giovedì 30 settembre 2010

Poliambulatorio Regalbuto. PD: “cittadini presi in giro”

“I Cittadini che il 09/07/2009 firmarono la petizione popolare riguardo la fruibilità dei locali del poliambulatorio, la messa in sicurezza della zona nonché il potenziamento dei servizi, si sentono presi in giro!!” questa l’ultima contestazione del partito Democratico regalbutese rivolta all’Amministrazione del Sindaco Punzi, che continua: “Tutta la comunità Regalbutese si sente presa in giro da un’amministrazione comunale imbelle, da un Sindaco assente, da un assessore alla sanità ancora da nominare dopo mesi, da liti perenni per poltrone promesse non mantenute, da modi di fare di Palazzo poco trasparenti”.
Il Partito Democratico ha rinnovato le richieste riguardo le problematiche della sanità diverse volte, è stato promotore di interrogazioni, ordini del giorno e Consigli comunali straordinari sul problema, ha fatto intervenire per ben due volte gli organi dell’ASP, continuano i responsabili PD: “senza alcun risultato tangibile visto il costante disinteresse del Sindaco (Massima Autorità Sanitaria del Comune) e della sua amministrazione; addirittura si assume la notizia che le somme (€ 80.000) a suo tempo stanziate per il ripristino del secondo piano del Poliambulatorio per potenziare i servizi (radiologia – odontoiatria) sono “sparite” dal bilancio dell’ASP”.

martedì 28 settembre 2010

CALAMITA' NATURALI, IN SCADENZA ISTANZE DECLARATORIA

Il dipartimento per gli interventi strutturali in agricoltura della Regione siciliana comunica che il prossimo 4 ottobre scade il termine per la presentazione delle istanze relativa al decreto ministeriale 3 agosto 2010, con cui viene accolta la proposta della regione di declaratoria per eventi avversi.
La declaratoria richiesta dall'amministrazione regionale consente di attivare, nei territori che sono risultati danneggiati da eventi di eccezionale intensita', le provvidenze del Fondo di solidarieta' nazionale.

Le domande di intervento vanno infatti presentate presso gli Ispettorati Provinciali dell'Agricoltura interessati alla delimitazione dei territori danneggiati da eventi avversi entro il termine perentorio di 45 giorni dalla data di pubblicazione del decreto, inserito nell'edizione dello scorso 19 agosto della Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana.

Nel decreto ministeriale e' stata dichiarata l'esistenza del carattere di eccezionalita' degli eventi calamitosi contenuti nell'apposito elenco.

Ecco l'elenco: Agrigento: piogge alluvionali dal 1º gennaio 2009 al 6 marzo 2009, nel territorio dei comuni di Caltabellotta, Cammarata, Campobello di Licata, Casteltermini, Cattolica Eraclea, Licata, Ribera, San Giovanni Gemini, Sant'AngeloMuxaro, Santo Stefano Quisquina; piogge alluvionali dal 16 settembre 2009 al 30 settembre 2009, nel territorio dei comuni di Bivona, Calamonaci, Caltabellotta, Cattolica Eraclea, Cianciana, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Ribera, Sciacca, Villafranca Sicula, con esclusione dei territori e delle strutture delimitati per le piogge alluvionali dal 1º gennaio 2009 al 6 marzo 2009. Catania: piogge alluvionali dal 12 gennaio 2009 al 28 febbraio 2009, nel territorio dei comuni di Belpasso, Bronte, Calatabiano, Mineo, Motta Sant'Anastasia, Paterno', Randazzo. Enna: piogge persistenti dal 12 gennaio 2009 al 28 febbraio 2009 nel territorio dei comuni di Agira, Aidone, Assoro, Barrafranca, Calascib etta, Catenanuova, Centuripe, Cerami, Enna, Gagliano Castelferrato, Leonforte, Nicosia, Nissoria, Piazza Armerina, Pietraperzia, Regalbuto, Sperlinga, Troina, Valguarnera Caropepe, Villarosa. Messina: piogge persistenti dal 3 dicembre 2008 al 15 febbraio 2009, nel territorio dei comuni di Acquedolci, Alcara Li Fusi, Ali', Ali' Terme, Antillo, Barcellona Pozzo di Gotto, Basico', Brolo, Capizzi, Capo d'Orlando, Capri Leone, Caronia, Casalvecchio Siculo, Castel di Lucio, Castell'Umberto, Castroreale, Cesaro', Condro', Falcone, Ficarra, Fiumedinisi, Floresta, Fondachelli-Fantina, Forza d'Agro', Francavilla di Sicilia, Frazzano', Furci Siculo, Furnari, Gaggi, Galati Mamertino, Gallodoro, Gioiosa Marea, Graniti, Gualtieri Sicamino', Itala, Leni, Librizzi, Lipari, Longi, Malfa, Mandanici, Mazzarra' Sant'Andrea, Meri', Messina, Militello Rosmarino, Mirto, Mistretta, Monforte San Giorgio, Montagnareale, Montalbano Elicona, Motta Camastra, Motta d'Affermo, Naso, Nizza di Sicilia, Novara di Sicilia, Oliveri, Pace del Mela, Pagliara, Patti, Pettineo, Piraino, Raccuja, Reitano, Roccalumera, Roccavaldina, Roccella Valdemone, Rodi' Milici, Rometta, San Filippo Del Mela, Sa n Fratel lo, San Marco d'Alunzio, San Pier Niceto, San Piero Patti, San Salvatore di Fitalia, San Teodoro, Sant'Agata di Militello, Sant'Alessio Siculo, Sant'Angelo di Brolo, Santa Domenica Vittoria, Santa Lucia del Mela, Santa Marina Salina, Santa Teresa Riva, Santo Stefano di Camastra, Savoca, Scaletta Zanclea, Sinagra, Spadafora, Terme Vigliatore, Torregrotta, Tortorici, Tripi, Tusa, Ucria, Valdina, Venetico, con esclusione dei territori e delle strutture gia' delimitati per le piogge alluvionali del 1º ottobre 2009. Palermo: piogge persistenti dal 1º dicembre 2008 al 7 marzo 2009, nel territorio dei comuni di Alia, Bompietro, Caltavuturo, Campofelice di Fitalia, Campofelice di Roccella, Campofiorito, Castellana Sicula, Castronovo di Sicilia, Cefala' Diana, Collesano, Contessa Entellina, Corleone, Gangi, Geraci Siculo, Lercara Friddi, Marineo, Mezzojuso, Monreale, Petralia Sottana, Piana degli Albanesi, Polizzi Generosa, Prizzi, Santa Cristina Gela, Sclafani Bagni, Valledolmo, Vicari; piogge alluvionali dal 16 settembre 2009 al 1º ottobre 2009, nel territorio dei comuni di Caccamo, Campofelice di Fitalia, Camporeale, Castronovo di Sicilia, Marineo, Monreale, Partinico, Piana degli Albanesi, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Cristina Gela, Santa Flavia, Termini Imerese, Ventimiglia di Sicilia, Villafrati, con esclusione dei territori e delle strutture delimitati per le piogge alluvionali dal 1º dicembre 2008 al 7 marzo 2009. Ragusa: piogge persistenti dal 3 dicembre 2008 al 28 gennaio 2009; nel territorio dei comuni di Acate, Giarratana, Ispica, Modica, Pozzallo, Ragusa, Ragusa Ibla, Santa Croce Camerina, Scicli. Trapani: piogge alluvionali del 1º febbraio 2009, nel territorio dei comuni di Alcamo, Calatafimi - Segesta, Castellammare del Golfo, Marsala, Trapani.

