venerdì 29 giugno 2012

Iblis, gli interessi per i lavori a Sigonella. Il teste: «Vidi tre volte Angelo Lombardo»

All’udienza del filone principale scaturito dall’indagine Iblis, si è parlato del ruolo di Angelo Lombardo, fratello del presidente della Regione, nei lavori alla base americana, e dell’interesse della mafia nella realizzazione del parco tematico di Regalbuto. «Per sbloccare la pratica, rimasta ferma al Genio Civile di Catania, incontrai tre volte l’onorevole Lombardo su indicazione del geologo Barbagallo», racconta il consigliere della Safab, l’azienda di costruzioni che secondo i giudici ha avuto rapporti con la mafia.
Nel processo ordinario nato dall’indagine Iblis oggi è stato il giorno del residence destinato ai soldati americani di stanza a Sigonella e del parco tematico di Regalbuto. Due opere, mai realizzate, ma su cui in fase di progettazione avrebbero messo gli occhi le famiglie mafiose catanesi. Nell’aula bunker di Bicocca, l’accusa, sostenuta dai pubblici ministeri Antonino Fanara e Agata Santonocito, si è avvalsa della deposizione di due testi: l’avvocato Mario Cavallaro, ex legale dell’Atlantica Invest Ag, società svizzera titolare del progetto del parco tematico in provincia di Enna, e Paolo Ciarrocca, dal 1991 al 2009 consigliere d’amministrazione della Safab, l’impresa edile oggi messa in liquidazione che avrebbe dovuto realizzare l’allargamento del complesso residenziale a Sigonella. Due storie distinte, ma entrambe, secondo i pm, emblematiche dell’intreccio di interessi tra criminalità, imprenditoria e politica.
Il racconto di Ciarrocca, che nel 2009 ha patteggiato un’accusa di corruzione davanti al Tribunale di Caltanissetta, ripercorre l’attività della Safab in Sicilia nell’ultimo decennio e si sofferma sul ruolo dell’onorevole Angelo Lombardo, fratello del governatore Raffaele, nel tentativo di sbloccare i lavori proprio per il residence di Sigonella. Quello che ne viene fuori è un quadro disarmante delle infiltrazioni della criminalità organizzata in quasi tutti gli appalti pubblici siciliani in cui ha lavorato la grande impresa romana. Dai lavori per la diga Disueri a Gela e quelli per la diga di Lentini, nel Siracusano, passando per il progetto del termovalorizzatore a Bellolampo, in provincia di Palermo, fino a Sigonella.
La Safab avrebbe versato alle famiglie mafiose una percentuale che di solito rappresentava l’1 per cento dell’intero appalto. Una «messa a posto» inizialmente consigliata, ma a poco a poco sempre più automatica. Una procedura che Ciarrocca definisce «pacifica». «A fare da mediatore in questi casi – spiega Ciarrocca – è sempre stato Sandro Missuto, che ho conosciuto per la prima volta nel 2001. Si presentò come sub-appaltatore mentre lavoravamo alla diga di Gela». Missuto è stato arrestato nel 2009 nell’inchiesta Cerberus, accusato di essere il prestanome del boss di Gela Daniele Emmanuello. «A Catania – continua Ciarrocca – non abbiamo mai avuto problemi, perché Missuto si spendeva preventivamente per risolverli». Sarebbe proprio Missuto a mettere in contatto la Safab con Angelo Santapaola, cugino di Benedetto Santapaola, per il cui omicidio, avvenuto nel settembre del 2007, è imputato Vincenzo Aiello, ritenuto il rappresentante provinciale della cosca. Alla riunione, avvenuta in una concessionaria di auto a Catania pochi mesi prima della morte di Santapaola, si parlò dell’appalto per il termovalorizzatore di Bellolampo. «Missuto – racconta Ciarrocca – mi spiegò che per mettere a posto le cose a Palermo bisognava comunque passare per Catania. Santapaola mi chiese 20mila euro subito, ma i lavori alla fine non partirono».
