martedì 29 giugno 2010

Enna. Protestano sindaci, precari e lavoratori dei cantieri. Ricevuti in Prefettura


Ieri mattina, in piazza Garibaldi, davanti il palazzo del Governo, c’è stata la protesta annunziata da sindaci, ed organizzata dall’Anci Sicilia, per la questione di precari, il cui contratto sta scadendo, perché le situazione economiche dei comuni sono pessime e si rischia di non poter offrire i servizi essenziali alla collettività, e inoltre sui cantieri di lavoro c’è un silenzio preoccupante, nonostante sia stato assicurato che il 50 per cento dei cantieri avrebbero dovuto avere inizio alla fine di giugno. Alla protesta del personale degli enti locali si è aggiunta quella dei lavoratori ecologici di SiciliAmbiente, che, allo stato attuale, non ricevono il pagamento delle spettanze arretrate ed addirittura rischiano il licenziamento. Non è che la partecipazione dei sindaci a questa manifestazione sia stata plebiscitaria, nonostante i problemi da evidenziare sono tanti è importanti, ma l’impegno è stato rispettato e tanti sindaci assieme al personale precario si sono presentati in piazza Prefettura per evidenziare lo stato di preoccupazione e di disagio che stanno vivendo perché le risorse economiche continuano a diminuire ed il rischio del collasso finanziario è sicuramente dietro l’angolo.

“Se entro il 30 giugno non avremo risposte concrete da parte del presidente Berlusconi – ha dichiarato Gaetano Punzi, sindaco di Regalbuto – tutti i sindaci siciliani si presenteranno davanti palazzo Chigi per far sentire le nostre ragioni. Siamo in un periodo di grande difficoltà, e continuando di questo passo non ci saranno le condizioni per poter amministrare le nostre collettività perché non avremo alcuna possibilità dal punto di vista economico”. Una diagnosi cruda e preoccupante quella di Gaetano Punzi e dei sindaci ennesi, i quali vivono una realtà più difficile di quella degli altri colleghi siciliani in quanto si trovano ad operare in una realtà dove l’indice di disoccupazione è tra i più alti d’Italia. I sindaci hanno deciso di continuare la loro protesta perché la sopravvivenza dei comuni è a rischio. “Non possiamo continuare a vivere in queste condizioni – ha dichiarato Gaetano Punzi, rappresentante dell’Anci – Non possiamo dare alcuna riposta positiva ai precari che di fatto sono impiegati comunali, ai lavoratori che aspettano l’apertura dei cantieri di lavoro, che sono la loro unica possibilità di sopravvivenza,non possiamo assicurare i servizi essenziali perché vengono a mancare le risorse necessarie per essere attivi in settori che sono di vitale importanza per la collettività. Siamo decisi ad aprire un “braccio di ferro” con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, se giorno 30 non ci riceverà a Roma”.

Al termine dell’iniziativa, una delegazione di partecipanti ha chiesto di essere ricevuta dal Prefetto, dott.ssa Giuliana Perrotta, al fine di illustrare la forte preoccupazione, condivisa sia dalle Amministrazioni locali che dal fronte sindacale, sui possibili tagli imposti dalla manovra finanziaria in itinere ai bilanci degli enti locali, sul mancato avvio da parte della Regione dei cantieri di lavoro nonché sulla critica situazione dei numerosi lavoratori precari che, dopo aver prestato servizio per anni presso i vari Comuni della provincia, rischiano oggi di non ottenere il rinnovo dei contratti di lavoro.

Proprio sul tema del precariato, nel corso dell’incontro, è stata proposta l’attivazione, presso la Prefettura, di un apposito tavolo tecnico.

Il Prefetto, nell’assicurare la massima attenzione sul futuro occupazionale dei lavoratori, ha colto nella proposta l’occasione per dar vita ad una unitaria sede di coordinamento idonea ad avviare, insieme a tutte le Amministrazioni, un percorso di riflessione che approfondisca la situazione del precariato in ogni ente locale, lavorando ad una soluzione definitiva del problema, in grado di conciliare le esigenze dell’occupazione con la razionalizzazione della spesa pubblica ed il rispetto dei vincoli di bilancio.

Questa mattina la Giunta provinciale, presieduta dal presidente Giuseppe Monaco, ha deliberato la proroga di 86 contratti di diritto privato a tempo parziale. Il provvedimento era stato annunciato nel corso dei lavori del Consiglio provinciale dallo stesso Monaco alla platea di contrattisti che affollava l’aula. La proroga interessa il periodo che va dal 1 luglio al 30 settembre.

Si incatenano gli operatori ecologici ed iniziano lo sciopero della fame


Gli operatori ecologici di Regalbuto hanno occupato la sala consiliare del Comune e sono in sciopero della fame da ieri mattina. L’azione di protesta è scattata alle 8 del mattino, alla fine del turno di lavoro, cominciato 5 ore prima. A conclusione del servizio gli operatori hanno deciso, insieme al rappresentante sindacale Enzo Zingale, di incatenarsi ad oltranza all’interno della sala consiliare e sono entrati in sciopero della fame. Le ragioni della protesta sono legate al momento di difficoltà che sta attraversando Siciliambiente, che non ha pagato ai lavoratori i salari degli ultimi tre mesi. Nonostante i comuni abbiamo trasferito le somme all’ATO Enna Euno, queste non sono mai arrivate ai lavoratori, dato che la società concessionaria del servizio rischia la liquidazione, nonostante nelle scorse settimane i sindaci e i vertici della società abbiano cercato di trovare delle soluzioni per evitare il fallimento e risolvere il delicato problema dei debiti pregressi. I lavoratori esasperati dal mancato pagamento dei salari hanno deciso di ricorrere a un gesto clamoroso. Tutti gli operatori ecologici lamentano delle gravi difficoltà per le proprie famiglie. A molti di loro è stata interrotta l’erogazione dell’acqua a causa delle bollette non pagate ed è stata dimezzata la corrente elettrica. Questo si aggiunge alle evidenti difficoltà di approvvigionamento dei beni di sussistenza primaria. “I lavoratori sono arrivati al limite” – ci ha detto Enzo Zingale, rappresentante provinciale della Confsal – “Vogliamo delle risposte e vogliamo che questa situazione di incertezza finisca. Si pretende che le strade siano pulite, ma nessuno paga i salari. Non si può andare avanti così”. Gli operatori sono decisi a portare avanti la protesta fino a quando non riceveranno risposte certe sul proprio futuro e sui tempi di pagamento dei salari arretrati. Durante il pomeriggio i lavoratori si sono incontrati con il Sindaco Gaetano Punzi. I comuni attraversano un momento difficile e non è facile anticipare tutte le somme, quindi sembra che non si riuscirà a risolvere la situazione in tempi brevi. Intanto si aspettano risposte dall’ATO Enna Euno e da Siciliambiente, per capire se si possa trovare una soluzione alla situazione. “Non ce ne andremo di qua finchè qualcuno non ci darà una risposta certa”, questo è quello che si sente da parte di tutti gli operatori ecologici, che sembrano intenzionati a prolungare il clamoroso gesto almeno fino al pagamento dei salari arretrati.

lunedì 28 giugno 2010

Economia ennese


L’Economia globale è in crisi, ma quella ennese lo ancora di più perché si trova in un territorio in cui l’indice di disoccupazione è decisamente il più alto d’Italia e non accenna a diminuire, ma addirittura si rischia che il dato venga incrementato tenuto conto che ci sono alcune imprese a rischio, che il problema precari non è ancora risolto e che da SiciliAmbiente, la società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti e di raccolta differenziata, potrebbero arrivare i licenziamenti di ben 473 lavoratori, facendo cadere nel panico l’intera provincia ennese a causa dell’emergenza rifiuti. Ovviamente spiragli di ottimismo esistono, una certa programmazione è stata fatta, addirittura è stato elaborato un “Piano territoriale Provinciale“ (PtP), dove sono inserite idee e progetti sostenibili per lo sviluppo del territorio in cui sicuramente turismo e valorizzazione dell’agroalimentare possono essere i punti di forza di questo sviluppo. Non c’è dubbio che il rientro della Venere di Morgantina, nel marzo del 2011, dovrebbe risultare l’avvenimento culturale mondiale più sentito da tutti e si prevede un’affluenza di turisti di notevole proporzioni. Si spera che questo avvenimento possa portare in provincia di Enna milioni di turisti con effetti positivi per lo sviluppo socio-economico del territorio. Ma è anche evidente che non c’è solo l’arrivo della Venere di Morgantina a dare impulso al turismo culturale, perché non bisogna dimenticare la Villa romana del Casale con i suoi splendidi mosaici e gli altri siti archeologici che si trovano in tutto il territorio, il Castello di Lombardia, la Rocca di Cerere e la Torre di Federico, monumenti di primo piano nel capoluogo ennese, le tante riserve naturali e l’esistenza di strutture ricettive come gli agriturismi che possono costituire punti di riferimenti per ospitare comitive di turisti. L’agroalimentare è un altro dei punti di forza dell’economia ennese. Tutti conoscono ed apprezzano il “piacentino” ennese, un formaggio pecorino con lo zafferano gustosissimo che si è distinti nelle varie fiere alle quali ha partecipato; le fave larghe e le pesche settembrine di Leonforte; l’olio delle colline ennesi, conosciuto in tutto il mondo delle sue qualità organolettiche, i funghi delle zone degli Erei; gli ortaggi della zona di Barrafranca. Esistono delle strategie di sviluppo del territorio provinciale che potrebbero far lievitare l’economia ennese, andando ad utilizzare le risorse che vanno sicuramente valorizzate e potenziate. Il Piano Territorio Provinciale contiene nel suo interno “progetti di territorio”, vale a dire quei progetti che hanno il compito di riconoscere e valorizzare le specificità locali con l’obiettivo di promuovere processi di crescita di qualità e porre nella giusta attenzione quelle risorse ambientali che sono una delle caratteristiche principali del territorio provinciale come luogo di eccellenza per trascorrere periodi di vacanze e soggiorni. All’interno di questo piano territoriale provinciale è possibile individuare le strategie da porre in essere per contribuire a migliorare i fattori di sviluppo. Per migliorare la qualità di intervento del Piano Territoriale e, quindi, un maggiore contributo alla crescita dell’economia di tutto il territorio è stata fatta una scelta ben precisa che è stata quella di porre una particolare attenzione alla ottimizzazione delle risorse plurisettoriali che costituiscono il territorio provinciale per fare in modo che le diverse potenzialità storiche, culturali, ambientali, archeologiche, testimoniali possano trasformarsi in progetti di sviluppo sostenibile del territorio provinciale. In questo piano si tengono in grande evidenza le Unità Territoriali Intercomunali. Sono previste la fascia degli insediamenti della catena settentrionale Erei nel contatto con i Nebrodi e che comprende i comuni di Cerami, Gagliano, Nicosia, Sperlinga e Troina, caratterizzata da aree ed ambienti naturali di grande valenza paesaggistica, da un economia prevalentemente agricola e zootecnica; la fascia degli insediamenti collinari e pianeggianti degli Erei orientali che comprende i comuni di Agira, Catenanuova, Centuripe e Regalbuto, che è interessata da nucleo produttivi di recente formazione, insediamenti urbani di antica formazione e potenzialità turistiche-ricettive (lago Pozzilo e zona archeologica di Centuripe); la fascia degli insediamenti degli Erei Centrali che comprende i comuni di Assoro, Leonforte e Nissoria dove si registrano processi di valorizzazione turistica e tipicità di prodotti agricoli e lattiero-caseari; la fascia delle alture degli Erei e della contiguità con il sistema urbano che comprende Enna; la fascia degli insediamenti del versante sud della provincia , denominato Altopiano meridionale degli Erei che accoglie le città archeologiche ed i punti culturali di Piazza Armerina con la villa Romana ed i mosaici, la città ellenistica di Morgantina , oltre agli insediamenti di potenziale agrindustria di Barrafranca e Pietraperzia. Queste fasce costituiscono sicuramente le solide basi su cui puntare per il miglioramento dell’economia del territorio provinciale e sulle politiche di sviluppo.

