al Salvemini è 6-3 dopo lo 0-0 del primo tempo e il doppio vantaggio degli azzurri firmato De Oliveira e Atkinson; doppio D’Ecclesiis impatta la situazione, mentre Nardacchione, Pineiro e Marlon Zara allungano fino al 5-2; a riaprire in parte la gara è De Luca, a chiuderla definitivamente è di nuovo Nardacchione. Secondo successo consecutivo, poi, per i lucani e per mister Bosco che espugnano il palazzetto di Frosinone, scavalcandolo in classifica. I potentini vincono 5-4, con gli avversari che tentano una rimonta finale dopo che Guerini e compagni avevano controllato piuttosto bene la gara. Ci pensa proprio l’ex Venezia ad aprire le marcature, con De Araujo che raddoppia e Noro che fa tris. Egea accorcia in avvio di ripresa, ma ancora Guerini e Noro calano il pokerissimo; a questo punto arriva la doppietta di Bachega (il secondo gol in superiorità per l’espulsione proprio dell’ex Putignano), ma c’è un rosso anche per Tomadon: i ciociari resistono con l’uomo in meno, ma il quarto gol di Wellington arriva troppo tardi per pensare di rimontare fino al pari. La squadra di Vaz rimane così a sei punti con lo Scafati e il Regalbuto che – in casa del Napoli Ma.Ma. – incassa il secondo stop di fila. La formazione di Oranges si impone per 6-1 grazie alla doppietta di Costa (un gol per tempo), quella di Guerra (anche per lui un gol a frazione) e le reti di Alves e Alban: sul parziale di 4-0 era arrivato il gol della bandiera di Dalle Molle. Infine, nella gara tra fanalini di coda, è il Csg Putignano che coglie i tre punti contro l’Orange Passion. I napoletani sbloccano subito con Suarato, poi è rimonta pugliese con il portiere Soso che realizza addirittura una tripletta; bis per Moreira e Milani, poi Giotta e Gianfrate confezionano il 9-1 maturato interamente nella ripresa dopo il 2-1 dell’intervallo.
Serie C1: RAHL BUTAHI, PARI CON IL MELILLI
Nell’ottava giornata d’andata del campionato di serie C1 il Rahl Butahi rallenta la corsa della capolista Melilli costringendola al pareggio con il risultato di 1 a 1. La partita inizia subito con ritmi abbastanza alti con il Melilli che cerca di imporre il proprio gioco, riuscendovi con prolungati possessi palla, e i padroni di casa che si difendono in maniera ordinata costringendo i siracusani a soluzioni dalla lunga distanza fino al minuto 20 quando, sugli sviluppi di un fallo laterale, la difesa del Rahl Butahi si fa sorprendere lasciando così a Magnano la via del gol. I ragazzi di Chillemi continuano ad attaccare cercando di incrementare il vantaggio ma le parate di Stancanelli e la poca lucidità sotto porta consentono al Rahl Butahi di andare al riposo sotto per 1 a 0. La ripresa inizia con il Rahl Butahi più convinto e determinato che continua ad applicare una difesa impenetrabile ed allo stesso tempo cerca di trovare il gol del pari. Rete che arriva al minuto 43 con il solito Capuano J. (nella foto), abile ad insaccare con un forte tiro dalla lunga distanza deviato da un avversario. A questo punto i Siracusani provano a riportarsi in vantaggio ma rischiano per ben tre volte di subire la rete del 2 a 1. Nei minuti finali tiro libero calciato fuori da Vagner ed ancora il brasiliano che impegna Stancanelli con un tiro da lontano. “Questa è la squadra che vogliamo vedere – commenta il vice presidente dei regalbutesi, Massimiliano Vitale – lo sapevamo che sarebbe servita una partita perfetta per fermare la corazzata Melilli, ci siamo difesi con ordine ed alla fine abbiamo anche avuto le occasioni per vincere la partita, penso che tutto sommato il pareggio sia il risultato più giusto. Tuttavia – continua Vitale – sono profondamente amareggiato per il commento rilasciato al sito internet Siciliacalcioa5 da parte dell’anonimo addetto stampa del Melilli, il quale ha raccontato una partita da “caccia all’uomo”, conclusasi invece solamente con un tiro libero e una ammonizione per parte, ed un pubblico definito “razzista”, quando è ben noto che gli spettatori del Pala Giovanni Paolo II di Regalbuto sono abituati settimanalmente, e da molti anni, a ospitare giocatori stranieri di ogni razza e nazionalità non solo nel calcio a 5 ma anche in altri sport come la pallamano maschile e femminile senza che MAI si siano verificati episodi di razzismo. La società Rahl Butahi ha ospitato i dirigenti ed i giocatori del Melilli nel migliore dei modi e con molta educazione cercando anche di frenare ed allontanare qualche sconsiderato tra il pubblico che aveva qualcosa da dire agli arbitri. Alla luce di queste informazioni false, il Rahl Butahi pretende le scuse ufficiali da parte della società siracusana augurandole comunque le migliori fortune ed i migliori successi in questo campionato.”
Pareggio, quindi, contro una delle pretendenti alla vittoria del campionato che serve soprattutto per il morale dopo la deludente prestazione della scorsa settimana a Rosolini. Sabato prossimo si tornerà ancora in casa contro il Sant’Isidoro Bagheria, altra corazzata del torneo, finalista dei play off lo scorso campionato. Servirà un’altra prestazione maiuscola per portare a casa i tre punti e tornare alla vittoria. Appuntamento quindi sabato 29 ottobre alle 18.30 al Pala “Giovanni Paolo II” di Regalbuto.
venerdì 21 ottobre 2011
TANTI I MESSINESI AL VIA DELLA “CAPO D’ORLANDO CORRE”
Tutto pronto la 4^ Maratonina Città di Capo d’Orlando, denominata “Capo d’Orlando Corre” e valida come 5^ prova del 10° Grand Prix Sicilia di Maratonina Amatori/Master. La manifestazione podistica, organizzata dall’A.S.D. Podistica Capo d’Orlando con il patrocinio del Comune di Capo d’Orlando, è in programma domenica 23 ottobre e vedrà la partecipazione di circa 550 atleti siciliani. Il programma prevede, sulla tradizionale distanza di km 21.097, lo svolgimento proprio nel centro cittadino di Capo d’Orlando, con partenza (ore 9.30) ed arrivo in Piazza Matteotti. Si tratta di un percorso di 10.5 km da ripetere due volte, che presenta solo qualche leggero dislivello altimetrico. Massiccia la partecipazione delle società messinesi, che saranno al via con 189 iscritti. Il sodalizio più rappresentato è la Podistica Messina, che si presenterà con la squadra quasi al gran completo (48 podisti). Alle sue spalle, come numero d’atleti, Forte Gonzaga (25), Marathon Club Taormina (18), i “padroni di casa” della Podistica Capo d’Orlando (17) e la Fidippide(15). Presenti anche: Atletica Nebrodi (10), Stilelibero (10), Polisportiva Milazzo (10), Odysseus (9), Atletica Villafranca (6), Proform (6), Athlon San Giorgio (5), Indomita Torregrotta (4), ASAC Castroreale (4) e Marathon Club Messina (2). Dal punto di vista tecnico, tra i possibili protagonisti: Massimo Lisitano (Podistica Messina), Isidoro Musumeci (Marathon Club Taormina), Nina Lo Presti (Podistica Messina), Katia Scionti (Stilelibero) e Caterina Gianò (Podistica Messina). Insieme a loro saranno il lizza per i primi posti Giovanni Soffietto (Universitas Palermo), Vito Massimo Catania (Amatori Regalbuto) e Irene Susino (Sport Nuovi Eventi Palermo). L’organizzazione ha reso noto, intanto, che verranno messe a disposizione delle docce e che vi sarà un “pasta party” gratuito. Ci sono tutte le premesse, quindi, per una bella domenica all’insegna dello sport. Per ulteriori informazioni ed approfondimenti potete collegarvi con il portale specializzato www.messinadicorsa.it
giovedì 20 ottobre 2011
Inizia il toto-sindaco per le prossime elezioni amministrative in provincia
Sono sette i comuni interessati alle elezioni amministrative della prossima primavera. Si tratta di quattro comuni dove i sindaci sono del centrodestra e tre del centro sinistra. Si voterà a Barrafranca, sindaco uscente Angelo Ferrigno del MpA, di Centuripe con sindaco Nino Biondi del Partito democratico, Nicosia con sindaco Antonello Catania, del PD, Nissoria con sindaco Filippo Buscami del PdL, Regalbuto con sindaco Gaetano Punzi del MpA, Sperlinga con sindaco Giuseppe Matarazzo del centrodestra, Villarosa con sindaco Gabriele Zaffara del Pd.
Si tratta di sette comuni con circa 60 mila elettori, un terzo dell’elettorato della provincia, quindi con un’importanza notevole dal punto di vista politico-amministrativo. Già in qualche comune si è arrivati alla designazione dei candidati a sindaco. Ha iniziato Nissoria dove il sindaco uscente Filippo Buiscemi ha comunicato che non intende ricandidarsi ed il PdL ha subito scelto l’imprenditore Armando Glorioso, che ha ricoperto il ruolo di vicesindaco ed ha una grande esperienza a livello politico-amministrativo, nessuna notizia, invece, dai rappresentanti del centrosinistra. A Nicosia i partiti del centrosinistra hanno fatto sapere che Antonello Catania per quello che ha fatto nel corso di questi anni merita la riconferma, ma il centrodestra si sta organizzando per scegliere un candidato competitivo e c’è da sottolineare che l’ex consigliere provinciale, Sergio Malfitano, è intenzionato a presentarsi candidato con una lista civica, sperando che il centrodestra lo appoggi. A Barrafranca l’attuale sindaco Angelo Ferrigno del MpA è pronto a ricandidarsi, ma all’interno del centrodestra si prospetta una candidatura dell’ex sindaco Totò Marchì o del consigliere provinciale Giuseppe Regalbuto del Pdl, mentre nel centrosinistra potrebbe esserci la possibilità di una candidatura del consigliere provinciale Salvatore Lupo del partito Comunista. A Centuripe sia nel centrodestra che nel centro sinistra regna tanta incertezza, non si sa se sarà ricandidato Nino Biondi, molto vicino al deputato regionale Elio Galvagno, perché all’interno del PD c’è da ricomporre “il tessuto connettivo”,visto che allo stato attuale vivono due anime, mentre nel centrodestro il consigliere provinciale del MpA Franco Catania sta organizzando delle riunioni per vedere di fare una scelta oculata che possa ribaltare i risultati delle elezioni passate. A Regalbuto potrebbe verificarsi la riconferma di Gaetano Punzi, ma il centrosinistra sta affilando le armi per scegliere un candidato che possa ribaltare il risultato delle scorse elezioni. A Sperlinga appare certa la ricandidatura dell’avvocato Giuseppe Matarazzo e lo stesso dicasi di Gabriele Zaffaro a Villarosa, anche se il centro destra si sta dando da fare per avere la disponibilità di qualche candidato eleggibile.
Si tratta di sette comuni con circa 60 mila elettori, un terzo dell’elettorato della provincia, quindi con un’importanza notevole dal punto di vista politico-amministrativo. Già in qualche comune si è arrivati alla designazione dei candidati a sindaco. Ha iniziato Nissoria dove il sindaco uscente Filippo Buiscemi ha comunicato che non intende ricandidarsi ed il PdL ha subito scelto l’imprenditore Armando Glorioso, che ha ricoperto il ruolo di vicesindaco ed ha una grande esperienza a livello politico-amministrativo, nessuna notizia, invece, dai rappresentanti del centrosinistra. A Nicosia i partiti del centrosinistra hanno fatto sapere che Antonello Catania per quello che ha fatto nel corso di questi anni merita la riconferma, ma il centrodestra si sta organizzando per scegliere un candidato competitivo e c’è da sottolineare che l’ex consigliere provinciale, Sergio Malfitano, è intenzionato a presentarsi candidato con una lista civica, sperando che il centrodestra lo appoggi. A Barrafranca l’attuale sindaco Angelo Ferrigno del MpA è pronto a ricandidarsi, ma all’interno del centrodestra si prospetta una candidatura dell’ex sindaco Totò Marchì o del consigliere provinciale Giuseppe Regalbuto del Pdl, mentre nel centrosinistra potrebbe esserci la possibilità di una candidatura del consigliere provinciale Salvatore Lupo del partito Comunista. A Centuripe sia nel centrodestra che nel centro sinistra regna tanta incertezza, non si sa se sarà ricandidato Nino Biondi, molto vicino al deputato regionale Elio Galvagno, perché all’interno del PD c’è da ricomporre “il tessuto connettivo”,visto che allo stato attuale vivono due anime, mentre nel centrodestro il consigliere provinciale del MpA Franco Catania sta organizzando delle riunioni per vedere di fare una scelta oculata che possa ribaltare i risultati delle elezioni passate. A Regalbuto potrebbe verificarsi la riconferma di Gaetano Punzi, ma il centrosinistra sta affilando le armi per scegliere un candidato che possa ribaltare il risultato delle scorse elezioni. A Sperlinga appare certa la ricandidatura dell’avvocato Giuseppe Matarazzo e lo stesso dicasi di Gabriele Zaffaro a Villarosa, anche se il centro destra si sta dando da fare per avere la disponibilità di qualche candidato eleggibile.
mercoledì 19 ottobre 2011
Piazza Armerina. Bennici vince il terzo Trofeo Villa Romana del Casale
Vinto da Francesco Bennici il terzo Trofeo Villa Romana del Casale, che ha visto la partecipazione di oltre trecento atleti.