Interpreti diversi invece per l’appalto sull’allargamento del residence destinato ai militari americani di Sigonella. Qui la Safab sarebbe dovuta entrare nel project financing attraverso due sue controllate, la Volcano Housing e la Volcano Inn. «Ci furono mille difficoltà – risponde Ciarrocca al pm Fanara – perché la zona venne dichiarata a rischio idrogeologico, la pratica si arenò a causa del rimbalzo di responsabilità tra il Genio Civile di Catania e l’assessorato regionale al Territorio e all’ambiente. Nessuno dei due voleva esprimere un parere in merito». Per sbloccare la situazione interviene il geologo Giovanni Barbagallo, arrestato con l’accusa di associazione mafiosa, anello di congiunzione secondo la Procura tra i fratelli Lombardo e gli imprenditori in odor di mafia. «Barbagallo – racconta Ciarrocca – mi era stato indicato da Salvatore Cavaleri, che lavorava all’assessorato regionale al Territorio, come un ottimo geologo che poteva aiutarci a risolvere un problema che avevamo avuto alla diga di Lentini». Secondo l’ex consigliere della Sifab, Barbagallo consigliò di parlare con Angelo Lombardo della pratica Sigonella. «Incontrai Angelo Lombardo tre volte – spiega Ciarrocca – la prima nell’ex sede del Mpa in viale Africa a Catania, la seconda volta a Roma, infine ad una convention di partito. In quest’ultima occasione c’era anche l’ingegnere capo del Genio Civile di Catania, anche lui militante del Mpa, il quale mi ribadì che non c’era niente da fare e che bisognava rivolgersi a Palermo».
L’altro capitolo dell’udienza odierna riguarda la realizzazione del parco divertimenti di Regalbuto. L’avvocato Mario Cavallaro ha ripercorso le tappe della storia: dall’interessamento nel luglio del 2001 della società svizzera Atlantica Invest Ag, passando per la fase di progettazione, ricerca dei terreni e dei finanziamenti, fino alle difficoltà sulle quali si arenò definitivamente il progetto. Un parco faraonico, che avrebbe dovuto occupare 256 ettari, con alberghi per 2mila 600 posti letto e che secondo le previsioni iniziale avrebbe potuto ospitare 3milioni di visitatori all’anno. La società svizzera, tramite anche una nuova srl con sede in Italia, la Parco Tematico 2005, fondata per ottenere i finanziamenti europei (previsti da Bruxelles 97 milioni di euro, mai materialmente stanziati), spese circa 1milione di euro. Cifra usata tra spese di consulenze e caparre per i terreni individuati. Fu in questa fase progettuale che centinaia di imprese si presentarono a Cavallaro, legale all’epoca dell’Atlantica Invest, per offrire le loro prestazioni. Tra queste anche il gruppo dell’imprenditore di Regalbuto, Sandro Monaco, e quello del costruttore ennese Mariano Incarbone, entrambi imputati per concorso esterno in associazione mafiosa. «Registrammo l’interesse di tutti gli imprenditori – spiega Cavallaro – ma non siglammo nessuna intesa. Come principio poi volevamo evitare di dare appalti ad aziende piccole locali, per questo consigliammo a questi signori di unirsi in consorzio». Nonostante una cerimonia di inaugurazione nel gennaio del 2007, alla presenza dell’ex governatore regionale Totò Cuffaro, oggi in carcere a Rebibbia condannato per favoreggiamento a Cosa Nostra, e dell’ex ministro Vannino Chiti, il parco non venne mai realizzato.