Le scorie nucleari non arriveranno in Sicilia. E se ci fossero già? Da Pasquasia a Tremonzelli

La Sicilia è salva, almeno per adesso. L’Isola, infatti, non sarebbe presente nella lista stilata dalla Sogin, che comprende una cinquantina di siti idonei ad accogliere scorie radioattive in Italia. L’elenco, individuato dalla società preposta alla gestione e messa in sicurezza degli impianti nucleari, comprenderebbe diverse aree che attraversano gran parte della Penisola: in particolare il Viterbese, la Maremma, la zona di confine tra la Puglia e la Basilicata, le colline emiliane e, per finire, il Piacentino ed il Monferrato. La lista, comunque, non è ancora ufficiale, nonostante le proteste che si sono già levate dalle presunte aree individuate.

L'esclusione della Sicilia fa, dunque, tirare un sospiro di sollievo a chi vive nell'Isola. In fondo, non sono lontani i tempi in cui la Commissione europea, nel 1977, individuava, tra i 134 siti italiani idonei ad ospitare un deposito geologico per i rifiuti radioattivi, ben 11 località siciliane. La lista comprendeva diversi siti nell'Ennese, tra cui Regalbuto, Agira, Assoro e Villapriolo; era presente anche Milena, nel Nisseno e Realmonte, Montallegro e Porto Empedocle, nell'Agrigentino. Inoltre, erano presenti anche le miniere di Salinella e Pasquasia, tra Enna e Caltanissetta.

Proprio quest'ultima, ha fatto molto parlare di sé per le presunte scorie radioattive che sarebbero state illegalmente depositate al suo interno. La miniera di Pasquasia, attiva fino al 1992, è stata la più importante miniera di solfati in Sicilia. Dopo la chiusura, è stata avviata un'indagine per sospetti rifiuti nucleari che sarebbero stati lì sepolti dal 1995, mentre la popolazione locale era all'oscuro di tutto. Ciò spiegherebbe l'improvvisa chiusura della miniera, che era fonte d'occupazione per migliaia di persone. Ufficialmente la miniera venne smantellata per gli alti costi di realizzazione di una lunga condotta di scarico. Ovviamente, le istituzioni hanno da sempre negato la presenza di scorie tossiche nella zona, ma ancora oggi, nell'area, si registra un alto tasso di tumori e leucemie tra la popolazione.

Come è noto, dal 2008 il nostro Paese si è riavvicinato al nucleare, vent'anni dopo che i governi Goria, De Mita e Andreotti portarono a termine quell'esperienza. Sarà più facile, di conseguenza, smaltire scorie sotto il nostro naso. Ma siamo proprio sicuri che, nel frattempo, anche in tempi non sospetti, non siano stati sotterrati rifiuti radioattivi illegalmente? Ultimamente la Sicilia è stata interessata da strani fenomeni apparentemente inspiegabili: i misteriosi incendi di Canneto di Caronia, il pavimento bollente di Riesi e adesso anche gli strani blackout nella galleria di Tremonzelli. Cosa si nasconde sottoterra?

giovedì 23 settembre 2010

Consiglio comunale urgente su movimento franoso al cimitero


Il Presidente del Consiglio comunale di Regalbuto, geom. Gianni Meli, accogliendo la richiesta di alcuni cittadini che lamentano i danni causati ai monumenti funerari dovuti al “vasto movimento franoso“, ha fatto predisporre tutti gli atti necessari per la convocazione urgente del consiglio comunale durante il quale si chiederanno chiarimenti su ciò che è stato descritto nella diffida dei cittadini presentata il 20 settembre scorso a firma di 35 persone residenti nel comune. Nella diffida questi descrivono le loro preoccupazioni richiamando le autorità comunali e gli organi amministrativi ad una loro precedente segnalazione alla quale si erano succeduti due sopralluoghi dell’ufficio tecnico, il quale – a detta dei cittadini – “il 17 agosto scorso aveva sollecitato l’amministrazione comunale per la nomina di un geologo per lo studio approfondito del fenomeno franoso”.
“ Considerato – si legge nella diffida – che a tutt’oggi nessun provvedimento in merito è stato deciso dall’amministrazione comunale, si diffidano i destinatari della presente, ciascuno per le proprie competenze, per gli eventuali danni civili e penali”.
“ Ho già dato disposizioni – ci ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale Meli – di predisporre tutti gli atti necessari per la convocazione urgente del civico consesso. Oltre a tale argomento quasi certamente porrò in discussione le due interrogazioni presentate dai consiglieri Luigi Raspanti, Maria Carmela Romano e Sergio Politi, che riguardano la paventata chiusura dello sportello dell’ufficio di collocamento dal 4 ottobre prossimo e quella sulla collocazione dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Non meno importante – conclude Meli – sarà la mancata risposta da parte dell’amministrazione comunale, sulla richiesta che io stesso ho presentato al sindaco il 2 settembre scorso con la quale chiedevo risposta scritta per conoscere la situazione , corredata cronologicamente di tutti gli atti che sono maturati circa l’adeguamento degli impianti elettrici e termici e adeguamento in materia di sicurezza, risparmio energetico e prevenzione incendi della scuola media G.F.Ingrassia di Regalbuto”.
Il prossimo consiglio comunale dunque si preannuncia piuttosto corposo e pieno di argomenti che sicuramente faranno discutere per l’importanza che gli stessi rivestono.