Il terzo Trofeo Villa Romana del Casale è stato organizzato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica “Libertas Atletica Bellia” di Piazza Armerina, con il patrocinio del Comune di Piazza Armerina, del Centro Regionale Sportivo Libertas, Centro Provinciale Sportivo Libertas Enna e con la collaborazione della Fidal Sicilia.
Gli atleti appartenenti alle più disparate associazioni sportive sono giunti da tutta la Sicilia per gareggiare. Inoltre la gara è servita anche per la classificazione alla undicesima prova del Grand Prix Regionale di corsa amatori/master a cui mancano ancora due prove la dodicesima che si terrà il 23 ottobre a Capo D’Orlando e la tredicesima che si svolgerà il 6 novembre a Siracusa.
Sul podio dei vincitori assoluti del terzo Trofeo Villa Romana del Casale sono saliti, al primo posto, Francesco Bennici dell’associazione atletica Mazzarino, secondo classificato, Vito Massimo Catania, dell’atletica amatori Regalbuto, e al terzo posto, Giovanni Soffietto, della Universitas Palermo.
Per la categoria femminile vincitrice assoluta è stata Graziella Bonanno dell’associazione podistica Messina, che ha partecipato per la categoria MF 40, mentre per la categoria MM60 primo classificato Giovanni Finielli dell’associazione castello di Modica.
La gara è stata partecipata, e poi vinta, rispettivamente con il primo e il secondo posto, dai due campioni d’eccellenza Francesco Bennici campione olimpionico a Barcellona nei 10mila metri, nel 1992, che ha corso con il pettorale n° 1 e Vito Massimo Catania, campione italiano di maratona sui 50 km nel 2009.
“Mi fa piacere oggi aver partecipato a questa gara -dice Bennici- non dimentico, infatti, che la mia passione per l’atletica è nata proprio a Piazza Armerina tra le fila dell’associazione Libertas Bellia nel lontano 1987 , quando cominciai ad allenarmi nei boschi armerini di Bellia insieme ad Ettore Rivoli e a tanti altri atleti. Consiglio ai giovani di avvicinarsi al mondo dell’atletica per fare delle esperienze di sana competizione”.
Così hanno commentato la riuscita della gara il vicepresidente Daniele Tagnesi e il presidente Ettore Rivoli: “Non ci aspettavamo una così grande partecipazione di atleti provenienti da tutte le associazioni dilettantistiche dell’Isola, che è andata ben oltre ogni aspettativa. Da trent’anni la Libertas Bellia S. Antonio porta avanti in città e nel circondario l’impegno ad incentivare i valori sportivi, manifestazioni come questa di oggi vogliono dire che il nostro impegno atletico è vivo più che mai e ci sprona a migliorare nell’attività sportiva”.
Il terzo Trofeo Villa Romana del Casale è stato organizzato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica “Libertas Atletica Bellia” di Piazza Armerina, con il patrocinio del Comune di Piazza Armerina, del Centro Regionale Sportivo Libertas, Centro Provinciale Sportivo Libertas Enna e con la collaborazione della Fidal Sicilia.
Gli atleti appartenenti alle più disparate associazioni sportive sono giunti da tutta la Sicilia per gareggiare. Inoltre la gara è servita anche per la classificazione alla undicesima prova del Grand Prix Regionale di corsa amatori/master a cui mancano ancora due prove la dodicesima che si terrà il 23 ottobre a Capo D’Orlando e la tredicesima che si svolgerà il 6 novembre a Siracusa.
Sul podio dei vincitori assoluti del terzo Trofeo Villa Romana del Casale sono saliti, al primo posto, Francesco Bennici dell’associazione atletica Mazzarino, secondo classificato, Vito Massimo Catania, dell’atletica amatori Regalbuto, e al terzo posto, Giovanni Soffietto, della Universitas Palermo.
Per la categoria femminile vincitrice assoluta è stata Graziella Bonanno dell’associazione podistica Messina, che ha partecipato per la categoria MF 40, mentre per la categoria MM60 primo classificato Giovanni Finielli dell’associazione castello di Modica.
La gara è stata partecipata, e poi vinta, rispettivamente con il primo e il secondo posto, dai due campioni d’eccellenza Francesco Bennici campione olimpionico a Barcellona nei 10mila metri, nel 1992, che ha corso con il pettorale n° 1 e Vito Massimo Catania, campione italiano di maratona sui 50 km nel 2009.
“Mi fa piacere oggi aver partecipato a questa gara -dice Bennici- non dimentico, infatti, che la mia passione per l’atletica è nata proprio a Piazza Armerina tra le fila dell’associazione Libertas Bellia nel lontano 1987 , quando cominciai ad allenarmi nei boschi armerini di Bellia insieme ad Ettore Rivoli e a tanti altri atleti. Consiglio ai giovani di avvicinarsi al mondo dell’atletica per fare delle esperienze di sana competizione”.
Così hanno commentato la riuscita della gara il vicepresidente Daniele Tagnesi e il presidente Ettore Rivoli: “Non ci aspettavamo una così grande partecipazione di atleti provenienti da tutte le associazioni dilettantistiche dell’Isola, che è andata ben oltre ogni aspettativa. Da trent’anni la Libertas Bellia S. Antonio porta avanti in città e nel circondario l’impegno ad incentivare i valori sportivi, manifestazioni come questa di oggi vogliono dire che il nostro impegno atletico è vivo più che mai e ci sprona a migliorare nell’attività sportiva”.
lunedì 17 ottobre 2011
Terza giornata: Civitanova in testa nel girone A, Cogianco e Canottierilazio a valanga nel B
Terzo turno andato in archivio in Serie A2 con il numero delle capolista che si è dimezzato. Nel girone A, infatti, il Belluno cade a Verona nel derby e perde la testa a vantaggio del Civitanova che espugna anche il PalaRamise al cospetto della Brillante e rimane a punteggio pieno. Come a punteggio pieno rimangono nel girone B sia la Cogianco Genzano sia la Canottierilazio, entrambe vincitrici dei rispettivi confronti diretti con Frosinone e Regalbuto.
GIRONE B: Da quattro a due. Le capolista si dimezzano e non poteva essere altrimenti con le due sfide incrociate tra le prime della classe. In vetta ora ci sono Cogianco e Canottierilazio che hanno fatto la voce grossa rispettivamente in casa con il Frosinone e in trasferta con il Regalbuto. La squadra di Musti si impone per 8-1 al PalaCesaroni, con il conto chiuso già all’intervallo sul parziale di 5-0: Teixeira, Rescia, Crema, Paulinho e Grana firmano la cinquina; nella ripresa Crema e Rescia realizzano le loro personali doppiette prima del gol della bandiera di Ricci e della firma del baby Cucchi per i castellani. In terra sicula, invece, finisce 7-2 per la squadra di Ripesi: nel primo tempo è poker d’assi con Goldoni, Follador, Giustozzi e Velazquez e la rete che tiene accesa la speranza in casa ennese firmata da Dalle Molle. Nella seconda frazione, però, Giustozzi mette al sicuro il punteggio prima che Algodao e ancora Velazquez (doppietta per lui, oltre che per l’argentino) rispondano alla seconda rete degli isolani segnata da Santin. E in seconda piazza s’è formato un quartetto perché oltre ai ciociari di Vaz e ai siciliani di Giampaolo, a quota sei ci sono anche lo Scafati S. Maria e il Modugno. I salernitani vincono il derby con l’Orange Passion con il punteggio di 4-2 equamente diviso nelle due frazioni: è Amirante con una doppietta a spianare la strada ai padroni di casa nel primo tempo e Suarato a tenere aperte le sorti dell’incontro. Nella ripresa Fabbrini ripristina le due reti di vantaggio, ma Scavassa tiene viva la gara prima che Amirante, con il gol della sua tripletta, chiuda i giochi. Poker servito, invece, della formazione di Gustavo Neri nel derby esterno con il Csg Putignano: eppure il primo tempo – terminato sull’1-0 firmato da Diego – lasciava aperto il discorso; nella seconda frazione, però, Del Pizzo, Diego e Racanicchi confezionano il 4-0 definitivo. A quota quattro punti, poi, troviamo il terzetto formato da Biancazzurro Fasano, Palestrina e Me.Co Potenza: i brindisini si spartiscono la posta tra le mura amiche con il Napoli Ma.Ma con il punteggio di 1-1; al Salvemini tutto si decide nella ripresa con il vantaggio di Gigliofiorito per i campani e l’autorete di Guerra che rimette tutto in equilibrio. Per i prenestini di Mannino e i lucani, invece, è il primo centro stagionale. Gli arancioverdi la spuntano per 5-4 davanti al pubblico del PalaIaia sull’Acireale al termine di una gara molto intensa e imprevedibile: il primo tempo si chiude sul 2-1 per i romani che ribaltano l’iniziale svantaggio siglato da Torcivia con i gol di Da Silva (ex di turno) e Battistoni. Nella ripresa Bonventre impatta momentaneamente, ma Ottoni e Da Silva regalano il doppio vantaggio al Palestrina che si fa avvicinare di nuovo da Bonventre prima che Battistoni chiuda i giochi e Rizzo accorci quando è troppo tardi per impensierire i ragazzi di Mannino. Esordio trionfale per Stefano Bosco, poi, sulla panchina del Potenza che sbanca Napoli per 3-1. Illusorio il vantaggio di Atkinson che resiste fino a inizio ripresa; De Araujo e doppio Laurenza portano i tre punti in Basilicata.
Progetti da 18 milioni di euro per gli impianti sportivi locali
Grande soddisfazione da parte del Coni ennese per la presentazione di 17 progetti, per poco meno di 18 milioni e 400 mila euro, per accedere ai finanziamenti comunitari messi a disposizione dalla Regione per la ristrutturazione di impianti sportivi esistenti che ammontano, per tutta l'Isola, a circa 54 mln di euro. A inoltrare richiesta di finanziamento sono stati 16 Enti pubblici della provincia di Enna, per la precisione 15 progetti sono arrivati dai Comuni e uno dalla Provincia.
Il prossimo step sarà sottoporre i progetti al vaglio di una Commissione regionale in cui sono presenti anche dirigenti e tecnici del Comitato regionale Sicilia del Coni e del Comitato italiano paraolimpico e inseriti un una graduatoria di merito a seconda dei punteggi assegnati in base ai requisiti richiesti dal bando.
Nello specifico i progetti presentati sono: lavori per il completamento dell'impianto sportivo polivalente di Leonforte( € 2.960.000); ristrutturazione straordinaria del campo di calcio di Agira (€ 1,350,000); realizzazione del manto in erba sintetica del campo di calcio di Aidone (€ 1.500.000); completamento e miglioramento centro polisportivo di Assoro (€ 932.000); ristrutturazione interna ed esterna del campo di calcio di Barrafranca (€ 1.513.000); completamento e miglioramento del campo sportivo comunale di piano Longuillo di Calascibetta (€ 700.000); completamento campo polivalente pallavolo e pallacanestro di Cerami (€ 279.000); rifacimento manto erboso, terreno di gioco e spogliatoi del campo di calcio di Pergusa (€ 921.000).