giovedì 28 giugno 2012

Calcio a 5 serie A2, a rischio l’iscrizione

Il presidente Contino si ritrova a dover fare i conti con una triste realtà e lancia un urlo (non disperato, ma quasi) d’appello rivolto alla classe imprenditoriale, agli enti locali e non, affinché possano offrire il loro contributo economico alla Società, per poter affrontare un prossimo, eventuale, campionato in serie A2. La situazione sta diventando pesante ed insostenibile e proprio per questo il Presidente con l’acqua alla gola, a malincuore e con tanto rammarico afferma: “Ad oggi non abbiamo nessuna certezza sul budget economico per poter programmare la prossima stagione e, considerando che entro il prossimo 12 luglio dovremmo ratificare l’iscrizione al campionato (che costa 12.500 euro) senza nessuna certezza, saremo costretti a rinunciare alla partecipazione in serie A2”. Dopo due anni consecutivi in A2, con rispettiva qualificazione ai play-off per la promozione in massima serie, alla Final Eight di coppa Italia, una stagione a dir poco florida che ha fatto sì che la squadra e l’intera società fossero un veicolo promozionale di immagine della cittadina regalbutese a livello nazionale, dopo che la società ricopre a Regalbuto un ruolo non solo sportivo, ma soprattutto sociale, tutto questo sarebbe un vero e proprio peccato. Il Presidente Contino in una sua dichiarazione ci tiene soprattutto a rimarcare che “ l’A.S.D. Regalbuto non è una mia società personale, ma è patrimonio della città regalbutese, della provincia regionale di Enna e della Regione siciliana”. Poi puntualizza: “Se non dovessimo iscriverci al campionato di serie A2 è chiaro che continueremo nella nostra attività federale, ripartendo dalle categorie inferiori e curando la scuola calcio. Il sodalizio regalbutese è una realtà solidissima, ricca di dirigenti, di tecnici di competenza che si occuperanno del settore giovanile che è sempre stato il fiore all’occhiello della società e di atleti, circa un’ottantina i tesserati che militeranno in un campionato, purtroppo, inferiore, a livello regionale”. Un appello, dunque, rivolto non solo alle imprese locali, ma anche agli amministratori che da recente si sono insediati per prendere immediatamente contatto con una realtà sportiva sana e viva, ma debole di risorse.

lunedì 25 giugno 2012

La Giunta si aumenta le indennità


Pochi giorni dopo la decisione della Giunta provinciale che ha deliberato la riduzione del 30% dell’indennità degli stessi amministratori apprendiamo dell’aumento delle indennità che si sono deliberati gli amministratori regalbutesi.
 
(Dal sito dell'IDV) Certo non si può dire che abbiano perso tempo. Il più grande spettacolo dopo il big bang già sembra rivelarsi un bluff, pronto a utilizzare ogni trucchetto. Vi spieghiamo il perché: siamo venuti a conoscenza di una delibera della “nuova” giunta comunale che riporta la data del 04/06/2012 (precisamente la Delibera di Giunta Comunale n. 100). In questo documento è scritto a chiare lettere che, in una riunione di Giunta dove erano presenti il sindaco Bivona Francesco, il vice sindaco Plumari Angelo e gli assessori Romano Domenico, Perra Teresa e Monteleone Giuseppe è stato approvato, con voto unanime, l’aumento delle loro indennità: in parole povere hanno aumentato il loro stipendio! Infatti la normativa regionale prevede che l’andamento delle indennità di sindaco, vice sindaco e assessori sia in linea con l’aumento del costo della vita. La deliberazione, come si legge nel verbale, è immediatamente esecutiva.

Ma allora non è colpa loro? È la regione che “impone” l’aumento del loro stipendio? Niente affatto! Infatti se solo volessero potrebbero benissimo abbassarlo poiché (testualmente): “l’art. 5, comma 5, lett. L della Legge Regionale n. 22/2008 stabilisce che le indennità ed i gettoni di presenza possono essere diminuiti con delibera rispettivamente di Giunta e Consiglio”.

