venerdì 19 ottobre 2012

Furto di acqua: processo per 11 indagati

Indagini concluse per 11 persone che nei mesi scorsi erano state accusate di furto aggravato di acqua. Adesso si attende il processo. L’operazione era mirata a reprimere il fenomeno degli allacci abusivi alle utenze. Tra gli indagati anche diverse donne incensurate che, dopo il distacco del contatore per morosità, avevano tolto i sigilli e realizzato abusivamente l’allaccio alla rete.
I carabinieri di Regalbuto nel corso del blitz hanno accertato che, a seguito di distacco del contatore idrico da parte della società Acqua Enna, “usando violenza sulle cose”, gli indagati “hanno violato i sigilli continuando di fatto ad usufruire del servizio pubblico in modo illegale”.
I contatori erano stati staccati da Acqua Enna in un periodo compreso tra cinque mesi ed un anno e 8 mesi. Il valore del bene sottratto è stimato nell’ordine di circa 7 mila euro complessivi.

Riqualificate le aree a verde in centro

Potenziate alcune aree a verde regalbutesi. Ad effettuare i lavori gli operai del consorzio di bonifica Enna 6, coordinati dagli uffici tecnici del Comune e del Consorzio stesso. Gli interventi sono stati ultimati in via Garibaldi, via Quasimodo, via Cavaliere Vito Stancanelli (nota come Piazza Padre Pio), e lungo la Strada Provinciale 23/A, in direzione Sparacollo. Il progetto si sviluppa nell’ambito di una serie di iniziative volute dall’amministrazione comunale e finalizzate alla riqualificazione dell’intero territorio sia nelle zone centrali sia in quelle periferiche. «Il progetto di riqualificazione ambientale è uno dei nostri obiettivi programmatici nel settore del verde pubblico – afferma l’assessore Domenico Romano -. La programmazione costante delle attività di manutenzione e di messa in efficienza dell’esistente sta veramente dando buoni frutti in tanti angoli del paese. Gli operai sono altamente specializzati in questo tipo di bonifiche e i risultati credo siano sotto gli occhi di tutti – conclude -, consentendo un notevole risparmio per le casse comunali, visto che con poche migliaia di euro si potranno economicizzare cospicue somme normalmente destinate all’appalto di questi lavori destinati a ditte esterne».
A rendere possibile i lavori una convenzione tra il Consorzio, rappresentato dal direttore Biagio Sgrò e il Comune, rappresentato dal responsabile Rocco Libiano.

martedì 9 ottobre 2012

Serie C1: A.P.D. RAHL BUTAHI, IMPRESA SFIORATA FINISCE 3–3 IL DERBY

Nella quinta giornata del Campionato di serie C1 il Rahl Butahi, davanti al numeroso pubblico del Palasport di Enna bassa, non va oltre il pari nel derby contro l’ASDC Ennese. Un pareggio, il terzo della stagione ed il secondo consecutivo, tutto sommato giusto arrivato al termine di una partita giocata ad alti ritmi, con una forte componente agonistica e contro un avversario in crisi di risultati che cercava a tutti i costi il pronto riscatto. La gara è stata giocata fino al fischio finale a viso aperto e senza esclusioni di colpi, entrambi hanno provato a vincere senza accontentarsi del pari davanti ad un pubblico delle grandi occasioni venuto al palasport di Enna. Il primo tempo si conclude 2 a 1 per i padroni di casa grazie alle reti di Lattuca che sorprende Stancanelli con un tiro non irresistibile dai 9 metri, di Capuano su rigore per i Regalbutesi e Costa per l’Ennese. La ripresa vede l’Ennese arretrare il baricentro ed il Rahl Butahi aumentare la pressione sugli avversari, lavoro che porta la rete del pari ad opera di Marraro ed al successivo vantaggio con Insinga. Le occasioni per chiudere la contesa non mancano ma, con gli avversari ormai alle corde, Parisi e compagni riescono a sciupare ben tre occasioni davanti all’ottimo portiere Avanzato. Nel finale, viene fuori la grinta dei padroni di casa che, a pochi secondi dal termine del tempo regolamentare e sospinti dal pubblico, trovano il pari su tiro libero con Giorgio e rischiano di vincere la partita se Stancanelli non neutralizza un ulteriore tiro libero concesso generosamente dagli arbitri nei minuti di recupero. “E’ stato un bel derby – dichiara il vice presidente Vitale – dal punto di vista tecnico non c’è stato molto da vedere ma tuttavia è stata una partita molto veloce e carica di adrenalina. Davanti avevamo una squadra giovane ed organizzata con parecchia voglia di riscatto dopo gli ultimi risultati. Mi è piaciuto molto il carattere dei nostri ragazzi, i quali hanno sempre e comunque cercato la vittoria. Sono sicuro che con un pizzico di attenzione in più nel finale avremmo portato a casa l’intera posta in palio. Dobbiamo ancora lavorare parecchio, nelle ultime gare stiamo concedendo troppi tiri liberi agli avversari, serve maggiore attenzione – Infine continua Vitale – voglio complimentarmi con gli addetti ai lavori, per aver disputato ed assistito al derby in un clima di assoluto rispetto e fair play e per questo ringrazio in particolar modo il Presidente La Paglia per l’ospitalità dimostrata.
Squadra al lavoro da lunedì per pensare al prossimo difficile impegno casalingo contro la corazzata Messinese del Santa Lucia del Mela costruita per vincere il campionato.

venerdì 5 ottobre 2012

Giallo a Regalbuto, cadavere in fondo al lago

Macabra scoperta ieri pomeriggio al lago Pozzillo. Un cadavere di sesso maschile, forse di origini romene, è stato individuato da un pastore che ha chiamato i carabinieri. Non aveva documenti e sembrebbe morto per annegamento. Si tratta di un giovane con addosso i pantaloni ma a dorso nudo.
Il rinvenimento è avvenuto attorno alle 17, poi sono cominciate le operazioni di recupero del corpo e il medico legale solo dopo le 19 ha potuto iniziare a effettuare un primo esame esterno del cadavere. Non è escluso che fosse in acqua da diversi giorni.
Secondo quanto trapelato, il cadavere non identificato apparterrebbe a un giovane e non si tratterebbe - o così sembra - di una morte violenta. L'ipotesi più accreditata è che si sia trattato di un incidente.

martedì 2 ottobre 2012

Serie C1: A.P.D. RAHL BUTAHI – M&M FUTSAL 3 - 3

Nella quarta giornata del Campionato di serie C1 il Rahl Butahi, davanti al numeroso pubblico del Pala “Giovanni Paolo II”, non va oltre il pari contro la corazzata M&M Futsal. Un pareggio giusto arrivato al termine di una partita giocata ad alti ritmi e con ottimi contenuti tattici da entrambe le formazioni. La formazione catanese si sà, è stata costruita per le posizioni di vertice del torneo ed i ragazzi di Enzo Saccone non hanno affatto sfigurato. Raggiunti dal pareggio per ben due volte i padroni di casa nella ripresa hanno subito la rete del sorpasso ad opera dell’M&M Futsal ma un’invenzione di Parisi a dieci minuti dal termine fissa il risultato sul 3 a 3 finale. Le reti del Rahl Butahi sono state messe a segno da Capuano, Parisi Giuseppe e Parisi Sebastiano. “Abbiamo giocato a viso aperto – dichiara il tecnico Saccone – siamo partiti bene ed abbiamo tenuto un buon ritmo di gioco creando abbastanza in fase offensiva chiudendo in vantaggio 2 a 1 la prima frazione di gioco. Nella ripresa siamo calati un po’ fisicamente, abbiamo subito due reti evitabilissime ma mi è piaciuta la reazione dei ragazzi che hanno raggiunto il pari e creato nel finale due – tre occasioni per vincere la partita. Il 3 a 3finale comunque è il risultato giusto, loro sono un’ottima squadra che lotterà per la vittoria del torneo. Adesso – continua Saccone – c’è da pensare ai prossimi impegni di coppa Italia ed al Derby di sabato contro l’Ennese due partite molto impegnative.” Martedì, infatti, la squadra sarà impegnata nell’andata del primo turno di Coppa Italia contro il Catania C5. Appuntamento al Palazzetto di Regalbuto con fischio di inizio alle ore 19.30.

venerdì 28 settembre 2012

Serie C1: A.P.D. RAHL BUTAHI, AVANTI TUTTA

Nella terza giornata del Campionato di serie C1 il Rahl Butahi espugna il Pala Oreto di Palermo vincendo con un secco 6 a 1 ai danni degli Azzurri Futsal di Zapparata. Continua quindi la striscia positiva di risultati di questo avvio di stagione per i ragazzi allenati da Mister Saccone che dopo il pari di Gela e la vittoria sul forte Ispica si ripetono in trasferta disputando una partita quasi al limite della perfezione, mettendo sotto gli avversari sul piano del gioco, del possesso palla e del risultato. Pur tuttavia, nella prima parte della ripresa, sul punteggio di 3 a 1 la squadra ha subito un po’ troppo gli attacchi veementi dei padroni di casa i quali nel giro di pochi minuti hanno sciupato un rigore e due tiri dai dieci metri che avrebbero potuto riaprire la gara. le reti sono state messe a segno da Insinga (2), Capuano (2), Putrino (1) e Siscaro (1). “Abbiamo giocato una buona partita – dichiara il Vice Presidente Vitale – siamo partiti molto concentrati e abbiamo meritato ampiamente la vittoria. Nonostante alcuni ragazzi non stiano ancora bene fisicamente stiamo disputando un buon inizio di campionato. A proposito degli spiacevoli episodi avvenuti nel dopo gara di sabato scorso, tutta la società Rahl Butahi, i giocatori e lo staff tecnico hanno accettato immediatamente le scuse dell’amico Zapparata. Dispiace per quanto avvenuto ma voglio sottolineare che quando accadono queste cose le colpe sono sempre da dividere in due. A tal proposito la nostra dirigenza sta prendendo gli opportuni provvedimenti. Auguro a Roberto un buon campionato sicuro che quello che è successo sabato è soltanto e rimarrà una brutta parentesi di una carriera caratterizzata dalla lealtà sportiva e da numerosi successi.” In settimana, intanto, le decisioni del giudice sportivo hanno portato il Rahl Butahi in testa alla classifica assieme ai catanesi dell’M&M Futsal prossimi avversari al Palasport di Regalbuto. La squadra si sta preparando al meglio per affrontare questo scontro tra prime della classe del campionato di serie C1 e fermare il forte brasiliano Foletto già a quota 12 reti.