Altre proposte progettuali riguardano la ristrutturazione del campo di calcio Stefano La Motta di Nicosia (€1.250.000); il recupero funzionale su impianto sportivo esistente e adeguamento normativo del campo di calcio di Nissoria (€ 1.320.000); i lavori di manutenzione straordinaria del campo sportivo Sant’Ippolito di Piazza Armerina (€ 550.000); la ristrutturazione e il completamento degli impianti sportivi della cittadella dello sport di contrada Piano Arena di Regalbuto (€ 1.151.000); la ristrutturazione, il completamento e la sistemazione dell'area sportiva comunale di Sperlinga (€ 950.000); la ristrutturazione e l’adeguamento della palestra comunale di Troina (€ 1.040.000); la ristrutturazione e l’adeguamento della palestra comunale di Troina (€ 74.000); la riqualificazione della palestra dell’impianto polivalente Sant’Elena di Valguarnera (€ 478.000); l’adeguamento e la ristrutturazione dello stadio comunale di Villarosa (€ 1.446.000).
Tutti i progetti presentati hanno superato il parere vincolante previsto dalla normativa del Comitato provinciale del Coni, nella persona del responsabile dell'impiantistica sportiva, Paolo Vicari.
“Non posso che esprimere la mia soddisfazione - ha detto il presidente provinciale del Coni, Roberto Pregadio – per il fatto che quasi tutti i Comuni della provincia hanno provveduto a presentare dei progetti per la ristrutturazione di impianti sportivi. Questo significa che c'è una maggiore sensibilità da parte degli Enti locali nei riguardi delle politiche che riguardano il mondo dello sport”.
“È chiaro - ha concluso - che tutti i progetti non potranno essere in una prima fase finanziati, visto che le risorse disponibili attualmente devono soddisfare le esigenze di tutte le province siciliane, ma siamo fiduciosi che queste risorse possano essere integrate da altre e quindi ci saranno maggiori possibilità per tanti altri progetti”.
Serie C1: RAHL BUTAHI, UN SABATO DA DIMENTICARE
Nella settima giornata d’andata del Campionato di serie C1 il Rahl Butahi torna ancora una volta sconfitto (6 a 5) dalla trasferta di Rosolini contro l’Arcobaleno Ispica. Partita che si mette subito bene per i ragazzi allenati da Saccone, che nonostante l’importante assenza di Capuano senior, riesce ad essere assoluta padrona del campo con prolungati possessi palla e verticalizzazioni procurandosi così numerosi falli i quali permettono a Capuano Junior di segnare ben tre reti su calcio da fermo (una su punizione e due su tiro libero) ed a Parisi J. di portare le reti di vantaggio addirittura a 4. Solamente a pochi istanti dal termine del primo tempo l’Arcobaleno Ispica accorcia le distanze sempre su tiro libero con Mister Mittelman. La ripresa inizia con il Rahl Butahi che cerca di difendere l’importante vantaggio acquisito e i padroni di casa che cercano l’impresa. Nei primi dieci minuti sono ancora i Regalbutesi a farsi pericolosi con tre ripartenze che non vengono sfruttate da Marraro e compagni e così, come spesso accade nel calcio a 5, ha inizio la rimonta dei Siracusani i quali nel giro di 15 minuti riescono a segnare ben 5 gol portandosi cosi in vantaggio 6 a 4. Nei minuti di recupero, giocando con il portiere – giocatore, non basta la rete messa a segno da Parisi senior che porta il risultato finale sul 6 a 5 definitivo in favore dei ragazzi di Mittelman. “Torniamo ancora una volta a mani vuote – commenta il Vice Presidente Massimiliano Vitale – a differenza della trasferta di Viagrande, dove solamente la sfortuna non ci ha permesso di racimolare punti, qui abbiamo regalato troppo agli avversari, siamo stati troppo rinunciatari e un pizzico presuntuosi convinti di aver vinto già la partita alla fine del primo tempo. Un plauso va a Mittelman e compagni per averci creduto fino alla fine. Adesso dobbiamo guardare avanti – continua Vitale – siamo soddisfatti su quanto fatto fino ad oggi, sappiamo di avere una squadra giovane e tecnicamente valida ma allo stesso tempo siamo consapevoli che dobbiamo lavorare di più, soprattutto nella fase difensiva, per fare il salto di qualità.” Sconfitta bruciante da dimenticare in fretta per il Rahl Butahi che ha l’occasione immediata di rifarsi già dalla prossima partita quando avversario di turno sarà il Melilli di Mister Chillemi, capolista solitaria del campionato con 19 punti in classifica. Servirà una partita perfetta e l’apporto numeroso dei tifosi per fermare la corsa dei siracusani e tornare immediatamente alla vittoria. Appuntamento quindi sabato 22 ottobre alle 17.00 al Pala “Giovanni Paolo II” di Regalbuto.
venerdì 14 ottobre 2011
Riconosciuto il distretto turistico: “Valorizzazione della Venere di Morgantina”. A vocazione turistica: Enna, Aidone, Centuripe, Gagliano, Nicosia, Piazza Armerina, Pietraperzia e Sperlinga
Firmato ieri dall’assessore al Turismo, sport e spettacolo, Daniele Tranchida, il decreto di riconoscimento dei 26 distretti turistici della Regione siciliana.
L’annuncio e’ stato dato stamattina nel corso della conferenza stampa indetta dallo stesso assessore dal titolo “Un anno di turismo, sport e spettacolo in Sicilia” nella Sala dei Giochi Francesi a Villa Igiea.
I distretti vengono distinti in due fasce: nella prima fascia sono inseriti quelli considerati a piena maturita’, nella seconda i distretti che sono sottoposti a forme e misure di assistenza e accompagnamento. Si possono inoltre distinguere in due categorie: 11 sono a carattere tematico e 15 sono a carattere territoriale.
Si e’ quindi conclusa positivamente la fase di valutazione delle istanze di riconoscimento dei seguenti distretti turistici: Sicilia Occidentale, Il Mare dell’Etna, Golfo di Castellammare, Palermo Costa Normanna, Tirreno-Nebrodi, L’isola dello Sport, Pescaturismo e Cultura del Mare, Taormina Etna, Isole ed Arcipelaghi di Sicilia, Selinunte il Belice e Sciacca Terme, Iblei, Siracusa e Val di Noto, Valle dei Templi, Thyrrenium Tyndaris – Parco dei Miti, Miniere, Vini e Sapori di Sicilia, Borghi marinari, Sud Est, Cefalu’ e Parchi delle Madonie e di Himera, Valorizzazione della Venere di Morgantina, Antichi Mestieri, Sapori e Tradizioni Popolari Siciliane, Le terre del mito, Eco Sicily – Parchi, Riserve e Terre dei Normanni, Monti Sicani e Valle dei Platani, Sicilia Centro Meridionale, Targa Florio proposto dall’ACI – Automobile Club Palermo.
Il Dirigente Generale dell’assessorato dovra’ ora provvedere ad attivare le forme e le misure di assistenza e di accompagnamento previste e richieste dalla Commissione per i Distretti di Selinunte il Belice e Sciacca Terme, Iblei, Siracusa e Val di Noto, Valle dei Templi, Thyrrenium Tyndaris – Parco dei Miti, Miniere, Vini e Sapori di Sicilia, Borghi marinari, Sud Est , Cefalu’ e Parchi delle Madonie e di Himera, Valorizzazione della Venere di Morgantina, Antichi Mestieri, Sapori e Tradizioni Popolari Siciliane, Le terre del mito, Eco Sicily – Parchi, Riserve e Terre dei Normanni, Monti Sicani e Valle dei Platani, Sicilia Centro Meridionale, Targa Florio proposto dall’ACI – Automobile Club Palermo, al fine di superare le criticita’ riscontrate dalla Commissione e, con riferimento specifico al Distretto Targa Florio, attivando le opportune iniziative volte all’eventuale recupero della progettualita’ proposta dalla Provincia Regionale di Palermo, che aveva presentato una proposta s imilare.
Per il completamento dell’iter di riconoscimento, i Distretti dovranno fare pervenire all’Assessorato Regionale del Turismo, Sport e Spettacolo, entro 45 giorni dalla data di pubblicazione del decreto assessoriale sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, l’atto costitutivo debitamente sottoscritto ed il regolamento organizzativo che riportino i ruoli, le funzioni, le responsabilita’ dei soggetti aderenti, nonche’ il Piano di Sviluppo Turistico previsto dall’articolo 7 comma 2 della Legge Regionale 15/09/2005 10.
“I distretti turistici – hanno precisato l’assessore Tranchida e il dirigente del dipartimento Turismo, sport e spettacolo, Marco Salerno – nascono non per creare ulteriori carrozzoni ma per attivare occasioni di sviluppo per il territorio”.
“Gli interventi finanziari che si potranno attivare non sono solo di carattere immateriale, ma si prevede anche la realizzazione di beni e servizi e piccoli interventi infrastrutturali quali arredo urbano e segnaletica volti ad incrementare i servizi a favore dei turisti. Per l’azione l’unione europea mette a disposizione, per l’anno 2011, 20 milioni di euro, replicabili per l’anno 2012.
L’assessore al turismo, sport e spettacolo della Regione siciliana, Daniele Tranchida ha firmato ieri anche il decreto integrativo di riconoscimento delle localita’ a vocazione turistica.
Agli 89 comuni gia’ riconosciuti con il decreto del 16 febbraio 2011 si vanno ad aggiungere ora altri 102 comuni. Le localita’ inserite hanno dimostrato di possedere i requisiti per potere accedere al riconoscimento cosi come individuati dall’articolo 3 del decreto n.10 del 16.02.2011.
Tutti i 191 comuni che hanno avuto il riconoscimento potranno, essere inseriti nelle linee di intervento del Po-Fesr.
I comuni che erano stati gia’ riconosciuti nel D.A. n. 10 del 16 febbraio 2011 sono i seguenti: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Siracusa, Ragusa e Trapani; Brolo, Castelmola, Cefalu’, Geraci Siculo, Montalbano Elicona, Novara di Sicilia, S.Marco D’Alunzio e Savoca; Piazza Armerina, Caltagirone, Militello Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Scicli, Ferla, Sortino, S.Alfio, Lipari, Leni, Malfa, S.Marina Salina (Isole Eolie), Lampedusa (Isole Pelagie), Favignana (Isole Egadi), Pantelleria e Ustica;Acireale, Erice, Giardini Naxos, Milazzo, Sciacca, Taormina, Salemi, Monreale, S.Vito Lo Capo, Marsala, Ribera, Menfi, Giarre, Paterno’, Vizzini, Linguaglossa, Castiglione di Sicilia, Castelbuono, Petralia Soprana, Gangi, Pollina, Piana degli Albanesi, Avola, Mazara del Vallo, Castellammare del Golfo, Alcamo, Siculiana, Cattolica, Palma di Montechiaro, Burgio, S.Stefano di Camastra, Letojanni, Tusa, Forza D’Agro’, Pachino (Marzameni), Grammichele, Riposto, Nicolosi, Aci Castello, Gagliano Castelferrato, Aidone, Terrasini, Nicosia, Mussomeli; Campobello di Mazzara, Castelvetrano (Selinunte), Custonaci, S.Agata di Militello, Gioiosa Marea, Patti, Piraino, Capo D’Orlando, Porto Palo di Capo Passero.
Con il decreto firmato ieri ed inviato alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale sono riconosciute come localita’ a vocazione turistica anche i Comuni di Mistretta, Sambuca di Sicilia, Gela, Mascali, Ali’ Terme, Fiumefreddo di Sicilia, Calatabiano, S.Angelo Muxaro, Tripi, Randazzo, Trecastagni, Campofelice di Roccella, Pietraperzia, Oliveri, Termini Imerese, Caltabellotta, Licata, Motta Camastra, Isola delle Femmine, Isnello, Castroreale, Gualtieri Sicamino’, Roccapalumba, Collesano, Capaci, S.Alessio Siculo, Belpasso, Floridia, Balestrate, S.Lucia del Mela, Zafferana Etnea, San Cipirello, Carini, Bagheria, Polizzi Generosa, Alcara Li Fusi, Altavilla Milicia, Sutera, Porto Empedocle, Caltavuturo, Capizzi, Licodia Eubea, Antillo, Petralia Sottana, Canicattini Bagni, Mazzarino, Niscemi, Milo, Acicatena, Sinagra, Buseto Palizzolo, Sclafani Bagni, S. Margherita Belice, Roccalumera, Realmonte, Motta Sant’Anastasia, Calatafimi, Segesta, Bronte, Adrano, Castel Di Lucio, Vittoria, Castellana Sicula, Furci Siculo, Pedara, Butera, S.Teresa di Riva, Terme Vigliatore, Santa Croce Camerina, S. Biagio Platani, Trabia, Misterbianco, Viagrande, S. Fratello, Roccella Valdemone, Rodi’ Milici, Centuripe, Cinisi, Giuliana, Francavilla di Sicilia, Alcamo, Mandanici, Racalmuto, Sperlinga, Gibellina, Ficarra, Mascalucia, Furnari, Castell’Umberto, Pace del Mela, S. Stefano di Quisquina,Trappeto, Spadafora, Resuttano, Regalbuto, Marineo, Augusta, Buccheri, Melilli, Casalvecchio Siculo, S. Angelo di Brolo, Mojo Alcantara, Aragona.