Nel 2007 era stato previsto un taglio del 10% rispetto alle precedenti indennità minime. Ora, utilizzando come trucchetto l’adeguamento ai dati Istat sulle variazioni dell’indice dei prezzi di consumo, la Giunta ha deciso di aumentarsi le indennità dell’8,3%! Con una mano s’era tolto, ora con l’altra si rimette; insomma, non sappia la tua mano sinistra ciò che fa la tua mano destra. Ma per essere semplici e chiari vediamo nello specifico quanto avrebbero guadagnato coi tagli del 2007 i membri della Giunta e quanto prenderanno in più dalle tasche dei cittadini a partire da ora:

Sindaco: 2.556,46 € (lordi) nel 2007 2.772,99 € (lordi) nel 2012 ( +216,53 €)
Vice Sindaco: 1.406.06 € (lordi) nel 2007 1.525,14 € (lordi) nel 2012 (+119,08 €)
Assessori: 1.150,41 € (lordi) nel 2007 1.247,85 € (lordi) nel 2012 (+97,44 €)

Ovviamente (e ci mancherebbe) non si tratta di nessun atto illecito, è bene precisarlo. L’aumento, tuttavia, è da condannare politicamente ed eticamente. Non si fa che parlare di crisi e di tagli ai costi della politica; questa delibera va nella direzione esattamente contraria. L’IDV di Regalbuto ritiene che sarebbe stato un segnale di rispetto verso i cittadini tutti evitare un aumento delle indennità. Un aumento del tutto immotivato e ingiustificato, in quanto anche senza di esso le indennità erano del tutto dignitose. Si invita la nuova Giunta a riflettere e a ridurre nel più breve tempo possibile queste cifre.

Rischia la vita assalito dalle api


Ha rischiato la vita un 46enne di Catania mentre in compagnia di amici effettuava un'escursione nelle vicinanze del lago Pozzillo. Intorno alle 10,30 di martedì scorso, ma la notizia si è avuta ieri, S.S. veniva attaccato da uno sciame di api, soccorso immediatamente dagli amici, è stato subito accompagnato in centro a Regalbuto presso la prima farmacia utile. Al malcapitato veniva consigliato di rivolgersi presso lo studio medico posto nei vicini paraggi. Così, in preda ad un iniziale shock anafilattico, lo stesso, trascinato a fatica al secondo piano dello studio medico, giungeva in gravissima crisi respiratoria. Constatata la gravità, il medico allertava il 118 con medico Anestesista Rianimatore a bordo dell’ambulanza sita in contrada Tre Vie.
Tempestive le cure da parte dell’equipe del 118, che trattava il paziente in loco e dopo una adeguata stabilizzazione dei parametri vitali e la ripresa dello stato di coscienza veniva trasferito nel vicino Ospedale Umberto I di Enna in osservazione.
Due considerazioni vanno fatte su questo episodio – dichiara il dottor Grassia – nonostante l’avvio del 118 con medico rianimatore a bordo, pubblicizzato in maniera congrua dagli organi di stampa, si assiste con rammarico che i cittadini e nella fattispecie una farmacista anziché comporre il fatidico numero 118, abbia dirottato il paziente in grave stato di shock dal non tanto vicino medico di famiglia. E’ improponibile e non si capisce come uno studio medico possa essere allocato al secondo piano di uno stabile con una scala a semi chiocciola intransitabile per il trasporto d’emergenza. Non si comprende come mai chi ha il dovere di verificare da parte dell’ASP la fruibilità dei luoghi deputati all’accoglimento di persone, siano esse anziane oppure diversamente abili, non si sia attivato come da norma regionale a provvedere ad allinearsi agli standard civili di abbattimento delle barriere architettoniche. Per fortuna è andata bene, domani chissà”.


