lunedì 19 luglio 2010

In piazza per l’acqua pubblica


Venerdì sera in Piazza della Repubblica si è svolta un’assemblea pubblica organizzata dal Forum Acqua Pubblica di Regalbuto. Il forum è espressione dei partiti di centrosinistra (PD, PRC e IDV) che si battono contro la privatizzazione dell’acqua. In moltissime città d’Italia si sono formati i forum in favore della ripubblicazione dell’acqua, che nei mesi scorsi hanno raccolto le firme per le proposte di referendum abrogativo della legge recentemente approvata dal governo nazionale, che prevede non solo la gestione del servizio di erogazione dell’acqua da parte dei privati, ma anche la possibilità di trarre profitto attraverso tale gestione. Gli organizzatori partono dal principio che l’acqua sia un bene di primaria necessità e pertanto non possa essere gestita a scopo di lucro. Il forum ha cominciato i lavori alle 20:00 con l’introduzione da parte degli organizzatori (il segretario del PD Giuseppe Privitera, il segretario del PRC Sebastiano Furnò e il presidente dell’IDV Carmelo Tempio). Oltre agli organizzatori locali sono intervenuti alla manifestazione Marcello Failla del Forum Acqua Pubblica Catania e Antonio Chiusolo, Assessore al Bilancio del Comune di Aprilia (LT), che ha recentemente approvato disposizioni per il ritorno del servizio di erogazione dell’acqua al Comune. Quest’ultimo ha spiegato che la città di Aprilia (quarto comune più grande del Lazio) ha sofferto gravi disagi a causa della privatizzazione dell’acqua, forti rincari e servizi scarsi e proprio per questo il consiglio comunale e l’amministrazione della cittadina laziale hanno deciso di intraprendere una serie di azioni legali contro la società che gestisce l’acqua. “E’ un cammino difficile e lungo” – ha detto Chiusolo – “Ma non bisogna arrendersi, perchè non si può fare dell’acqua un bene su cui guadagnare”. A conclusione di serata è intervenuto anche il Sindaco Gaetano Punzi, che ha detto di appoggiare il movimento e di approvare a pieno l’idea che la gestione dell’acqua ritorni ai comuni. Recentemente un articolo della finanziaria regionale ha stabilito che i comuni possono decidere, da gennaio 2012, di non affidare la gestione del servizio ai privati. Il Forum Acqua Pubblica Sicilia ha annunciato che raccoglierà le firme per un referendum regionale che decida di rendere l’acqua un bene pubblico non gestibile dai privati.

giovedì 15 luglio 2010

Maggioranza va sotto due volte


La maggioranza guidata dal Sindaco Gaetano Punzi è stata sconfitta per ben due volte durante la seduta del Consiglio Comunale di lunedì scorso. L’Assessore al Bilancio Antonio La Tora ha presentato il conto consuntivo dell’anno e lo ha sottoposto al voto del consiglio. In aula erano presenti 12 consiglieri, 6 di maggioranza e 6 di opposizione, più il presidente del Consiglio Gianni Meli, appartenente alla maggioranza. E’ stata proprio l’astensione di quest’ultimo ad impedire l’approvazione del conto consuntivo. L’Assessore La Tora ha quindi informato i consiglieri delle conseguenze dell’atto, che potrebbe portare al commissariamento. Inoltre la mancata approvazione impedisce di utilizzare l’avanzo di amministrazione e di pagare i debiti fuori bilancio. Nel periodo in cui non è approvato il conto consuntivo inoltre non sarà possibile per il Comune di Regalbuto assumere un mutuo. Dall’opposizione è giunto unanime un coro di critiche. Poco prima della votazione Angelo Palamito, capogruppo del PD, aveva dichiarato che il proprio gruppo avrebbe votato contro l’approvazione, definendo l’attuale amministrazione inadeguata e dichiarando di avere la piena consapevolezza e coscienza dei propri atti. Lo stesso avevano fatto i consiglieri Croce Parisi, Domenico Romano e Vito Maida. Alla fine della votazione i consiglieri di opposizione hanno invitato l’Assessore al Bilancio a dimettersi. “Non mi sento in dovere di presentare le mie dimissioni” – ha risposto La Tora. La seduta è proseguita con la mancata approvazione di una variazione di bilancio per la contrazione di un mutuo destinato a coprire la metà di un finanziamento di 500 mila euro, destinati all’agibilità della struttura della Scuola Materna sita in Via Sicilia. Durante gli anni ottanta la scuola era stata dichiarata inagibile a causa di una frana, da allora è rimasta chiusa e si è fatto solo un intervento di bonifica dell’area. L’Assessore La Tora ha informato i consiglieri della possibilità per il Comune di usufruire di un finanziamento della Protezione Civile, che per metà deve essere pagato dal Comune. I consiglieri del gruppo di maggioranza “Verso il PDL”, formato da Luigi Raspante, Sergio Politi e Maria Carmela Romano hanno però espresso la loro contrarietà alla possibilità di accendere un mutuo per una struttura situata in un’area poco accessibile e comunque soggetta a disastro idrogeologico insieme a tutta la zona sottostante. “Vorrei che si accendesse un mutuo per stabilizzare strutture che sono usate, come la scuola media” – ha detto il capogruppo Raspante. Alle parole di Raspante ha fatto eco l’intera opposizione, convinta che “questa amministrazione non ha più in numeri per governare ed è guidata da un sindaco fanstasma”, come dichiarato dal consigliere Croce Parisi. I consiglieri Francesco Bivona, Giuseppe Longo e Giuseppe Grifò si sono invece espressi a favore della proposta dell’assessore al bilancio, perchè costituisce una forma di finanziamento a cui il nostro comune non può rinunciare.