lunedì 20 settembre 2010

Atletica: campionati regionali cadetti ed allievi


Risultati non esaltanti nella “tre giorni” di atletica leggera con i campionati regionali cadetti ed allievi maschili e femminili, svoltosi al “Tino Pregadio” di Enna bassa ed organizzati dalla Fidal e dalla Pro Sport Valguarnera. Ci sono state delle gare fuori programma e Andrea Spezi dello Sport Club Catania sui 400 metri è sceso sotto i 50”, realizzando 49”58. Duecentocinquanta atleti in gara, sessanta specialità e tanti giovani in campo, anche se in alcune specialità si è dovuto annoverare un solo concorrente. Tra i risultati accettabili da annoverare il 14”04 negli 80 ostacoli cadette della siracusana Elisa Calì, i 51,84 metri nel martello dell’allievo Alex Monteanu dello Sport Club Catania ed i 38,03 metri di Beniamis Kibil della Tyndaris nel disco allievi. Nel settore velocità l’allievo Gaetano Di Franco sui 100 metri ha ottenuto il tempo di 11”24, mentre negli 80 cadetti Federico Più di Altofonte ha realizzato il tempo di 9”77. Nei 400 allieve Carolina Finocchiaro del Cus Palermo ha ottenuto 62”04 e nei 200 27”48; tra gli allievi Aleandro Gambino 53”07, mentre nei 200 ha vinto Marco Terlizzi del Cus Palermo con 24”12. Nei 300 cadetti Sara Vivirito dell’Atleta Palermo ha vinto con 44”55 e Gabriele Guerriera dell’Asd Puntese con 37”18. Nel mezzofondo veloce sui mille cadetti hanno vinto Martina D’Olica dell’ASD Catania con 3’15”15 e Giovanni Arena dell’Atletca Acreale con 2’41”13. Nei 1500 allievi Greta Graziani del Cus Catania ha ottenuto 5’16”54 e Vincenzo Lofrefice dello Sport Club Catania ha vinto facile 4’19”81 ed ha raddoppiato sui 3 mila con il tempo di 9’33”89. Nei 2000 siepi Giuliana di Galbo del Cus Palermo ha vinto con il tempo 7’44”85 e Michele Malaccio dell’Olimpia Biancavilla con 6’41”09, nei 2000 cadetti vincono Federica Sugamiele con il tempo di 7’09” e Giacomo Di Gaeta di Altofonte con 6’08”18. Nei salti discreto il 5,70 nel lungo cadetti di Lorenzo La Carmine della Trinacria Siracusa e l’acese Samuel Zappalà nel triplo con 11,84, Martina Zampi della Selene Siracusa ha ottenuto 4,70, mentre nel triplo Chiara Torrisi dell’Atletica Acireale con 9,53, allievi, due atleti con la stessa misura Oppong del Cus Palermo e Antonio Trio dell’Atletica Villafranca con 14,24, che raddoppia nel lungo con la misura di 6,65 metri. nel giavellotto buono il 39,10 del cadetto Corrado Cancelliere dell’Atletica Messina, Alex Trincali dello Sport Club Catania negli allievi ha ottenuto 34,22, Roberta Palestro tra le allieve 29,48 e Adele Greco dell’Atletica Acireale tra le cadette 16,94. Peso cadette Martina Tranchina 7,96, allieve Maria Giunta Amatori Regalbuto 9,36, Antonio Parlagreco tra i cadetti con 11,69 e Gabriele Farruggia tra gli allievi con 12,59.

venerdì 17 settembre 2010

Handball Sicilia: raduno atleti nati anni 1994-95-96-97


Il tecnico regionale Salvo Cardaci del Comitato regionale Sicilia della Federazione Italiana Giuoco Handball presieduto da Francesco Paolo Pagaria, comunica che domenica 19 settembre alle ore 10 presso il palazzetto dello sport Giovanni Paolo II di Regalbuto sui terrà uno stage di atleti nati negli anni dal 1994 al 1997 per partecipare ad uno stage di selezione in vista della creazione delle nazionali italiane under 15 ed under 17. Questi gli atleti convocati:
PORTIERI
1) Francesco Parasiliti (Pallamano Reusia)
2) Antonio Provenza (S.S. Regalbuto)
3) Michele Passarello (Pallamano Agrigento)
ALI SINISTRE
1) Enrico Zaia (S.S. Regalbuto)
2) Giuseppe Giacalone (Pallamano Alcamo)
3) Giorgio Raniolo (Pallamano Reusia)
TERZINI SINISTRI
1) Claudio Lo Cicero (Imex Marsala)
2) Manuel Montalto (Avola)
CENTRALI
1) Giuseppe Interlandi (Albatro Siracusa)
2) Salvatore Ingrao (Pallamano Agrigento)
TERZINI DESTRI
1) Daniele Finocchiaro (Aetna Mascalucia)
2) Jacopo Salatino (Pallamano Mascalucia)
ALI DESTRE
1) Massimiliano Esposito (Valens Bagheria)
2) Antonio Putaggio (Imex Marsala)
3) Gianluca Stella (Città di Agrigento)
PIVOT
1) Guido Carnera (Albatro Siracusa)
2) Camillo Randazzo (Valens Bagheria)
3) Alessandro Disca (Asd Il Gioco)
Per qualsiasi altra informazione sull’attività del Comitato regionale Sicilia della Figh ci si può collegare al sito internet www.fighsicilia.it/sicilia.

lunedì 13 settembre 2010

PD Regalbuto su problema raccolta rifiuti


Volantino del Partito Democratico sulla questione dei rifiuti, questo il contenuto:
“Durante gli ultimi tre anni i cittadini di Regalbuto più volte hanno subito disagi a causa dei problemi legati alla gestione dello smaltimento dei rifiuti.
Sappiamo bene che la questione è complessa, ma non accettiamo più che questa amministrazione trovi delle scuse e dica che i problemi di Regalbuto dipendono sempre dagli altri.
Una amministrazione autorevole e capace deve farsi promotrice di un’azione forte nei confronti dell’ATO e dell’intero sistema, non solo attraverso gesti plateali che servono al Sindaco Punzi ad andare sui giornali.
Questa amministrazione non è capace di mettere in campo un piano, delle idee che portino al miglioramento della situazione attuale.
Tutto quello che il Sindaco e il suo assessore sono stati capaci di fare, di fronte ai continui disagi, è stato portare tutti i cassonetti del paese presso la zona artigianale.
Questa non è assolutamente una soluzione praticabile per la risoluzione dei problemi!!!
Innanzitutto bisognerebbe creare in ogni quartiere punti in cui siano presenti i cassonetti. I cittadini anziani, con bambini o che svolgono un’attività artigianale e commerciale non possono farsi carico di trasportare i propri rifiuti (soprattutto quelli ingombranti) presso la Zona Artigianale. Molti cittadini sono costretti loro malgrado a lasciare i rifiuti davanti la porta di casa propria, anche se si tratta di rifiuti ingombranti. Non ci sono quartieri di serie A e di serie B. Tutti i cittadini pagano il servizio e devono poter usufruire dei cassonetti a una distanza ragionevole.
Inoltre la raccolta porta a porta comporta dei costi molto più alti della raccolta dei rifiuti attraverso i cassonetti.
L’amministrazione si è fatta sempre promotrice di azioni mediatiche, ma mai di proposte reali, per di un sistema di regole che diano un senso allo smaltimento dei rifiuti sul nostro territorio.
Il ritorno della bollettazione ai comuni è una cosa buona, ma solo perchè il comune può controllare meglio il sistema di pagamento delle bollette. Non può essere una soluzione e non si può far credere ai cittadini che la bollettazione voglia dire ritorno del servizio al Comune. Questo è assolutamente falso, nonostante le voci messe in giro negli ultimi giorni.
L’amministrazione non può limitarsi a questo! Deve farsi promotrice di una campagna per favorire il pagamento delle bollette e soprattutto di una campagna di sensibilizzazione per l’avvio della raccolta differenziata e il rispetto delle regole che possono contribuire a migliorare la vita di tutti.
Per questo il PD di Regalbuto propone la costituzione di un tavolo tecnico per la discussione delle proposte in merito alla questione dei rifiuti. Abbiamo molte idee e molte proposte da mettere in campo e chiediamo che l’Amministrazione Punzi si attivi al più presto per ascoltarci e valutare insieme le proposte più efficaci al miglioramento della situazione”.