Riceviamo e pubblichiamo la seguente precisazione:
La sottoscritta Furia Barbara titolare dell’omonima Farmacia sita in Piazza della Repubblica 23, Regalbuto, chiarisce i fatti riportati: all’interno della mia farmacia si presentava il Sig. Rino Maccarrone in qualità di cliente-amico chiedendo del bentelan a fiale senza specificare dosaggio e motivo della richiesta. La sottoscritta chiede cosa fosse successo e chi fosse il destinatario del farmaco, a questo punto il Sig. Maccarrone fa scendere dalla macchina l’amico che non si presentava affatto in stato di shock anafilattico anzi chideva lui stesso la somministrazione intamuscolare del farmaco da parte mia. Nella qualità di farmacista ho ritenuto opportuno non somministrare alcun farmaco poichè ciò non rientra nelle mie competenze. Decido, dunque, di mandare il paziente dal medico più vicino (circa 20 m.). Altresi voglio precisare che il Sig. Maccarrone se avesse ritenuto che lo stesso fosse in stato di shock anafilattico avrebbe potuto condurlo prima presso l’ambulatorio del 118 sito lungo il percorso che dal lago Pozzillo porta in paese. Quindi il primo soccorso per quanto riguarda le competenze del farmacista è stato eseguito in modo professionale .

giovedì 21 giugno 2012

Corsi Cefop ad Agira e Regalbuto

Il Ce.Fo.P ha in programma per l’anno formativo 2012 cinque corsi gratuiti finanziati dal Fondo Sociale Europeo che si svolgeranno tra Agira e Regalbuto. In particolare nella cittadina regalbutese, nellla sede di via G. F. Ingrassia 118, si svolgeranno due corsi di 900 ore per Operatore Socio Assistenziale ed esperto in applicazione Office. Nella sede agirina di via Calvario 66 sono invece previsti due corsi di 700 ore per Operatore Web Master e Addetto alle vendite e marketing. E’ rivolto ai disabili il corso di preformazione professionale (Hdc) che sarà attivato in entrambe le sedi. Tutti i corsi prevedono come titolo di accesso la licenza media e alla fine del percorso i corsisti riceveranno un attestato di qualifica. Inoltre gli iscritti potranno usufruire di materiale didattico gratuito, diaria giornaliera e rimborso delle spese di viaggio. «La Regione –dice il direttore del Ce.fo.p Carmelo Montalto- ci comunicherà presto se far partire le iscrizioni a luglio o a settembre».

martedì 19 giugno 2012

A Regalbuto fase provinciale di mini volley

Il comitato provinciale della Fipav di Enna domenica scorsa ha registrato il successo di partecipanti e di pubblico al palazzetto dello sport di Regalbuto dove si è svolto il concentramento provinciale di tutte le scuole di mini volley della provincia di Enna. Più di trecento i mini volleisti partecipanti accompagnati dai rispettivi genitori provenienti dalla provincia di Enna i quali hanno dato vita per l’intera giornata di domenica ad un vero e proprio spettacolo di sport. Alle ore 10, dopo l’inno nazionale e i saluti di rito delle autorità, il coordinatore provinciale del settore mini volley Alfio Linguanti ha dato il via alle gare che si sono disputate nei 12 campi di gioco tracciati per l’occasione sul parquet dell’accogliente palasport di Regalbuto. I ragazzi e i genitori nella pausa pranzo hanno avuto modo di apprezzare il parco attrezzato adiacente alle acque del lago Pozzillo per poi riprendere le gare nel primo pomeriggio fino alle premiazioni finali durante le quali sono state premiate le società sportive che hanno partecipato ai campionati sperimentali under 12 maschile e femminile e al campionato sperimentale a tre under 13 maschile. A coadiuvare l’organizzazione c’erano tutti gli allenatori e alcuni dirigenti delle società di volley della provincia. ”Per noi è motivo di orgoglio poter organizzare una finale provinciale di mini volley – ha dichiarato il presidente della Fipav di Enna Angelo Battaglia, perché è da questo tipo di manifestazioni e di impegno da parte delle nostre scuole di pallavolo che possiamo registrare la crescente partecipazione dei ragazzi verso una disciplina tra le più scelte e praticate nella nostra provincia”.