domenica 23 settembre 2012

Confcommercio incontra sindaco Regalbuto su tassa suolo pubblico

Il sindacato F.I.V.A. (Sindacato Commercianti su Aree Pubbliche) – Confcommercio Imprese per l’Italia della provincia di Enna incassa con soddisfazione l’accoglimento delle proprie istanze presentate al Sindaco di Regalbuto.
Già a giugno il vice Presidente della FIVA Filippo Villareale, accompagnato dai funzionari della Confcommercio, ha incontrato il Sindaco di Regalbuto per rappresentargli le lamentele dei commercianti su aree pubbliche che operano nel mercato settimanale del Comune di Regalbuto in merito all’eccessivo costo della tassa di concessione del suolo pubblico all’interno dell’area mercatale, ritenuto spropositato rispetto a quanto pagato negli anni precedenti.
In occasione dell’incontro, oltre alla mera lagnanza, sono state prospettate al sindaco le possibili soluzioni per consentire di abbattere i costi della tariffa attuale e sanare le posizioni debitorie pregresse.
«Desidero ringraziare il Sindaco – afferma Filippo Villareale – che ha accolto tutti i nostri suggerimenti e ha dato mandato agli uffici comunali competenti di predisporre tutti gli atti consequenziali che hanno consentito così di ottenere la giusta riduzione della Tosap, secondo quanto previsto e sancito dal Decreto Legislativo 507/93».
«L’essere riusciti a vincere questa battaglia a Regalbuto – continua Villareale – ci incoraggia a continuare la nostra opera di controllo e di difesa della bistrattata categoria degli ambulanti anche negli altri comuni della provincia, considerato che, troppo spesso, gli ambulanti subiscono gli effetti di una politica non sempre in linea con i principi di equità e chiarezza».

mercoledì 12 settembre 2012

I lunghi lavori della circonvallazione

Nel 2010 era stato l’allora sindaco Gaetano Punzi ad annunciare che erano in fase di ultimazione i lavori necessari a rendere carrabile la Circonvallazione di Regalbuto. I lavori in questione, esito di apposito accordo tra il Comune di Regalbuto e le aziende private che hanno realizzato il parco eolico, non determinarono alcun onere economico-finanziario per i contribuenti. Appena completata e in attesa di collaudo da parte dell’Anas l’ultimo tratto dell’arteria, nel punto dove di collega con la statale 121, subiva una frana che ne comprometteva la transitabilità. Ora sono ripresi i lavori e si spera che in tempi brevi si possa definitivamente dar corso alle attese di cittadini ed imprenditori con la definitiva apertura e fruizione della strada. Era stato il Genio Civile che con la nota del 26 luglio scorso aveva comunicato al sindaco di Regalbuto di aver affidato i lavori all’impresa esecutrice per intervento di somma urgenza per il dissesto idrogeologico nella strada comunale di Contrada Freschia a valle dell’innesto di collegamento tra la zona Nord con quella a Sud del centro abitato, lavori che sono iniziati da qualche giorno e saranno ultimati in tempi brevi per un importo di quasi 272 mila euro. Una volta completata e acquisita l’autorizzazione da parte dell’Anas, la strada potrà essere aperta al transito, la qual cosa dovrebbe consentire agli amministratori comunali di rivedere drasticamente la situazione del traffico lungo la statale 121 che attraversa la città e lungo via Garibaldi, quest’ultima diventata un budello difficile da attraversare. A questo proposito il traffico, specie quello pesante potrebbe essere deviato nella circonvallazione e così facendo si collegherebbe con la zona artigianale e commerciale della città. Sarà “liberata” dal parcheggio selvaggio anche piazza Vittorio Veneto.

Il Centro Giovanile Lasalliano compie 20 anni

Il Centro Giovanile Lasalliano in questi giorni compie 20 anni. I fratelli lasalliani hanno aperto il centro nel settembre del 1992 e da allora sono diventati una realtà importantissima e presente sul territorio regalbutese. Il centro è ormai parte integrante della comunità e negli anni ha offerto non solo formazione cristiana ed umana ai giovani, come è nella missione dei fratelli lasalliani, ma anche formazione lavorativa. Grazie ai laboratori che si sono tenuti all’interno del Centro Giovanile nel corso degli ultimi 20 anni a Regalbuto sono state aperte ben 6 imprese artigianali nei settori della decorazione della ceramica, della serigrafia e dell’elettronica. Inoltre il Centro ha promosso la nascita di una fabbrica di mattonelle artigianali. A queste attività si sono aggiunte numerosissime attività ricreative per i più giovani, tra cui il GREST, che ogni estate vede impegnato diverse decine di bambini e decine di volontari. Tutti coloro che prestano la propria opera all’interno del centro sono volontari del gruppo GEV. Il centro quindi coinvolge numerosi giovani che già dalla giovane età vengono abituati alle attività di volontariato. Numerose sono state anche le attività culturali ospitate negli anni, anche a supporto dei ragazzi più deboli nella formazione scolastica . Il centro dispone di diversi laboratori artigianali e di laboratori di informatica. Per celebrare il ventennale della sua apertura, domenica 16 settembre sarà l’Open Day, ovvero una giornata durante la quale tutti coloro che vogliono conoscere le attività possono entrare liberamente. Inoltre si stanno già organizzando i laboratori e i corsi per il nuovo anno, che, come ci ha detto il direttore Fratel Giuseppe Calabretta, sarà un anno di continuità e di ulteriore rilancio delle attività del centro. E’ già stata stabilita anche la prima attività ricreativa del nuovo anno, una gita sul monte Etna a cui potranno partecipare tutti i ragazzi che si iscriveranno. “Se dovessi fare un bilancio dei vent’anni trascorsi a Regalbuto” – ci ha detto Fratel Giuseppe Calabretta – “Direi che oltre a tutte le attività svolte per l’educazione dei giovani la cosa che considero più importante è il fatto che grazie ai nostri laboratori molti regalbutesi hanno trovato una professione. Ancora oggi molti ragazzi sono aiutati dalle nostre attività a scegliere il proprio percorso di studi e il proprio percorso professionale. Questa è una cosa che ci rende fieri e ci impegneremo a rilanciare più che mai questo tipo di attività nei prossimi anni, in un periodo in cui più che in passato i giovani hanno bisogno di trovare la propria strada”.

lunedì 10 settembre 2012

Calcio a cinque serie C1. Pari a Gela

Un risultato inusuale per un’incontro di calcio a 5, lo zero a zero infatti è più un risultato da calcio ad 11, perchè alla fine dei 60 minuti, disputati nel “forno” della palestra ITIS gremita oltre ogni dire di pubblico (valutabile in 400/500 persone), Pro Gela e Rahl Buthai hanno spartito la posta in palio ed il risultato può essere considerato giusto. Si sono affrontate due squadre speculari, grandi difese, buone trame tattiche ma attacchi con le polveri bagnate. Entrambe le squadre hanno messo in mostra tanto possesso palla, tanta organizzazione difensiva ma di tiri in porta pericolosi il nostra taccuino ne registra pochissimi; per la precisione nel primo tempo 4 della Pro Gela, tutti naeutralizzati dall’ottimo portiere ospite Messina, e nessuno della Rahl Buthai, nella ripresa, giocata al rallentatore da entrambe le squadre per il debito di ossigeno causato dal gran caldo, solo un tiro in porta pericoloso per squadra, al 7’ della Rahl con Parisi ben neutralizzato da Rapicavoli, al 14’ di Barresi parato con qualche difficoltà da Messina, poi tanto, troppo possesso palla da parte di entrambe le compagini. La Pro Gela ha dimostrato di essere ancora appesantita dalla preparazione con molti uomini lontani dalla forma migliore. Come impianto di gioco i ragazzi di Fecondo giocano a memoria e quando la forma fisica arriverà i risultati non potranno che arrivare. Una annotazione sulla nuova disposizione sull’under 23 in campo la cui applicazione non ha dato alcun problema alla ottima coppia arbitrale. Per la Rahl Butahi è un punto prezioso che certamente servirà per la classifica.