domenica 12 settembre 2010

A Catania il "1° Trofeo Saitta"


Vito Massimo Catania è il vincitore assoluto del 4^ Trofeo podistico “Cassibile”- 1^ Trofeo Don Antonino Saitta. L’atleta dell’Amatori Regalbuto si è imposto, sulla distanza dei 10 km, con il tempo di 32’20’’, precedendo Carmelo Mezzasalma dell’Atletica Padua Ragusa che ha concluso con 33’07’’, e Francesco La Torre della Marathon Misilmeri con 33’46’’.

La manifestazione che si è tenuta a Cassibile e alla quale hanno preso parte in 250 e che ha avuto come speaker Giuseppe Marcellino di Rai Sport, è stata organizzata dal Comitato provinciale Fidal di Siracusa, dall’Asd podistica Amatori Siracusa, dal Comitato per Cassibile, presieduto da Biagio Saitta e Giuseppe Casella, dalla Misericordia di Cassibile e dal comitato provinciale del Coni Siracusa. La gara era valevole quale 10^ Tappa del Gran Prix regionale di corsa su strada e si è articolata sui 10 km (6 giri del circuito) per gli uomini sino a 50 anni e sui 6 km (4 giri del circuito) per le donne e per la categoria maschile over 55. Alla kermesse podistica hanno preso parte anche i bambini e i ragazzi del Progetto Filippide delle tre delegazioni di Siracusa, Ragusa e Giarre. Presente anche uno stand della Lilt sezione di Siracusa.

Campionato serie C2 calcio a cinque


Il comitato regionale dilettanti della Figc ha emanato i gironi relativi al campionato di calcio a cinque di C2. Il girone B forse è quello più corposo perchè comprende le formazioni della provincia di Enna, Caltanissetta, Agrigento e Palermo con le seguenti squadre: A.D.P. Argyrium di Agira, ASD.RC Atenea Soccer Club di Agrigento, A.S.D. Athena di Agrigento, A.P.D. Atletico Leonforte di Leonforte, POL.D. Castelbuonese di Castelbuono, ASDPOL Città di Campofelice di R. di Campofelice di Roccella, A.P.D. Città di Leonforte di Leonforte, A.S.D. Mareluna Village di Bagheria, A.S.D. Nissa 5 Spirito Libero di Caltanissetta, A.P.D. Rahl Butahi di Regalbuto, A.S.D. Real Stefanese di Santo Stefano di Camastra, A.S.D. Sport Trabia di Trabia, A.S.D. Studentesca Armerina di Piazza Armerina, A.S.D. Virtus Termini di Termini Imerese. ”Un girone difficile – dichiara il presidente dell’Apd Rahl Butahi, Salvatore Costa – che però conosciamo e dunque non rappresenta più una novità così come ci è accaduto lo scorso campionato. Non nascondiamo il desiderio di cogliere la promozione in C1 anche se abbiamo rinnovato e ringiovanito la rosa dei giocatori. Come noi anche le altre squadre certamente si sono attrezzate per vincere, tra queste certamente l’ottimo Città di Leonforte, la Virtus Termini, il Campofelice, squadre con le quali dobbiamo fare i conti. Ma non dimenticherei l’Argyrium, che più volte ci ha messo in serie difficoltà”.

Pallacanestro Serie D: la composizione dei gironi


Il Comitato Regionale, sciolte le ultime riserve, ha reso noti i gironi di serie D per la stagione 2010/11. Nonostante le preoccupazioni della vigilia con tante defezioni paventate, risultano iscritte 29 squadre (trentadue era il limite massimo ipotizzato dall'organo federale) divise in due gironi a loro volta frazionati in due sottogironi ciascuno. Da quest'anno disposta una formula più snella che prevede per le prime quattro classificate al termine della prima fase l'approdo in Poule Promozione incrociando le prime quattro dell'altro sottogirone. Le restanti formazioni parteciperanno alla Poule Retrocessione. Le squadre, che nella seconda fase si porteranno in dote i punti raccolti sul campo ed affronteranno esclusivamente le formazioni dell'altro girone, si contenderanno il primo posto e la promozione in serie C Regionale (una per ogni Poule), allo stesso modo l'ultima classificata al termine della Retrocessione (una per ogni Poule) verrà declassata in Promozione.
Con otto formazioni tra le aventi diritto, la provincia più rappresentata è quella di Messina, che compone l'intero girone A1, unico ad organico pari.
Questa la composizione dei gironi:

Sottogirone A1 (8)
Basket Peloro Messina, Milone Capo d'Orlando, Minotauro Taormina, FP Sport Messina, Sport e Cultura Patti, Il Nuovo Avvenire Spadafora, Cocuzza San Filippo del Mela, Cus Messina.

Sottogirone A2 (7)
Basket Club Zafferana, Roma Nord Riposto, Olimpia Basket Battiati, Basket Club Valverde, Azzurra Belpasso, Akrai Palazzolo Acreide, Salusport Priolo.

Sottogirone B1 (7)
Pallacanestro Erice, Mario Mura Canicattì, Libertas Agrigento, Orizzonte Palermo, Nuova Pallacanestro Palermo, Green Basket Palermo, Fortitudo Balestrate.

Sottogirone B2 (7)
Olimpia Savio Ragusa, Rainbow Ispica, Victoria Docet, Olimpia Comiso, Basket Regalbuto, Lupi Caltanissetta, Basket Gela.