Regionali Atletica eccellenti risultati di Calabrese dell’Amatori Regalbuto

Continua a conseguire eccellenti risultati in questa prima parte della stagione agonistica in pista Salvatore Calabrese, il promettente atleta dell’Amatori Regalbuto, che ai recenti Campionati Regionali Individuali su pista, che si sono tenuti al campo Pippo Di Natale di Siracusa, oltre a vincere le due competizioni in cui era in gara ha stabilito due ottime prestazioni tecniche. Nella gara di Lancio del Vortex, nella quale era campione regionale uscente, ha stabilito il nuovo primato regionale per la categoria Ragazzi con un lancio di 68 metri e 58 centimetri, ben sei metri più lungo del precedente record stabilito a Messina nel 2008 dal catanese Luca Reina. La misura realizzata dal portacolori della società regalbutese è la seconda migliore prestazione stagionale nazionale. La seconda maglia di campione regionale l’ha indossata vincendo la gara di salto in alto valicando l’asticella posta a un metro e 62 centimetri, suo nuovo record personale e anch’essa è la seconda prestazione nazionale stagionale. Il tredicenne allenato dal professore Armando Monaco, in questo scorcio di stagione è in testa in quasi tutte le specialità della categoria a livello regionale, dai 60 piani che corre in 7”87, ai 1000 dove vanta un 2’56”. Comanda anche la graduatoria nazionale nel Salto in Lungo dove quest’anno ha già saltato 5 metri e 41 centimetri al Golden Jump di Valguarnera. Prossimo suo appuntamento la partecipazione al Campionato Regionale di Prove Multiple a settembre, dove difenderà il titolo conquistato l’anno precedente e andrà a caccia del primato regionale di 2963 punti. Ai campionati regionali di Siracusa era presente anche Andrea Macaluso, il dodicenne era all’esordio in pista. Ha conquistato un quinto posto nel Vortex con la misura di 39.45 e un sesto nel Getto del Peso con 8 metri e 41 centimetri.