Resta sospesa la richiesta avanzata dal Comune di Falcone, la cui istanza, seppur nei termini previsti dal Decreto e’ stata inoltrata alla commissione dopo che la stessa aveva gia’ ultimato la valutazione. Al fine di dimostrare il possesso dei requisiti minimi per l’inserimento fra le “localita’ a vocazione turistica” il comune di Falcone potra’ integrare la documentazione prodotta entro e non oltre 15 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta del decreto.
L’annuncio e’ stato dato stamattina nel corso della conferenza stampa indetta dallo stesso assessore dal titolo “Un anno di turismo, sport e spettacolo in Sicilia” nella Sala dei Giochi Francesi a Villa Igiea.
I distretti vengono distinti in due fasce: nella prima fascia sono inseriti quelli considerati a piena maturita’, nella seconda i distretti che sono sottoposti a forme e misure di assistenza e accompagnamento. Si possono inoltre distinguere in due categorie: 11 sono a carattere tematico e 15 sono a carattere territoriale.
Si e’ quindi conclusa positivamente la fase di valutazione delle istanze di riconoscimento dei seguenti distretti turistici: Sicilia Occidentale, Il Mare dell’Etna, Golfo di Castellammare, Palermo Costa Normanna, Tirreno-Nebrodi, L’isola dello Sport, Pescaturismo e Cultura del Mare, Taormina Etna, Isole ed Arcipelaghi di Sicilia, Selinunte il Belice e Sciacca Terme, Iblei, Siracusa e Val di Noto, Valle dei Templi, Thyrrenium Tyndaris – Parco dei Miti, Miniere, Vini e Sapori di Sicilia, Borghi marinari, Sud Est, Cefalu’ e Parchi delle Madonie e di Himera, Valorizzazione della Venere di Morgantina, Antichi Mestieri, Sapori e Tradizioni Popolari Siciliane, Le terre del mito, Eco Sicily – Parchi, Riserve e Terre dei Normanni, Monti Sicani e Valle dei Platani, Sicilia Centro Meridionale, Targa Florio proposto dall’ACI – Automobile Club Palermo.
Il Dirigente Generale dell’assessorato dovra’ ora provvedere ad attivare le forme e le misure di assistenza e di accompagnamento previste e richieste dalla Commissione per i Distretti di Selinunte il Belice e Sciacca Terme, Iblei, Siracusa e Val di Noto, Valle dei Templi, Thyrrenium Tyndaris – Parco dei Miti, Miniere, Vini e Sapori di Sicilia, Borghi marinari, Sud Est , Cefalu’ e Parchi delle Madonie e di Himera, Valorizzazione della Venere di Morgantina, Antichi Mestieri, Sapori e Tradizioni Popolari Siciliane, Le terre del mito, Eco Sicily – Parchi, Riserve e Terre dei Normanni, Monti Sicani e Valle dei Platani, Sicilia Centro Meridionale, Targa Florio proposto dall’ACI – Automobile Club Palermo, al fine di superare le criticita’ riscontrate dalla Commissione e, con riferimento specifico al Distretto Targa Florio, attivando le opportune iniziative volte all’eventuale recupero della progettualita’ proposta dalla Provincia Regionale di Palermo, che aveva presentato una proposta s imilare.
Per il completamento dell’iter di riconoscimento, i Distretti dovranno fare pervenire all’Assessorato Regionale del Turismo, Sport e Spettacolo, entro 45 giorni dalla data di pubblicazione del decreto assessoriale sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, l’atto costitutivo debitamente sottoscritto ed il regolamento organizzativo che riportino i ruoli, le funzioni, le responsabilita’ dei soggetti aderenti, nonche’ il Piano di Sviluppo Turistico previsto dall’articolo 7 comma 2 della Legge Regionale 15/09/2005 10.
“I distretti turistici – hanno precisato l’assessore Tranchida e il dirigente del dipartimento Turismo, sport e spettacolo, Marco Salerno – nascono non per creare ulteriori carrozzoni ma per attivare occasioni di sviluppo per il territorio”.
“Gli interventi finanziari che si potranno attivare non sono solo di carattere immateriale, ma si prevede anche la realizzazione di beni e servizi e piccoli interventi infrastrutturali quali arredo urbano e segnaletica volti ad incrementare i servizi a favore dei turisti. Per l’azione l’unione europea mette a disposizione, per l’anno 2011, 20 milioni di euro, replicabili per l’anno 2012.
L’assessore al turismo, sport e spettacolo della Regione siciliana, Daniele Tranchida ha firmato ieri anche il decreto integrativo di riconoscimento delle localita’ a vocazione turistica.
Agli 89 comuni gia’ riconosciuti con il decreto del 16 febbraio 2011 si vanno ad aggiungere ora altri 102 comuni. Le localita’ inserite hanno dimostrato di possedere i requisiti per potere accedere al riconoscimento cosi come individuati dall’articolo 3 del decreto n.10 del 16.02.2011.
Tutti i 191 comuni che hanno avuto il riconoscimento potranno, essere inseriti nelle linee di intervento del Po-Fesr.
I comuni che erano stati gia’ riconosciuti nel D.A. n. 10 del 16 febbraio 2011 sono i seguenti: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Siracusa, Ragusa e Trapani; Brolo, Castelmola, Cefalu’, Geraci Siculo, Montalbano Elicona, Novara di Sicilia, S.Marco D’Alunzio e Savoca; Piazza Armerina, Caltagirone, Militello Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Scicli, Ferla, Sortino, S.Alfio, Lipari, Leni, Malfa, S.Marina Salina (Isole Eolie), Lampedusa (Isole Pelagie), Favignana (Isole Egadi), Pantelleria e Ustica;Acireale, Erice, Giardini Naxos, Milazzo, Sciacca, Taormina, Salemi, Monreale, S.Vito Lo Capo, Marsala, Ribera, Menfi, Giarre, Paterno’, Vizzini, Linguaglossa, Castiglione di Sicilia, Castelbuono, Petralia Soprana, Gangi, Pollina, Piana degli Albanesi, Avola, Mazara del Vallo, Castellammare del Golfo, Alcamo, Siculiana, Cattolica, Palma di Montechiaro, Burgio, S.Stefano di Camastra, Letojanni, Tusa, Forza D’Agro’, Pachino (Marzameni), Grammichele, Riposto, Nicolosi, Aci Castello, Gagliano Castelferrato, Aidone, Terrasini, Nicosia, Mussomeli; Campobello di Mazzara, Castelvetrano (Selinunte), Custonaci, S.Agata di Militello, Gioiosa Marea, Patti, Piraino, Capo D’Orlando, Porto Palo di Capo Passero.
Con il decreto firmato ieri ed inviato alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale sono riconosciute come localita’ a vocazione turistica anche i Comuni di Mistretta, Sambuca di Sicilia, Gela, Mascali, Ali’ Terme, Fiumefreddo di Sicilia, Calatabiano, S.Angelo Muxaro, Tripi, Randazzo, Trecastagni, Campofelice di Roccella, Pietraperzia, Oliveri, Termini Imerese, Caltabellotta, Licata, Motta Camastra, Isola delle Femmine, Isnello, Castroreale, Gualtieri Sicamino’, Roccapalumba, Collesano, Capaci, S.Alessio Siculo, Belpasso, Floridia, Balestrate, S.Lucia del Mela, Zafferana Etnea, San Cipirello, Carini, Bagheria, Polizzi Generosa, Alcara Li Fusi, Altavilla Milicia, Sutera, Porto Empedocle, Caltavuturo, Capizzi, Licodia Eubea, Antillo, Petralia Sottana, Canicattini Bagni, Mazzarino, Niscemi, Milo, Acicatena, Sinagra, Buseto Palizzolo, Sclafani Bagni, S. Margherita Belice, Roccalumera, Realmonte, Motta Sant’Anastasia, Calatafimi, Segesta, Bronte, Adrano, Castel Di Lucio, Vittoria, Castellana Sicula, Furci Siculo, Pedara, Butera, S.Teresa di Riva, Terme Vigliatore, Santa Croce Camerina, S. Biagio Platani, Trabia, Misterbianco, Viagrande, S. Fratello, Roccella Valdemone, Rodi’ Milici, Centuripe, Cinisi, Giuliana, Francavilla di Sicilia, Alcamo, Mandanici, Racalmuto, Sperlinga, Gibellina, Ficarra, Mascalucia, Furnari, Castell’Umberto, Pace del Mela, S. Stefano di Quisquina,Trappeto, Spadafora, Resuttano, Regalbuto, Marineo, Augusta, Buccheri, Melilli, Casalvecchio Siculo, S. Angelo di Brolo, Mojo Alcantara, Aragona.
Resta sospesa la richiesta avanzata dal Comune di Falcone, la cui istanza, seppur nei termini previsti dal Decreto e’ stata inoltrata alla commissione dopo che la stessa aveva gia’ ultimato la valutazione. Al fine di dimostrare il possesso dei requisiti minimi per l’inserimento fra le “localita’ a vocazione turistica” il comune di Falcone potra’ integrare la documentazione prodotta entro e non oltre 15 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta del decreto.
mercoledì 12 ottobre 2011
DA' FUOCO ALLA SUOCERA: ARRESTATO NELL'ENNESE, GRAVE LA DONNA
Un pregiudicato di Regalbuto (Enna) ha dato fuoco alla suocera ed e' stato arrestato dai carabinieri. La donna e' in gravi condizioni nell'ospedale Cannizzaro di Catania, con ustioni di terzo grado su tutto il corpo. L'indagato, Gaetano Saitta, 40 anni, aveva soggiogato e terrorizzato i suoi familiari al punto che la vittima non lo aveva denunciato e aveva riferito ai medici di aver avuto un incidente domestico mentre cucinava. Questa mattina, dopo alcune settimane di indagini, i carabinieri hanno arrestato il pregiudicatio, che deve rispondere di tentato omicidio. La vicenda ora ricostruita dai carabinieri risale allo scorso settembre quando una cinquantenne di Regalbuto viene ricoverata in prognosi riservata al centro grandi ustioni dell'ospedale Cannizzaro. Il marito e la figlia che l'avevano accompagnata raccontarono di un incidente domestico. Ma le indagini hanno accertato che al culmine di una lite Saitta, convivente della figlia della vittima, aveva cosparso di alcol la suocera e le aveva dato fuoco, quindi si era tranquillamente allontanato da casa. La famiglia lo temeva al punto da mantenere il silenzio su questa feroce violenza, e da non chiamare nemmeno un medico fino a quando la donna non e' entrata in coma. Nel 2002 Saitta era stato arrestato sempre con l'accusa di tentato omicidio perche', dopo un diverbio per un parcheggio, aveva picchiato un anziano, ridotto in fin di vita. L'uomo e' stato rinchiuso nel carcere di Nicosia su ordinanza del Gip Caserta che ha accolto la richiesta del Pm Granata.
Calcio 5: Rappresentativa trionfa al Trofeo Sicilia
Storico successo della Rappresentativa provinciale di calcio 5, Under 14, che si è imposta al Trofeo Sicilia dove ha battuto le più quotate avversarie siciliane. Al timone della selezione ennese il tecnico Massimo Rizza che ha guidato i giovani della provincia ad un successo che ha inorgoglito il presidente provinciale della Figc Salvatore Parano, il delegato della federazione per il calcio 5, Giuseppe Diana ed il responsabile delle rappresentative, Totò D’Amato.
Il trofeo si è svolto a Terrasini ed ha visto la Rappresentativa ennese esordire con una vittoria sul Trapani grazie alla doppietta di Paolo Manno, atleta dell’AgiraNissoria, che si è poi rivelato essere mattatore in tutti i match. Nel girone eliminatorio gli ennesi hanno poi battuto la delegazione nissena ai rigori dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sul 2-2. Nella fase successiva è stato battuto il Messina ai rigori – 0-0 ai tempi regolamentari – ed il Siracura per 2-0 con un’altra doppietta di Manno.