Pronta per il campionato femminile di pallavolo la ASD Amèselon di Regalbuto

Nella palestra dell’Istituto Comprensivo G.F.Ingrassia di Regalbuto lunedì 10 settembre alle ore 18,00 prenderà il via la preparazione pre campionato della formazione formazione femminile di pallavolo dell’ASD Amèselon di Regalbuto, che nella prossima stagione agonistica 2012/2013 parteciperà al campionato provinciale di prima divisione indetto dal comitato provinciale Fipav di Enna. La rosa delle ragazze iscritte quest’anno è stata rivoluzionata e ringiovanita a tal punto da farne parte ragazze nate nel 1998 e 99 tra cui Nerea Calcerano e Martina Garbato che di recente hanno fatto parte della rappresentativa provinciale Under 14 femminile che ha partecipato al “trofeo Picciurro”.
” Fare esperienza e crescere sul piano sportivo ed emozionale per affrontare un campionato che in provincia di Enna è abbastanza combattuto – dichiara Rita Naselli allenatrice del settore giovanile – Sarà per noi importante che le nostre ragazze, molte delle quali sono ancora giovanissime, abbiano l’opportunità di poter giocare e a questo proposito il risultato deve contare nella giusta misura visto che le squadre che incontreremo saranno molto più esperte di noi”. Intanto è partita anche la stagione della scuola di mini volley dell’Ameselon le cui iscrizioni scadranno il 30 settembre prossimo. La società di pallavolo di Regalbuto ha istitutito quest’anno anche il settore del beach volley maschile e femminile per partecipare nel corso della prossima estate alle gare che si disputeranno nelle spiagge siciliane.

mercoledì 5 settembre 2012

Dopo 10 anni di assenza ritorna a Regalbuto il calcio a 11

Lunedì scorso sarebbero dovuti iniziare i lavori di ristrutturazione del campo sportivo di contrada Piano Arena con il taglio delle erbacce che da parecchio tempo hanno invaso il terreno di gioco e tutte le zone limitrofi alla pista di atletica. L’amministrazione comunale ha messo a disposizione una somma con la quale si cercherà di mettere a norma il terreno di gioco e verranno eseguite tutte le opere necessarie per la ristrutturazioni degli spogliatoi. Il presidente della neo società sportiva regalbutese Matteo Sassano ha già comunicato che il 15 settembre prossimo ci sarà la presentazione pubblica della squadra mentre giorno 17 settembre inizierà il ritiro precampionato fatto da allenamenti ed amichevoli, mentre sono già iniziati i tesseramenti dei giocatori che vorranno far parte della squadra. Dunque tutto fa supporre che a Regalbuto, dopo dieci anni, ritorna il calcio a 11, perso nel tempo per mancanza di un terreno di gioco e forse anche per la scarsa volontà. L’attuale amministrazione comunale e l’assessore allo sport Teresa Perra, in concerto con l’ufficio tecnico comunale, si sono impegnati al che, finalmente, lo “stadio” a suo tempo intitolato all’indimenticabile sindaco Francesco Saccone ritorni a vivere così come lo avevano immaginato coloro che avevano deciso di ampliare la cittadella dello sport con un campo di calcio e un palazzetto. Per ora, da quel che ci è dato sapere l’amministrazione comunale eseguirà i lavori necessari per consentire alla società di calcio di iniziare gli allenamenti e il campionato di terza categoria seguendo i consigli del presidente provinciale della Figc Marano, successivamente verranno affrontati i problemi che riguardano l’agibilità della tribuna. La notizia ovviamente ha entusiasmato gli appassionati del calcio a 11 e molti giovani i quali hanno già fatto richiesta di tesseramento. La Regalbutese calcio mira a raggiungere un numero di 25 tesserati e di far partire la scuola calcio.

Accorpamenti. Cambio di denominazione delle scuole di Regalbuto

Una delle novità che alunni, genitori e insegnanti si troveranno ad affrontare a partire dal primo settembre e con la riapertura dell’anno scolastico 2012/2013 è quella del cambio di denominazione delle scuole di Regalbuto che non si chiameranno più con i nomi di origine, vale a dire “Direzione didattica G. F. Ingrassia” e “Scuola media G. F. Ingrassia”. Dal primo di settembre le due scuole, accorpate perchè non raggiungevano il limite minimo di alunni, si chiameranno, anzi si chiamerà “Istituto Comprensivo G. F. Ingrassia”. Stesso discorso vale anche per l’unica scuola secondaria di secondo grado della città.
L’istituto tecnico commerciale “S. Citelli” accorpato anch’esso acquisirà la nuova denominazione di Istituto di Istruzione Superiore Fortunato Fedele, perderà la sede di titolarità a favore della sede di Agira con il conseguente trasferimento degli uffici amministrativi e della presidenza affidata al prof. Giovanni Scaminaci già preside del Citelli. Da quando è stata appresa la notizia le “quattro” segreterie delle scuole stanno lavorando per elaborare tutte le procedure necessarie che comportano non solo il cambio di denominazione ma tutta l’organizzazione amministrativa e successivamente anche didattica. Il nuovo istituto comprensivo G. F. Ingrassia avrà sede in via Mons. Piemonte, neopreside è stato nominato il prof. Angelo Di Dio di Enna il quale però avendo presentato ricorso circa l’avvenuta nomina d’ufficio lascia fino ad ora l’incertezza su chi dovrà assumere la dirigenza del neo “Istituto scolastico” mentre il primo di settembre è alle porte, data importante per gli insegnati che notoriamente riprendono servizio. La perdita infine della sede dell’Itc Citelli forse potrebbe comportare qualche disagio per alunni e genitori per via del fatto che la segreteria è trasferita ad Agira.

giovedì 30 agosto 2012

Pallamano femminile. Città di Regalbuto tessera Marika Spada

Colpo di mercato per il Città di Regalbuto che, in vista dell’inizio del campionato di pallamano femminile di serie A2, ha tesserato la mancina Marika Spada, una delle più promettenti atlete siciliane. Il presidente Vittorio Di Benedetto ha voluto piazzare il colpo con l’intento di rafforzare la squadra e completare l’organico. A Regalbuto la neo tesserata troverà la sorella Denis che già lo scorso anno difese la porta del Città di Regalbuto, mentre lei arriva dal Floridia. Per la giovane classe ’96 è anche arrivata la chiamata dalla Nazionale Under 17 per uno stage che si svolgerà a Roma dal 9 al 13 settembre.
“Non potevamo lasciarci sfuggire questa opportunità” è stato il commento del presidente Di Benedetto nel presentare la giovane Spada. “Si tratta di una promettente ala destra che oltre a fare esperienza in un gruppo già collaudato, potrà sicuramente contribuire migliorare le sorti del Città di Regalbuto”. l’arrivo di Spada non sarà l’ultimo perché come annuncia Di Benedetto “non ci fermeremo qui, vogliamo costruire una squadra competitiva che possa regalarci soddisfazioni non indifferenti”.
La preparazione della squadra inizierà il prossimo 10 settembre e per quella data Di Benedetto conta di tesserare un’altra forte atleta. Il Città di Regalbuto è atteso da una stagione che si preannuncia agguerrita e molto difficile che metterà insieme le formazioni di Sicilia e Calabria. Le sofferenze dello scorso anno sono servite da insegnamento alla società che punta ad una maggiore tranquillità. Notizie confortanti per Di Benedetto sono arrivate dal Comune “dove ho trovato la sensibilità del sindaco Bivona e dell’assessore Perra che – conclude il presidente – sono certo ci staranno vicini”.

Lotta al punteruolo rosso

Fino a qualche mese fa piazza Vittorio Veneto era caratterizzata da un insieme di palme adulte che rendevano ancor più accogliente una delle due piazze principali della città, notoriamente frequentata da quanti cercano un pò di frescura specie nei mesi estivi. Le piante sono state attaccate dal temibile punteruolo rosso ed oggi la piazza appare spoglia e inusuale. Il punteruolo tra l’altro ha attaccato anche altre piante a tal punto da costringere l’amministrazione comunale a emanare il 20 agosto scorso una ordinanza al fine di attuare ogni azione necessaria per prevenire e curare le palme in tutto il territorio di Regalbuto. L’ordinanza sindacale vuole elevare il livello di attenzione di tutti i cittadini e proprietari vietando loro di potare le palme se non dopo espressa autorizzazione degli uffici comunali competenti. Invita altresì i residenti a segnalare prontamente l’esistenza di palme infette in modo tale da poter intervenire con personale specializzato e adottare tutti gli strumenti necessari richiesti. Sempre nella stessa ordinanza, al punto sei, si descrivono le norme che i proprietari delle palme infette devono attuare prima di abbattere la palma: segnalare entro cinque giorni la data dell’abbattimento, rispettando le ore del mattino, il tipo di taglio e gli accorgimenti necessari alla non diffusione del punteruolo in altri ambiti territoriali. Per aiutare il piano di prevenzione e lotta al punteruolo nei prossimi giorni è previsto l’affidamento ad una ditta esterna con personale qualificato degli interventi specifici che occorreranno al fine di debellare il temibile punteruolo.

venerdì 24 agosto 2012

Serie C2: start con la preparazione Juniores e prima squadra sotto la guida del tecnico Maccarrone

Dal primo agosto per i ragazzi dell’A.S.D. Regalbuto è iniziata la preparazione sportiva sotto la guida del tecnico Maccarrone. Il Mister si occuperà della squadra Juniores e della prima squadra che disputerà il campionato regionale di serie C2. I protagonisti di questa nuova avventura saranno: Erba, Leotta, Bentivegna, Cantarero, Gamiddo, Bonina, Campagna, Chianetta, Chiavetta, Milio, Insinga, Naselli, Sanfilippo, Incognito, Cardaci, Fasciana, Vitale, Mirabella e Bevacqua. Un’ondata di freschezza: tutti ragazzi giovani, motivati, pieni di grinta che metteranno in campo la loro esperienza per affrontare al meglio il campionato che li attende e portare alto il nome della squadra. La società ricorda, inoltre, che il 6 agosto si sono aperte le iscrizioni alla scuola calcio. Lo Staff è composto da allenatori ed educatori professionali che assicurano a qualunque ragazzo e ai suoi genitori serietà e competenza. Gli allenamenti avranno la durata di nove mesi: da settembre 2012 a maggio 2013. Le parole del mister: «Sono molto contento e orgoglioso di prendere questo incarico, dopo un anno di pausa, torno a casa a fare quello che mi piace. Il periodo difficile ha convinto la società a ripartire da una serie inferiore, vista l'insostenibilità dei costi e a puntare tutto sui giovani locali che, per fortuna, in questi anni sono cresciuti bene. Il loro percorso di crescita continua e questa categoria contribuirà alla loro formazione. In tutta onestà non aveva senso mandarli al macello dell' A2, in questo modo, permetteremo loro di venir su nel modo giusto. L'obiettivo è creare un gruppo importante per il futuro, ci sono buone potenzialità, ma per renderle realtà riconosciute serve tanto lavoro».