Il Sindaco operatore ecologico per un giorno


Il Sindaco Gaetano Punzi ieri mattina si è munito di furgoncino e ha deciso di ripulire con le sue mani le strade del centro storico dall’immondizia, che non era stata ritirata a causa di una protesta da parte degli operatori ecologici. Punzi ci ha spiegato il suo gesto dicendo che era inconcepibile lasciare le vie del centro storico sporche in occasione della processione in onore della Madonna del Soccorso, patrona di Regalbuto, che si è tenuta in serata. Ma le ragioni del suo gesto di protesta vanno oltre il semplice ripulire le vie principali del paese in un giorno di festa. Da tre anni, da quando è stato eletto, diverse volte Gaetano Punzi si è distinto per le sue battaglie nel campo della gestione rifiuti. “Il mio gesto è un messaggio non solo per chi gestisce i rifiuti, ma per tutti i cittadini. La situazione è difficile e per trovare delle soluzioni chiedo la collaborazione di tutti”. Il sindaco ha parlato di situazione vergognosa a proposito degli esercizi commerciali del centro che lasciano i propri rifiuti delle sere precedenti davanti alle porte lungo le vie principali, senza preoccuparsi di portarli nell’isola ecologica allestita nella nuova zona artigianale, dove sono stati portati tutti i cassonetti. “Il sistema non funziona, è stato rovinato dalle ATO, che chiedono ai cittadini qualcosa di più immorale di una tangente e questo senza un avviso di garanzia, senza un provvedimento da parte della magistratura”. Punzi non si limita alle lamentele e indica quello che secondo lui è il percorso da seguire per uscire dalla difficile situazione. I cittadini devono innanzitutto collaborare con i sindaci, che adesso hanno più potere avendo ottenuto la bollettazione. Inanzitutto devono pagare le bollette che arriveranno (relative al periodo 2009) e collaborare se inizierà la raccolta differenziata. Invita a collaborare anche l’Assoutenti, che secondo il primo cittadino in passato ha svolto una giusta azione. Un altro passo importante è la diminuzione dei costi: “Secondo l’ATO il costo della gestione dei rifiuti è di 27 milioni di euro. Secondo tutti i sindaci della provincia è di 19 milioni. Dobbiamo trovare una via di mezzo tra queste due cifre” – dice. Poi si dichiara in disaccordo con il commissario ing. Michelon che sostiene che non ci sono esuberi nel personale delle ATO: “Gli esuberi ci sono, anche se questo non vuol dire che bisogna licenziare, ma ricorrere al part time e la cassa integrazione”. A questo proposito Punzi aggiunge che bisognerebbe annullare il contratto nazionale di Federambiente (con un risparmio di 2 milioni di euro). Inoltre i comuni devono riprendere il personale comandato all’ATO. Punzi conclude dicendo che farà di tutto per scongiurare il fallimento di Siciliambiente e che invece vorrebbe che quest’ultima si trasformasse in una società quotata in borsa che gestisce grandi progetti e che avrà bisogno di nuovo personale. “I rappresentanti di Siciliambiente stanno lavorando bene” – ha detto – “Spero che la collaborazione con loro sia sempre più fruttuosa”. Il mio è stato un gesto rivolto in tutte le direzioni, non solo ai cittadini e spero che serva a far partire un processo di soluzione della crisi.

giovedì 9 settembre 2010

API Regalbuto su modifiche apertura CUP ASP


Il direttore generale dell’ASP di Enna ha comunicato di aver apportato modifiche ai giorni e agli orari di apertura del centro di prenotazione del distretto sanitario di Agira. A partire dal 13 settembre prossimo Il CUP di Agira sarà aperto tutti i giorni dalle ore 08,30 alle 10,00, il CUP di Regalbuto sarà aperto, sempre a partire dal 13 settembre prossimo , nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 08,30 alle 10,00. Resta confermato il fatto che il pagamento dei ticket dovrà essere effettuato presso l’ufficio postale. A Regalbuto, dopo la raccolta delle firme e le proteste dell’API (Alleanza per l’Italia) fatte pervenire anche al presidente della provincia, è stato portato a casa un risultato utile, alla luce del fatto che lo stesso Direttore Generale aveva di fatto chiuso i Cup in tutta la provincia di Enna. Affermano i dirigenti dell’API: “Resta il fatto che bisognerà sperimentare ancora il reale disagio dei cittadini di dover pagare il ticket presso l’ufficio postale, in attesa che l’ASP chiuda le convenzioni con le ricevitorie. Da osservare, infine, l’assenza totale da parte del Sindaco e della amministrazione comunale, per uno degli argomenti pratici che riguardano l’intera collettività. Nessuna dichiarazione dal primo cittadino né da alcun esponente politico o consigliere comunale che in qualche modo appoggiasse l’iniziativa del coordinamento locale del movimento di Rutelli. Per i tre giorni di apertura va dato merito anche al fatto che la direzione dell’ASP ha saputo accogliere le giuste istanze che sono pervenute e rimodulare l’organizzazione dei Cup, utilizzando personale interno”.

mercoledì 8 settembre 2010

Festa della Madonna del Soccorso


Prenderanno il via a partire dal 9 settembre i festeggiamenti in onore della Madonna del Soccorso, patrona della città di Regalbuto. La tradizionale festa durerà quattro giorni e si concluderà il 12 settembre con la solenne funzione religiosa ufficiata dal parroco della parrocchia S.Maria la Croce, la processione per le vie principali e i fuochi d’artificio. Si parte dunque con la giornata dedicata ai gruppi ecclesiali, alle autorità cittadine civili e militari, il 10 settembre la giornata sarà dedicata agli anziani, agli ammalati e ai sofferenti nonchè agli operatori del volontariato. Nella giornata dell’11 settembre alle 9,30 in piazza Vittorio Veneto si svolgerà la festa dei ragazzi e dei giovani di Regalbuto, mentre la giornata sarà dedicata alle famiglie, ai giovani, al lavoro e allo sport. Il comitato dei festeggiamenti in onore della Madonna, ha organizzato gli eventi gastronomici con le sagre del torrone e del “bombolone”, mentre la sera dell’11 settembre la compagnia teatrale ” U contra” di Nissoria presenterà la commedia “Gatto ci cova”. Per finire, la sera del 12, dopo la processione, sempre in piazza Vittorio Veneto, si svolgerà lo spettacolo musicale “super striscio”.