“È stata una bella soddisfazione perché abbiamo battuto i campioni regionali e nazionali uscenti di Messina e per una piccola provincia come la nostra è una doppia soddisfazione” ha detto Massimo Rizza. A fare la voce grossa nella selezione ennese l’Asd Regalbuto che ha dato in consegna il portiere Cantaro, Cardaci, Saitta, Vitale, Moschitta, Fasciana e Capuano e poi Rubulotta e Galati Rando (Argiryum), Barresi (Stud. Armerina), Manno (AgiraNissoria), Cimino (Ennese).
Il trofeo si è svolto a Terrasini ed ha visto la Rappresentativa ennese esordire con una vittoria sul Trapani grazie alla doppietta di Paolo Manno, atleta dell’AgiraNissoria, che si è poi rivelato essere mattatore in tutti i match. Nel girone eliminatorio gli ennesi hanno poi battuto la delegazione nissena ai rigori dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sul 2-2. Nella fase successiva è stato battuto il Messina ai rigori – 0-0 ai tempi regolamentari – ed il Siracura per 2-0 con un’altra doppietta di Manno.
“È stata una bella soddisfazione perché abbiamo battuto i campioni regionali e nazionali uscenti di Messina e per una piccola provincia come la nostra è una doppia soddisfazione” ha detto Massimo Rizza. A fare la voce grossa nella selezione ennese l’Asd Regalbuto che ha dato in consegna il portiere Cantaro, Cardaci, Saitta, Vitale, Moschitta, Fasciana e Capuano e poi Rubulotta e Galati Rando (Argiryum), Barresi (Stud. Armerina), Manno (AgiraNissoria), Cimino (Ennese).
Miss Mondo: Zoraide Bellomo alla finale provinciale
Un’altra tappa segna l’avvicinamento alla finale provinciale delle selezioni di Miss Mondo che si stanno tenendo in provincia di Enna da due mesi. L’ultimo appuntamento si è svolto a Regalbuto dove ha primeggiato la bellezza dell’ennese Zoraide Bellomo.
Insieme a lei hanno staccato il pass per la finale provinciale che si terrà entro dicembre ad Enna e sono Sandra Pimpignano, Rosalinda Ragusa, Barbara Perna e Rita La Cognata.
Ospite della serata – presentata da Marco Benanti – è stata Maria Rita Campione, mentre la giuria era formata dal presidente Antonio Trama, Salvatore La Rocca e la moglie Dorina Randisi, Marco Napoli, Giorgia Parisi ed Alessandra Salerno. Ad organizzare l’evento è stato il responsabile provinciale Angelo Cappa alla presenza dei responsabili regionali Mario Vitolo e Valeria Pellegrino.
Insieme a lei hanno staccato il pass per la finale provinciale che si terrà entro dicembre ad Enna e sono Sandra Pimpignano, Rosalinda Ragusa, Barbara Perna e Rita La Cognata.
Ospite della serata – presentata da Marco Benanti – è stata Maria Rita Campione, mentre la giuria era formata dal presidente Antonio Trama, Salvatore La Rocca e la moglie Dorina Randisi, Marco Napoli, Giorgia Parisi ed Alessandra Salerno. Ad organizzare l’evento è stato il responsabile provinciale Angelo Cappa alla presenza dei responsabili regionali Mario Vitolo e Valeria Pellegrino.
martedì 11 ottobre 2011
Aperto lo sportello IRCAC all’ASI. Venturi, legalità a piccoli passi, a Enna ci stiamo riuscendo
L’Assessore regionale attività produttive Marco Venturi ed il Commissario straordinario del consorzio Asi, oggi alle ore 10,00 si sono recati dal nuovo Prefetto di Enna Clara Minerva, per esaminare le principali problematiche dell’area industriale di “Dittaino” e del tessuto economico-produttivo del territorio ennese. L’incontro è stato proficuo e, tra le diverse iniziative concordate, vi è anche quella di sottoscrivere un protocollo d’intesa con l’Anas per definire importanti interventi strutturali nell’asse viario di “Dittaino”. Inoltre, è stato stabilito un pieno raccordo di iniziative istituzionali a supporto del processo di legalità. Alle ore 11,30 l’Assessore Venturi ed il Commissario Cicero hanno tenuto l’incontro presso la sede dell’Asi di “Dittaino” per l’apertura dello “Sportello Ircac”. All’incontro erano presenti, il Prefetto Claudia Minerva, il Questore Salvatore Patanè, il Comandante provinciale dei Carabinieri Baldassare Daidone, il capitano della Guardia di Finanza Antonino Liciardello, il Commissario dell’Ircac Antonio Carullo, il presidente della provincia Giuseppe Monaco, i deputati regionali Paolo Colianni, Elio Galvagno, Edoardo Leanza e Salvatore Termine, i sindaci ed amministratori di diversi Comuni tra i quali Antonello Catania di Nicosia, Gaetano Punzi di Regalbuto, Sebastaino Leanza di Valguarnera e anche diversi consiglieri comunali di varie realtà locali. Presenti anche i rappresentanti regionali e provinciali delle associazioni di categoria tra i quali Confindustria, Legacooperative, Confartigianato, Agci, Confesercenti, Confapi, CNA, Confcooperative, Unicoop, Confcommercio, i Sindacati provinciali Cgil, Cisl, Uil e Ugl, e diversi rappresentati delle istituzioni della provincia di Enna. Dopo l’introduzione dei lavori il Commissario Cicero, che ha evidenziato l’ulteriore servizio che l’Asi offre con l’Ircac all’economia ennese, che si aggiunge agli sportelli già esistenti presso la sede del Consorzio, Crias, Poste Italiane e Soccorso Sanitario, ha rimarcato l’azione di rilancio di “Dittaino” sotto il segno della legalità e dello sviluppo.
Sono intervenuti tra gli altri Antonio Carullo commissario Ircac, Mario Filipello segretario regionale Cna, Michele Cappadona presidente regionale Agci, Salvatore Puglisi presidente regionale Confartigianato, Filippo Parrino Vice presidente regionale Legacooperative, Carmelo Turco Commissario Confindustria Enna, Cesare Arangio presidente provinciale Confcooperative, il presidente della provincia Giuseppe Monaco ed i deputati regionali Paolo Colianni, Elio Galvagno, Edoardo Leanza e Salvatore Termine. Tutti gli intervenuti hanno dato atto della positiva iniziativa determinata dall’Assessore Venturi e dal Commissario Cicero che concorre in modo significativo allo sviluppo delle imprese cooperative del territorio. Ha concluso i lavori l’Assessore Venturi, il quale ha evidenziato la necessità di definire al piu’ presto la proposta di legge che istituisce l’Irsap (istituto regionale sviluppo attività produttive) che, oltre a garantire la presenza nel territorio degli uffici periferici, crea le condizioni per un reale rilancio dell’economia siciliana. L’Assessore Venturi, ha confermato il suo impegno anche per il territorio ennese nel quadro di una strategia complessiva che mira agli investimenti che realmente producono economia ed occupazione. Infine, l’assessore Venturi ha evidenziato la necessità che la politica del credito in Sicilia possa trovare migliori risposte successivamente ad un serio confronto tra le varie parti interessate allo sviluppo economico-produttivo.
“La legalita’ si ottiene a piccoli passi e nell’Ennese e all’Asi in particolare la politica dei piccoli passi sta dando i suoi frutti. L’apertura dello sportello decentrato Ircac – assieme con altri servizi e all’ottimizzazione e razionalizzazione dei costi avviata dal commissario straordinario dell’Asi, Alfonso Cicero – si inserisce in questo percorso virtuoso, che porta benefici e servizi alle aziende, vero motore dell’economia siciliana”. Lo ha detto questa mattina l’assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi, intervendo alla cerimonia di inaugurazione dello sportello decentrato dell’Ircac presso il Consorzio industriale di Enna. Venturi ha ribadito la volontà di riproporre la legge che istituisce l’Irsap (Istituto regionale sviluppo attività produttive) che, oltre a garantire la presenza nel territorio degli uffici periferici, crea le condizioni per un reale rilancio dell’economia siciliana, auspicando, allo stesso tempo, “la necessità che la politica del credito in Sicilia possa trovare migliori risposte – ha aggiunto – successivamente ad un serio confronto tra le varie parti interessate allo sviluppo economico-produttivo”.
“La legalita’ si ottiene a piccoli passi e nell’Ennese e all’Asi in particolare la politica dei piccoli passi sta dando i suoi frutti. L’apertura dello sportello decentrato Ircac – assieme con altri servizi e all’ottimizzazione e razionalizzazione dei costi avviata dal commissario straordinario dell’Asi, Alfonso Cicero – si inserisce in questo percorso virtuoso, che porta benefici e servizi alle aziende, vero motore dell’economia siciliana”. Lo ha detto questa mattina l’assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi, intervendo alla cerimonia di inaugurazione dello sportello decentrato dell’Ircac presso il Consorzio industriale di Enna. Venturi ha ribadito la volontà di riproporre la legge che istituisce l’Irsap (Istituto regionale sviluppo attività produttive) che, oltre a garantire la presenza nel territorio degli uffici periferici, crea le condizioni per un reale rilancio dell’economia siciliana, auspicando, allo stesso tempo, “la necessità che la politica del credito in Sicilia possa trovare migliori risposte – ha aggiunto – successivamente ad un serio confronto tra le varie parti interessate allo sviluppo economico-produttivo”.
lunedì 10 ottobre 2011
Serie C1: RAHL BUTAHI, BEFFATI A VIAGRANDE
Nella quinta giornata d’andata del Campionato di serie C1 il Rahl Butahi torna a mani vuote dalla trasferta di Viagrande uscendo sconfitti con il risultato di 5 a 4. Partita vibrante e pirotecnica quella disputata al Palaviagrande dove le due squadre si sono affrontate a viso aperto dando vita ad una partita bella e piena di emozioni fino al triplice fischio della coppia arbitrale. Si mette subito sul binario giusto la partita per i ragazzi di Saccone che dopo 10 minuti portano a due le reti di vantaggio con Capuano Senior e l’ex Viagrande Capuano Junior. I padroni di casa sembrano storditi ma trovano la forza di rimettere in parità la gara grazie alle reti di Anderson Faoro prima e Gianfranco Grasso dopo. La ripresa inizia sulla falsa riga del primo tempo con il Rahl Butahi che va ancora in vantaggio grazie ad un rigore trasformato da Capuano Senior e riesce a controllare bene la partita. I padroni di casa, infatti, non sembrano creare tanti problemi alla porta di Stancanelli, ma con una duplice deviazione e con un autogol di Capuano Junior si ritrovano per la prima volta nella partita in vantaggio. Insinga e compagni non ci stanno e riescono subito dopo a mettere nuovamente il risultato in parità con il giovane Putrino. Il momento decisivo arriva al 60’, espulsione di Oanni e due minuti di recupero da giocare in inferiorità numerica. A pochi secondi dal triplice fischio, “Beto” De Carli ha la meglio in una mischia in area di rigore e spinge il pallone in rete regalando così l’intera posta in palio al Viagrande. “ lo sport è questo – dichiara il Dirigente Rapisarda – mancavano pochi secondi al termine della partita per portare a casa almeno il pareggio che sembrava il risultato più giusto. Guardiamo alle cose positive viste sabato, i ragazzi hanno affrontato la trasferta senza timori referenziali mettendo in difficoltà fino alla fine il Viagrande, hanno cercato sempre la vittoria e questo è sintomo che la squadra ha carattere da vendere ed è consapevole delle proprie forze. Si è rivisto in campo Insinga – continua Rapisarda – è stato fuori quattro mesi e sarà importantissima la sua presenza per le prossime partite.” Sconfitta bruciante da dimenticare in fretta per il Rahl Butahi che ha l’occasione immediata di rifarsi nel turno infrasettimanale di martedì prossimo contro l’ M&M Futsal. Appuntamento quindi martedì 11 ottobre alle 19.30 al Pala “Giovanni Paolo II” di Regalbuto.
Conclusa la seconda giornata, sei squadre in vetta ai due raggruppamenti
Sono sei le formazioni che rimangono a punteggio pieno dopo il secondo turno di campionato, due nel girone A (Belluno e Civitanova) e quattro nel girone B (Canottierilazio, Cogianco, Frosinone e Regalbuto). Nel raggruppamento nord, il big match se lo aggiudica il Cagliari sulla Brillante – che viene così raggiunta a quota tre – mentre nel raggruppamento sud finisce 6-4 il derby campano tra Napoli e Napoli Ma.Ma. con la formazione di Di Costanzo che coglie il suo primo successo al secondo tentativo.