domenica 19 agosto 2012

Arrestato piromane mentre appiccava incendio a Regalbuto, denunciato anche per furto di energia elettrica

Verso le ore 16.30 del 14 c.m., giungeva una chiamata al numero di emergenza 112, il cui operatore transitava la conversazione al centralinista del comando Compagnia di Nicosia. Il chiamante informava il militare che in Regalbuto, nei pressi del Vecchio Quartiere S. Ignazio, vi era in atto un incendio che era stato appiccato qualche minuto prima, da un soggetto da lui conosciuto. L’operatore che appresa la notizia disponeva con urgenza l’invio sul posto di militari della Stazione di Regalbuto nonché di una squadra di vigili del fuoco, continuava la conversazione, riuscendo ad acquisire ulteriori elementi dall’interlocutore. I militari della Stazione di Regalbuto giunti sul posto iniziavano le attività di indagini del caso, raccogliendo nell’immediatezza le prime testimonianze dei presenti. I maniera univoca, gli accertamenti effettuati dai militari portavano ad individuare il soggetto responsabile dell’incendio in tale ZUCCARELLO Natale Vito il quale dopo avere volutamente appiccato il fuoco ad alcune sterpaglie ricadenti in territorio demaniale, si allontanava a piedi in direzione del centro abitato. Le immediate ricerche avviate dagli stessi militari intervenuti, permettevano di rintracciare il soggetto seduto in un bar di Regalbuto intendo a sorbire una bevanda. Il forte odore di fumo che emanavano ancora gli abiti della persona non lasciavano alcun dubbio circa le proprie responsabilità, i militari infatti dopo averlo identificato in ZUCCARELLO Natale Vito di anni 56, nato a Regalbuto ma residente in Villa San Giovanni, provvedevano ad accompagnarlo in caserma dove coordinati dal sostituto procuratore dott. Ferdinando Lo Cascio, veniva dichiarato in stato di arresto. Si evidenzia inoltre che durante le operazioni di spegnimento, i vigili del fuoco nonché gli stessi Carabinieri, notavo un conduttore di energia elettrica sospeso nell’aria, proveniente dall’illuminazione pubblica e diretto abusivamente all’interno dell’abitazione dello stesso ZUCCARELLO il quale, veniva altresì denunciato per il reato di furto aggravato di energia elettrica. Solo il tempestivo intervento degli organi di soccorso intervenuti sul posto scongiurava la distruzione di un boschetto naturale che stava per essere raggiunto dal fuoco.

Pallamano: Città di Regalbuto, il titolo è salvo

Titolo salvo e iscrizione al campionato assicurata per la formazione di pallamano femminile del Città di Regalbuto. Dopo lo spauracchio delle scorse settimane quando si è rischiato di non iscrivere la squadra, il presidente Vittorio Di Benedetto ha fatto una scelta di coraggio, ma soprattutto di cuore perché non ha interrotto una realtà che dura da anni e con risultati di tutto rispetto. “Le difficoltà economiche sono sotto gli occhi di tutti, ma non me la sono sentita di chiudere e lasciare le giocatrici senza pallamano, adesso spero in una risposta della città” ammette Di Benedetto.
La stagione di serie A2 femminile, intanto, è alle porte e la federazione ha già diramato il calendario stagionale. Otto le partecipanti al girone C che comprende società siciliane e calabresi. Si tratta del Guidotto Licata, Domenico Scinà di Palermo, Messana di Messina, Hybla Mayor di Avola, Don Luigi Sturzo di Bagheria, Meta di Badolato (Catanzaro) e Reggio Calabria.
L’esordio del Città di Regalbuto è fissato per domenica 14 ottobre e la “prima” sarà in casa con lo Scinà; il secondo turno è in programma sette giorni dopo e coinciderà con la prima trasferta stagionale in casa del Messana; terza giornata Città di Regalbuto-Meta 2; quarta giornata Reggio Calabria-Città di Regalbuto; quinta giornata Licata-Città di Regalbuto; sesta giornata Città di Regalbuto-Don Sturzo; settima giornata Hybla Mayor-Citta di Regalbuto. Il girone d’andata si concluderà il 15 dicembre, mentre il giro di boa inizierà il 13 gennaio 2013 per poi giocare l’ultima partita della fase a girone il 27 febbraio quando si spera che le regalbutesi possano aver conquistato una tranquilla salvezza.

Pallamano Femminile: Salvo Cardaci lascia la Messana

Salvo Cardaci non sarà l’allenatore della Messana nella oramai prossima stagione agonistica 2012-2013.
L’allenatore originario di Regalbuto (in provincia di Enna) aveva fatto intuire la notizia alla fine dello scorso sfortunato campionato di A1 che ha visto la formazione siciliana chiudere al quinto posto.
Dopo sette stagioni di massima serie, dunque, culminate con una serie di ottimi piazzamenti, due qualificazioni alla Challenge Cup, diverse qualificazioni alla fase finale di Coppa Italia e una finalissima (persa contro Sassari) di Handball Trophy, si dividono le strade con la dirigenza messinese che non parteciperà al massimo campionato nazionale, optando invece per la disputa del torneo di serie A2.Una separazione in ogni modo senza traumi, visti i rapporti amichevoli esistenti tra le parti, ma che invece lascia l’amaro in bocca agli appassionati di pallamano rosa che, dopo tantissimi anni, non troveranno nessun team isolano protagonista in A1 femminile.
Significativo il saluto del prof. Cardaci (dal 2007 responsabile tecnico regionale) che testualmente recita:
” Il messaggio va ai tifosi, ai semplici appassionati di pallamano, agli amici della carta stampata, delle tv private e dei siti sportivi specializzati che ci hanno seguito in questi ultimi anni per comunicare che dalla prossima stagione non sarò più l’allenatore dell’H.C. Messana.
Dopo 7 splendide stagioni alla guida della prima squadra è arrivata l’ora di salutare tutti con in testa la società (e naturalmente i suoi appassionati dirigenti) che molte soddisfazioni è riuscita a regalarmi in tanti anni di massima serie nazionale.
Desidero semplicemente ringraziare tutti: addetti ai lavori e non, ma soprattutto le “mie” splendide ragazze protagoniste di queste stagioni per tutto quello che hanno fatto per questa maglia; per l’impegno e la voglia di migliorare che mi hanno sempre dimostrato sul campo; per la serietà, la correttezza e il rispetto fuori dal rettangolo di gioco.
A tutti Voi auguro di cuore le migliori fortune sportive, ma soprattutto personali”.

giovedì 2 agosto 2012

IDENTIFICATI I DUE CADAVERI IN LAGO DELL'ENNESE, MORTI ANNEGATI

Sono stati recuperati e identificati nella notte i corpi avvistati nella tarda serata di ieri nelle acque del lago Pozzillo a Regalbuto (Enna). I corpi sono di Giuseppe Pappalardo, 66 anni, di Gagliano Castelferrato (Enna) e di Mensa Elmaz, 55 anni romena, residente a Calascibetta (Enna). L'auto dell'uomo, una Fiat Punto, e' stata trovata a poca distanza da dove i due avevano lasciato abiti ed asciugamani.

Un uomo ed una donna annegati nel lago Pozzillo

Tragedia a Regalbuto. Due persone sono morte annegate nel lago artificiale Pozzillo. Vigili del Fuoco sono stati impegnati nel recupero dei corpi. Gli investigatori non escludono che una delle due persone abbia avuto difficoltà mentre si trovava in acqua e l’altra sia andata in soccorso senza riuscirvi e annegando anch’essa. Al momento non è ancora chiara la dinamica dei fatti, ma pare si sia trattato di un incidente. La donna sarebbe in costume da bagno.

lunedì 30 luglio 2012

Svincolo fondi antiparassitari, Unione allevatori di Sicilia sollecita Sindaco Regalbuto

L’Unione allevatori di Sicilia, con una nota inviata al sindaco di Regalbuto, e controfirmata da circa 50 allevatori dello stesso comune, ha sollecitato l‘amministrazione comunale regalbutese ad intervenire cercando di risolvere alcuni problemi degli agricoltori e in particolare a svincolare delle somme che, nello scorso marzo, erano state deliberate per effettuare un trattamento di antiparassitari sugli allevamenti esistenti in territorio comunale.
“Precisiamo – dichiara Carmelo Galati Rando, vicepresidente dell’Unione – che le somme in questione sono pari a 15.000 euro e sono state stanziate a seguito di una precedente richiesta della nostra associazione alla precedente amministrazione. Già dalla data della delibera ci sono state delle “anomalie” in quanto l’amministrazione, che in quel momento era uscente e in piena campagna elettorale, sembrava solo avere accolto l’idea prospettata da noi, ma non dava espressamente delega alla nostra associazione di occuparsi di tale profilassi. Non solo, la delibera in questione ha suscitato molto stupore, in quanto prevedeva persino la vaccinazione contro la “mucca pazza” adesso sembra che sia stata annullata o rettificata, ancora non sappiamo bene”. Questo è quello che è emerso dall’ultimo incontro che Carmelo Galati Rando ha avuto con il sindaco Francesco Bivona. “Sono molto rammaricato e deluso – ha commentato Carmelo Galati Rando per il fatto che ho visto primeggiare a voglia di apparire come belle damine, prima ancora di fare del bene alla collettività, e per giunta con le idee (e i vestiti) degli altri”.