mercoledì 13 giugno 2012

Prom. Gir. D - Regalbuto, all'inferno e ritorno in una stagione

L'estate scorsa i progetti erano ben altri: Regalbuto, una delle due bandiere della provincia ennese rimaste nel basket senior, era iscritta per il terzo anno consecutivo alla Serie D e puntava alla promozione in Serie C2. Poi, a causa del ridimensionamento della seconda serie regionale, si è ritrovata a dover disputate la categoria con le formazioni del girone nordoccidentale. Il risultato: il ritiro e l'iscrizione alla Promozione con un roster fuoriserie. E da fuoriserie si è comportata: primo posto con appena due sconfitte e un viaggio all'inferno durato appena una stagione.
È stata un'annata molto competitiva, quella del Girone D. Giocatori di categoria superiore hanno calcato i parquet catanesi, siracusani ed ennesi, dando vita a delle sfide combattute e a una corsa per il primo posto che si è protratta fino alle ultimissime giornate, complice il calendario spezzatino che si ripropone sempre per i rinvii.
Regalbuto si è presentata in campo con un tecnico dal recente passato in C Dilettanti (il siracusano Gigi Bordieri, ex Adrano), tre catanesi con trascorsi nella stessa categoria (i lunghi Roberto Pulvirenti, già da anni in biancazzurro ed ex Cus e Grifone, e Giacomo Prudente, scuola Bk. Acireale, campione della C2 lo scorso anno a Gravina; il play Renato Catalano, già All Star di C2 e anche lui ex Acireale) e una colonia di elementi locali che ha già dimostrato il proprio valore in D (Lipari, Tempio e Campagna, per fare tre nomi).
«All'inizio di quest'anno - ci spiega il presidente, Bruno Milici - non sapevamo molto bene cosa aspettarci. Eravamo consci di partire col favore dei pronostici e chiaramente la cosa più importante era per noi di mantenere sempre alta la concentrazione per tutta la durata del campionato. L'obiettivo alla fine è stato raggiunto, non solo perchè abbiamo vinto il campionato, ma soprattutto perchè lo abbiamo fatto dando l'opportunità di crescere cestisticamente ai nostri under (che hanno partecipato anche all'Under-19, che ci è costato più della Promozione). Bene tutto il gruppo che ha lavorato tutto l'anno con il massimo impegno e armonia».
«Adesso ci ritroviamo come tutti - prosegue Milici - ad affrontare un'annata difficile dal punto di vista organizzativo e programmatico causa le difficoltà a trovare sponsor che abbiano risorse e "coraggio" nel supportare una realtà sportiva. Credo che rispetto a qualche anno fa si sia perso di vista qual è l'obiettivo per il nostro movimento, ovvero aiutare il reclutamento e diffondere al massimo la nostra disciplina. I costi smisurati che siamo costretti a sobbarcarci noi società vanno in direzione diametralmente opposta. Attualmente non abbiamo deciso a che campionato partecipare l'anno prossimo, abbiamo tempo fino a luglio ma sinceramente non so ancora cosa faremo. La nostra società ha partecipato per 11 anni ininterrottamente ai campionati senior e giovanili e sicuramente è quello che vogliamo continuare a fare, ma dobbiamo stare attenti a non fare una mossa azzardata che poi potremmo pagare nel futuro. Staremo a vedere!»
classifica promd_12
Alle spalle dei regalbutesi, è giunta la novità Centro TT Giarre (che ha schierato Ciccio Caminiti, lo scorso anno in C Dil. ad Acireale), bella sorpresa nel panorama ionico, mentre l'EuroVirtus (Finocchiaro contava sulla colonia mensanina formata da Allegra, Caruso, Giorgianni e Rumasuglia), partita con grandi prospettive, ha concluso solo al terzo posto, insieme al rinnovato Elephant (con Anselmi, Distefano e Orlando ex Grifone tra i protagonisti). La resurrezione di Noto (sotto la bandiera dell'Eloro) è fruttata un buon quinto posto, di poco meglio rispetto a Fiumefreddo (a lungo poteva ambire a qualcosa di più) e CB Catania (negativo il campionato dei campioni in carica). Passo indietro rispetto al passato di Fides, Aci Bonaccorsi e Siciliamo, mentre il ritorno nella categoria dell'Elefantino non è stato esaltante: ha concluso ultimo a zero punti.
Roster del Regalbuto 2011-'12: Eduardo Stancanelli (guardia), Renato Catalano (play), Vincenzo Cardaci (guardia), Agostino Virzì (play), Bruno Milici (pivot), Roberto Pulvirenti (pivot), Roberto Lipari (guardia-ala), Vincenzo Spampinato (ala), Andrea Campagna  (ala grande), Eugenio Militello (play), Giacomo Prudente (pivot), Ettore Ciraldo (pivot), Carmelo Tempio (ala grande), Stefano Campagna (ala piccola). Allenatore: Luigi Bordieri.