GIRONE B: In questo raggruppamento le capolista sono quattro: tre laziali e una siciliana. Il Frosinone si concede il bis in casa e, per giunta, nel derby con il Palestrina che cede per 6-3. La squadra di Vaz parte forte e al 6’ infila l’uno-due con Wellington e Tomadon, poi ci pensa Vagner 3’ dopo a calare il tris; la reazione degli arancioverdi porta la firma di Da Silva, ma al gol dell’ex Acireale risponde ancora Vagner con la sua personale doppietta per il 4-1 che fa calare il sipario sulla prima frazione. E la ripresa non comincia meglio per la squadra di Mannino che incassa anche la cinquina da Wellington, prima che Daga riaccenda una piccola speranza di recupero; nel finale arriva anche il tris personale di Vagner e a nulla serve il bis di Da Silva allo scadere. A far compagnia ai ciociari ci sono anche Cogianco e Canottieri. La squadra di Musti va ad imporsi a Potenza sulla Meco e lo fa con il punteggio di 6-3: anche qui, discorso ben incanalato già al termine dei primi 20’ con Crema, Teixeira e Machado su autorete che firmano il 3-0 dei genzanesi; nella seconda frazione i lucani provano a rispondere con Noro, ma Teixeira fa doppietta e 4-1. Poi un altro autogol di De Araujo sancisce di fatto il successo dei genzanesi che tengono sul ritorno dei padroni di casa – a bersaglio con Noro su rigore e Guerini – mandando in rete anche Rescia. La squadra di Ripesi, invece, all’esordio casalingo, doma un buon Fasano che resiste per un tempo e mezzo prima di cedere al definitivo 6-2 dei capitolini. Che vanno in vantaggio su calcio di rigore trasformato da capitan Romano e poi raddoppiano nel finale di tempo con Giustozzi per il 2-0 parziale. Nella ripresa, dopo l’allungo di Da Silva, Pineiro prova a far tornare in gara i suoi, ma Velazquez e Junior chiudono la pratica prima che Nardacchione scriva nel finale il suo nome nel tabellino marcatori e Velazquez sigli il suo bis personale. A far compagnia alle tre laziali, c’è il Regalbuto che dopo aver battuto il Modugno, si impone per 10-6 sul campo dell’Orange Passion. Che va in vantaggio per prima con Scavassa, per poi subire però il pari di Gomes e il ritorno degli isolani – dopo il momentaneo 2-1 di Suarato – trascinati da un grande Santis che bussa tre volte solo nel primo tempo. Nella ripresa a Insinga e Gomes rispondono Suarato e Valdano per il momentaneo 6-4, ma la squadra di Giampaolo finisce col dilagare con Gomes che segna altre due reti e fa poker proprio come Santin che va a bersaglio subito dopo il gol di Erba; nel finale Scavassa e Suarato (tris per lui) ammorbidiscono il punteggio per gli orange. E’ stata poi la giornata della reazione di Modugno e Acireale. I pugliesi si impongono in casa per 4-1 sullo Scafati, raggiungendolo a tre punti: all’intervallo è già 2-0 per i rossoneri grazie a Tomadon e Garcia. Quest’ultimo si ripete nella ripresa, mentre è Milucci a firmare la rete della bandiera per i salernitani, dopo che Rosa mette dentro lo sfortunato autogol del poker della squadra di Neri. A quota tre c’è anche l’Acireale che si rialza dopo il ko di Scafati e supera in casa per 6-3 il Csg Putignano fermo ancora a zero punti. Primo tempo equilibrato con Romanazzi che risponde al vantaggio di Torcivia, ma nella ripresa l’allungo granata è decisivo e lo firmano Rotta, ancora Torcivia e Soso su autorete. Milani accorcia le distanze per i pugliesi, ma Rotta e Bresciani chiudono il discorso rendendo inutile il gol di Di Foggia. E nel posticipo finisce 6-4 l’attesissimo derby tra il Napoli e il Napoli Ma.Ma. La squadra di Di Costanzo prova a far sua la gara nel primo tempo con Campano e doppio Melise che fissano il 3-1 dell’intervallo: a tenere viva la speranza dei casertani è Costa, autore del momentaneo 2-1. Nella ripresa, però, ecco la reazione della formazione di Oranges che impatta con i gol di Aguiar e Guerra, prima che Bertoni riporti avanti i partenopei. L’espulsione di De Oliveira e il rigore trasformato da Costa rimettono tutto in equilibrio, ma alla lunga è l’orgoglio azzurro a prevalere con Campano e Melise che fissano il punteggio sul 6-4.
Aveva tentato di rapinare un camionista, regalbutese inchiodato dalle impronte
Nella mattinata di oggi, gli uomini, della squadra di P.G. del Commissariato di Nicosia, diretto dal Commissario Capo dott. Daniele Manganaro, ha dato esecuzione all’ordine di custodia cautelare in carcere, emesso dal GIP della Procura di Nicosia, nei confronti di un noto pregiudicato di Regalbuto.
Le indagini, da parte delle squadra di P.G. del locale Commissariato, sono iniziate lo scorso febbraio, quando si presentava presso il predetto Ufficio un noto commerciante Nicosiano, il quale sporgeva oralmente denuncia di tentata rapina ad opera di ignoti.
Lo stesso riferiva che nella notte precedente, mentre percorreva con il suo autocarro la S.P. 21, bivio Regalbuto, veniva assalito da alcuni malviventi a viso coperto, i quali, nel tentativo di bloccare l’autocarro, gli lanciavano contro un’autovettura, una Fiat Panda rubata nottetempo a Regalbuto.
I malviventi, però, non riuscivano però nel loro intento perché la vittima reagiva al tentativo di fermo, investendo l’autovettura e scappando in direzione dell’autostrada A19. Tuttavia i rapinatori non desistevano dal loro progetto criminale e lo inseguivano tentando ulteriormente di fermarlo; il commerciante, per evitare di venire assalito, zigzagava e impediva il sorpasso, riuscendo finalmente a liberarsi di loro non appena giunto nei pressi dell’imbocco dell’autostrada, svincolo Agira.
L’attività investigativa avanzava con il recupero e sequestro della Fiat Panda, abbandonata sul posto dai rapinatori, che permetteva al personale della locale Polizia scientifica di effettuare gli accertamenti tecnici all’interno dell’autovettura, al fine di esaltare eventuali frammenti di impronte. Tali constatazioni davano esito positivo, consentendo di attribuire uno dei frammenti di impronte rinvenuti a Giuseppe Spata (nella foto), classe 1987, residente a Regalbuto, già pregiudicato per reati specifici.
Oltre agli accertamenti sulle impronte digitali, venivano analizzate le tracce informatiche lasciate dallo Spata, nella notte, e venivano incrociate le celle delle utenze telefoniche, da cui si ricava il luogo in cui si trovava alla presunta ora della rapina, che coincideva con il luogo indicato dal commerciante nicosiano, nella prima denuncia.
Grazie alla laboriosa attività investigativa della locale squadra di P.G., si è riusciti oggi a fare luce su un caso, che ha destato nel tempo particolare allarme sociale.
Ultimati gli atti di rito, il giovane è stato associato alla casa circondariale di Nicosia, a disposizione dell’A.G. procedente.
Le indagini, da parte delle squadra di P.G. del locale Commissariato, sono iniziate lo scorso febbraio, quando si presentava presso il predetto Ufficio un noto commerciante Nicosiano, il quale sporgeva oralmente denuncia di tentata rapina ad opera di ignoti.
Lo stesso riferiva che nella notte precedente, mentre percorreva con il suo autocarro la S.P. 21, bivio Regalbuto, veniva assalito da alcuni malviventi a viso coperto, i quali, nel tentativo di bloccare l’autocarro, gli lanciavano contro un’autovettura, una Fiat Panda rubata nottetempo a Regalbuto.
I malviventi, però, non riuscivano però nel loro intento perché la vittima reagiva al tentativo di fermo, investendo l’autovettura e scappando in direzione dell’autostrada A19. Tuttavia i rapinatori non desistevano dal loro progetto criminale e lo inseguivano tentando ulteriormente di fermarlo; il commerciante, per evitare di venire assalito, zigzagava e impediva il sorpasso, riuscendo finalmente a liberarsi di loro non appena giunto nei pressi dell’imbocco dell’autostrada, svincolo Agira.
L’attività investigativa avanzava con il recupero e sequestro della Fiat Panda, abbandonata sul posto dai rapinatori, che permetteva al personale della locale Polizia scientifica di effettuare gli accertamenti tecnici all’interno dell’autovettura, al fine di esaltare eventuali frammenti di impronte. Tali constatazioni davano esito positivo, consentendo di attribuire uno dei frammenti di impronte rinvenuti a Giuseppe Spata (nella foto), classe 1987, residente a Regalbuto, già pregiudicato per reati specifici.
Oltre agli accertamenti sulle impronte digitali, venivano analizzate le tracce informatiche lasciate dallo Spata, nella notte, e venivano incrociate le celle delle utenze telefoniche, da cui si ricava il luogo in cui si trovava alla presunta ora della rapina, che coincideva con il luogo indicato dal commerciante nicosiano, nella prima denuncia.
Grazie alla laboriosa attività investigativa della locale squadra di P.G., si è riusciti oggi a fare luce su un caso, che ha destato nel tempo particolare allarme sociale.
Ultimati gli atti di rito, il giovane è stato associato alla casa circondariale di Nicosia, a disposizione dell’A.G. procedente.
Chiamati al lavoro 270 braccianti agroforestali
L’avviamento di 270 braccianti-agro-forestali in tutta la Provincia, presso l’Azienda Forestale Demaniale di Enna deliberato dal Dirigente Provinciale Ing. Angelo Bellomo, è stato motivo di soddisfazione da parte della Co.di.r.e.s – Confederazione Dipartimenti Regioni Enti Sud -, un compiacimento espresso dal Segretario Regionale di categoria, Enrico Scozzarella.
I lavoratori interessati sono maggiormente i 78sti, a suo tempo licenziati, sulla base delle perizie dei vari cantieri disponibili, suddivisi su tre distretti: 40 unità a Piazza Armeria, 70 ad Enna e 160 Nicosia.
Le richieste si effettueranno al Centro per l’impiego di Enna, Piazza Armerina e Nicosia giorno 12 ottobre 2011, mentre l’avviamento a lavoro ai cantieri già stabiliti giorno 24 ottobre 2011.
Entrando nel dettaglio saranno 64 i lavoratori agricoli ad Enna e 6 a Villarosa; nel distretto nicosiano i lavoratori agricoli sono così ripartiti: 34 Agira, 50 Assoro, 44 Nicosia, 24 Nissoria ed 8 Regalbuto. Sono quaranta invece i lavoratori assegnati a Piazza Armerina.
“Quello raggiunto è un ottimo risultato e ci soddisfa, non resta quindi che attendere l’avvio dei cantieri fissato per il prossimo 24 ottobre” ha dichiarato Enrico Scozzarella.
I lavoratori interessati sono maggiormente i 78sti, a suo tempo licenziati, sulla base delle perizie dei vari cantieri disponibili, suddivisi su tre distretti: 40 unità a Piazza Armeria, 70 ad Enna e 160 Nicosia.
Le richieste si effettueranno al Centro per l’impiego di Enna, Piazza Armerina e Nicosia giorno 12 ottobre 2011, mentre l’avviamento a lavoro ai cantieri già stabiliti giorno 24 ottobre 2011.
Entrando nel dettaglio saranno 64 i lavoratori agricoli ad Enna e 6 a Villarosa; nel distretto nicosiano i lavoratori agricoli sono così ripartiti: 34 Agira, 50 Assoro, 44 Nicosia, 24 Nissoria ed 8 Regalbuto. Sono quaranta invece i lavoratori assegnati a Piazza Armerina.
“Quello raggiunto è un ottimo risultato e ci soddisfa, non resta quindi che attendere l’avvio dei cantieri fissato per il prossimo 24 ottobre” ha dichiarato Enrico Scozzarella.
venerdì 7 ottobre 2011
Omicidio e sequestro per gelosia, ergastolo a ex agente
E’ stata confermata dalla Corte di Cassazione la condanna all’ergastolo per Pietro Arena, l’ex poliziotto che la sera del 9 maggio 2007 uccise il nuovo compagno della sua ex convivente e sequestrò per tutta la notte la donna. La sentenza è stata pronunciata nella tarda serata di ieri.