Un successo di pubblico la conferenza sull’osteoporosi


Il salone parrocchiale Paolo VI annesso alla chiesa del Purgatorio di Regalbuto, ha fatto fatica a contenere i numerosi intervenuti alla conferenza sul tema “prevenzione e terapia dell’osteoporosi“ che si è svolta il 26giugno scorso, alle ore 18. Organizzata dall’associazione di volontariato Avas, il numeroso pubblico, per lo più formato da donne, ha seguito sino alla fine con interesse e partecipazione la relazione del prof. Carmelo Erio Fiore, dell’università di Catania, il quale ha parlato sulla natura dell’osteoporosi, le cause,le differenze tra i due tipi della malattia, fino ad arrivare alla prevenzione e alle cure. L’osteoporosi, fra le varie malattie ossee è la più diffusa, colpisce entrambi i sessi, maggiormente quello femminile dopo la menopausa, che aumenta considerevolmente il rischio sino a 4 volte. La causa è nella perdita dell’equilibrio fra osteoblasti e osteoclassi. La prima categoria di cellule contribuisce alla formazione ossea, la seconda contribuisce al riassorbimento osseo, se gli osteoclasti lavorano più velocemente degli osteoblasti, l’osso si deteriora. Nella menopausa si riscontra una maggiore produzione di osteoclasti, causata dalla perdita di estrogeni che porta ad un eventuale innalzamento delle citochine, correlato alla produzione di osteoclasti. Nella seconda forma, con l’avanzare dell’età diminuisce l’attività degli osteoblasti. L’età costituisce il più elevato fattore di rischio, in quanto nella vecchiaia avviene normalmente il deterioramento della massa ossea, molto importante per le donne è anche l’età alla quale si giunge alla menopausa. Il prof.Bonina, presidente dell’Avas, nel suo intervento ha spiegato l’iniziativa che si concluderà nei giorni 3 e 10 luglio con l’effettuazione dello screening osteoporosi (M.O.C) alle persone che hanno prenotato presso i medici di base. Più di sessanta fino ad ora hanno chiesto di poter effettuare la Moc e si pensa che nei due giorni non tutti potranno essere accontentati.

Si incatenano gli operatori ecologici nell’aula Consiliare di Regalbuto


Da questa mattina gli operatori ecologici di Regalbuto hanno deciso di occupare la sala consiliare del comune incatenandosi a turno e hanno cominciato uno sciopero della fame ad oltranza. La protesta è iniziata alla fine del turno di lavoro, iniziato alle 3 del mattino. Dopo aver lavorato gli operatori hanno deciso di cominciare la clamorosa azione di protesta. I motivi della protesta sono legati alla situazione di Siciliambiente, che non ha ricevuto i soldi necessari a pagare i salari degli ultimi tre mesi (più la quattordicesima), nonostante questi siano stati trasferiti dai Comuni all’ATO. Molti lavoratori hanno dichiarato di essere allo stremo. A molti è stata interrotta l’erogazione dell’acqua per mancato pagamento delle bollette ed è stata ridotta del 60% la corrente elettrica. “Non ce ne andremo di qui finchè non si troverà una soluzione alla nostra situazione” – hanno dichiarato – “Siamo stanchi, non ci importa chi ha la colpa e chi no, vogliamo solo il nostro salario per dare da mangiare alle nostre famiglie e pagare le bollette”.

venerdì 25 giugno 2010

APEA Enna realizza impianti fotovoltaici in tre scuole ad Enna, Piazza Armerina e Regalbuto


Nei giorni scorsi, l’Agenzia provinciale per l’energia e l’ambiente APEA Enna, società partecipata della Provincia Regionale di Enna, ha promosso la realizzazione di tre impianti fotovoltaici presso tre istituti scolastici della provincia di Enna. In particolare, gli istituti interessati sono: il Liceo Linguistico A. Lincoln di Enna, il Liceo Classico Scientifico G. A. Cascino di Piazza Armerina e l’Istituto Tecnico Commerciale Citelli di Regalbuto. Gli impianti verranno integralmente finanziati dal Programma Operativo Interregionale “Energie rinnovabili e risparmio energetico” 2007-2013. Gli interventi proposti saranno a sostegno della produzione di energia da fonti rinnovabili nell’ambito dell’efficientamento energetico degli edifici e delle utenze energetiche dei tre edifici scolastici appartenenti alla Amministrazione Provinciale. L’APEA ENNA, in qualità di ESCO (Energy Service Company) della Provincia di Enna, dall’insediamento del nuovo Direttore, ing. Fabio Prestipino, ha voluto dare un segnale di forte rilancio della propria attività di promozione delle fonti di energia rinnovabile nel territorio provinciale, attraverso l’implementazione di tutta una serie di progetti in ambito energetico ed ambientale. “L’idea – dichiara il Direttore Fabio Prestipino – è quella di trasformare l’APEA in una struttura propositiva, dinamica, svincolata dal concetto di esistenza su base contributiva pubblica, e che possa altresì trovare autonomia finanziaria attraverso la propria attività di consulenza agli Enti Pubblici associati”.

Presentati dal Cesv gli otto progetti sociali di Messina. Destinatari: minori, giovani, anziani e migranti


Tra i 60 i progetti del volontariato siciliano ammessi al finanziamento di 2 milioni e 900mila euro ci sono anche 8 progetti che riguardano Messina e la sua provincia.
Minori, giovani, anziani e migranti saranno i destinatari dei progetti, che hanno come obiettivo che la valorizzazione dell’intero territorio provinciale messinese.
Questa mattina conferenza stampa di presentazione, alla quale hanno preso parte Santo Spagnolo, vicepresidente del Co.Ge., Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato Regione Siciliana; il docente universitario Antonino Mantineo, presidente del Centro Servizi per il Volontariato di Messina; il direttore del Cesv, Rosario Ceraolo; i rappresentanti delle associazioni di volontariato capofila dei progetti vincitori: associazione “7000” di Messina (Progetto “Mille mondi x crescere”); CePAS – Centro di prima accoglienza Savio di Messina (Progetto “Legalopolis”); Centro polifunzionale per la famiglia del C.A.V. “Vittoria Quarenghi” di Messina (Progetto “Sostegno alle famiglie pluriproblematiche”); associazione “Una famiglia per amico” di Messina (Progetto “A tempo di affido”); Misericordia di San Piero Patti (Progetto “Atmosphera”); Confraternita di Misericordia di Tusa (“La memoria a confronto”); Lance CB Tusa (“Una città per crescere”); associazione “Penelope” di Taormina (Progetto “The Edge. Mediazione culturale nei servizi sanitari”).
A selezionare i progetti è stata la Commissione di valutazione composta da esperti tecnici nominati dall’Acri (Associazione di Fondazioni e Casse di risparmio), dal Forum del Terzo settore, dalla Consulta Coge (Comitato di Gestione) e da Csvnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, al termine di un lavoro di valutazione durato quasi un anno. Della Commissione, presieduta dal professore Gioacchino Lavanco, ha fatto parte, in qualità di componente tecnico, il direttore del CESV Messina, Rosario Ceraolo.


Ecco gli otto progetti messinesi:

L’associazione di volontariato “7000” di Messina è capofila del Progetto “Mille mondi x crescere”, al quale partecipano anche le associazioni “Per te Donna Onlus” e “Mondi Emersi” di Messina, per un costo totale del progetto di 24.382,50 euro e 18.949,50 finanziati. Il progetto sostiene situazioni a rischio di emarginazione e disagio relazionale, con particolare riferimento al sostegno del rapporto tra madre e bambino. Rivolto alle donne straniere di recente immigrazione, con difficoltà d’integrazione, esso mira a sostenere le gestanti, accompagnandole lungo il periodo di gravidanza e il primo anno di vita del nascituro, con Sportelli d’ascolto, mediazione socio-educativa e interculturale e interventi di assistenza volontaria a domicilio, nell’arco di dodici mesi.

Il CePAS – Centro di prima accoglienza Savio di Messina è l’associazione capofila del progetto “Legalopolis”, per un costo totale di 38.310,40 e 24.600,00 euro finanziati. Il progetto intende promuovere la cultura della legalità coinvolgendo giovani, famiglie e territorio, con un modulo su “I giovani protagonisti di legalità”, un secondo modulo su “Costruire nuovi alfabeti culturali” e un terzo – “Come cerchi sull’acqua: la legalità sul web” – che prevede la realizzazione di un social network con contenuti interattivi, con destinatari (in dodici mesi) giovani dei gruppi giovanili nell’oratorio e adulti con responsabilità educative. Il progetto “Legalopolis” rappresenta sviluppo e completamento dell’azione di prevenzione del disagio giovanile che l’associazione Cepas persegue da anni, attraverso la realizzazione di progetti volti ad assicurare una migliore qualità della vita dei giovani della città di Messina.