Problemi relativi all’acqua affrontati in Consiglio


I consiglieri del PD di Regalbuto hanno presentato una interrogazione sulla situazione del distacco dei contatori dell’acqua ai danni di molti cittadini. A Regalbuto infatti si prevede un totale di circa 350 distacchi di contatori per mancato pagamento di bollette. Alla seduta hanno partecipato il l’ing. Michele Zappalà, Direttore Generale di Acquaenna, e 5 tecnici che si occupano delle condotte del Comune di Regalbuto e delle zone limitrofe. Nell’interrogazione del PD si chiedevano spiegazioni sulla legittimità del distacco dei contatori, sul mancato preavviso e sulla possibilità di venire incontro alle classi più deboli, impossibilitate a pagare. Alla fine della lettura dell’interrogazione il capogruppo Angelo Palamito ha chiesto spiegazioni sulla mancata erogazione dell’acqua nei giorni scorsi. Tutti i consiglieri hanno lamentato il fatto che in passato, quando funzionava il consorzio intercomunale, Regalbuto non soffriva la mancanza di acqua. Tutti hanno chiesto i motivi del disservizio e la possibilità di fare qualcosa per chi non può pagare. L’ing. Zappalà ha risposto alle due questioni in modo chiaro: i distacchi dei contatori sono stati dichiarati legittimi più volte dalle autorità giudiziarie e seguono la procedura stabilita dal regolamento (compreso il preavviso e la rateizzazione per le fasce più deboli); Regalbuto non ha sofferto di emergenza idrica tranne che per un breve periodo due anni fa e niente è cambiato da quanto è entrata nella gestione Acquaenna. L’Assessore Calogero Meli ha dichiarato che questa amministrazione sta collaborando attivamente con Acquaenna, attraverso la sua persona, affinchè le cose migliorino. Alla fine del dibattito è arrivata la replica dell’interrogante Palamito, che ha dichiarato: “L’acqua è un bene di primaria necessità e anche se il distacco dei contatori è legittimo si dovrebbero creare alternative per non lasciare i cittadini senza acqua”. Le sue parole hanno ricevuto unanime approvazione dal consiglio, sia dalla maggioranza che dall’opposizione.

lunedì 5 luglio 2010

Alleanza per l’Italia e PD propongono un “Piano del colore” per Regalbuto


I segretari politici di Alleanza per l’Italia e del PD hanno sottoscritto una proposta che è stata consegnata al Sindaco ed al Presidente del Consiglio comunale di Regalbuto, per l’adozione del “Piano del colore”. Il testo della proposta: “La scelta dei materiali e dei colori del Centro Storico risulta determinante per l’elevazione della qualità urbana del nostro Comune. E’ importante individuare colori prevalenti e complementari da scegliere con il criterio dell’assonanza con quelli preesistenti, in maniera da creare un continuum cromatico. Una regolamentazione della materia si rende indispensabile, non solo per una questione meramente estetica ma anche perché, sempre più frequentemente, sono gli stessi cittadini che si rivolgono agli uffici di Piazza Vittorio Veneto per avere indicazioni e suggerimenti circa i colori ed i materiali da utilizzare sui fabbricati in via di ristrutturazione. Ma ancor più frequentemente si verifica che cittadini decidano di non avvalersi dei consigli dell’Ufficio Tecnico Comunale con evidenti azioni che deturpano il centro urbano. Il “Piano del Colore” rappresenta un importante strumento per la crescita del centro storico di Regalbuto. Oltre a conferire riconoscibilità ai luoghi, l’utilizzo di un “Piano del Colore” assume una forte valenza dal punto di vista culturale e del recupero della memoria storica . Attualmente la nostra città è priva di un “Piano del colore“, pertanto si rende necessaria la stesura di un piano con l’individuazione di una tavola cromatica che rispecchi la storia e le tradizioni di Regalbuto e soprattutto che metta definitivamente ordine e detti regole alle quale attenersi in attuazione della L.R.71/78. Primo passo, necessario, è che la Giunta approvi l’iter progettuale per la redazione del “Piano del Colore”, in attesa che il comune si doti di un piano che dovrà essere approvato dal Consiglio comunale. In tal senso auspichiamo che si avvii nel più breve tempo possibile l’iter progettuale e che si possa arrivare in tempi brevi alla dotazione di un “ Piano comunale del colore” in tal senso dichiariamo fin da ora la nostra disponibilità a collaborare”.