La vittima, Nino Allegra di 47 anni, è stato ucciso nella piazza principale di Regalbuto, nell’ennese, davanti a centinaia di persone in attesa di un comizio elettorale.
Dopo l’ex agente è entrato nel bar di proprietà della sua ex, Adele Sanfilippo, e l’ha tenuta in ostaggio con una pistola puntata alla testa fino all’alba del 10 maggio, quando si è arreso e consegnato alle forze dell’ordine intervenute sul posto.
Arena aveva perseguitato la donna che lo aveva lasciato dopo 10 anni di convivenza, diffondendo filmati hard ma anche minacciandola e aggredendola. Quando lei aveva allacciato la relazione con Allegra le minacce erano state rivolte anche all’uomo.
Tutte le fasi del sequestro vennero seguite dalle telecamere di diverse televisioni e Arena, durante l’assedio, pretese di essere intervistato da Rai 3.
Altro rinvio sulla questione rifiuti
Dopo tanti rinvii si è svolta, nell’Ufficio del lavoro, la riunione utile a definire le modalità di passaggio del personale di Sicilia Ambiente all’Ato Rifiuti. A prendere parte all'incontro sono stati, fra gli altri, i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil ed Ugl; i due componenti dell'Ufficio di liquidazione - Luigi Bellattati e Francesca Gemellaro - e Totò Marchì in rappresentanza di Sicilia Ambiente.
Una riunione che però non ha sortito gli effetti desiderati, dal momento che la questione legata al passaggio del personale è slittata alla fine del mese di dicembre, affidando il comando e la gestione dei rifiuti solidi urbani fino a quella data a Sicilia Ambiente. I componenti della Commissione di liquidazione avranno dunque ancora qualche mese di tempo per elaborare un Piano industriale che possa consentire di avere un quadro esaustivo per quanto riguarda il personale e per cercare di valutare quali possano essere gli esuberi. Bisognerà a ogni modo tenere conto della delibera del 15 luglio 2011 con cui l’Assemblea dei soci dell’Ato, a maggioranza, aveva approvato un atto di indirizzo nei confronti del Collegio di liquidazione per l’acquisizione di tutto il personale dalla società Sicilia Ambiente alla società Ato Rifiuti.
Intanto un’altra lettera, firmata da dieci sindaci della provincia su venti, è stata inviata alla Procura regionale della Corte dei Conti, al presidente del Collegio dei liquidatori e ai Revisori contabili della società Ato Enna Euno per diffidare il Collegio di liquidazione a “dare esecuzione all’illegittimo atto di indirizzo” e per chiedere alla corte dei conti di voler “intervenire affinché venga evitato e arginato il già gravoso ed esistente dissesto finanziario”.
I sindaci firmatari sono: Gaetano Giunta di Agira, Pino Capizzi di Assoro, Angelo Ferrigno di Barrafranca, Michele Pitronaci di Cerami, Salvatore Prinzi di Gagliano, Filippo Buscemi di Nissoria, Vincenzo Emma di Pietraperzia, Gaetano Punzi di Regalbuto, Salvatore Costantino di Troina e Giuseppe Matarazzo di Sperlinga.
“La società Ato, in liquidazione per gli ingenti debiti accumulati - si legge nella lettera - assumendo in carico tutto il personale della società Sicilia Ambiente non riuscirebbe ad assolvere alla copertura finanziaria del servizio rifiuti, in quanto solamente il pagamento degli stipendi a tutto l’esuberante personale eccede la somma destinata dai Consigli comunali per finanziare i piani economico-finanziari”.
“Tale trasferimento – hanno concluso - potrebbe legittimamente avvenire, anche con il nostro consenso, solamente dopo l’attivazione delle procedure di contenimento della spesa nei limiti del costo deliberato dai Consigli comunali nell’approvazione dei piani tecnico-finanziari, in ottemperanza al mandato dell’assemblea dei soci al Collegio di liquidazione già nella seduta del 26 luglio 2010, ribadita nella seduta del 15 gennaio 2011”.
giovedì 6 ottobre 2011
SOFFIETTO PRECEDE LISITANO A SANT’AGATA DI MILITELLO
Una domenica di caldo estivo ed un percorso impegnativo hanno caratterizzato la “Maratonina dei Nebrodi”, valida come 4ª prova del 10° Gran Prix Regionale maratonine per le categorie Amatori e Master. La gara, alla quale hanno partecipato oltre 500 podisti siciliani, si è svolta a Sant’Agata Militello ed è stata organizzata dall’A.S.D. Atletica Nebrodi del presidente Riccardo Curasì, con il patrocinio del Comune di Sant’Agata di Militello, della FIDAL e dell’associazione nazionale delle “Vittime del Dovere d’Italia”. A precedere tutti sul traguardo di Piazza Crispi, al termine dei tre giri proposti dal circuito cittadino modificato rispetto alle precedenti edizioni del “Memorial Finanziere Maurizio Gorgone”, è stato Giovanni Soffietto dell’Universitas Palermo con il tempo di 1h 12’ e 03”. Alle sue spalle, il messinese Massimo Lisitano, portacolori della Podistica Messina, che ha fatto bloccare il cronometro dopo 1h 12’ e 41”. Ha completato il podio maschile Vito Massimo Catania dell’Amatori Regalbuto (1h 12’ e 57”). I primi tre hanno fatto gara solitaria, come dimostrano i due minuti di svantaggio accumulati dal quarto lungo il percorso. Alessandro Saccone dell’Universitas Palermo è giunto, infatti, dopo 1h 14’ e 58”. Tra le donne ha vinto Irene Susino (Sport Nuovi Eventi Sicilia), che ha chiuso in 1h 30’ e 43”. Dietro di lei, Marta Cortese (Track Club Master Caltanissetta) e Caterina Gianò della Podistica Messina. Il tempo di 1h 32” e 59” della Gianò, al rientro dopo un problema fisico, fa ben sperare per i prossimi appuntamenti agonistici. Come anticipato, i podisti hanno dovuto fare i conti con una temperatura al di sopra delle previsioni e con un leggero strappo in salita che, ripetuto tre volte prima del rettilineo conclusivo, ha determinato qualche problema. Tutto sommato è stato, però, un percorso bello e vario, anche se selettivo, ed un’ideale giornata di sport. Unica vera pecca il pacco gara, un pò troppo povero per una prova di Gran Prix Regionale. Prossimo appuntamento domenica 23 ottobre con la “Maratonina Città di Capo d’Orlando”. Per ulteriori informazioni, approfondimenti e per la classifica potete collegarvi con il portale specializzato www.messinadicorsa.it
Gli squalificati per le gare in programma nel prossimo weekend
Non ci sono squalificati per la terza giornata del campionato di serie A, che si aprirà venerdì con gli anticipi tra Acqua&Sapone Fiderma e Real Rieti e tra Promomedia Sport Five Putignano e Alter Ego Luparense. Sei, invece, i giocatori espulsi sabato scorso e che non giocheranno la seconda giornata del campionato di serie A2: Guidolin (Villorba), Bonventre (Acireale), Santangelo (Cus Chieti), Dalle Molle (Regalbuto), De Lima (Modugno) e Cuomo (Orange Passion).
Nove, infine, quelli che salteranno la terza giornata del campionato di serie B, tutti squalificati per un turno: Barcellos (Aosta), Franchi (F.lli Cambise), Casisa (Futsal Makkia Urbino), Figueiredo (L’Arena), Antonietti (Lecco), Cospito (Libertas Scanzano), Pierini (Orte), Di Martino (Sporting Sala Consilina) e Gimenez (Rocca Massima Latina).
Nove, infine, quelli che salteranno la terza giornata del campionato di serie B, tutti squalificati per un turno: Barcellos (Aosta), Franchi (F.lli Cambise), Casisa (Futsal Makkia Urbino), Figueiredo (L’Arena), Antonietti (Lecco), Cospito (Libertas Scanzano), Pierini (Orte), Di Martino (Sporting Sala Consilina) e Gimenez (Rocca Massima Latina).
martedì 4 ottobre 2011
Provincia Enna. Finanziamenti impianti sportivi
Sono 15 i comuni della provincia di Enna, che hanno presentato al Coni provinciale ed alla Regione la documentazione ed il progetto per avere dei finanziamenti che consentano di ristrutturare l’impianto sportivo esistente. A questi bisogna aggiungere la richiesta di intervento da parte della Provincia regionale, che ha chiesto un finanziamento di circa 3 milioni di euro per cercare di ultimare l’impianto sportivo polivalente di Leonforte. Ma in questo caso ci sono anche delle imprese che hanno deciso di partecipare finanziariamente visto che la Regione non potrà sicuramente dare l’intero importo per il completamento dell’impianto. Complessivamente alla Regione Siciliana sono stati chiesti 17 milioni di euro per la ristrutturazione di impianti esistenti, quindi quasi un terzo dell’intera somma messa a disposizione che è di 51 milioni di euro. E’ evidente che non tutti potranno accedere a questi finanziamenti, che interessano tutta la Sicilia, sperando che i comuni ennesi, che ne hanno fatto richiesta, possano avere inviato progetti cantierabili e che gli stessi abbiano la firma del responsabile impianti sportivi del Coni. Per la maggior parte si tratta di ristrutturazione di impianti di calcio. Il comune di Assoro ha presentato il progetto per il completamento del centro polisportivo per un importo di 933 mila euro; il comune di Piazza Armerina per lavori di manutenzione straordinario del campo “S.Ippolito” per 550 mila eurto; il comune di Nissoria per il recupero dell’impianto di calcio per un milione e 320 mila euro; il comune di Troina per la ristrutturazione ed adeguamento della palestra comunale per un milione di euro; il comune di Valguarnera per la riqualificazione della palestra ,attaccata al campo di calcio per quasi 500 mila euro. Il comune di Cerami per la creazione di spogliatoio nel campo polivalente per circa 300 mila euro. Il comune di Sperlinga per il recupero del campo di calcio per 950 mila euro; il comune di Nicosia per la ristrutturazione del campo di calcio per un milione e 250 mila euro; il comune di Agira per lavori di ristrutturazione straordinaria del campo di calcio per un milione e 350 mila euro; il comune di Regalbuto per la ristrutturazione degli impianti sportivi della Cittadella dello Sport per un milione e 200 mila euro; il comune di Aidone per la ristrutturazione del campo di calcio e la messa in opera di erba sintetica per un milione e mezzo; comune di Calascibetta per lavori di completamento del campo di calcio a piano Longuillo per 700 mila euro; il comune di Barrafranca per la ristrutturazione del campo di calcio per un milione e 600 mila euro; il comune di Villarosa per la ristrutturazione del campo di calcio per un milione e 500 mila euro. Il presidente del Coni provinciale, Roberto Pregadio, assieme al responsabile Sis, ingegnere Vicari, ha esaminato la documentazione e, quindi, preparato tutto quello che è necessario per trasferirlo al Coni regionale e alla Regione Siciliana.
Viaggio al termine del carcere duro
Da trecentoventinove giorni, Sandro Monaco, imprenditore, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, è detenuto secondo il regime di carcere duro. Da trecentoventinove giorni sta scontando una pena senza essere giudicato.
Nel frattempo, il carcerato si passa il tempo viaggiando. D’altronde, che deve fare? Ha già assaggiato, infatti, le prime merendine al carcere di Bicocca a Catania – da dove è scattata l’operazione Iblis che l’ha visto pesciolino in una retata a lui estranea (a tempo debito si racconterà il come e il perché di un destino impossibile per gli imprenditori come lui) – dopo di che è stato a Parma, ad Ancona, a Floridia (Siracusa), quindi di nuovi ad Ancona e poi ancora Floridia.
Chi non ci passa non lo può capire che cos’è la galera. In verità neppure chi ci passa dalle carceri lo capisce, di sicuro non lo dimentica e se Sandro Monaco, detenuto da trecentoventinove giorni, si passa il tempo viaggiando da un carcere all’altro, trova il modo di sgranare gli occhi e vorrebbe pure inghiottire pane, pacienza e tempo – così come raccomandano gli incalliti ospiti della nota catena alberghiera dell’Ucciardone – solo che non si capacita come si possa essere ridotti a comparse di un carnaio viaggiante. E sempre buttando tempo, masticando pazienza e cercando pane.