Il Centro polifunzionale per la famiglia del C.A.V. (Centro di Aiuto alla Vita) “Vittoria Quarenghi” di Messina propone il Progetto “Sostegno alle famiglie pluriproblematiche. Promuovere la consapevolezza genitoriale per la prevenzione dei disagi familiari”, per un costo di 33.650,00 e 25.000,00 euro finanziati, con partner il Banco alimentare della Sicilia, la Fondazione “Vita Nova” e il Policlinico Universitario di Messina. Il progetto si propone di prevenire e affrontare diversi tipi di disagio psicologico e sociale delle famiglie, tramite un lavoro di rete nel quale volontari adeguatamente formati e professionisti si impegneranno nel sostegno alle famiglie in difficoltà, con particolare attenzione alla promozione della capacità genitoriale, primo strumento di prevenzione dei disagi sociali. A tal fine si attiveranno (per 12 mesi) i servizi di counseling genitoriale, colloqui di ascolto psicologico, psicoterapia e servizio psico-pedagogico per minori, oltre ai servizi di assistenza materiale e di segretariato sociale svolti dai volontari della “Comunità di sostegno relazionale” del C.A.V. “V. Quarenghi”.

“Una famiglia per amico” di Messina è l’associazione capofila del Progetto “A tempo di affido”, con partner la Banca del Tempo “Insieme è meglio” di Alì Terme, “Telefono Amico”, il CePAS e il Comune di Messina – capofila del Distretto socio-sanitario D26 – con il Centro Affidi Distrettuale, per un costo di 53.083,13 e il finanziamento di 34.125,00 euro. Nell’arco di diciotto mesi, il progetto intende promuovere una rete di famiglie, di singoli o famiglie affidatarie che scelgano di condividere / scambiare il tempo della cura e dell’educazione, come esperienza di sostegno all’esercizio di una genitorialità responsabile in situazione di affidamento familiare. Un elemento di originalità del progetto è dato dalla collaborazione con il Centro Affidi Distrettuale, al cui protocollo istitutivo ha aderito l’associazione “Una famiglia per amico” nel 2006. Il Centro Affidi potrà costituire un attore fondamentale nella promozione e implementazione della rete ed è, al tempo stesso, un soggetto che potrà avvalersene nello svolgimento della propria funzione istituzionale di sostegno alle famiglie affidatarie.

La Misericordia di San Piero Patti, invece, è l’associazione capofila del Progetto “Atmosphera”, con interventi anche su altri territori della Sicilia, per un costo totale di 200.000,00 e un importo finanziato di 159.988,10 euro, con partner la Misericordia “S. M. Kolbe”, la Misericordia Giovanni La Punta, la Confraternita di Misericordia di Patti, il Dipartimento Regionale di Protezione Civile, l’associazione “Social…Mente”, la Provincia Regionale di Messina, i Comuni di Montalbano Elicona, Regalbuto e Floresta, l’Avulss di Torregrotta e Valdina e i Rangers International Ucria. In 24 mesi, nell’ottica dell’integrazione tra servizi socio-sanitari, comunità locale e volontariato, si intende promuovere un progetto pilota per la prevenzione, tutela e sorveglianza attiva delle persone anziane e di quelle fragili, durante l’emergenza climatica estiva e invernale. Il progetto prevede, mediante protocolli d’intesa, la collaborazione con i Distretti socio-sanitari delle province di Messina, Catania ed Enna, attraverso interventi socio-sanitari e il forte coinvolgimento delle Asl.

La Confraternita di Misericordia di Tusa propone il progetto “La memoria a confronto. Giovani e anziani si parlano e si capiscono”, per un costo di 31.794,60 e un importo finanziato di 25.000,00, con partner la Fraternità di Misericordia di San Piero Patti, l’Arci e il Comune di Tusa. Il progetto intende promuovere, in dodici mesi, momenti di interazione fra giovani e anziani, con il duplice scopo di favorire la socializzazione degli anziani e la relazione con i giovani e, contestualmente, di creare lo spazio di incontro di due mondi profondamente differenti per valori ed esigenze. Si punta così a creare nel territorio un tessuto sociale sano, integro e solidale, attraverso una serie di laboratori creativi che possano favorire, nel breve e nel medio periodo, un’autentica interrelazione fra anziani e giovani.

L’associazione Lance CB Tusa, a sua volta, propone il progetto “Una città per crescere”, per un costo di 32.131,80 e un importo finanziato di 24.995,00, con partner la Confraternita di Misericordia di Tusa, l’Arci di Tusa, la Legambiente Circolo “Francesco Lojacono”, il Comune e l’Istituto Comprensivo di Tusa, l’Unione dei Comuni Costa Alesina, il Consorzio Intercomunale, la Valle dell’Halaesa e il Consorzio “Il mare in montagna”. Attraverso la creazione di una rete stabile fra operatori del Terzo Settore, imprenditori e istituzioni, in dodici mesi, si punta alla valorizzazione del territorio e a un miglioramento della qualità della vita, sviluppando le potenzialità ambientali, artistiche e culturali della zona, nel segno di uno sviluppo socio-economico alternativo alle speculazioni e al saccheggio del territorio.

Infine l’associazione “Penelope” di Taormina propone il Progetto “The Edge. Mediazione culturale nei servizi sanitari”, con interventi anche su altri territori della Sicilia, per un costo di 110.336,64 e un importo finanziato di 87.735,36, con partner il Comitato d’iniziativa psichiatrica, l’associazione “Donne dell’Est Europa”, l’Ausl 3 di Catania e l’Ausl 5 di Messina – UO di Neuropsichiatria infantile. In 24 mesi il progetto intende attivare un insieme di azioni di integrazione e mediazione culturale – linguistica, rivolte alla popolazione migrante e con il coinvolgimento degli stessi migranti. Si tratta di un progetto mirato a favorire l’accesso ai servizi sanitari e al diritto alla salute, con particolare riferimento al tema della salute mentale. La scelta è motivata da un’accurata analisi del bisogno, condotta nelle province di Messina e di Catania, dalla quale emerge la difficoltà da parte dei migranti (specie se in situazioni di fragilità sociale) di accedere ai servizi sanitari di base.

Sono stati inoltre finanziati altri tre progetti a valenza interprovinciale che coinvolgono anche le associazioni e i territori della provincia di Messina: l’Auser di Messina è impegnato in un progetto su “Anziani e solidarietà”, con associazione capofila l’Auser Sicilia Palermo; la Lidap (Disturbi d’ansia, da agorafobia e attacchi di panico) e l’associazione “Per te Donna Onlus” di Messina partecipano invece a “Il ruolo strategico dei gruppi di auto aiuto nei contesti socio-sanitari”, con la Lidap Coordinamento Regionale come associazione capofila; e infine l’associazione “Mani Unite” di Taormina partecipa a un progetto - dal titolo “Cacciatori di aquiloni” - guidato dall’Aies Sicilia.

Cgil Enna verso lo sciopero generale del 25 giugno


La Cgil di Enna è impegnata nell’organizzazione dello Sciopero Generale contro la manovra finanziaria fortemente iniqua che il governo di centro-destra di Belrusconi, ammettendo all’ultimo minuto l’esistenza della crisi, ha realizzato stabilendo di scaricare il costo del pesante disagio economico sulle categorie più deboli del Paese.
Anche a Enna la chiamata delle lavoratrici e dei lavoratori del settore pubblico e privato sta vedendo in queste ore la realizzazione di diverse assemblee per favorire la partecipazione anche alla Manifestazione, collegata, che si realizzerà a Palermo dove ben due cortei di manifestanti, il prossimo 25 giugno, raggiungeranno piazza Verdi luogo in cui si svolgerà il comizio al quale parteciperà, tra gli altri, Vera La Monica della Cgil Nazionale.
Per la Cgil il Governo ha scelto di colpire solo ed esclusivamente: lavoratori dipendenti, precari, pensionati, malati e purtroppo anche i giovani destinati, continuando di questo passo, alla perenne incertezza del loro futuro.
Si tagliano servizi essenziali come la scuola, la sanità, si mandano a casa i precari del pubblico impiego e con la scusa dei falsi invalidi si cancellano le pensioni a coloro che soffrono della sindrome di Down, ai ciechi, ai sordomuti e anche ai malati affetti da autismo, si toglie tutto a 17 mila cittadini, per giunta malati, a cui viene chiesto di rinunciare al sostegno minimo che è pari a soli 265,00 euro mensili.
Per la Cgil, che è l’unica O.S. sindacale impegnata nel coerente contrasto della manovra finanziaria, l’iniquità è del tutto evidente, il Governo sceglie di fare pagare la crisi a Down, ciechi, sordomuti, autistici ed alle loro famiglie, piuttosto di non tassare ulteriormente i redditi alti da 150 mila euro in su.
Il taglio degli invalidi fa recuperare meno di 60 milioni di euro quando la tassazione dello “Scudo Fiscale” dal 5 al 7 per cento avrebbe fatto recuperare altri 2,2 miliardi di euro in più.
Previste partenze da tutti i comuni della provincia: da Enna i pulmans partiranno alle ore 7,30 da Piazza Europa ed alle ore 7,45 da Enna bassa; da Barrafranca alle ore 7,00 da Piazza Europa; da Pietraperzia alle ore 7,15 dalla Piazza Padre Pio, da Piazza Armerina alle ore 7,00 da Piazza Stazione; da Aidone alle ore 7,20 da ; da Valguarnera Caropepe alle ore 7,30 da Piazza Garibaldi; da Centuripe alle ore 7,00 dalla Via Dante, da Regalbuto alle ore 7,15 dalla Piazza delle Palme, da Catenanuova alle ore 7,30 dalla Piazza Marconi; da Troina (comprende anche Gagliano C.to) alle ore 7,00 dalla Piazza Antonio Gramsci; da Cerami alle ore 7,20 dalla Piazza Auropa; da Nicosia alle ore 7,30 dal rifornimento La Giusa mentre le delegazioni provenienti, con mezzo proprio, da Agira, Assoro, Calascibetta, Leonforte, Nissoria e Villarosa partiranno da Enna.
Per Michele Pagliaro, Segretario Generale della Cgil di Enna”Le azioni “Piratesche” del governo Berlusconi, come l’utilizzo improprio dei fondi FAS, ci consegnano un Paese ancora più diviso dove il Mezzogiorno e la Sicilia sono lasciati al loro tragico destino. Auspichiamo che si possa cambiare rotta cancellando tutte le scelte inique che fanno pagare ai più deboli il conto salato dell’attuale crisi: invalidi, precari, pensionati, disoccupati e lavoratori dipendenti non possono sostenere, tutto sulle loro spalle, il peso delle scelte sbagliate di Tremonti”.

lunedì 21 giugno 2010

Trofeo San Giovanni Battista a Campobello


Grande successo a Campobello di Licata del 2° Trofeo San Giovanni Battista organizzato dall’associazione Runners con la collaborazione della Grandi Eventi e dell’associazione Pasol. Al via più di cento atleti divisi in varie categorie. Successo nella gara maschile del forte atleta di Regalbuto Vito Massimo Catania. Grande prova in campo femminile dove alla partenza si sono presentate le atlete che stanno dominando il Grand Prix Sicilia 2010, vittoria di Giusy Chiolo della società Runner Team Mascalucia.