Ingerenza della mafia catanese nella zona di Catenanuova, Regalbuto e Centuripe

La mafia catanese, ed in particolare il clan Cappello ha avuto sempre una certa ingerenza, nella zona di Catenanuova, Regalbuto e Centuripe condizionando le attività di imprenditori, artigiani e commercianti, chiedendo il pizzo, mentre la famiglia di Enna di Cosa Nostra ha preferito stare fuori, preferendo per certi aspetti la zona industriale di Dittaino. I contrasti tra il clan dei catanesi e la famiglia Prestifilippo Cirimbolo, originaria della zona dei Nebrodi, sono sorti già negli anni ’80 ed il primo omicidio si verificò il 13 marzo del 1991 fu ucciso Giuseppe, cugino di Salvatore Cirimbolo, poi l’anno successivo fu ucciso un altro cugino Gabriele, quindi a novembre del 1996 fu ucciso il fratello Francesco. Le indagini dei carabinieri si indirizzarono verso la mafia agricola, considerato che i Prestifilippo Cirimbolo operavano nel mondo degli allevamenti di ovini, Salvatore era proprietario di un’azienda agricola nell’Isola di Niente, a pochi chilometri da Catenanuova, invece la situazione era molto più complessa nel senso che erano le estorsioni quelle che facevano gola ai mafiosi catanesi ed anche alla famiglia Prestifilippo Cirimbolo che si volevano sganciare e diventare autonomi, magari con un appoggio esterno della mafia catanese ma senza versare i soldi ricavati dalle estorsioni che dovevano servire per far crescere i loro allevamenti e magari acquistare altri terreni. I contrasti, venuti fuori con il clan di Giovanni Piero Salvo e del cognato Filippo Passalacqua, diventarono molto seri e molto contrastati ed alla fine per evitare una guerra interna al clan decisero, nella riunione che si svolse al villaggio Santa Agata di Catania, di mollare Salvatore Prestifilippo Cirimbolo e di affidare la gestione di Catenanuova a Giovanni Piero Di Salvo e al suo gruppo. Qui sostanzialmente si decise la sorte dell’allevatore di Catenanuova e di suo fratello Maurizio. Si studiarono le mosse, i luoghi che erano soliti frequentati dai fratelli Prestifilippo Cirimbolo, quindi si preparò l’agguato ed il commando che doveva operare la spedizione punitiva, si presentò a bordo di una moto di grossa cilindrata all’una del 15 luglio davanti al bar Grasso, zona centrale di Catenanuova. I killer non hanno tenuto conto delle persone che si trovavano davanti al bar, hanno incominciato a sparare all’impazzata, ben 28 colpi all’indirizzo di un gruppo di persone che si trovavano davanti al bar Grasso. Salvatore Prestifilippo Cirimbolo è stato raggiunto all’inguine, al ginocchio destro, due colpi al fianco e nella zona occipitale, quelli veramente mortali. E’ morto durante il trasferimento all’ospedale Umberto I di Enna per le gravi ferite riportate. Gli altri feriti sono stati Filippo Catania, oggi 55 anni, insegnante, ricoverato in prognosi riservata con frattura al braccio, trasferito all’ospedale Garibaldi di Catania; Alessandro Crisari, allora 24 anni, frattura coscia destra. Amato Salvatore Musarra, oggi 29 anni, frattura coscia sinistra, gamba destra, frattura femore e tibia destra ed un altro giovane Antonio C., i tre giovani venivano da Catania e si erano fermati al bar per bere un birra e poi proseguire per Regalbuto. Quelli che se la sona cavata con piccole ferite sono stati Orlando Arcadia Pignarelli, oggi 35 anni, ferito di striscio gamba destra, Michelangelo Grasso, oggi 57 anni, proprietario del Bar, ferito di striscio. Nel gruppo c’era Maurizio, fratello di Salvatore, il quale vedendo avvicinarsi la moto a tutta velocità, ha capito tutto, è scappato ed è rimasto illeso, perché si è nascosto in una viuzza che si trovava a pochi metri dal bar. La “strage di Catenanuova”, come veniva chiamata da tutti, ha spinto il comando provinciale dei carabinieri, il nucleo operativo, coordinati dalla DDA di Caltanissetta, ad approfondire la situazione di Catenanuova, quale ingerenza aveva la mafia catanese e quale ruolo recitavano i fratelli Prestifilippo Cirimbolo, incominciando ad intravedere un ambiente che strozzato dalle estorsioni, dalle minacce di ritorsioni. L’operazione Fiumevecchio, avvenuta nel maggio dello scorso anno con l’arresto di circa dieci persone, è servita per avere conferme di alcune tesi sul ruolo della mafia catanese, e specificatamente del clan Cappello, ed alla fine si è arrivati alla conoscenza di chi erano gli organizzatori ed i mandati dell’uccisione di Salvatore Prestifilippo Cirimbolo.

sabato 21 luglio 2012

Le festività non saranno accorpate. Province, ecco i criteri di soppressione

Il governo ha deciso di non procedere all'accorpamento delle festività: "I risparmi di spesa non sono garantiti - si legge nel comunicato del Consiglio dei ministri - non ci sono casi simili in Europa, e si violerebbe il principio dell'autonomia contrattuale, con il risultato di aumentare la conflittualità tra lavoratori e datori di lavoro".

Nella riunione del Cdm è stata poi varata la circolare con i criteri per la riduzione delle province. "In base ai criteri approvati - si legge - i nuovi enti dovranno avere almeno 350mila abitanti ed estendersi su una superficie territoriale non inferiore ai 2500 chilometri quadrati". La soppressione, ha precisato il ministro Filippo Patroni Griffi, potrà portare il numero delle province a 40 e ridurre a 10 le città metropolitane.

La soppressione delle province esistenti e la creazione delle nuove sarà realizzata "con legge", ha precisato il ministro in conferenza stampa. "Puntiamo a concludere il processo normativo entro il 2012 - ha aggiunto precisando - ma si può fare anche prima".

Stando ai dati Istat, in Piemonte, delle otto province attuali, sparirebbero quelle di Vercelli, Asti, Biella, Verbano-Cusio e Novara. In Lombardia dovrebbero essere accorpate quelle di Lecco, Lodi, Como, Monza Brianza, Mantova, Cremona, Sondrio e Varese. Nel Veneto rimarrebbero in vita Venezia, Verona e Vicenza. Accorpamento in vista anche per Rovigo, Belluno, Padova, Treviso. In Liguria su quattro province attuali sparirebbero Savona e Imperia. In Emilia Romagna accorpate Reggio Emilia, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e Piacenza. In Toscana, su 10 Province, si salverebbe solo Firenze.

In Umbria rimarrebbe solo Perugia; nelle Marche "salve" Ancona, Pesaro e Urbino, nel Lazio Roma e Frosinone, in Abruzzo L'Aquila e Chieti, in Molise Campobasso, in Campania salve tutte tranne Benevento. In Basilicata rimarrebbe in vita la provincia di Potenza; in Puglia quelle di Bari, Foggia e Lecce. Infine in Calabria, da accorpare Crotone e Vibo Valentia.

A queste sono da aggiungere le province nelle Regioni speciali: in Sicilia su nove rimarranno in vita solo Palermo, Agrigento, Catania e Messina. In Sardegna rimarrà solo la Provincia di Cagliari. Infine in Friuli, su quattro province iniziali, rimarrebbero Trieste e Udine.

Le nuove Province eserciteranno le competenze in materia ambientale, di trasporto e viabilità (le altre competenze finora esercitate vengono invece devolute ai Comuni, come stabilito dal decreto "Salva Italia"). La soppressione delle Province che corrispondono alle Città metropolitane - 10 in tutto, tra cui Roma, Milano, Napoli, Venezia e Firenze - avverrà contestualmente alla creazione di queste (entro il primo gennaio 2014).

Intanto, è stato elaborato e approvato un documento con il quale si chiede a senatori e deputati, ai capigruppo dei partiti del senato e della camera, ai presidenti di camera e senato di stralciare l'articolo 17 del decreto sulla spending review, che dispone l'accorpamento, "per palesi fattori di incostituzionalità e per la insussistenza delle motivazioni di necessità ed urgenza". Il documento è stato elaborato e approvato dai presidenti e dai rappresentanti delle province di Ancona, Ascoli Piceno, Avellino, Barletta-Andria-Trani, Benevento, Chieti, Crotone, Fermo, Gorizia, Isernia, Latina, Lodi, Matera, Pescara, Piacenza, Pordenone, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Savona, Teramo, Trapani, Varese, Vercelli, Vibo Valentia, Vicenza, riuniti nella sede della provincia di Benevento, alla Rocca dei Rettori. I presidenti chiedono anche, in via subordinata, che l'articolo 17 "venga riportato ad una dimensione di provvedimento di spesa e che vengano individuati gli obiettivi di carattere economico da raggiungere, affidando agli enti locali ed alle regioni l'iniziativa dell'adozione degli interventi da attuare per raggiungere tali obiettivi". Anche il Presidente dell'UPI, Giuseppe Castiglione, ha chiesto che il processo di riforma istituzionale venga condiviso con i territori.