lunedì 6 settembre 2010

Francis: tre lavoratori ottengono verdetto favorevole dal giudice


Si torna a parlare del caso Francis a Regalbuto, nonostante l’azienda ormai da mesi abbia ripreso l’attività. Tre lavoratori, che negli anni scorsi erano stati licenziati da tre aziende del gruppo, hanno ottenuto un verdetto favorevole a seguito delle cause intentate per licenziamento senza giusta causa. Nicola Anzalone (dipendente Tecnojacket) ha ottenuto il reintegro al lavoro e il risarcimento degli stipendi mancati degli ultimi due anni, oltre a un risarcimento all’INPS e al lavoratore per aver lavorato sei mesi senza contratto. Antonia Petronaci e Rosetta Anzalone hanno ottenuto invece un risarcimento danni per il licenziamento ingiusto, rispettivamente dalla Plarise e dalla Tigullio. A queste sentenze potrebbero seguirne presto altre. I 23 lavoratori che non sono stati riassunti dopo la riapertura degli stabilimenti produttivi hanno impugnato i licenziamenti. La stragrande maggioranza di loro aveva partecipato alle proteste per evitare la chiusura degli stabilimenti. Gli stessi ex dipendenti Francis hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Nicosia e all’Ufficio Provinciale del Lavoro di Enna, nel quale informano le autorità giudiziarie di quanto accaduto al momento della riapertura degli stabilimenti produttivi. Secondo i lavoratori l’azienda li ha contattati per riassumerli, ma a condizioni inaccettabili: la decurtazione del 40% dello stipendio e il tempo determintato in luogo di quello indeterminato. “Tutto ciò che lamentavamo nei mesi scorsi si è puntualmente avverato” – ci ha detto Vincenzo Sinagra, rappresentante CGIL per i lavoratori che hanno fatto ricorso – “Avevamo detto che l’azienda chiudeva solo per motivi di convenienza e non perchè mancavano le commesse e c’era la crisi e avevamo ragione. L’azienda si è fermata i primi di agosto e molti stanno già tornando al lavoro, quindi il lavoro c’è e c’è sempre stato”. Naturalmente l’azienda farà valere le proprie ragioni e probabilmente ricorrerà in appello contro le sentenze di reintegro e risarcimento danni.

API soddisfatta per mancata soppressione dei CUP di Agira e Regalbuto


In merito alla notizia circa la paventata soppressione dei CUP nel distretto di Agira, il coordinamento di Alleanza per l’Italia di Enna si dichiara modestamente soddisfatto per la decisione, assunta dal direttore generale dell’ASP di Enna e dal direttore del distretto sanitario di Agira, con la quale si mantiene aperto lo sportello del Centro Unico di prenotazione nei giorni di Martedì e Giovedì dalle ore 09,15 alle 12,00 ad Agira e il mercoledì a Regalbuto (stesso orario) . L'API ringrazia il direttore generale dell’Asp e il dott. Nocilla e soprattutto le poche amministrazioni comunali che hanno voluto che il lato nord della nostra provincia non fosse penalizzato dal programma di riordino della spesa sanitaria.
”Siamo certi – dichiara il responsabile provinciale API, dott. Salvatore La Malfa – che da parte nostra continueremo a vigilare affinchè non vengano lesi i diritti dei cittadini ad avere assicurati i servizi razionalmente suddivisi nel territorio e garantire i lavoratori”.

giovedì 2 settembre 2010

L'APD Rahl Butahi organizza corsi di aerobica


L’APD Rahl Butahi per la stagione sportiva 2010/2011, espande le attività sportive con l’organizzazione del corso di aerobica. In collaborazione con l’Acsi (Associazione dei centri sportivi italiani), il Coni e il Csen, nei prossimi giorni partiranno i corsi di aerobica, aerodance, stretching e tonificazione. I corsi, tutti al femminile, saranno diretti da una istruttrice federale. “Siamo lieti di dedicare un ramo delle attività sportive agonistiche – dichiara il direttore sportivo della società Massimiliano Vitale – all’aerobica, destinata sopratutto alle donne. L’APD Rahl Butahi vuole evolversi data la sua naturale connotazione di polisportiva e nel corso della stagione appena iniziata abbiamo intenzione di organizzare manifestazioni sportive e culturali. Relativamente alla ginnastica aerobica – continua il direttore sportivo – era un pallino che avevamo da tempo ma che non avevamo mai attuato perchè impegnati in altri sport. Da quest’anno con la riorganizzazione societaria abbiamo deciso di allargare l’attività a questo tipo di sport e alla pallavolo maschile”.

mercoledì 1 settembre 2010

API protesta per chiusura CUP


Da questa mattina i CUP (centri unici di prenotazione) della provincia di Enna, nell’ambito della riorganizzazione del servizio nel territorio, sono stati accentrati negli ospedali della provincia di Enna e nella sede centrale dell’ASP in viale Diaz a Enna. A Regalbuto i componenti di Alleanza per l’Italia, si sono recati nella piccola struttura del poliambulatorio per cercare di capire quale situazione si è venuta a creare con la chiusura dello sportello: “Oggi ci siamo recati in quello che dovrebbe essere il poliambulatorio della nostra città, per verificare di presenza la situazione che si è venuta a creare con la chiusura del CUP. Entrando nella stretta saletta, – si legge nel comunicato – le luci della stanzetta dove era posizionato il CUP, era spenta, l’impiegato trasferito a Leonforte. Nella vetrinetta un avviso (poco leggibile) comunicava ciò che gli ignari cittadini avrebbero dovuto fare per prenotare una visita specialistica o un esame di laboratorio . A fornire maggiori notizie, un paziente medico, il quale ad ognuno forniva il numero verde telefonico a cui dovevano rivolgersi coloro che, con una richiesta del medico in mano, avrebbero dovuto prenotare. E’ inutile sottolineare la nostra indignazione per come è stato ridotto il Poliambulatorio, fiore all’occhiello di Regalbuto, considerato punto di riferimento per i paesi vicini. Dall’altra parte della sala del CUP, una ventina di pazienti (è giusto chiamarli così) si stringevano nella stretta sala d’aspetto in attesa del turno di visita.
E’ imbarazzante in ogni caso constatare che anche questa volta è stato tolto un pezzo di servizio al cittadino, tra il silenzio delle istituzioni politiche e della nostra amministrazione comunale.
E’ imbarazzante constatare come oramai siamo abituati a farci spogliare di tutto, senza reagire.
E’ imbarazzante, infine, assistere impotenti ai disagi di chi , in particolar modo degli anziani, delle persone sole, dei cittadini disagiati di Regalbuto, è costretto per una visita specialistica a dover ricorrere, rassegnato, a medici privati per evitare l’odissea che dovrebbe affrontare per far valere il proprio diritto all’assistenza sanitaria“.

Dalla Sicilia a Torino successo del libro ‘Lombardi e il fenicottero’


Una breve frase “all’epoca stavo con il socialismo di sinistra di Lombardi” prima da’ vita ad articoli su settimanali e a ruota su quotidiani, cresce addirittura in lezioni universitarie, si alimenta con convegni ed infine diventa un libro. Comparso quasi in sordina il 18 settembre 2009 in Sicilia a Regalbuto, arriva ora in Piemonte, a Torino nell’autorevole e prestigiosissima ‘sede’ politico-culturale della Festa Democratica Nazionale del Partito Democratico.