Rifiuti: Sindaci, Provincia, Regione e SiciliAmbiente


L’assessore regionale PierCarmelo Russo ha inviato un altro monito ai comuni invitandoli ad inserire nei loro bilanci anche i bilanci degli Ato e nel contempo debbano prevedere le risorse per coprire i costi del servizio di raccolta dei rifiuti. Si tratta di richiami, che hanno origine da obblighi di legge, e sono contenuti in una nota che sono stati inviati ai sindaci. L’assessore Russo continua a ricordare che, solo rispettando queste procedure, è possibile rappresentare la reale situazione contabile-finanziaria dei comuni, in caso contrario vengono occultati il patto di stabilità e le condizioni di deficit strutturali se non proprio di dissesto finanziario. Pesante la dichiarazione dell’assessore Russo, il quale sottolinea che ”nel mondo delle imprese private questo tipo di operazioni si configurano come bancarotta fraudolenta, mentre nella pubblica amministrazione si parla di falso ideologico. Ma c’è di più, se non vengono previste le risorse necessarie per coprire il costo dei servizi si creano le condizioni per arrivare prima o poi a una interruzione di pubblico servizio”.
Tornando alla provincia di Enna, che sul problema dei rifiuti è la peggiore di tutte in Sicilia, dopo la riunione di Regalbuto, organizzata dal sindaco Gaetano Punzi, domani, martedì ci sarà la riunione prevista dell’assemblea dei sindaci, durante la quale si dovrà valutare la possibilità di salvare la società SiciliAmbiente, che è quella che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti, ed evitare che possano avvenire i licenziamenti dei 473 dipendenti, provocando di fatto un’emergenza rifiuti di vaste proporzioni ed una possibile protesta da parte degli stessi lavoratori. E’ venuto il momento che i sindaci si siedano attorno al tavolo, compresa la Provincia regionale, che sembra disinteressarsi del problema, solo perchè sta cercando una scappatoia inutile, decidendo di vendere le sue azioni, che nessuno vuole comprare, per cercare soluzioni possibili ed evitare, come ha ammonito l’assessore Russo, che possano avvenire provvedimenti pesanti nei confronti dei comuni inadempienti, che potrebbero essere commissariati e, quindi, rendere ancora difficile la situazione. Ancora una volta bisogna, purtroppo ribadire, che i dipendenti di SiciliAmbiente non possono essere messi in mobilità perché fanno parte di una società di servizi, semmai si può al massimo cercare di ottenere una cassa integrazione speciale, ma il problema concreto è che tutti questi lavoratori dovrebbero essere licenziati con tutte le conseguenze del caso.

Emergenza rifiuti e licenziamenti, riunione dei Sindaci a Regalbuto


Si apre una piccola finestra nella vicenda dell’emergenza rifiuti, della messa in liquidazione della società SiciliAmbiente, che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti solidi, e dei 473 licenziamenti di cui c’è già, di fatto una lettera di messa in mobilità. A Regalbuto, su iniziativa del sindaco Gaetano Punzi, si sono riuniti nella sala comunale i sindaci (ne erano presenti 11), l’avvocato Michele D’Amico, in rappresentanza dell’Ato Rifiuti, Giovanni Barbano e Totò Marchì, in rappresentanza di SiciliAmbiente, Giovanni La Valle in rappresentanza delle organizzazioni sindacali e dopo l’introduzione di Gaetano Punzi, si è parlato in termini concreti della situazione di SiciliAmbiente e del sistema rifiuti che è in crisi, dei costi che partono da una base di 21 milioni di euro, di cui 16 sono il pagamento annuo dei dipendenti e 5 milioni vanno alla Regione per il conferimento in discarica dei rifiuti. Una possibile riduzione del personale, 70 dipendenti, potrebbe avvenire con la fine del comando per questi dipendenti, ma è chiaro che non è la soluzione ottimale. Giovanni Barbano ha dichiarato che i tempi per la soluzione del problema sono stretti, che senza autorizzazione all’esercizio provvisorio non è possibile andare avanti, che il 29 luglio prossimo è l’ultimo termine utile per salvare società e dipendenti, la società è senza soldi, non ha la possibilità di pagare niente; che vi è la necessità di approvare il bilancio del 2009. Il commercialista Michele D’Amico, rappresentante dell’Ato, è stato crudo nel senso che ha detto che per ricapitalizzare la società ci vogliono i soldi, che i sindaci non hanno; indire una gara di appalto non risolve il problema, che i 5 milioni di conferimento in discarica potrebbero essere trasferiti all’Ato e ovviamente la Regione, in questa vicenda, ha le sue responsabilità per cui deve fare qualcosa di concreto per cercare di salvare il salvabile, ma è anche vero che bisognerebbe convincere i cittadini a pagare le bollette, perché urge avere delle liquidità. Ci sono stati diversi interventi da parte dei sindaci, da quello accorato di Pino Bonanno di Leonforte, Filippo Buscemi di Nissoria, Gabriele Zaffora di Villarosa, Antonello Catania di Nicosia. Una delle proposte che potrebbe essere valutata con attenzione è stata quella del neosindaco di Valguarnera, Sebo Leanza, che ha proposto la creazione di un comitato tecnico formato dai sindaci e dai vertici di Siciliambiente ed ATO, con l’obiettivo di trovare una soluzione che eviti il fallimento della società SiciliAmbiente. Leanza ha chiesto di poter ragionare con cifre alla mano, per capire quali sono i costi reali e quali sono i margini entro i quali si può muovere l’assemblea. La proposta è stata accolta favorevolmente da tutti. In conclusione si è stabilito un incontro tra i sindaci e i vertici ATO e Siciliambiente, che si terrà probabilmente il 21 giugno in prima e il 22 in seconda convocazione per cercare di trova una proposta condivisa in modo da evitare il fallimento di Siciliambiente e la perdita di 473 posti di lavoro.
A conclusione dell’incontro abbiamo intervistato il Sindaco di Regalbuto Gaetano Punzi, promotore dell’iniziativa.
Sig. Sindaco, quali sono le ragioni che l’hanno portata a organizzare questo incontro?
La situazione di Siciliambiente e dell’ATO Enna Euno rispetto a qualche mese fa è cambiata. Oggi siamo di fronte a un’emergenza e tutti gli attori devono muoversi per evitare la perdita di posti di lavoro e il fallimento delle società. Ho voluto riunire qui tutte le parti per cominciare un cammino, che ci possa portare a trovare la migliore soluzione possibile. Vorrei che questo fosse un primo passo.
Secondo lei, quali sono le soluzioni possibili per evitare che la situazione diventi gravissima?
Innanzitutto il costo della gestione dei rifiuti in provincia deve essere portato da circa 26 milioni di euro a 21 milioni. Per fare questo credo che si debba innanzitutto incidere sui costi del personale, con una riduzione del 25% e poi incidere le altre voci. Fermo restando che gli operatori ecologici devono essere tutelati, dato che da tre anni sopportano già continui tagli e ritardi nei pagamenti. A questo vanno aggiunti altri tre punti importanti: i comuni devono riprendersi il personale, non si può più applicare il contratto collettivo di Federambiente e si devono cominciare ad utilizzare gli ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione, per il personale che in un primo momento può risultare in esubero.
In passato si è contraddistinto per le sue posizioni quasi intransigenti nei confronti dell’ATO. Ha parlato spesso di ritorno del servizio ai comuni e di uscita dall’ATO. Allo stato attuale, crede ancora che questa sia la via possibile per risolvere l’eventuale emergenza rifiuti?
Di fatto con la bollettazione ai comuni, che considero una mia conquista, gran parte del servizio sta cominciando a tornare ai comuni. Chiedo di poter tornare a prendere le decisioni su servizi così importanti per il nostro territorio. Solo i sindaci conoscono le esigenze reali del territorio e ne conoscono a fondo le problematiche e possono prendere le giuste decisioni.

Presentata documentazione distretto turistico Venere di Morgantina


Funzionari della Provincia regionale si sono recati a Palermo per lasciare ai funzionari dell’assessorato regionale al turismo tutta la documentazione che riguarda la costituzione del distretto turistico che dovrà nascere in attesa dell’arrivo della Venere di Morgantina. Del distretto turistico ennese fanno parte nove partner pubblici, che sono la Provincia regionale di Enna, che ha la funzione di coordinatrice, quindi i comuni di Enna, Aidone, Centuripe, Leonforte, Piazza Armerina, Caltagirone e San Michele di Ganzeria in provincia di Catania e la Camera di Commercio di Enna. Il distretto ennese ha avuto una deroga per quanto riguarda i posti letto in quanto il decreto regionale prevede 7.500 posti letto all’interno del distretto, mentre di fatto ce ne sono appena 2.400. I partner privati sono 172 e tra questi vi sono associazioni e pro loco ad indirizzo turistico. C’è anche la possibilità che venga costituito un altro distretto, chiamato “Tirreno-Nebrodi” di cui dovrebbero fare parte 10 comuni della provincia di Enna, per la maggior parte i comuni che si trovano nella zona Nord a cominciare da Nicosia, Cerami, Troina, Gagliano, Sperlinga, Agira, Nissoria, Regalbuto, Catenanuova, Villarosa. La costituzione del distretto ennese dovrebbe avvenire entro il prossimo 30 luglio, per quanto riguarda il rientro della Venere di Morgantina ci sono tante cose da fare. La prima riunione, svoltasi nella sala congressi dell’Ente Autodromo di Pergusa, ha consentito al presidente della Provincia, Giuseppe Monaco, di tracciare per grandi linee quale è il programma che si prefigge il distretto in attesa dell’arrivo della Venere di Morgantina. Certo il ritardo è concreto, specie per quanto riguarda dove dovrà essere ospitata la Venere di Morgantina, il miglioramento della viabilità. Sino ad ora, nonostante le promesse che sono state fatte a livello regionale, poco o niente si è fatto ed anche il comune di Aidone, che è quello maggiormente interessato, è in colpevole ritardo.Perdere questa grande occasione culturale, un evento di caratura mondiale, sarebbe veramente un autentico disastro. Il tempo a disposizione è veramente pochissimo, per cui si spera che tra i soggetti pubblici e privati, che sono tanti, vi sia la più ampia e completa collaborazione per poter centrare il traguardo dell’accoglienza della Venere di Morgantina , che dovrebbe arrivare entro la fine di marzo del 2011. A proposito della Venere si spera che la stessa partendo dal museo Getty di Malibu possa arrivare direttamente ad Aidone senza altre tappe, anche perché la Venere, per essere trasferita, dovrà essere divisa in tre parti e la coesione potrà avvenire una sola volta. Gli argenti ellenistici che sono esposti da più di una settimana al museo Salinas di Palermo, sono di Aidone ed è un grave torto che è stato fatto alla città aidonese perché avrebbero dovuto essere esposti presso il museo aidonese, invece che a Palermo. La cittadinanza aidonese è infuriata ed è critica nei confronti dell’amministrazione comunale che ha subito questa sopraffazione.