lunedì 11 giugno 2012

L’anno scolastico chiude con mostre e progetti

Mercoledì pomeriggio si è svolta la cerimonia di chiusura dell’anno scolastico della scuola primaria “G. F. Ingrassia”. Per celebrare la chiusura dell’anno sono state allestite diverse mostre in ambedue i plessi. Nel cortile del plesso Ingrassia sono state allestite le mostre riguardanti il progetto “Ciclo, riciclo e ricreo”, un progetto sul riciclaggio che ha visto i ragazzi creare diversi oggetti con materiale riciclato. Le lattine sono diventate piccole locomotive, portapenne, piccole auto. Così come le cannucce sono diventate fiori o i vecchi vestiti delle borse coloratissime. I molti oggetti in mostra hanno messo in evidenza il lavoro delle insegnanti La Bruna, Arcodia, Meli e Branchina, tutte insegnanti di classe terza. Il resto delle mostre riguardavano i lavori che sono stati fatti dagli alunni durante i corsi dei P.O.N., finanziati dall’UE. Ogni anno vengono organizzati diversi laboratori pomeridiani guidati da esperti e da insegnanti in veste di tutor. Quest’anno il P.O.N. Ha coinvolto 62 alunni delle classi quarta e quinta. Ogni corso ha avuto la durata di 30 ore ed è durato due mesi. I laboratori presentati sono stati: educazione ambientale (esperta Antonella Savoca), scacchi (esperto Carmelo Falconieri), pittura (esperta Lina Capilli) e ceramica (esperta Elisa Bellino). Nel cortile della scuola erano in mostra i lavori realizzati dai bambini nei vari corsi, a cui va aggiunta la cura del giardinetto antistante la scuola per il laboratorio di educazione ambientale. Il Comune ha concesso lo spazio in modo da permettere ai piccoli aspiranti giardinieri di creare un vero e proprio angolo di verde interamente curato da loro. Inoltre è stato proiettato un video riassuntivo di tutti i laboratori e per concludere la giornata i ragazzi del laboratorio dedicato all’educazione ambientale hanno cantato 3 canzoni e letto una poesia sul rispetto della natura. Il dirigente scolastico Domenico Campagna si è detto molto soddisfatto del lavoro svolto, sia per i progetti che per il P.O.N. ed ha invitato i numerosi genitori presenti all’evento ad incrementare la propria collaborazione con la scuola.

martedì 5 giugno 2012

Fip Sicilia, le congratulazioni alle squadre promosse

In conclusione di tutti i campionati regionali, maschili e femminili, il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale FIP fa le proprie più sentite congratulazioni alle squadre vincitrici dei rispettivi campionati. Al Cus Messina, vincitore della C Regionale e promosso in Divisione Nazionale C; al Green Basket Palermo ed al Basket Club Valverde, vincitori della D Regionale e promossi in C Regionale. A Cus Palermo, Val d'Ippari, Basket Regalbuto e Il Minibasket Milazzo, che hanno vinto i rispettivi gironi di Promozione ed hanno quindi diritto a prender parte alla prossima D Regionale ed infine alla Nova Basket Castellammare vincitrice della C femminile e promossa in serie B.

Esame maturità 2012: le commissioni

Esame di maturità, uno degli step indimenticabili della vita di uno studente prima di concludere un ciclo di studi o di affacciarsi al mondo universitario. E il prossimo 21 e 22 giugno in tutt’Italia partiranno gli esami 2012. Il Ministero dell’Istruzione ha diffuso anche quali saranno i professori dentro le commissioni. Ora è “caccia” ai docenti che esamineranno i maturandi.
Le modalità dell’esame, per coloro che saranno ammessi, rimangono le stesse. Prima prova comune a tutti è quella d’italiano, il tema. Poi la seconda quella d’indirizzo: Greco al Liceo classico, Matematica al Liceo scientifico, Lingua straniera al Liceo linguistico, Pedagogia al Liceo pedagogico, Figura disegnata al Liceo artistico, economia aziendale a Ragioneria, Topografia a Geometri. E a partire da lunedì 25 giugno la terza prova o più conosciuto come “quizzone”. Finita? Manco per sogno, perché poi ci sarà il test orale l’ultimo faccia a faccia con i prof.“.

Regalbuto. Istituto tecnico commerciale Citelli. Presidente: Giuseppe Crupi, del liceo classico Colajanni di Enna. Commissari: Lingua e lettere italiane, Caterina Pani, Matematica, Girolamo Monaco, Diritto, Rosario Crea.