Il 3 settembre sara’, infatti, presentato ai Giardini Reali, Sala Olivetti, dall’economista Anna Pettini, dallo storico Marco Revelli e dalla senatrice Pd Franca Donaggio, con un altro economista nelle vesti inedite di moderatore, Andrea Ventura. Parliamo del libro ‘Lombardi e il fenicottero’, edito dalla dinamica e giovanissima casa editrice, ‘L’Asino d’oro’ e scritto del giornalista Carlo Patrignani che sta assurgendo piano piano a caso editoriale: e’ gia’ da mesi alla seconda ristampa, attorno alle 4 mila, che per un settore di nicchia molto selettivo, come la saggistica, non sono affatto poche.

Ora c’e’ da attendersi qualcosa in piu’ visto che dopo la Festa Democratica di Torino, il 16 settembre sara’ oggetto di discussione alla Festa Nazionale de ‘l’Avanti!’ del Partito Socialista di Riccardo Nencini, a Ferrara e di altre iniziative in singole citta’, ne e’ in programma una a Bologna il 24 ottobre. Da Regalbuto, paese natio di Lombardi, a Torino, passando per la Festa de ‘l’Unita’’ di Roma, il primo luglio scorso, il libro, che con la figura del primo prefetto di Milano (1945) recupera portandola al centro dell’attenzione, quella della sua donna , il ‘fenicottero’ comunista e ateo, Ena Viatto, ha toccato altre e significative citta’ italiane: Roma, Firenze, Milano, Perugia, Ancona.

L’approdo nell’agora’ politico-culturale del maggior partito d’opposizione, il Partito Democratico, ha un particolare, importante significato per la crisi d’identita’ che attraversa la sinistra e per la sfavorevole congiuntura economica del Paese che si trascina dietro la stessa tenuta democratica. Che il Pd di Pier Luigi Bersani intravveda nel ‘pensiero forte’ di Lombardi una via d’uscita per la malattia che da tempo angustia la sinistra italiana, vale a dire la sua crisi d’identita’? Significativa e al tempo stesso appezzabile al momento l’iniziativa.

Economia e democrazia nella storia politica ed umana di Lombardi sono state sempre al primo posto delle sue sofisticatissime analisi ed elaborazioni cui seguivano proposte e progetti rivolti all’intera sinistra mai definiti una volta per tutte, ma costantemente ‘in fieri’, in continua modificazione secondo ‘come’ e ‘quanto’ cambiava la realta’ che l’Ingegnere ‘acomunista’ aveva davanti. E tanto le sue analisi ed elaborazioni erano sofisticatissime e lungimiranti, quanto a volte esse venivano appositamente osteggiate e volutamente fraintese per la forte carica ‘rivoluzionaria’ che avevano in se.

Rapportarsi dunque alla storia politica ed umana di Lombardi richiede un attento studio delle sue analisi ed elaborazioni: cosi’ non si puo’ dire, come fa Eugenio Scalfari su ‘la Repubblica’ del 29 agosto che Lombardi condivise la proposte di ‘austerita’’ di Enrico Berlinguer, che il manager Fiat Marchionne ha portato a sostegno della linea dura sui ritmi di lavoro e produzione a Pomigliano d’Arco. L’austerita’ di Berlinguer, seguiva l’idea di Luciano Lama di un ‘patto tra produttori’, mondo del lavoro e imprenditori: entrambe erano figlie del ‘compromesso storico’.

Che Lombardi avesse stima di Berlinguer era noto: e ne era altamente ricambiato. Di certo pero’ non ha mai apprezzato la ‘diversita’ comunista’ rivendicata da Berlinguer, cosi’ come qualsiasi ‘patto strutturato’ tra mondo del lavoro e imprenditori, oppure l’austerita’, come ‘sacrificio’ imposto per ragioni superiori. Al ‘compromesso storico’, Lombardi contrapponeva l’alternativa di sinistra e il programma comune delle sinistre; al ‘patto tra produttori’ l’autogestione, il cambiamento delle regole del gioco, quindi, la struttura dei poteri nelle fabbriche; all’austerita’, infine, “un’alterazione ‘del’ potere e non una variazione ‘nel’ potere: io ho sempre sostenuto – ripeteva -che non ci puo’ essere una catena di montaggio socialista”.

Insomma, mirava al superamento del modello capitalistico realizzando alcuni elementi di ‘rottura’, cioe’ – diceva – “due o tre fatti capaci di dar avvio al processo di rottura”. Un esempio? “La generalizzazione del lavoro e dell’occupazione attraverso riduzione del tempo di lavoro, turnazioni, etc (perche’ i lavoratori dispongano di piu’ tempo libero per se stessi e per far l’amore, per una migliore qualita’ della vita). Ancora, “ristrutturazione dell’industria dalla produzione di beni a forte profitto a quella di beni a forte utilita’ e che pertanto siano durevoli…. cioe’ che durino a lungo”. Meno auto da rottamare coi soldi pubblici, piu’ mezzi di trasporto (treni, autobus, etc) ad uso pubblico.

Quindi, “l’eguaglianza dei redditi che e’ la condizione per tagliare le gambe all’inflazione”. Altro che ‘sacrifici’ secondo una visione religiosa! Questi ‘elementi di rottura’ avevano, o meglio dovevano avere per esser tali, inevitabilmente dei ‘costi di trasformazione’. Le riforme di strutture, per l’Ingegnere, dovevano avere un ‘costo’, per i ceti ovviamente piu’ abbienti. E l’austerita’ berlingueriana? “Deve essere determinata, collocata nel contesto delle crescenti tensioni politiche che accompagneranno il governo delle sinistre ed esplicitata nel senso che essa corrisponda ad una riduzione delle ‘attuali’ soddisfazioni, ma non una riduzione in generale delle soddisfazioni - fu la risposta di Lombardi - Rispetto ai ceti medi e’ inevitabile, e deve essere gia’ dichiarata, una riduzione delle attuali soddisfazioni (redditi, doppia casa etc), ma ci deve essere una soddisfazione compensativa che nasce dalla tensione e dalla partecipazione al mutamento sociale e politico”. Orbene, con la scelta dell’autogestione, “proponiamo non una societa’ piu’ povera, ma una societa’ piu’ ricca perche’ diversamente ricca”.

Fin dagli anni ’60 nelle proposte di Lombardi, c’e’ stato sempre il ‘superamento’ del capitalismo attraverso la ‘non violenza’, metodo di lotta politica tipicamente ‘azionista’, e le ‘riforme di struttura’ non per ‘distruggere’ l’assetto in se’ ma per riformarlo radicalmente: ispiratore del primo centro-sinistra, la grande e unica stagione di significative riforme; anticipatore del ’68 e dei grossi cambiamenti interni al mondo cattolico con cui stabili’ lunghi e solidi rapporti di confronto (la Fim di Pierre Carniti, le Acli di Livio Labor), Lombardi indico con il suo ossimoro ‘riformismo rivoluzionario’ la strada da battere per un radicale cambiamento della societa’ a modello capitalistico.