venerdì 20 luglio 2012

Serie C1: A.P.D. RAHL BUTAHI, SI RIPARTE

Raduno fissato il 6 Agosto presso il palazzetto dello sport “Giovanni Paolo II” per il Rahl Butahi del Presidente Di Cataldo per dare inizio ufficialmente alla stagione 2012/13. Archiviata ormai da tempo la stagione 2011/12, conclusati con una meritata salvezza, in casa Rahl Butahi si pensa ormai alla nuova stagione che sta per iniziare. Tante conferme, nessuna partenza e qualche possibile rinforzo sono le novità in casa Rahl Butahi a cominciare dalla conferma in panchina di Mister Saccone ai veterani Capuano, Insinga, Oanni, Putrino e Stancanelli. Dicevamo nessuna partenza e qualche possibile rinforzo che si sta cercando di chiudere in questi ultimi giorni prima dell’inizio della preparazione atletica. Preparazione che non inizierà il pivot Parisi senior a causa della rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio procuratosi in questi giorni…il rientro in squadra dovrebbe essere previsto per il mese di gennaio. Intanto in questi giorni, tra mille difficoltà di carattere soprattutto economico, è stata inoltrata l’iscrizione al campionato di serie C1 con Presidente e dirigenti molto attivi per organizzare sotto tutti i punti di vista l’attività della prima squadra e del settore giovanile. “In questi giorni abbiamo formalizzato l’iscrizione in serie C1 – dichiara Di Cataldo – il momento economico che stiamo vivendo è assolutamente difficile e cercare sponsorizzazioni è diventata una vera impresa. Di questa situazione, lo sport ne sta risentendo parecchio soprattutto nella nostra città, basti vedere la rinuncia alla serie A2 dell’ ASD Regalbuto nel calcio a 5, la rinuncia alla serie D della squadra di Basket e della chiusura della Pallamano femminile di serie A2 perfettamente in linea con quanto sta accadendo alle altre società della provincia. Noi – continua Di Cataldo – al momento abbiamo una situazione sana, andiamo avanti cercando di razionalizzare al massimo le spese puntando su un gruppo di ragazzi che non percepisce nessun rimborso, che gioca assieme da molti anni e lo fa solo ed esclusivamente per la passione che nutre nei confronti del calcio a 5.”

mercoledì 18 luglio 2012

In agitazione gli LSU al comune di Regalbuto

Ha proclamato lo stato di agitazione il personale Lsu del comune di Regalbuto, impegnato da anni negli uffici amministrativi del comune di Regalbuto, perchè da diversi mesi non percepisce il sussidio da parte dell’Inps e, tra l’altro, le notizie in ambito regionale pare che confermino le notevoli difficoltà per il rinnovo del contratto per l’anno 2013. Il personale si trova in stato di agitazione permanente presso l’aula consiliare del Comune a partire dal 16 luglio, e parteciperà oggi al corteo che si svolgerà a Palermo per protestare contro il paventato taglio di finanziamenti che metterebbe a repentaglio il rinnovo dei contratti in essere. Per rappresentare le ragioni della protesta una delegazione oggi stesso incontrerà i membri della quinta commissione regionale presso l’Ars. Solidarietà è stata espressa dal sindaco di Regalbuto il quale ha dato massima disponibiltà ad intraprendere qualsiasi azione politica.

venerdì 13 luglio 2012

Regalbuto, speriamo sia un arrivederci. Contino: "Non ci siamo iscritti in A2"

Il presidente ennese conferma quelle difficoltà di cui aveva parlato un paio di settimane fa. "Comunque continueremo con il nostro settore giovanile a livello regionale e provinciale. La prima squadra? L'intezione è di giocare in Serie C1"
Che la situazione fosse difficile a Regalbuto, questo lo aveva ammesso il presidente Contino in persona un paio di settimane fa. Ed ora è lo stesso numero uno di Regalbuto a dare conferma che l'attività nel futsal nazionale della società ennese, per il momento, si interrompe qui. I siciliani, infatti, hanno rinunciato all'iscrizione al campionato di Serie A2. “L'ho preannunciato con una lettera al presidente della Divisione Calcio a 5, Fabrizio Tonelli – spiega proprio Contino – è con molto rammarico che ci vediamo costretti a rinunciare alla Serie A2. Purtroppo abbiamo speso tutti troppo a livello personale e stavolta non c'erano davvero le condizioni per poter proseguire. Non ce la siamo sentita di iniziare un cammino per poi, magari, proseguirlo con i ragazzi Under 21 o Under 18, subendo venti gol a partita e falsando il campionato”. Ma questo non è un addio. “Innanzitutto posso affermare che continueremo la nostra attività a livello provinciale e regionale con il settore giovanile, impiegando le forze di Regalbuto e puntando forte sulla Juniores. L'intenzione, poi, è quella – per la prima squadra – di ripartire dal campionato di Serie C1, ma in questo caso bisogna attenersi ai regolamenti, quindi è necessario attendere l'iter burocratico per sapere di essere ammessi oppure no. Io mi auguro e credo che abbiamo lasciato un buon ricordo: due Final Eight di Serie A2, i play-off centrati quest'anno, sono tutti ottimi risultati. E la speranza è quella di tornare, un giorno, magari quando questa crisi sarà superata e farà respirare le aziende, nel futsal nazionale”.

mercoledì 4 luglio 2012

Gilli e il club siciliano, due strade che si dividono: svincolato il portiere

Data la delicata situazione in casa Regalbuto, il Presidente Contino con tanta correttezza e rammarico, non avendo, ad oggi, nulla di certo in mano per poter affrontare la prossima stagione in A2, svincola uno dei pezzi forti della squadra, Giliard Constante de Araujo, semplicemente conosciuto come Gilli. Professionista di alto livello, persona seria, onesta e leale che nella precedente stagione ha difeso la porta regalbutese con molta dedizione, contribuendo al raggiungimento di traguardi storici per la Società. Due strade che si dividono non certo per voler proprio, ma per la circostanza inaspettata venutasi a creare e che lasciano dietro di sé una scia di ricordi piacevoli, una profonda stima ed ammirazione reciproca. La Società ringrazia, pertanto, Gilli per la sua collaborazione e per aver messo i suoi anni di esperienza a disposizione dell’intero team, deliziando il pubblico con le sue straordinarie e rocambolesche parate e gli augura il meglio per la prossima stagione, con la speranza che le cose si sistemino il prima possibile in casa Regalbuto, così che, magari, le due strade si incroceranno nuovamente. 

GILLI  Una breve, ma intensa e gioiosa esperienza quella con l’A.S.D. Regalbuto che, purtroppo, giunge a termine prima del previsto. Nonostante l’accordo per la stagione 2012/2013 non sarà, al momento, più valido, voglio comunque ringraziare lo Staff dirigenziale ed il Presidente Contino che si sono dimostrate persone degne di rispetto e che hanno riposto fiducia in me sin dal primo momento, dovendo pazientare per 10 gare prima di vedermi all’opera, a causa dell’arrivo del transfer. Ringrazio anche gli amici per l’affetto e i compagni di squadra che hanno motivato il nostro lavoro giorno per giorno. Nove vittorie, sei pareggi e quattro sconfitte, Coppa Italia, play off di A2 conquistati con la maglia dell’A.S.D. Regalbuto. Le parole del Presidente mi rendono ancora più orgoglioso di aver indossato questa maglia: “Ti auguro tanta felicità e rimaniamo semplicemente amici che oggi forse è la cosa più importante tra le persone che si rispettano".

Ancora un record per Salvatore Calabrese

Un nuovo primato regionale per la categoria ragazzi è stato stabilito da Salvatore Calabrese, tredicenne atleta dell’Amatori Regalbuto, che continua a sbalordire gli addetti ai lavori per la sua versatilità atletica. Durante i Campionati Provinciali di Tetrathlon che si sono svolti ad Enna al Campo Scuola Tino Pregadio, Calabrese ha stabilito, con il punteggio di 3.379 punti, il nuovo record regionale, migliorando il precedente dell’agrigentino Salvatore Scoma di oltre 400 punti e stabilendo la migliore prestazione stagionale nazionale. Il Tetrathlon è una gara di prove multiple: 60hs, getto del peso, salto in lungo e 600 metri. Ad ogni risultato ottenuto in gara corrisponde un punteggio che va sommato agli altri e alla fine della competizione viene assegnata la vittoria a chi ha realizzato il punteggio più alto. Nella gara dei 60 hs, inficiata da un vento contrario, il giovane atleta regalbutese ha realizzato il tempo di 9”5, al di sopra del suo record personale di 9”2. Si è rifatto nella gara di getto del peso dove, con 14.82 m, ha stabilito il suo nuovo personale. Nel salto in lungo è atterrato a 5.22 m  ed infine nella prova di resistenza sui 600 con 1’36”2 ha realizzato la seconda prestazione nazionale stagionale sulla distanza. Nella stessa competizione il suo compagno di squadra Dario Guagliardo si è classificato al secondo posto con il punteggio di 1814. Con questo sono due i primati regionali in possesso dell'atleta allenato dal professore Armando Monaco che lo segue da tre anni, infatti ai recenti Campionati Regionali di Siracusa ha stabilito nel Vortex con la misura di 68.58 m la migliore prestazione siciliana di categoria.

venerdì 29 giugno 2012

Iblis, gli interessi per i lavori a Sigonella. Il teste: «Vidi tre volte Angelo Lombardo»