L'Atletica Amatori Regalbuto continua a vincere titoli regionali


Prosegue il momento positivo per l’Atletica Amatori Regalbuto che continua a vincere titoli regionali a livello giovanile. L’ultimo è stato conquistato ai recenti Campionati Regionali Individuali e di Società di Corsa su Strada che si è disputato a Biancavilla. A indossare la maglia di campione regionale è stato il tredicenne Mirko Ingrassia, allenato dal tecnico Armando Monaco, che ha vinto la prova riservata alla categoria Ragazzi. Sul tracciato cittadino di Biancavilla il giovane e promettente atleta ha impiegato sui 1.700 metri del percorso 5’17”, precedendo di alcuni secondi il suo compagno di squadra Salvatore Musarra e l’atleta di casa Mattia Longo. Il portacolori del team di Regalbuto è il campione regionale in carica nel Salto in Alto, titolo conquistato ai recenti campionati regionali di Enna, e vice sui 60 piani. Anche Salvatore Musarra, di un anno più piccolo, è campione regionale in carica nei 1000 metri. Nella categoria Esordienti un altro ottimo piazzamento è stato raggiunto da Salvatore Calabrese che si è classificato al secondo posto nel Trofeo Regionale Goku. “Quest’anno i nostri atleti – ci dichiara il Professore Armando Monaco – si sono messi in mostra conquistando vari titoli a livello regionale, ciò a testimonianza del buon lavoro di reclutamento e di preparazione svolto dalla nostra società nel territorio. Peccato che per gli allenamenti non possiamo utilizzare un impianto adeguato e con le attrezzature idonee. Da circa venti anni aspettiamo che venga finanziata e completata la pista di atletica della Cittadella dello Sport, che vive in uno stato di perenne abbandono”.

martedì 15 giugno 2010

Rifiuti Enna. Assemblea dei sindaci a Regalbuto


Giovedì prossimo, alle 17,30 , è stata confermata la riunione tra i Sindaci dei comuni ennesi, il presidente della Provincia regionale, Giuseppe Monaco, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali della Cgil, La Valle, Cisl, Petracalvina, Uil, Vincenzo Mudaro, i vertici della Società D’Ambito Ato EnnaEuno e Siciliambiente, presso l’aula del consiglio comunale regalbutese di piazza della Repubblica, per discutere sul tema “Tentativo di salvataggio della società SiciliAmbiente“, al fine di evitarne il fallimento e scongiurare il licenziamento del personale dipendente. L’iniziativa del sindaco di Regalbuto, Gaetano Punzi, dovrebbe poter aprire uno spiraglio su un “licenziamento di massa”, 473 dipendenti, che sarebbe un duro colpo per la realtà socio-economica della provincia di Enna, oltre a mettere panico sulla situazione igienico-sanitaria dell’intero territorio provinciale perché uno sciopero di massa avrebbe come effetto concreto lo sciopero dei lavoratori ecologici e, quindi, accumulo di spazzatura ovunque e con il caldo che imperversa la situazione sarebbe molto delicata. Il tentativo di salvare la società è la prima cosa seria che i sindaci hanno affrontato in questi mesi, sperando che si arrivi ad una conclusione concreta perché se è vero che la direzione di SiciliAmbiente , di cui fanno parte Giovanni Barbano e Totò Marchì, ha inviato una preavviso a tutti i dipendenti della messa in mobilità, è anche vero che questi lavoratori, facendo parte di una società di servizi non possono essere messi in mobilità, semmai possono essere licenziati e ricevere la disoccupazione, e non è questo l’obiettivo che i sindaci si prefiggono. Non bisogna dimenticare che gli stessi sindaci e l’intero consiglio provinciale hanno dichiarato, alcuni mesi fa, che i posti di lavoro dovevano essere salvaguardati, ma sino a questo momento niente si è fatto a questo proposito.

Successo per lo “sbarazzo”


Sabato e domenica le vie del centro storico hanno ospitato lo “Sbarazzo”, iniziativa promossa dalla CISAL (Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori) di Regalbuto. I commercianti che hanno aderito all’iniziativa hanno messo in vendita a prezzi molto bassi prodotti che da tempo erano in magazzino, liberandosi così di diverse scorte. I regalbutesi hanno accolto con favore l’iniziativa e hanno affollato i banchetti davanti ai negozi del centro. Durante le giornate di sabato e domenica è stata disposta la chiusura al traffico del centro e davanti a numerosi negozi sono stati esposti prodotti di diversi generi (dall’abbigliamento agli articoli da regalo) a prezzi davvero molto bassi, che hanno attirato moltissimi regalbutesi in cerca di risparmio e di qualità, dato che si trattava semplicemente di prodotti invenduti negli anni passati, magari non più di moda, ma di ottima qualità. Contemporaneamente allo “Sbarazzo” si è tenuto il mercatino dell’antiquariato a Piazza Vittorio Veneto. “Siamo molto contenti della riuscita dell’iniziativa” – ha detto Agostino Vitale, responsabile locale della CISAL – “Abbiamo messo in campo questi eventi per promuovere l’economia regalbutese in un momento difficile come questo e siamo davvero contenti della grande partecipazione e per questo abbiamo deciso di ripetere l’iniziativa il 7 agosto”.

domenica 13 giugno 2010

Presentata biografia del frate Andrea Del Guasto


Sabato mattina presso la Sala Consiliare del Comune di Regalbuto è stata presentata la nuova edizione della biografia del venerabile frate Andrea Del Guasto (1534-1617), fondatore dell’ordine degli agostiniani eremitani riformati, vissuto a lungo e fino alla sua morte a Regalbuto. Il volume è una riedizione del libro “Sommario delle cronologiche notizie della vita, virtù e miracoli del venerabile Frate Andrea del Guasto da Castrogiovanni”, scritto da Fulgenzio da Caccamo nel 1618 e stampato per la prima volta nel 1667. Il volume si trovava presso la Biblioteca Regionale di Palermo ed è stato portato a Regalbuto grazie a Vito Romano, biografo e storico del venerabile frate. Il prof. Francesco Miranda ha invece scritto la prefazione e ha curato la riedizione del volume, attraverso un certosino e puntuale lavoro di adattamento e interpretazione dell’edizione antica. Alla presentazione erano presenti, oltre agli autori del volume, il Sindaco Gaetano Punzi, Padre Giuseppe Cardaci (parroco di Santa Maria della Croce, dove sono attualmente custoditi i resti mortali di Andrea Del Guasto), Padre Giuseppe Turco (Vicario della Congregazione degli Agostiniani d’Italia) e Valeria Gagliano (Presidente della Pro.lo.co di Regalbuto). Il progetto nasce da un’iniziativa della Pro.lo.co. di Regalbuto, che grazie al patrocinio dell’Amministrazione ha portato alla pubblicazione del volume del seicento riadattato a una lettura più recente. Padre Giuseppe Turco ha raccontato i lunghi anni di ricerche che lo hanno portato a studiare la vita di un frate che nasce come un eremita e diventa un punto di riferimento per la vita religiosa di tutta la provincia di Enna. Le notizie su Andrea Del Guasto hanno permesso di ricostruirne la vita e le opere e di riaprire il processo di beatificazione del frate agostiniano, che partito da Castrogiovanni (l’antico nome di Enna), passando per Centuripe è arrivato a Regalbuto presso l’antico convento di Sant’Antonio, dove ha deciso di morire nonostante fosse stato portato in paese durante la malattia. Nel 2009, dopo il ritrovamento delle spoglie di Andrea Del Guasto presso la Chiesa di Sant’Agostino, si era svolta una solenne cerimonia per la traslazione delle spoglie all’interno della Chiesa di Santa Maria della Croce. “La storia di Andrea Del Guasto non è solo la storia di un grande uomo” – ha concluso Francesco Miranda – “E’ la storia di questo territorio in un determinato periodo storico. Per questo è importante ricordarlo e non sarà difficile per tutti innamorarsi della vita di un uomo che ha dedicato tutto agli altri e alla vita comune”.

sabato 12 giugno 2010

Terza edizione delle feste di quartiere


Le Feste di Quartiere sono ormai uno degli eventi estivi più attesi dai regalbutesi. Sono passati tre anni da quando l’Associazione “Un sorriso per tutti”, presieduta da Maria Grazia Pacino, ha dato via a questa iniziativa per la rivalutazione dei quartieri e il coinvolgimento di tutte quelle persone che per motivi diversi non possono allontanarsi dai propri quartieri e sono isolate dagli eventi che si svolgono in centro. Le Feste di Quartiere si sono svolte sempre con il patrocinio del Comune di Regalbuto e l’aiuto costante e fondamentale della Parrocchia di San Basilio e della Caritas Interparrocchiale. Quest’anno la novità è il patrocinio della BCC “La Riscossa” di Regalbuto, che attraverso un contributo permetterà agli organizzatori di pubblicizzare la manifestazione anche fuori dal territorio regalbutese, per rendere le Feste di Quartiere un appuntamento caratteristico dell’estate regalbutese, feste alle quali possono recarsi tutti per passare momenti in compagnia e caratterizzati dal divertimento. Le feste coinvolgono gli abitanti del quartiere: il bouffet è preparato dalle signore del quartiere che organizzano con l’aiuto dei volontari le tavolate e le serate danzanti. L’iniziativa ha avuto grande successo negli scorsi anni. Quest’anno le feste sono partite dal quartiere “Quartarello”, in Via San Giuseppe. Toccheranno in seguito i quartieri “Tribona”, “San Giovanni”, “Grazia”, “Saracino”, “Santa Lucia”, “San Domenico”, “Sant’Ignazio”, “San Sebastiano”, “San Rocco”, “Tre Vie” e si concluderanno in Piazza della Repubblica, cuore del centro cittadino.