Carabinieri alla ricerca di rifugi per latitanti a Regalbuto, Catenanuova, Troina ed Agira. Deferite in libertà 30 persone


Nella giornata di ieri, il Comandante Provinciale Carabinieri di Enna, Colonnello Michele Di Martino, ha disposto l’esecuzione di un servizio di rastrellamento che ha interessato le zone rurali della parte nord della provincia, in particolare i comuni di Regalbuto, Catenanuova, Troina ed Agira.
Da sempre il territorio della provincia di Enna è preferito dai ricercati siciliani per trascorrere la propria latitanza. A testimonianza di tale assunto vi sono le recenti cronache giudiziarie, che hanno visto i Carabinieri quali protagonisti di arresti di personaggi eccellenti, appartenenti ai quadri dirigenti di Cosa Nostra, avvenuti proprio nel nostro territorio. A ciò si aggiungano le caratteristiche morfologiche del terreno, connotato da scarsa densità abitativa e presenza di numerosi casolari e masserie rurali che ben si prestano a costituire rifugio sicuro ed indiscreto per criminali datisi alla macchia.
In questo quadro è stato predisposto ed eseguito un servizio di rastrellamento che ha visto operare congiuntamente reparti di terra e di aria. Sono stati fatti affluire, infatti, nr. 2 elicotteri del Nucleo Carabinieri di Catania che hanno dato supporto alle numerose pattuglie sul terreno (100 militari), composte dal personale delle dipendenti stazioni carabinieri della provincia nonché dai reparti speciali investigativi di Enna e Nicosia. A completamento dell’imponente organico vi è la partecipazione di nr. 3 nuclei cinofili dell’Arma dei Carabinieri di Catania, per la ricerca di persone, armi e droga. Tutti i reparti, quindi, sono stati coordinati nel rastrellamento di una vasta porzione di campagna, comprensiva di casolari, masserie, grotte ed anfratti, riuscendo a costituire un valido dispositivo di ricerca, vista anche la possibilità di un punto di osservazione privilegiato costituito dall’elicottero, che ha consentito di monitorare per tutta la durata del servizio qualsiasi movimento attorno agli obiettivi di interesse.
In questo modo si è cercato di fare terra bruciata intorno ai personaggi che potrebbero trovare rifugio nella zona, anche attraverso la connivenza di alcune persone del luogo.
A seguito del rastrellamento le operazioni sono continuate per tutto l’arco della giornata, con un servizio straordinario di controllo del territorio, nei comuni sopra menzionati. Ciò ha permesso di porre in essere una fitta rete di posti di controllo lungo gli snodi nevralgici degli abitati nonché lungo le vie di maggior comunicazione, per una più efficace azione di contrasto alle condotte contrarie al Codice della Strada.
Fitta e produttiva anche l’azione dei reparti investigativi di Enna e Nicosia i quali hanno proceduto numerose perquisizioni personali e veicolari, nonché al controllo di numerosi esercizi pubblici, finalizzando il proprio sforzo alla prevenzione ed eventuale repressione di reati nel centro abitato. Il loro operato ha consentito di deferire in stato di libertà alla Procura della Repubblica 30 persone, principalmente per reati connessi alla custodia delle armi, ma anche a lesioni, minacce, rissa, nonché sostanze stupefacenti, furti e ricettazione.
Di seguito il computo generale delle forze in campo e dei risultati conseguiti:

Personale impiegato: 100
Mezzi impiegati: 30
Elicotteri: 2 nuclei
Cinofili: 3 nuclei
Persone controllate: 436
Mezzi conrollati: 311
Esercizi pubblici controllati: 30
Perquisizioni domiciliari e personali effettuate: 41
Contravvenzioni al c.d.s.: 52
Veicoli sottoposti a fermo: 14

La finalità del servizio, secondo quanto concepito dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Enna, è quella di scoraggiare eventuali latitanti del messinese, catanese e palermitano di soggiornare nel nostro territorio senza che vi sia alcun contrasto da parte delle Forze dell’Ordine, avvalendosi del timore che viene esercitato nei confronti delle persone che in queste terre cercano di condurre la propria vita economica e di relazione. Allo stesso tempo non vuole essere tralasciata l’efficacia dell’azione di contrasto al crimine, anche in questo caso in termini preventivi e repressivi, cercando di aumentare la costante presenza dell’Arma nel territori dei comuni della Provincia soprattutto nei week end estivi, ove il numero di persone in transito aumenta.

domenica 4 luglio 2010

PD Regalbuto: Caos nella maggioranza in Consiglio comunale


Il segretario comunale del PD a seguito degli ultimi eventi nell’ultimo Consiglio comunale ha diramato la seguente nota: “Sentiamo il dovere di informare tutti su quanto accade e sta accadendo oggi nella politica regalbutese e dentro il nostro palazzo municipale – comunica il segretario PD, Giuseppe Privitera – il Consiglio comunale di mercoledì 30 giugno ci ha offerto numerosissimi spunti di riflessione. La seduta, convocata per lo stanziamento delle somme da destinare al pagamento dei netturbini, si è sin dall’inizio presentata in modo confusa e non poco movimentata, di certo non per colpa della minoranza! In breve ciò a cui abbiamo assistito attoniti e sconcertati: sin dall’inizio il clima è apparso rovente come testimoniano gli scontri tra membri interni alla stessa maggioranza. Ma questo è ancora nulla! Come affermato dal Presidente del Consiglio Meli, che ci risulta appartenere alla maggioranza, la proposta dell’amministrazione sul tema all’ordine del giorno è apparsa praticamente inesistente. Probabilmente innervosito dalla gravità della situazione creatasi nel servizio di raccolta rifiuti e dalle critiche dei suoi stessi consiglieri, il sindaco Gaetano Punzi ha dato vita, con una serie di interventi, ad un vero e proprio show in cui ha più volte perso le staffe insultando ripetutamente tutti i consiglieri comunali (“cretini, incompetenti, dimettetevi…”queste le parole usate), dimostrando così scarso senso delle Istituzioni e manifestando una rottura apparentemente insanabile con tanti settori della maggioranza (forse innervosito anche dal continuo toto-assessori che percorre la maggioranza stessa e che sembra per costoro più importante dei veri problemi dei cittadini, cosa che ci risulta essere molto simile anche alla Provincia, governata dal Presidente Monaco). Non ci resta che prendere atto del persistere, ormai da anni, di una situazione di immobilismo che è divenuta insostenibile. Questa amministrazione non risulta in grado di produrre nemmeno i più semplici atti amministrativi. Il Sindaco, in preda alla confusione è convinto invece di essere un “podestà”, si scaglia contro i consiglieri anziché ricercare il dialogo per il bene collettivo. Tutto questo non è più tollerabile, le soluzioni non possono essere rimandate ed è per questo che ci appelliamo al buon senso di tutti, forze politiche, consiglieri e Sindaco stesso, affinchè si vada subito a nuove elezioni”.

sabato 3 luglio 2010

Approvato piano finanziario per igiene ambientale


Durante la seduta straordinaria del Consiglio Comunale di mercoledì 30 giugno è stato approvato all’unanimità il piano economico-finanziario per il servizio di igiene ambientale. Il piano permetterà di stabilire le tariffe da applicare alle bollette per il servizio rifiuti relative al 2009. Le tariffe approvate sono le stesse di quelle stabilite per l’anno passato, con un piccolo adeguamento agli indici ISTAT. Il piano è stato presentato a poche ore dalla scadenza, perchè arrivato dall’ATO solo il 6 giugno. Il piano approvato è esattamente quello dell’anno passato, che conteneva degli indirizzi importanti del Consiglio Comunale rispetto ai costi del servizio del nostro comune. Le spese effettive imputate al Comune di Regalbuto per la gestione rifiuti erano state portate da più di un milione di euro a poco oltre 600 mila euro, decurtando molti servizi (come lavaggio strade e pulizia cassonetti) che non vengono effettuati sul nostro territorio. Durante l’anno in corso però non è cambiato niente rispetto alle spese imputate a Regalbuto. Quindi tutti i consiglieri hanno deciso di riproporre lo stesso piano per fare in modo che l’ATO accolga le richieste di decurtazione. Molti consiglieri comunali di opposizione e maggioranza hanno lamentato la mancanza di tempo per avviare una discussione su temi così delicati per l’intera collettività. Tuttavia tutti i consiglieri hanno deciso di votare il piano per senso di responsabilità. Dall’opposizione è giunta la dichiarazione di Angelo Palamito, capogruppo del PD, che ha detto: “Votiamo questo piano per senso di responsabilità, per evitare che il comune vada in dissesto finanziario qualora si debba bollettare con le tariffe del 2003. E’ unicamente per questo che lo facciamo, per la collettività e non per dare alcun tipo di appoggio a questa amministrazione. Speriamo che quanto abbiamo previsto lo scorso anno questa volta venga rispettato dall’ATO”.