All’udienza del filone principale scaturito dall’indagine Iblis, si è parlato del ruolo di Angelo Lombardo, fratello del presidente della Regione, nei lavori alla base americana, e dell’interesse della mafia nella realizzazione del parco tematico di Regalbuto. «Per sbloccare la pratica, rimasta ferma al Genio Civile di Catania, incontrai tre volte l’onorevole Lombardo su indicazione del geologo Barbagallo», racconta il consigliere della Safab, l’azienda di costruzioni che secondo i giudici ha avuto rapporti con la mafia.
Nel processo ordinario nato dall’indagine Iblis oggi è stato il giorno del residence destinato ai soldati americani di stanza a Sigonella e del parco tematico di Regalbuto. Due opere, mai realizzate, ma su cui in fase di progettazione avrebbero messo gli occhi le famiglie mafiose catanesi. Nell’aula bunker di Bicocca, l’accusa, sostenuta dai pubblici ministeri Antonino Fanara e Agata Santonocito, si è avvalsa della deposizione di due testi: l’avvocato Mario Cavallaro, ex legale dell’Atlantica Invest Ag, società svizzera titolare del progetto del parco tematico in provincia di Enna, e Paolo Ciarrocca, dal 1991 al 2009 consigliere d’amministrazione della Safab, l’impresa edile oggi messa in liquidazione che avrebbe dovuto realizzare l’allargamento del complesso residenziale a Sigonella. Due storie distinte, ma entrambe, secondo i pm, emblematiche dell’intreccio di interessi tra criminalità, imprenditoria e politica.
Il racconto di Ciarrocca, che nel 2009 ha patteggiato un’accusa di corruzione davanti al Tribunale di Caltanissetta, ripercorre l’attività della Safab in Sicilia nell’ultimo decennio e si sofferma sul ruolo dell’onorevole Angelo Lombardo, fratello del governatore Raffaele, nel tentativo di sbloccare i lavori proprio per il residence di Sigonella. Quello che ne viene fuori è un quadro disarmante delle infiltrazioni della criminalità organizzata in quasi tutti gli appalti pubblici siciliani in cui ha lavorato la grande impresa romana. Dai lavori per la diga Disueri a Gela e quelli per la diga di Lentini, nel Siracusano, passando per il progetto del termovalorizzatore a Bellolampo, in provincia di Palermo, fino a Sigonella.
La Safab avrebbe versato alle famiglie mafiose una percentuale che di solito rappresentava l’1 per cento dell’intero appalto. Una «messa a posto» inizialmente consigliata, ma a poco a poco sempre più automatica. Una procedura che Ciarrocca definisce «pacifica». «A fare da mediatore in questi casi – spiega Ciarrocca – è sempre stato Sandro Missuto, che ho conosciuto per la prima volta nel 2001. Si presentò come sub-appaltatore mentre lavoravamo alla diga di Gela». Missuto è stato arrestato nel 2009 nell’inchiesta Cerberus, accusato di essere il prestanome del boss di Gela Daniele Emmanuello. «A Catania – continua Ciarrocca – non abbiamo mai avuto problemi, perché Missuto si spendeva preventivamente per risolverli». Sarebbe proprio Missuto a mettere in contatto la Safab con Angelo Santapaola, cugino di Benedetto Santapaola, per il cui omicidio, avvenuto nel settembre del 2007, è imputato Vincenzo Aiello, ritenuto il rappresentante provinciale della cosca. Alla riunione, avvenuta in una concessionaria di auto a Catania pochi mesi prima della morte di Santapaola, si parlò dell’appalto per il termovalorizzatore di Bellolampo. «Missuto – racconta Ciarrocca – mi spiegò che per mettere a posto le cose a Palermo bisognava comunque passare per Catania. Santapaola mi chiese 20mila euro subito, ma i lavori alla fine non partirono».
Interpreti diversi invece per l’appalto sull’allargamento del residence destinato ai militari americani di Sigonella. Qui la Safab sarebbe dovuta entrare nel project financing attraverso due sue controllate, la Volcano Housing e la Volcano Inn. «Ci furono mille difficoltà – risponde Ciarrocca al pm Fanara – perché la zona venne dichiarata a rischio idrogeologico, la pratica si arenò a causa del rimbalzo di responsabilità tra il Genio Civile di Catania e l’assessorato regionale al Territorio e all’ambiente. Nessuno dei due voleva esprimere un parere in merito». Per sbloccare la situazione interviene il geologo Giovanni Barbagallo, arrestato con l’accusa di associazione mafiosa, anello di congiunzione secondo la Procura tra i fratelli Lombardo e gli imprenditori in odor di mafia. «Barbagallo – racconta Ciarrocca – mi era stato indicato da Salvatore Cavaleri, che lavorava all’assessorato regionale al Territorio, come un ottimo geologo che poteva aiutarci a risolvere un problema che avevamo avuto alla diga di Lentini». Secondo l’ex consigliere della Sifab, Barbagallo consigliò di parlare con Angelo Lombardo della pratica Sigonella. «Incontrai Angelo Lombardo tre volte – spiega Ciarrocca – la prima nell’ex sede del Mpa in viale Africa a Catania, la seconda volta a Roma, infine ad una convention di partito. In quest’ultima occasione c’era anche l’ingegnere capo del Genio Civile di Catania, anche lui militante del Mpa, il quale mi ribadì che non c’era niente da fare e che bisognava rivolgersi a Palermo».
L’altro capitolo dell’udienza odierna riguarda la realizzazione del parco divertimenti di Regalbuto. L’avvocato Mario Cavallaro ha ripercorso le tappe della storia: dall’interessamento nel luglio del 2001 della società svizzera Atlantica Invest Ag, passando per la fase di progettazione, ricerca dei terreni e dei finanziamenti, fino alle difficoltà sulle quali si arenò definitivamente il progetto. Un parco faraonico, che avrebbe dovuto occupare 256 ettari, con alberghi per 2mila 600 posti letto e che secondo le previsioni iniziale avrebbe potuto ospitare 3milioni di visitatori all’anno. La società svizzera, tramite anche una nuova srl con sede in Italia, la Parco Tematico 2005, fondata per ottenere i finanziamenti europei (previsti da Bruxelles 97 milioni di euro, mai materialmente stanziati), spese circa 1milione di euro. Cifra usata tra spese di consulenze e caparre per i terreni individuati. Fu in questa fase progettuale che centinaia di imprese si presentarono a Cavallaro, legale all’epoca dell’Atlantica Invest, per offrire le loro prestazioni. Tra queste anche il gruppo dell’imprenditore di Regalbuto, Sandro Monaco, e quello del costruttore ennese Mariano Incarbone, entrambi imputati per concorso esterno in associazione mafiosa. «Registrammo l’interesse di tutti gli imprenditori – spiega Cavallaro – ma non siglammo nessuna intesa. Come principio poi volevamo evitare di dare appalti ad aziende piccole locali, per questo consigliammo a questi signori di unirsi in consorzio». Nonostante una cerimonia di inaugurazione nel gennaio del 2007, alla presenza dell’ex governatore regionale Totò Cuffaro, oggi in carcere a Rebibbia condannato per favoreggiamento a Cosa Nostra, e dell’ex ministro Vannino Chiti, il parco non venne mai realizzato.

giovedì 28 giugno 2012

Calcio a 5 serie A2, a rischio l’iscrizione

Il presidente Contino si ritrova a dover fare i conti con una triste realtà e lancia un urlo (non disperato, ma quasi) d’appello rivolto alla classe imprenditoriale, agli enti locali e non, affinché possano offrire il loro contributo economico alla Società, per poter affrontare un prossimo, eventuale, campionato in serie A2. La situazione sta diventando pesante ed insostenibile e proprio per questo il Presidente con l’acqua alla gola, a malincuore e con tanto rammarico afferma: “Ad oggi non abbiamo nessuna certezza sul budget economico per poter programmare la prossima stagione e, considerando che entro il prossimo 12 luglio dovremmo ratificare l’iscrizione al campionato (che costa 12.500 euro) senza nessuna certezza, saremo costretti a rinunciare alla partecipazione in serie A2”. Dopo due anni consecutivi in A2, con rispettiva qualificazione ai play-off per la promozione in massima serie, alla Final Eight di coppa Italia, una stagione a dir poco florida che ha fatto sì che la squadra e l’intera società fossero un veicolo promozionale di immagine della cittadina regalbutese a livello nazionale, dopo che la società ricopre a Regalbuto un ruolo non solo sportivo, ma soprattutto sociale, tutto questo sarebbe un vero e proprio peccato. Il Presidente Contino in una sua dichiarazione ci tiene soprattutto a rimarcare che “ l’A.S.D. Regalbuto non è una mia società personale, ma è patrimonio della città regalbutese, della provincia regionale di Enna e della Regione siciliana”. Poi puntualizza: “Se non dovessimo iscriverci al campionato di serie A2 è chiaro che continueremo nella nostra attività federale, ripartendo dalle categorie inferiori e curando la scuola calcio. Il sodalizio regalbutese è una realtà solidissima, ricca di dirigenti, di tecnici di competenza che si occuperanno del settore giovanile che è sempre stato il fiore all’occhiello della società e di atleti, circa un’ottantina i tesserati che militeranno in un campionato, purtroppo, inferiore, a livello regionale”. Un appello, dunque, rivolto non solo alle imprese locali, ma anche agli amministratori che da recente si sono insediati per prendere immediatamente contatto con una realtà sportiva sana e viva, ma debole di risorse.

lunedì 25 giugno 2012

La Giunta si aumenta le indennità


Pochi giorni dopo la decisione della Giunta provinciale che ha deliberato la riduzione del 30% dell’indennità degli stessi amministratori apprendiamo dell’aumento delle indennità che si sono deliberati gli amministratori regalbutesi.
 
(Dal sito dell'IDV) Certo non si può dire che abbiano perso tempo. Il più grande spettacolo dopo il big bang già sembra rivelarsi un bluff, pronto a utilizzare ogni trucchetto. Vi spieghiamo il perché: siamo venuti a conoscenza di una delibera della “nuova” giunta comunale che riporta la data del 04/06/2012 (precisamente la Delibera di Giunta Comunale n. 100). In questo documento è scritto a chiare lettere che, in una riunione di Giunta dove erano presenti il sindaco Bivona Francesco, il vice sindaco Plumari Angelo e gli assessori Romano Domenico, Perra Teresa e Monteleone Giuseppe è stato approvato, con voto unanime, l’aumento delle loro indennità: in parole povere hanno aumentato il loro stipendio! Infatti la normativa regionale prevede che l’andamento delle indennità di sindaco, vice sindaco e assessori sia in linea con l’aumento del costo della vita. La deliberazione, come si legge nel verbale, è immediatamente esecutiva.