venerdì 11 giugno 2010

Incontro con il dott. Murgo sulle patologie del rene


Mercoledì 10 giugno, presso la Sala Paolo VI della Parrocchia di San Basilio, il Rotary Club di Regalbuto ha presentanto l’incontro dal titolo “Conoscere il rene”, a cura del dott. Angelo Marco Murgo, direttore del Centro Dialisi Diaverum di Nissoria. Durante l’incontro il dott. Murgo ha esposto le problematiche legate alle malattie del rene e le conseguenze sull’organismo dell’insufficienza renale. Inoltre ha approfondito attraverso immagini e dati molto recenti, la situazione dei malati di malattie renali in Italia e soprattutto in Sicilia e la desolante situazione dei trapianti all’interno della nostra isola (in Sicilia il numero dei donatori di organi è molto basso). Il dott. Murgo ha descritto le tecniche usate per i pazienti in dialisi, che oggi possono usufruire in alcuni casi anche di dialisi intracorporee da fare a casa propria. Inoltre ha esposto una serie di nozioni per la prevenzione delle malattie del rene e per l’individuazione delle insufficienze renali. “La dialisi un tempo era considerata un intervento estremo, un salvavita” – ha detto il dott. Murgo – “Oggi invece è usata per rendere migliore la vita del paziente. I medici hanno capito che questo trattamento prolunga e rende migliore la vita dei malati e fanno di tutto per renderlo poco incisivo sulla normale vita del paziente. La tecnologia ha fatto passi da gigante rispetto al passato e oggi un trattamento che una volta durava 12 ore dura solo 4 ore”. All’incontro hanno partecipato numerosissimi regalbutesi, che hanno seguito con interesse l’intervento del dott. Murgo, che con chiarezza ha esposto tematiche di solito poco accessibili al pubblico, facendo trasparire una grande passione per il proprio lavoro e per la cura dei pazienti in dialisi. L’incontro di mercoledì fa parte della serie di incontri sui temi legati alla salute che il Rotary Club di Regalbuto organizza ormai dalla sua costituzione. Gli incontri hanno toccato diversi argomenti, tutti di grande interesse e attualità.

giovedì 10 giugno 2010

SICILIA: BILANCI IN RITARDO, COMMISSARI IN 266 COMUNI E 7 PROVINCE


Sono 266 i Comuni e 7 le Province della regione Sicilia nei quali, a causa della mancata approvazione dei bilanci consuntivi del 2009, nei prossimi giorni, si insedieranno i commissari ad acta. I relativi provvedimenti sono stati firmati dall'assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici e già notificati. Nel lungo elenco figurano tutti i comuni capoluogo, tranne Catania e Trapani, mentre delle 9 Province regionali solamente Siracusa e Trapani non riceveranno la visita dei funzionari regionali. 'E' un provvedimento - spiega l'assessore Chinnici - straordinario, che non vuole essere assolutamente punitivo, ma che si è reso necessario e urgente a causa del fatto che è trascorso oltre un mese dalla data di scadenza per l'approvazione, fissata per il 30 aprile. Ho dato disposizione agli uffici del dipartimento delle Autonomie locali di verificare, comune per comune, prima della notifica dei decreti di nomina, se il documento contabile fosse stato, nel frattempo, approvato. - Continua Chinnici - Così eviteremo di inviare i commissari inutilmente. I funzionari regionali avranno il compito di predisporre, nel caso in cui non lo abbia gia' fatto la Giunta, lo schema di bilancio consuntivo del 2009, convocando i rispettivi consigli comunali e assegnando loro il termine di 30 giorni, per l'approvazione del documento contabile. In caso contrario, sarà lo stesso commissario a varare la manovra finanziaria. E' fissato al 30 giugno, invece, il termine per l'approvazione dei bilanci di previsione per il 2010. Ecco l'elenco delle amministrazioni comunali nelle quali verranno inviati i commissari ad acta.
Agrigento (29): Agrigento, Alessandria della Rocca, Aragona, Bivona, Camastra, Cammarata, Campobello di Licata, Canicatti', Casteltermini, Castrofilippo, Comitini, Favara, Grotte, Joppolo Giancaxio, Lampedusa e Linosa, Menfi, Montevago, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Racalmuto, Raffadali, Ravanusa, Realmonte, San Biagio Platani, Santa Elisabetta, San Giovanni Gemini, Santa Margherita di Belice, Sambuca di Sicilia e Sciacca. Caltanissetta (14): Acquaviva Platani, Butera, Caltanissetta, Campofranco, Delia, Marianopoli, Mazzarino, Montedoro, Resuttano, Riesi, Santa Caterina Villarmosa, Sommatino, Sutera e Villalba. Catania (41): Aci Castello (anche 2008), Aci Catena, Aci Sant'Antonio, Acireale, Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Caltagirone, Camporotondo Etneo, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Grammichele, Gravina di Catania, Linguaglossa, Maniace, Mascali, Mascalucia, Militello in Val di Catania, Mineo, Mirabella Imbaccari, Misterbianco, Motta Sant'Anastasia, Palagonia, Paterno', Piedimonte Etneo, Raddusa, Ragalna, Ramacca, Randazzo, Riposto, Sant'Agata Li Battiati, Sant'Alfio, San Gregorio di Catania, Santa Maria di Licodia, Scordia, Tremestieri Etneo, Valverde, Viagrande, Vizzini e Zafferana Etnea. Palermo, Enna (12): Aidone, Assoro, Calascibetta, Centuripe, Enna, Leonforte, Nissoria, Piazza Armerina, Regalbuto, Sperlinga, Troina e Villarosa. Messina (68): Acquedolci, Alcara Li Fusi, Antillo, Barcellona Pozzo di Gotto, Brolo, Capo d'Orlando, Caronia, Casalvecchio Siculo, Castel di Lucio, Castell'Umberto, Castelmola, Cesaro', Condro', Floresta, Francavilla di Sicilia, Galati Mamertino, Gioiosa Marea, Graniti, Gualtieri Sicamino', Librizzi, Lipari, Longi, Malfa, Malvagna, Mazzarra' Sant'Andrea, Meri', Messina, Milazzo, Militello Rosmarino, Mirto, Mistretta, Monforte San Giorgio, Montagnareale, Montalbano Elicona, Motta d'Affermo, Nizza di Sicilia, Novara di Sicilia, Oliveri, Pace del Mela, Pagliara, Patti, Pettineo, Raccuja, Reitano, Roccafiorita, Rodi' Milici, Rometta, Sant'Agata di Militello, Santa Domenica Vittoria, San Filippo del Mela, San Fratello, San Marco D'Alunzio, San Piero Patti, San Salvatore di Fitalia, Santo Stefano di Camastra, San Teodoro, Santa Teresa di Riva, Saponara, Savoca, Scaletta Zanclea, Spadafora, Taormina, Terme Vigliatore, Torregrotta, Torrenova, Tusa, Valdina, Venetico e Villafranca Tirrena. PALERMO (58): Alia, Alimena, Aliminusa, Altavilla Milicia, Altofonte, Bagheria, Balestrate, Baucina, Belmonte Mezzagno, Bisacquino, Bompietro, Borgetto, Caccamo, Campofiorito, Camporeale, Capaci, Carini, Castelbuono, Casteldaccia, Castronovo di Sicilia, Cefala' Diana, Cefalu', Cerda, Ciminna, Cinisi, Corleone, Ficarazzi, Giardinello, Gratteri, Isnello, Isola delle Femmine, Lascari, Marineo, Mezzojuso, Misilmeri, Monreale, Montemaggiore Belsito, Palazzo Adriano, Palermo, Partinico, Piana degli Albanesi, Pollina, Prizzi, Roccamena, Roccapalumba, San Cipirello, Santa Cristina Gela, Santa Flavia, San Giuseppe Jato, Sciara, Sclafani Bagni, Termini Imerese, Terrasini, Ustica, Valledolmo, Ventimiglia di Sicilia, Villabate e Villafrati. Ragusa (10): Chiaramonte Gulfi, Comiso, Giarratana, Ispica, Modica, Pozzallo, Ragusa, Santa Croce Camerina, Scicli e Vittoria. Siracusa (15): Augusta, Avola, Buccheri, Buscemi, Carlentini, Cassaro, Ferla, Floridia, Lentini, Melilli, Noto, Pachino, Rosolini, Siracusa e Sortino. Trapani (18): Alcamo, Campobello di Mazara, Castellamare del Golfo, Custonaci, Erice, Favignana, Marsala, Mazara del Vallo, Paceco, Pantelleria, Partanna, Petrosino, Santa Ninfa, San Vito Lo Capo, Salaparuta, Salemi, Valderice e Vita.

Torna a Regalbuto lo “sbarazzo” dei commercianti


Tempo di “Sbarazzo”. Le svendite speciali arrivano quando i saldi sono terminati. Cambiano nome a seconda della città, ma non l’obiettivo che, per i commercianti, è quello di svuotare i magazzini e, per i clienti, quello di risparmiare. A Regalbuto come ogni anno “u sbarazzu “ torna il 12 e 13 giugno prossimo, dalle ore 10,00 di sabato fino alle 21 di domenica. Organizzata dalla locale sezione di Siciliantica e dalla Confcommercio, i commercianti si sbarazzeranno della loro merce rimasta invenduta esponendola fuori dai loro negozi lungo la via G.F.Ingrassia. A far da corollario allo sbarazzo quest’anno gli organizzatori hanno pensato di invitare alcuni espositori di mobili e suppellettili antiche e da collezionismo e alcuni dei produttori agricoli di Regalbuto. Ad agosto l’anno scorso la manifestazione ha avuto un successo inaspettato, ma quella di quest’anno è la quarta edizione che si svolge in città, segno della disponibilità manifestata dai commercianti, i quali soffrono la crisi che dura da parecchi anni. Due giorni dunque di apertura straordinaria dei negozi del centro in un “corso“ straordinariamente sgombro da auto e lasciato a disposizione dei pedoni. “ Il concetto è quello che se l’acquirente non entra nei nostri negozi – ci spiega il presidente della Confcommercio Orazio Bonina – sono i negozianti che espongono la loro merce fuori dai loro negozi a dimostrazione che a Regalbuto si può acquistare merce di qualità a prezzi da “sbarazzo“. Con l’associazione Siciliantica verrà arricchito l’evento con la mostra mercato dell’antiquariato in piazza Vittorio Veneto e con la vendita di prodotti agro – alimentari effettuata da produttori locali . La speranza è che si riscontri il favore degli acquirenti.