Abbattimento barriere architettoniche


Una delegazione formata da rappresentanti del PD, IDV e PRC ha incontrato il Sindaco Gaetano Punzi, per portare all’attenzione del primo cittadino i problemi legati all’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici. L’incontro si è svolto a seguito di un’iniziativa dei tre partiti di centrosinistra, che avevano organizzato una giornata in favore dell’abbattimento delle barriere architettoniche a Regalbuto, portando in piazza una serie di problemi e delle proposte per migliorare la situazione dell’accesso agli uffici pubblici da parte dei disabili. In passato infatti si erano verificati anche spiacevoli incidenti, a causa della mancanza di maniglie lungo le scale degli edifici. Oggi risulta quasi impossibile l’accesso dei disabili alla maggior parte degli uffici pubblici, anche se qualche ufficio è stato spostato al piano terra dell’edificio comunale, per migliorare l’accesso. Tuttavia molti altri uffici si trovano in edifici che hanno come accesso primario delle lunghe rampe di scale. Il Sindaco Punzi si è detto veramente contento di incontrare il comitato, perchè sensibile in particolar modo a questo argomento. Ha promesso di presentare un progetto di abbattimento delle barriere architettoniche per quanto riguarda in primo luogo gli edifici pubblici, un progetto che prevede tempi non molto lunghi di realizzazione. Il comitato ha richiesto l’apertura di un URP del Comune di Regalbuto a piano terra, che sia in grado di accogliere le richieste dei disabili e smistarle agli uffici di competenza. Il Sindaco Punzi ha accolto con molto favore la proposta ed ha aggiunto che prevederà all’interno del personale dell’URP una figura al servizio dei cittadini disabili, che sarà punto di riferimento per tutte le informazioni da richiedere.

Interrotta la protesta degli operatori ecologici


Gli operatori ecologici di Regalbuto hanno deciso di interrompere la protesta e di lasciare la Sala Consiliare occupata per 48 ore. La protesta era scattata a seguito del mancato pagamento delle ultime tre mensilità e della situazione di incertezza che si è creata con la messa in liquidazione di Siciliambiente, società affidataria della gestione dei rifiuti in provincia. Molti operatori attraversano un periodo difficile a causa dei mancati salari. L’impossibilità di pagare le bollette e gli affitti o i mutui è per molti la ragione della clamorosa protesta, con l’occupazione della sala consiliare e lo sciopero della fame. Dopo 2 giorni l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Gaetano Punzi ha deciso di cercare una soluzione per tamponare temporaneamente l’emergenza. Grazie all’intervento dell’Assessore con delega ai problemi legati alla gestione dei rifiuti, Vito Cardaci, la giunta ha stanziato una somma di 54 mila euro per pagare almeno una delle mensilità arretrate. “Nonostante sia molto difficile reperire delle somme così consistenti in questo periodo, abbiamo cercato di fare il possibile per aiutare i lavoratori ed evitare una nuova emergenza rifiuti” – ci ha detto Vito Cardaci – “Tuttavia non possiamo andare avanti così e speriamo che presto arrivino soluzioni definitive dall’ATO Enna Euno e Siciliambiente”. Anche il rappresentante sindacale Enzo Zingale si è detto solo temporaneamente soddisfatto: “Gli operatori sono tornati a lavorare, anche se i problemi non sono tutti risolti e si spera che nei prossimi mesi la loro situazione diventi più stabile. A sopportare i sacrifici sono i lavoratori, che nonostante questa situazione hanno avuto senso di responsabilità e spesso hanno lavorato nonostante tutto, per il bene della collettività”.