Purtroppo il suo messaggio non fu capito allora - ebbe anzi in quegli anni piu’ risonanza in Francia che in Italia tanto da esser ampiamente citato da Gilles Martinet in ‘La conquista dei poteri’, e viene distorto ancora oggi anche da chi vanta natali lombardiani, come Fausto Bertinotti. Tanto e’ vero che per Bertinotti, Lombardi non vide il ’68 e non capi’ quel che succedeva nel mondo cattolico. Che questa storia, la sola a non esser finita schiaccata o sotto le macerie del Muro di Berlino o sotto i colpi mortali di Tangentopoli, possa esser ripresa dal Pd di Bersani per costruire un programma di ‘governo’ alternativo al berlusconismo e alle ‘narrazioni’ vendoliane vuote di proposte, e’ una possibilita’ di introdurre un elemento di ‘rottura’ con un passato fallimentare.

Il merito del libro, nato dalla breve frase tratta da un’ampia intervista dello psichiatra Massimo Fagioli del 28 luglio 2005 al Corriere della Sera, e’ quello di aver ripercorso con Lombardi le tappe piu’ significative della storia della Repubblica mettendo ‘a nudo’ il ruolo non sempre limpido e trasparente di personaggi passati nell’immaginario collettivo come politici illuminati (Togliatti e De Gasperi , i fautori dell’art. 7 della Costituzione e firmatari del decreto di amnistia dei reati commessi dai fascisti), o soltanto ‘tribuni del popolo’ galvanizza tori ma inconcludenti (Nenni e Pertini, stalinisti ostinati fino all’invasione dell’Ungheria) o semplicemente ‘brillanti statisti’ (Craxi e Tangentopoli, Berlinguer e il compromesso storico) che ciascuno a modo suo impedirono l’evoluzione della societa’ italiana.

Un libro che nel dare il giusto riconoscimento a Lombardi, ha restituito all’opinione pubblica l’immagine di una donna colta, affabile e lontana dai riflettori della politica ma informatissima, Ena Viatto, si e’ – e l’autore lo evidenzia in lungo e largo - nutrito di una ‘ricerca’ rivoluzionaria sulla mente umana di 30, 40 anni portata avanti ‘nonostante tutto’ dallo psichiatra Fagioli.

Si accentua la crisi idrica


La crisi idrica che da lunedì interessa il capoluogo ennese e costringe AcquaEnna, la società che gestisce l’erogazione dell’acqua in tutta la provincia, ad alimentare a giorni alterni la città perché SiciliAcque, che gestisce la condotta principale che porta l’acqua dalla diga Ancipa ai comuni, ha elaborato un nuovo piano di ripartizione idrica, essendo la diga Ancipa al minimo storico. Attualmente il livello dell’acqua è basso e l’invaso contiene appena 2 milioni e 725 mila metri cubi, perché non piove dalla fine di marzo, mentre l’uscita è abbastanza consistente trattandosi di 527 litri al secondo che servono per alimentare non solo i comuni della provincia di Enna, ma anche i comuni della provincia di Caltanissetta, capoluogo compreso, Agrigento, Licata e Gela. Entrate zero ed uscita 527 litri di acqua; è una differenza notevole senza contare che non sono previste sino a metà settembre delle precipitazioni ed al di sotto dei 2 milioni di metri cubi si entrerebbe praticamente in crisi perché 182 mila metri cubi al giorno sono tanti, quindi c’è una disponibilità di circa 10 giorni ed è probabile che in settimana possa nascere un altro piano di riparto. Per quanto riguarda il capoluogo ennese, per ora AcquaEnna alimenta il capoluogo a giorni alterni; nei giorni dispari l’erogazione viene effettuata per Enna bassa e il quartiere Spirito Santo, nei giorni pari tutti gli altri quartieri visto che può contare solo su circa 57 litri di acqua al secondo in quanto 40 litri vengono dalla diga di Ancipa, mentre 28 litri dai pozzi comunali di Bannata, Bannatella e Furma, solo che 11 litri al secondo vengono destinati per alimentare Pergusa e degli utenti di aziende agricole che si trovano lungo il percorso. Il quantitativo di acqua che arriva dall’Ancipa e dai pozzi comunali è insufficiente per alimentare la città in questo periodo e non è detto che tra qualche giorno la turnazione per l’erogazione possa essere divisa in tre parti per cui ogni quartiere riceverebbe acqua ogni tre giorni. L’ingegnere Alessandro Dottore, responsabile dell’ufficio tecnico di AcquaEnna, ogni giorno è costretto ad esaminare la situazione prima di decidere se si deve cambiare o meno turnazione. Ci sono difficoltà per alimentare Catenanuova, Centuripe e Regalbuto in quanto il livello dei pozzi dell’acquedotto Sollazzo che li alimenta si sta abbassando notevolmente ed a risentirne maggiormente è sicuramente Regalbuto, dove qualche utente e qualche azienda agricola viene alimentata con le autobotti.

Incontro Internazionale Siciliani nel Mondo


Lo scorso 8 Agosto presso il Cine Teatro comunale “Urania”, si è svolto l’8° Incontro Internazionale dei Siciliani in Patria e nel Mondo, evento culturale internazionale di Globe Italia e di Filitalia International (USA). Ha introdotto e coordinato i lavori, il dott. Pietro Paolo Poidimani.
La cerimonia è stata preceduta dall’Inno nazionale e da quello della Regione Siciliana e da un minuto di raccoglimento in memoria dei “Picciotti” e dei caduti della spedizione dei “Mille” in Sicilia, ricordati in occasione del 150° anniversario dell’impresa.

Dopo il saluto delle varie autorità, ha relazionato la giornalista Esther Titti Poidimani (Ordine Nazionale dei giornalisti - Milano) sul tema: “Gli istituti di Cultura Italiani nel Mondo: ambasciatori e sorgenti della nostra civiltà e della nostra identità”.

Nel corso dell’incontro, l’Associazione “Rosolinesi in Siracusa” ha ricevuto una targa in ricordo del decennale della sua fondazione e per le attività socio-culturali svolte. Inoltre sono state premiate l’Azienda Agricola e Vitivinicola Pupillo di Siracusa, l’Associazione Sicilian Cultural Association of Sant Louis (Missuri) Stati Uniti d’America, Enzo Farinella (Dublino) Irlanda, le Città di Regalbuto ed Agrigento.

Presidente dell’evento è stata Rosa Di Bella – Presidente Associazione di promozione dei Siciliani in Patria e nel Mondo “Napoleone Colajanni” Milano – Roma.
All’incontro erano presenti i rappresentanti di diverse Associazioni socio-culturali di siciliani sparsi in Italia e all’Estero. I lavori si sono conclusi con un buffet presso l’Hotel Castel Miralago con vista sul lago di Pozzillo.