mercoledì 9 giugno 2010

Risultati eccellenti per gli atleti ennesi alle regionali di atletica


Valida partecipazione quella degli atleti ennesi alle regionali di atletica per le categorie promesse ed juniores, svoltesi sabato e domenica al “Tino Pregadio” di Enna, presenti 200 atleti circa in rappresentanza di 33 società siciliane di atletica. Sette i titoli conquistati dagli atleti ennesi e nel caso di Maria Concetta Manna e Jessica Mangione c’è la soddisfazione di avere vinto due titoli con risultati tecnicamente discreti. Maria Concetta Manna ha, infatti, vinto i 100 ostacoli nel buon tempo di 14”82 ed il salto in lungo con 5,11, mentre Jessica Mangione ha vinto il disco con la misura di 30,51 ed il peso con metri 9.84. Nel settore maschile il protagonista è stato Andrea Tagnese, che si aggiudicato il titolo juniores negli 800 piani con il tempo di 1’58”77, unico atleta a scendere sotto i 2’, mentre nei 1500 metri si è dovuto accontentare del secondo posto con il tempo di 4’02”53, perdendo la volata con il più esperto Giuseppe Giarratana. Nel settore velocità Salvatore Bonanno dell’Amatori Regalbuto nella gara dei 200 metri piani, fuori concorso, si è piazzato dietro Francesco Scuderi con il tempo di 23”84. Gli altri titoli sono andati a Valeria Vacirca che ha vinto l’asta con la misura di 2,90 e ad Antonella Manna prima nel giavellotto con la misura di 15,41. La manifestazione di atletica per le categorie promesse ed juniores è stata la terza a livello regionale che si è svolta al “Tino Pregadio” di Enna bassa a dimostrazione che il campo di atletica ristrutturato è diventato appetibile a tutte le società siciliane di atletica per cui è necessario provvedere a stilare il regolamento ed anche ad intervenire per l'organizzazione delle manifestazioni. Le tre manifestazioni sono state organizzate dalla Pro Sport Valguarnera, anche dal punto di vista finanziario, con tutte le conseguenze del caso, vi hanno partecipato complessivamente circa 800 atleti, quindi vi è la necessità di mettere a regime l’impianto con un regolamento ben preciso, gli orari di utilizzo dell’impianto, il ticket ed anche la collaborazione tra la Fidal provinciale e regionale ed il comune. L’obiettivo del Comitato regionale della Fidal è quello di far diventare l’impianto ennese un Centro Tecnico Federale, per cui anche il comune dovrà provvedere ad intervenire sul piano finanziario perché questo progetto si concretizzi.

Festa al quartiere “Quartarello“ di Regalbuto


Con la festa del quartiere “Quartarello “ si aprirà l’11 giugno prossimo ufficialmente il programma dell’edizione 2010 della “ Festa dei Quartieri di Regalbuto“. Come l’anno scorso l’organizzazione della riuscita manifestazione, che nella passata edizione ha riscosso il favore degli abitanti dei quartieri e non solo, è affidata all’associazione “ Un sorriso per tutti “ in collaborazione con la Caritas interparrocchiale, la parrocchia di San Basilio, la BCC di Regalbuto e col patrocinio del comune di Regalbuto. Nel corso delle serate sono previsti giochi, balli e le immancabili tavolate. Sarà così anche il 18 giugno perché sarà la volta del quartiere San Vito, poi a seguire il 24 giugno festeggerà il quartiere San Giovanni, il 2 luglio la “Grazia“ , il 9 luglio il “Saracino “ il 16 luglio Santa Lucia e così via fino alla fine del mese di Agosto, quando il 28 in piazza della Repubblica si riuniranno tutti i quartieri per la festa finale. Da citare infine gli aspetti religiosi delle feste di quartiere. Il 31 luglio difatti si celebrerà la santa Messa nel quartiere di S. Ignazio, poi l’otto agosto la funzione religiosa sarà celebrata nella chiesa Madre.

martedì 8 giugno 2010

Violentò la figlia, confermata condanna a sei anni


La Corte d’Appello di Caltanisetta ha confermnato la condanna a 6 anni di carcere per un cinquantenne di Regalbuto (En) accusato di avere violentato la propria figlia che all’epoca dei fatti non aveva neppure 12 anni. Era stata la moglie ad andare via di casa chiedendo la separazione, denunciando l’uomo, che è stato processato in primo grado con rito abbreviato dal Gup del tribunale di Nicosia.

Torneo di calcio a 5 dedicato a Salvatore Gagliano


Mancano poco meno di cinque giorni dall’inizio del prossimo torneo di calcio a cinque che razionalmente apre la stagione estiva regalbutese e già le squadre partecipanti si sono date da fare per cercare di accaparrarsi i pezzi migliori e cercare così di vincere il torneo. Come ogni anno il “campionatino” è organizzato dall’ACSI (Associazione dei centri sportivi italiani ) e dai giovani della cooperativa Efesto i quali hanno in gestione gli impianti sportivi del piano Arena. Quest’anno però il torneo sarà dedicato alla memoria di Salvatore Gagliano meglio conosciuto col soprannome di “Turi Biancavilla“, un giovane prematuramente scomparso, colpito da sclerosi multipla. Lo vogliono ricordare così, dedicandogli le partite di calcio a cinque il cui ricavato andrà all’associazione sclerosi multipla e lasciando messaggi su facebook dove in più di 220 hanno già aderito all’iniziativa. Il torneo inizierà a partire dal 14 giugno, durerà un mese durante il quale al campetto del piano Arena si alterneranno gli incontri dei vari gironi eliminatori. Oltre agli incontri di calcio la cooperativa Efesto, il Chiosco Bar e l’ACSI di Regalbuto, allestiranno un campo di pallavolo per la disputa del secondo torneo estivo e un campo di mini volley per i bambini dai 6 ai 9 anni che vorranno iniziare ad imparare a giocare . Il campo è stato messo a disposizione dalla squadra di Volley femminile dell’Acsi Rahl Butahi che ha partecipato quest’anno al campionato di prima divisione e che ha avuto il merito di riportare entusiasmo per la pallavolo a Regalbuto . “Ci auguriamo – dichiara il presidente dell’Efesto, Giuseppe Longo – che anche per l’estate 2010 per i nostri concittadini, il piano Arena e gli impianti sportivi continuino a rappresentare il punto di ritrovo per trascorrere le serate estive in compagnia anche della buona musica e delle serate danzanti“.

lunedì 7 giugno 2010

Dipendenti di SiciliAmbiente non hanno diritto alla normale mobilità


Da oggi e per la prima volta partono le procedure per accertare la responsabilità dei comuni, che non abbiano destinato al funzionamento del ciclo dei rifiuti gli stanziamenti straordinari assegnati dall’amministrazione regionale. La nuova normativa introdotta con la legge finanziaria regionale, la legge regionale 9 del 2010, prevede dure sanzioni a carico delle amministrazioni che si dimostrino incapaci nella gestione delle risorse. Addirittura si prevede lo scioglimento delle amministrazioni e la nomina di un commissario. In provincia di Enna la situazione dell’Ato Rifiuti e di SiciliAmbiente continua a rimanere molto delicata perchè, allo stato attuale, rimane confermata la messa in liquidazione della società per il prossimo 29 luglio e di conseguenza il licenziamento dei 473 dipendenti. Domani si riunisce l’assemblea dei sindaci per valutare la situazione, ma sarebbe auspicabile che i sindaci, per una volta tanto, si impegnino a trovare delle soluzioni valide che consenta di salvare i lavoratori di SiciliAmbiente e nel contempo attivarsi per iniziare quel lavoro che avrebbero dovuto tanti anni fa, invitare gli utenti a pagare le bollette, magari con le tariffe del 2003, perché c’è la necessità di avere liquidità per pagare le spettanze arretrate ai lavoratori che, allo stato attuale, devono ricevere tre mesi di stipendio. E’ inutile che il sindaco di Regalbuto, Gaetano Punzi, dichiara di voler gestire per conto proprio il servizio di raccolta dei rifiuti, non lo può fare per legge e poi gli verrebbe molto difficile perché non avrebbe i mezzi ed il personale. Nella lettera, inviata dal Rappresentante legale di SiciliAmbiente Giovanni Barbano si parla di avvio di procedura per collocazione dei dipendenti in mobilità, ma SiciliAmbiente, essendo una società di servizi, non ha diritto alla mobilità, potrebbe avere diritto a mobilità in deroga, ma questa è subordinata al finanziamento dell’assessorato regionale al lavoro ed ha la durata di un anno, ma già le somme a disposizione per il 2010 sono state impegnate, l’unica possibilità che i lavoratori potrebbero avere è quella della disoccupazione. Poi sarebbe opportuno che Giovanni Barbano e l’AD Totò Marchì verificassero attentamente il bilancio della società dove il deficit non è quello che appare, ma decisamente molto meno. Si è mossa l’Api, la quale sostiene “che l’auspicio è che Sicilia Ambiente eviti l’ennesimo colpo all’occupazione in provincia di Enna, ritirando le lettere di preavviso di licenziamento ai 473 lavoratori ed invece avvii con i lavoratori e le organizzazioni sindacali il necessario dialogo per salvaguardare il diritto al lavoro di numerose famiglie. E’ auspicabile invece che a prevalere siano il buon senso e la responsabilità delle parti , affinchè si arrivi al più presto a soluzioni condivise.