Nel frattempo, il carcerato si passa il tempo viaggiando. D’altronde, che deve fare? Ha già assaggiato, infatti, le prime merendine al carcere di Bicocca a Catania – da dove è scattata l’operazione Iblis che l’ha visto pesciolino in una retata a lui estranea (a tempo debito si racconterà il come e il perché di un destino impossibile per gli imprenditori come lui) – dopo di che è stato a Parma, ad Ancona, a Floridia (Siracusa), quindi di nuovi ad Ancona e poi ancora Floridia.
Chi non ci passa non lo può capire che cos’è la galera. In verità neppure chi ci passa dalle carceri lo capisce, di sicuro non lo dimentica e se Sandro Monaco, detenuto da trecentoventinove giorni, si passa il tempo viaggiando da un carcere all’altro, trova il modo di sgranare gli occhi e vorrebbe pure inghiottire pane, pacienza e tempo – così come raccomandano gli incalliti ospiti della nota catena alberghiera dell’Ucciardone – solo che non si capacita come si possa essere ridotti a comparse di un carnaio viaggiante. E sempre buttando tempo, masticando pazienza e cercando pane.
Chi ci passa dalle carceri se ne deve fare tante di tappe e quando un martedì di questo settembre, alle 21.30, viene comunicata al detenuto Monaco Giuseppe Sandro Maria la notizia del trasferimento da Ancona per Floridia, viene svegliato alle 5 e 45 dell’indomani, accompagnato alle pratiche di rito e poi fatto accomodare sul blindato dove viene a conoscenza di un fatto nuovo: si farà tutto il tragitto col cellulare e non in aereo. Prevista una sosta notturna al carcere di Vibo Valentia. Ecco la celletta del blindato. E’ una gabbia i cui lati sono larghi 50 e 75 centimetri. Le pareti sono lastre d’acciaio. Se non si sta seduti dritti, al modo della marionetta, ci si fa molto male, come quando ci s’inginocchia sui ceci. Naturalmente mancano le cinture di sicurezza e il poggiatesta. Viaggiare dentro questi blindati è una vera roulette russa. Basta un modesto tamponamento che, se va bene, ci si spacca la testa in tanti piccoli pezzi e si muore: se va benino ci si rompre l’osso del collo e si muore; se va male, invece, si ricompongono i pezzi e poi si campa. E si va avanti col viaggio.
Il vettovagliamento in dotazione al detenuto consta di: numero uno di pezzo di pane duro. Numero uno di bottiglia d’acqua. Numero quattro di wrustel. Numero uno di mela e numero uno di prugna ma, infine, il dolce: crostatina di albicocche. Da Ancona a Taranto il viaggio procede nel trattenuto rollio del come viene viene ma, per fortuna, all’altezza di Taranto, alle 15 e 15, il blindato si rompe. Dopo un’ora e mezzo arriva il furgone sostitutivo e si riparte. E’ un blindato garantista, questo. Decisamente comodo. Alle 21 si arriva a Vibo. La cucina è già chiusa e si va a letto digiuni. Dopo un’educata insistenza viene consegnata una bottiglia d’acqua. Nelle celle d’isolamento riservate ai detenuti in transito non c’è cuscino, pazienza, Sandro – che non è un bandito, ma un figlio di mamma – prende la coperta, la piega e la infila sotto la federa. Il risveglio, con il latte, è rallegrato da due piccole susine. Sono state utili per sopperire l’assenza di un cestino di viaggio quando alle nove e trenta, partendo, il blindato garantista ha fatto un lungo viaggio senza pane e con molte soste: carcere di Palmi, carcere di Reggio, carcere di Messina, carcere di Catania e, infine, alle 18, a Floridia.
E’, questa di Floridia, una tipica galera di come uno s’immagina debba essere la galera. I parenti in visita stazionano fuori dal portone, sotto il sole d’estate, anche fino a cinque ore. Vi entrano e si sottopongono a tutti i controlli. Firmano, consegnano i vestiti puliti, depositano i soldi, si fanno perquisire e devono farsi strappare pure i nastri a braccialetto – sono le zaredde di Santo Vito, segni votivi che si portano al polso. La cintura si può tenere, la zaredda di Santo Vito, no. “Perché la cintura sì e il braccialetto no?”, chiede Concetta, la sorella arrivata per la visita-parenti. “Questo lo sappiamo noi”, risponde un tipo. Tutto sanno loro. Passa il tempo a tutti quelli che si passano il tempo girando carceri. E nessuno lo può capire. Quest’estate, quando – dopo tutta la trafila e l’attesa – Concetta si sentì chiamare, “Monaco?”, dopo si sentì dire: “E’ stato trasferito”. Per restarsene lì, nel corridoio con la zaredda strappata. Considerando oggi sono trecentotrenta giorni di carcere, quelli di Sandro. E di viaggi.
lunedì 3 ottobre 2011
Calcio a cinque C1: la Rahl Butahi doma la Juve Scirea
Di fronte al numeroso pubblico di casa la Rahl Butahi è tornata alla vittoria nella quarta giornata del campionato regionale di serie C1 con il punteggio di 5 a 3 contro la Juventus Club G. Scirea di Palermo. Formazioni scese in campo con assenze importanti, Rahl Butahi priva di Parisi j. e Insinga mentre tra le fila dei palermitani spiccavano le assenze di D’Angelo e degli squalificati Minardo e Prestigiacomo.
Si inizia subito forte con entrambe le formazioni a giocarsi la partita a viso aperto e dopo pochi minuti dal fischio d’inizio la Rahl Butahi si trova avanti 2 a 0 grazie alle reti di Oanni e Capuano senior che trafigge Abbate da fuori area. La reazione degli ospiti non si fa attendere, la Juve Scirea è una squadra molto organizzata e ben affiatata, i ragazzi di Mister Gritto iniziano così a macinare gioco e chiudere nella propria metà campo i regalbutesi praticando un pressing molto efficace a tutto campo. Tattica premiata con il gol del 2 a 1 ad opera di Aruta ed il pareggio di Capitan La Rosa. La Rahl Butahi è ancora stordito dalla rimonta dei bianconeri e sul finire della prima frazione di gioco subisce anche il gol del 2 a 3 ancora dall’esperto Aruta. L’inizio del secondo tempo è di marca Rahl Butahi, Capuano junior, dopo un paio di tentativi ribattuti dalla traversa e dal portiere, insacca di prepotenza il gol del pareggio. Partita che continua ed essere bella e divertente con numerose occasioni da entrambe le parti fino al 50’ quando avviene la svolta della gara; Aruta commette l’ennesimo fallo della partita punito dai direttori di gara con l’espulsione ed il tiro libero assegnato ai regalbutesi, dal dischetto va Capuano junior che con un potente sinistro porta la Rahl Butahi in vantaggio siglando la sua personale doppietta. Lo Scirea non demorde e prova la tattica del portiere – giocatore senza creare particolari pericoli alla porta difesa da Messina. A pochi minuti dal termine arriva l’espulsione del portiere bianconero Abbate ed il definitivo 5 a 3 siglato da Capuano senior ancora su tiro libero.
“ Dopo l’opaca prestazione di Gela avevamo voglia di ritornare a vincere – dichiara Salvatore Capuano senior – i palermitani sono un’ottima squadra, esperta ed organizzata e ci hanno messo sotto nel primo tempo rimontando lo svantaggio di 2 reti. Siamo stati bravi nel secondo tempo a ricompattarci e ribaltare il risultato, segno che la squadra c’è. Sappiamo benissimo che c’è ancora molto da migliorare soprattutto in fase difensiva.”
Vittoria che porta la Rahl Butahi nelle zone alte della classifica ma che serve soprattutto a ritrovare entusiasmo. Adesso bisogna lavorare serenamente in vista dei prossimi impegni di Coppa Italia e di campionato. I ragazzi di mister Saccone martedì faranno visita alla Sancataldese c5 per l’andata degli ottavi di Coppa Italia e sabato saranno impegnati nell’insidiosa trasferta di Viagrande.
Si inizia subito forte con entrambe le formazioni a giocarsi la partita a viso aperto e dopo pochi minuti dal fischio d’inizio la Rahl Butahi si trova avanti 2 a 0 grazie alle reti di Oanni e Capuano senior che trafigge Abbate da fuori area. La reazione degli ospiti non si fa attendere, la Juve Scirea è una squadra molto organizzata e ben affiatata, i ragazzi di Mister Gritto iniziano così a macinare gioco e chiudere nella propria metà campo i regalbutesi praticando un pressing molto efficace a tutto campo. Tattica premiata con il gol del 2 a 1 ad opera di Aruta ed il pareggio di Capitan La Rosa. La Rahl Butahi è ancora stordito dalla rimonta dei bianconeri e sul finire della prima frazione di gioco subisce anche il gol del 2 a 3 ancora dall’esperto Aruta. L’inizio del secondo tempo è di marca Rahl Butahi, Capuano junior, dopo un paio di tentativi ribattuti dalla traversa e dal portiere, insacca di prepotenza il gol del pareggio. Partita che continua ed essere bella e divertente con numerose occasioni da entrambe le parti fino al 50’ quando avviene la svolta della gara; Aruta commette l’ennesimo fallo della partita punito dai direttori di gara con l’espulsione ed il tiro libero assegnato ai regalbutesi, dal dischetto va Capuano junior che con un potente sinistro porta la Rahl Butahi in vantaggio siglando la sua personale doppietta. Lo Scirea non demorde e prova la tattica del portiere – giocatore senza creare particolari pericoli alla porta difesa da Messina. A pochi minuti dal termine arriva l’espulsione del portiere bianconero Abbate ed il definitivo 5 a 3 siglato da Capuano senior ancora su tiro libero.
“ Dopo l’opaca prestazione di Gela avevamo voglia di ritornare a vincere – dichiara Salvatore Capuano senior – i palermitani sono un’ottima squadra, esperta ed organizzata e ci hanno messo sotto nel primo tempo rimontando lo svantaggio di 2 reti. Siamo stati bravi nel secondo tempo a ricompattarci e ribaltare il risultato, segno che la squadra c’è. Sappiamo benissimo che c’è ancora molto da migliorare soprattutto in fase difensiva.”
Vittoria che porta la Rahl Butahi nelle zone alte della classifica ma che serve soprattutto a ritrovare entusiasmo. Adesso bisogna lavorare serenamente in vista dei prossimi impegni di Coppa Italia e di campionato. I ragazzi di mister Saccone martedì faranno visita alla Sancataldese c5 per l’andata degli ottavi di Coppa Italia e sabato saranno impegnati nell’insidiosa trasferta di Viagrande.
Prima giornata: vincono Brillante, Cogianco e Canottierilazio
Nel girone B, partono con il piede giusto Cogianco Genzano Futsal e Canottierilazio Futsal. Nella sfida incrociata Lazio-Campania, le squadre di Alessio Musti e Marco Ripesi hanno la meglio rispettivamente su Napoli e Napoli Ma.Ma. Futsal. Al PalaCesaroni, i castellani – orfani degli squalificati De Nichile ed Everton – superano 3-1 la squadra di Di Costanzo, grazie alla doppietta del nuovo acquisto Crema e al sigillo di Paulinho; di Rodrigo Bertoni la rete degli ospiti. La neopromossa laziale sbanca invece 6-4 il PalaCercola, trascinata dalle doppiette di Tiago Goldoni e Junior e dalle realizzazioni di capitan Romano e Mendes da Silva; per i padroni di casa di Oranges vanno a segno l’altro azzurro Gigliofiorito, Preisler e il portoghese Aguiar (doppietta). Convincenti successi anche per Scafati Santa Maria e Regalbuto, che tra le mura amiche battono Acireale e Modugno. La squadra di Pierrotti si impone 6-2 sui siciliani, quella di Luca Giampaolo ha la meglio con lo stesso punteggio sul Modugno (tripletta di Gomes). Tris di segnature anche per Maicon Zara e Basso, che guidano il Biancoazzurro Fasano nella travolgente vittoria 11-2 sull’Orange Passion. L’altro successo esterno del turno d’apertura lo conquista il Frosinone Futsal, che ha la meglio 1-0 sul campo del CSG Putignano con un guizzo dell’ex laziale Bachega. L’unico pareggio di giornata è quello del PalaIaia, tra le neopromosse Futsal Palestrina e Me.Co Potenza. Colpiti a freddo da Machado, i prenestini padroni di casa rimontano fino al 3-1 con la doppietta di Marcel Simon e il guizzo di Tiago Daga, ma subiscono il ritorno degli ospiti che agguantano il pareggio con il tiro libero di Cabezaolias e il gol di Noro.
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