sabato 5 giugno 2010

Da PD ennesima richiesta di dimissioni della giunta Punzi


“Alcune settimane fa l’amministrazione comunale, a firma dell’assessore La Tora, ha divulgato una relazione sullo stato d’attuazione del programma. Tale relazione, apparentemente ricca di opere e azioni amministrative,omette colpevolmente di dire quali opere non siano riconducibili all’azione di questa amministrazione ma anzi rappresentino il frutto del lavoro di passate amministrazioni o altri Enti.
E’ nostro dovere porre all’attenzione dei cittadini tali incongruenze e smascherare le millanterie di chi, avendo realizzato poco o nulla, attacca al proprio petto medaglie che non gli appartengono. Ecco alcuni esempi:
• Parco eolico: tutti gli accordi sulla costruzione, sul funzionamento e sugli oneri per la ditta costruttrice sono stati presi dalla precedente amministrazione di centrosinistra.
• Lavori di consolidamenti San Calogero: il finanziamento è stato approvato durante la scorsa amministrazione di centrosinistra.
• Riqualificazione n.q. S.Ignazio: progetto finanziato ed iniziato dall’IACP durante la precedente amministrazione di centrosinistra.
• Trasferimento ASP: convenzione approvata dalla scorsa amministrazione di centrosinistra, nessun ampliamento dei servizi o qualsivoglia miglioria è stato portato a termine dall’attuale amministrazione.
• Trasporto pubblico urbano: autobus acquistati dalla precedente amministrazione di centrosinistra, l’attuale amministrazione li ha tenuti parcheggiati a marcire per oltre due anni.
• Circonvallazione: si trova attualmente in stato d’abbandono. Nessuna miglioria è stata apportata dall’attuale amministrazione.
• Strade e viabilità: le condizioni delle strade sono sotto gli occhi di tutti. Nessun intervento migliorativo o di manutenzione necessaria è stato fatto da quest’amministrazione.
• Assistenza agli indigenti, contributi a società sportive e associazioni, microchippatura canina, etc…, sono funzioni che ricadono nella NORMALE amministrazione dell’ente Comune o dell’ASL, e che tuttavia non hanno subito migliorie o interventi significativi negli anni dell’attuale amministrazione.
Si tratta soltanto di alcuni esempi tolti i quali ben poco rimane di una millantata attività amministrativa!!!
Lo gridiamo, lo ribadiamo con forza, a cosa servono 15 consiglieri, 6 assessori e un Sindaco se non si riesce a produrre nulla di nuovo, se tutto ciò che si realizza è frutto di lavoro altrui???
Per questo continuiamo a chiedere ormai da mesi le dimissioni dell’amministrazione Punzi affinchè si liberi il paese da questo pesante fardello, che si vada subito a nuove elezioni!!!”.

venerdì 4 giugno 2010

Funzionante l’impianto eolico costruito a Regalbuto


L’impianto eolico costruito nel territorio di Regalbuto è funzionante dallo scorso mese di febbraio e, nonostante le lungaggini della burocrazia (l’iter iniziò nel lontano 2002), le amministrazioni comunali che si sono avvicendate sono riuscite a raggiungere un traguardo importante e cioè quello di fornire energia pulita con l’impiego della forza del vento. Sull’argomento è recentemente intervenuto il vice sindaco Salvo Cardaci, il quale ha voluto sottolineare come il comune si stia attrezzando per contribuire al risparmio energetico usando le fonti alternative quali il vento e il sole.
“Gli aero-generatori – dichiara Cardaci – sono stati disposti a schiera di direzione unica lunga circa 6 chilometri, mentre la stazione di smistamento è operativa in contrada Molera. Due le novità sostanziali, rispetto allo schema concordato con la precedente giunta: il canone di locazione annuale per ogni pala eolica è stato incrementato di altre 500 euro, perciò la somma trasferita nelle casse dell’Ente, ogni anno, sarà pari a 30 mila euro. Inoltre – continua il vice sindaco – è stata prevista la corresponsione annuale anche di un trasferimento minimo garantito, indipendentemente dalla produzione di energia elettrica, che dovrebbe aggirarsi sui 75 mila euro. Questo relativo al parco eolico, non è che uno dei progetti regalbutesi che promuovono l’uso di energie alternative. Nel nostro piccolo comune, infatti, è già in funzione un impianto fotovoltaico di venti chilowatt, installato sul tetto della palestra della scuola media “Gian Filippo Ingrassia”. Notevoli i benefici ottenuti: oltre al finanziamento regionale per la realizzazione della struttura, pari a 98 mila euro ed agli altri 252 mila che la Regione trasferirà al Comune in 20 anni per l’effettiva produzione di energia, il risparmio sulle bollette dell’energia elettrica è già evidente. Intanto – conclude Cardaci – l’ufficio tecnico comunale con il coordinamento dell’ing. Rocco Libiano ha redatto altri sei progetti preliminari per impianti pari a: 1,65 Kw nella scuola materna “Anna Frank” e negli uffici del giudice di pace; 9,90 kw nei plessi scolastici di piazza XXIV Maggio e “Don Milani”; 13,4 Kw nel palazzetto dello sport di Piano Arena e nella scuola primaria di via Plebiscito. Il progetto che interessa la scuola materna “Anna Frank” è stato presentato al ministero dell’Ambiente per il relativo finanziamento”.

giovedì 3 giugno 2010

Presentazione del nuovo libro di Alessandro Corallo


Venerdì 4 giugno a Regalbuto alle ore 19.00 presso il Salone del Centro Giovanile Lasalliano si terrà la presentazione del nuovo libro di Alessandro CoralloHaiti non muore. Il terremoto, Skype e le adozioni internazionali”, pubblicato dalla casa editrice EMI di Bologna.

Corallo, redattore storico di Striscia la Notizia e volontario ad Haiti da quasi vent’anni, è già autore del libro “Ad Haiti si nasce ultimi” pubblicato sempre da EMI nel 2006.

Alla notizia del terremoto si mobilita immediatamente: la tragedia lo tocca da vicino ed è solo grazie a Skype che nei primi giorni riesce a comunicare con gli amici haitiani.

Due mesi dopo sarà sui luoghi per partecipare al completamento del nuovo progetto del Centro di accoglienza realizzato dell’ANPIL nella città di Port-de-Paix.

Nella sua appassionata cronaca del dopo-terremoto, l’Autore ci apre gli occhi anche sulla problematica delle adozioni. E testimonia la costante ed efficace dedizione di volontari e missionari, presenti ad Haiti da decine di anni e impegnati in prima persona, ogni giorno a fianco dei più deboli, per strada, nel silenzio dei media.

Il libro è stato presentato a Milano al concerto pro Haiti del 3 maggio condotto da Simona Ventura e il 13 maggio sempre a Milano con il cast di Striscia la notizia, che da anni promuove i progetti dell’Anpil.

Haiti non muore rientra nel progetto di raccolta fondi ANPIL per l’emergenza terremoto e i diritti d’autore verranno devoluti a favore dell’associazione.

Alessandro Corallo è nato a Milano nel 1971. Dal 1991 è stato molte volte ad Haiti e in Paraguay dove, come volontario dell’associazione onlus Anpil, ha curato diversi progetti per i bambini di strada.

Come film-maker ha realizzato Timoun Ayiti (Bambini di Haiti), Jwet Dayiti (Giochi di Haiti), vincitore al Festival Internazionale del Film Turistico e al Cinemambiente, e La Fiesta de San Juan (Paraguay), vincitore al Merano Kinderkom. Dal 1992 lavora nella redazione di Striscia la notizia.

Come autore collabora con l’illusionista Antonio Casanova. Scrive e sceneggia brevi film d’animazione pubblicati da De Agostini Iniziative Speciali. Con la Emi ha già pubblicato Ad Haiti si nasce ultimi.
Vive in Brianza con la moglie e i quattro figli: Matteo, Chiara, Paola e David, nato ad Haiti e adottato all’età di un anno.

L’Anpil, onlus italiana, opera ad Haiti da oltre 20 anni in collaborazione con molte realtà religiose e laiche presenti sul territorio. L’associazione, attraverso famiglie italiane, sostiene a distanza oltre 600 bambini e numerosi progetti, tra questi scuole dispensari e un Centro di Accoglienza.

martedì 1 giugno 2010

Gli Amaselon Soldiers alla 7° tappa C.O.S.


Domenica ad Assoro, gli Amaselon Soldiers hanno partecipato al settimo raduno stagionale indetto dal C.O.S. (Comitato Orientale Siculo), ovvero una aggregazione di diverse A.S.D. praticanti l’adrenalinico Soft Air. Otto erano i team presenti al raduno, per un totale di quasi cento partecipanti. Il team organizzatore ed ospitante di questo raduno era quello dei W.U.S. di Assoro con particolare merito a Paolo e Gaetano Bannò, coadiuvati dagli Amaselon Soldiers. Il presidente dell’associazione, Vincenzo La Bruna, spiega: “Siamo stati invitati dai W.U.S. come supporto alla linea difensiva del loro campo di gioco. Gli atleti che hanno preso parte a questo raduno sono coloro che hanno dimostrato durante un intenso periodo d’allenamento, una superiore preparazione, ovvero: Nicola Forleo, Santo Giardina, Maurizio Costanzo, Alessandro Adornetto, Giuseppe Cardaci, Vito Leotta, Vincenzo Salanitri e Vincenzo La Bruna.” Continua: “E’stata una bellissima ed entusiasmante giornata sportiva , dalla quale abbiamo tratto parecchia esperienza ed incrementato il nostro bagaglio di conoscenze il tutto nel rispetto della natura; è questo il vero spirito del soft air, ovvero scoprire nuovi angoli della nostra terra, trascorrere diverse ore a contatto con la natura e socializzare con tantissime altre persone accomunate dalla stessa passione.” Team partecipanti. Difesa: W.U.S.(Assoro), AMASELON SOLDIERS (Regalbuto). Attacco: HOLD WARRIORS(Catania), LIONS(Lentini), DRAGONI(Acate), COMPAGNIA OMBRA (Scicli), TOTENS KOPS(PATERNO’), DECIMA MAS (Piazza Armerina).

Sono 1.170 i precari negli enti locali in provincia di Enna


Sono 1170 i precari che si trovano a lavorare presso gli enti locali o in strutture. La maggior parte di questi saranno presenti a Palermo il prossimo 4 giugno, quando tutti i precari della Sicilia si recheranno a protestare davanti la presidenza della Regione Siciliana.
Il maggior numero di precari si trovano presso il comune capoluogo e sono 171 di cui 112 Asu e 59 sono contrattisti, mentre dei 110 precari della Provincia 87 con contratti che scadono il prossimo 5 giugno, mentre 23 sono ex Puc con scadenza dei contratti a dicembre. Per quanto riguarda i precari del Centro Ennese Universitario, siccome il “Centro” va in chiusura, è probabile che gli stessi possano passare all’Ersu. Questi i precari della provincia di Enna: Agira 40, Aidone 40, Assoro 30, Barrafranca 80, Calascibetta 25, Catenanuova 40, Centuripe 70, Cerami 20, Enna 171, Floristella 20, Leonforte 60, Nicosia 50, Nissoria 4, Piazza Armerina 90, Pietraperzia 40, Regalbuto 30 Sperlinga 5, Troina 40, Valguarnera 40, Villarosa 25; Asp 70, Ceu-Ersu 60; Provincia Regionale Enna 110 e 10 Silvo Pastorale.