Ma allora non è colpa loro? È la regione che “impone” l’aumento del loro stipendio? Niente affatto! Infatti se solo volessero potrebbero benissimo abbassarlo poiché (testualmente): “l’art. 5, comma 5, lett. L della Legge Regionale n. 22/2008 stabilisce che le indennità ed i gettoni di presenza possono essere diminuiti con delibera rispettivamente di Giunta e Consiglio”.

Nel 2007 era stato previsto un taglio del 10% rispetto alle precedenti indennità minime. Ora, utilizzando come trucchetto l’adeguamento ai dati Istat sulle variazioni dell’indice dei prezzi di consumo, la Giunta ha deciso di aumentarsi le indennità dell’8,3%! Con una mano s’era tolto, ora con l’altra si rimette; insomma, non sappia la tua mano sinistra ciò che fa la tua mano destra. Ma per essere semplici e chiari vediamo nello specifico quanto avrebbero guadagnato coi tagli del 2007 i membri della Giunta e quanto prenderanno in più dalle tasche dei cittadini a partire da ora:

Sindaco: 2.556,46 € (lordi) nel 2007 2.772,99 € (lordi) nel 2012 ( +216,53 €)
Vice Sindaco: 1.406.06 € (lordi) nel 2007 1.525,14 € (lordi) nel 2012 (+119,08 €)
Assessori: 1.150,41 € (lordi) nel 2007 1.247,85 € (lordi) nel 2012 (+97,44 €)

Ovviamente (e ci mancherebbe) non si tratta di nessun atto illecito, è bene precisarlo. L’aumento, tuttavia, è da condannare politicamente ed eticamente. Non si fa che parlare di crisi e di tagli ai costi della politica; questa delibera va nella direzione esattamente contraria. L’IDV di Regalbuto ritiene che sarebbe stato un segnale di rispetto verso i cittadini tutti evitare un aumento delle indennità. Un aumento del tutto immotivato e ingiustificato, in quanto anche senza di esso le indennità erano del tutto dignitose. Si invita la nuova Giunta a riflettere e a ridurre nel più breve tempo possibile queste cifre.

Rischia la vita assalito dalle api


Ha rischiato la vita un 46enne di Catania mentre in compagnia di amici effettuava un'escursione nelle vicinanze del lago Pozzillo. Intorno alle 10,30 di martedì scorso, ma la notizia si è avuta ieri, S.S. veniva attaccato da uno sciame di api, soccorso immediatamente dagli amici, è stato subito accompagnato in centro a Regalbuto presso la prima farmacia utile. Al malcapitato veniva consigliato di rivolgersi presso lo studio medico posto nei vicini paraggi. Così, in preda ad un iniziale shock anafilattico, lo stesso, trascinato a fatica al secondo piano dello studio medico, giungeva in gravissima crisi respiratoria. Constatata la gravità, il medico allertava il 118 con medico Anestesista Rianimatore a bordo dell’ambulanza sita in contrada Tre Vie.
Tempestive le cure da parte dell’equipe del 118, che trattava il paziente in loco e dopo una adeguata stabilizzazione dei parametri vitali e la ripresa dello stato di coscienza veniva trasferito nel vicino Ospedale Umberto I di Enna in osservazione.
Due considerazioni vanno fatte su questo episodio – dichiara il dottor Grassia – nonostante l’avvio del 118 con medico rianimatore a bordo, pubblicizzato in maniera congrua dagli organi di stampa, si assiste con rammarico che i cittadini e nella fattispecie una farmacista anziché comporre il fatidico numero 118, abbia dirottato il paziente in grave stato di shock dal non tanto vicino medico di famiglia. E’ improponibile e non si capisce come uno studio medico possa essere allocato al secondo piano di uno stabile con una scala a semi chiocciola intransitabile per il trasporto d’emergenza. Non si comprende come mai chi ha il dovere di verificare da parte dell’ASP la fruibilità dei luoghi deputati all’accoglimento di persone, siano esse anziane oppure diversamente abili, non si sia attivato come da norma regionale a provvedere ad allinearsi agli standard civili di abbattimento delle barriere architettoniche. Per fortuna è andata bene, domani chissà”.


Riceviamo e pubblichiamo la seguente precisazione:
La sottoscritta Furia Barbara titolare dell’omonima Farmacia sita in Piazza della Repubblica 23, Regalbuto, chiarisce i fatti riportati: all’interno della mia farmacia si presentava il Sig. Rino Maccarrone in qualità di cliente-amico chiedendo del bentelan a fiale senza specificare dosaggio e motivo della richiesta. La sottoscritta chiede cosa fosse successo e chi fosse il destinatario del farmaco, a questo punto il Sig. Maccarrone fa scendere dalla macchina l’amico che non si presentava affatto in stato di shock anafilattico anzi chideva lui stesso la somministrazione intamuscolare del farmaco da parte mia. Nella qualità di farmacista ho ritenuto opportuno non somministrare alcun farmaco poichè ciò non rientra nelle mie competenze. Decido, dunque, di mandare il paziente dal medico più vicino (circa 20 m.). Altresi voglio precisare che il Sig. Maccarrone se avesse ritenuto che lo stesso fosse in stato di shock anafilattico avrebbe potuto condurlo prima presso l’ambulatorio del 118 sito lungo il percorso che dal lago Pozzillo porta in paese. Quindi il primo soccorso per quanto riguarda le competenze del farmacista è stato eseguito in modo professionale .

giovedì 21 giugno 2012

Corsi Cefop ad Agira e Regalbuto

Il Ce.Fo.P ha in programma per l’anno formativo 2012 cinque corsi gratuiti finanziati dal Fondo Sociale Europeo che si svolgeranno tra Agira e Regalbuto. In particolare nella cittadina regalbutese, nellla sede di via G. F. Ingrassia 118, si svolgeranno due corsi di 900 ore per Operatore Socio Assistenziale ed esperto in applicazione Office. Nella sede agirina di via Calvario 66 sono invece previsti due corsi di 700 ore per Operatore Web Master e Addetto alle vendite e marketing. E’ rivolto ai disabili il corso di preformazione professionale (Hdc) che sarà attivato in entrambe le sedi. Tutti i corsi prevedono come titolo di accesso la licenza media e alla fine del percorso i corsisti riceveranno un attestato di qualifica. Inoltre gli iscritti potranno usufruire di materiale didattico gratuito, diaria giornaliera e rimborso delle spese di viaggio. «La Regione –dice il direttore del Ce.fo.p Carmelo Montalto- ci comunicherà presto se far partire le iscrizioni a luglio o a settembre».

martedì 19 giugno 2012

A Regalbuto fase provinciale di mini volley

Il comitato provinciale della Fipav di Enna domenica scorsa ha registrato il successo di partecipanti e di pubblico al palazzetto dello sport di Regalbuto dove si è svolto il concentramento provinciale di tutte le scuole di mini volley della provincia di Enna. Più di trecento i mini volleisti partecipanti accompagnati dai rispettivi genitori provenienti dalla provincia di Enna i quali hanno dato vita per l’intera giornata di domenica ad un vero e proprio spettacolo di sport. Alle ore 10, dopo l’inno nazionale e i saluti di rito delle autorità, il coordinatore provinciale del settore mini volley Alfio Linguanti ha dato il via alle gare che si sono disputate nei 12 campi di gioco tracciati per l’occasione sul parquet dell’accogliente palasport di Regalbuto. I ragazzi e i genitori nella pausa pranzo hanno avuto modo di apprezzare il parco attrezzato adiacente alle acque del lago Pozzillo per poi riprendere le gare nel primo pomeriggio fino alle premiazioni finali durante le quali sono state premiate le società sportive che hanno partecipato ai campionati sperimentali under 12 maschile e femminile e al campionato sperimentale a tre under 13 maschile. A coadiuvare l’organizzazione c’erano tutti gli allenatori e alcuni dirigenti delle società di volley della provincia. ”Per noi è motivo di orgoglio poter organizzare una finale provinciale di mini volley – ha dichiarato il presidente della Fipav di Enna Angelo Battaglia, perché è da questo tipo di manifestazioni e di impegno da parte delle nostre scuole di pallavolo che possiamo registrare la crescente partecipazione dei ragazzi verso una disciplina tra le più scelte e praticate nella nostra provincia”.

Regionali Atletica eccellenti risultati di Calabrese dell’Amatori Regalbuto

Continua a conseguire eccellenti risultati in questa prima parte della stagione agonistica in pista Salvatore Calabrese, il promettente atleta dell’Amatori Regalbuto, che ai recenti Campionati Regionali Individuali su pista, che si sono tenuti al campo Pippo Di Natale di Siracusa, oltre a vincere le due competizioni in cui era in gara ha stabilito due ottime prestazioni tecniche. Nella gara di Lancio del Vortex, nella quale era campione regionale uscente, ha stabilito il nuovo primato regionale per la categoria Ragazzi con un lancio di 68 metri e 58 centimetri, ben sei metri più lungo del precedente record stabilito a Messina nel 2008 dal catanese Luca Reina. La misura realizzata dal portacolori della società regalbutese è la seconda migliore prestazione stagionale nazionale. La seconda maglia di campione regionale l’ha indossata vincendo la gara di salto in alto valicando l’asticella posta a un metro e 62 centimetri, suo nuovo record personale e anch’essa è la seconda prestazione nazionale stagionale. Il tredicenne allenato dal professore Armando Monaco, in questo scorcio di stagione è in testa in quasi tutte le specialità della categoria a livello regionale, dai 60 piani che corre in 7”87, ai 1000 dove vanta un 2’56”. Comanda anche la graduatoria nazionale nel Salto in Lungo dove quest’anno ha già saltato 5 metri e 41 centimetri al Golden Jump di Valguarnera. Prossimo suo appuntamento la partecipazione al Campionato Regionale di Prove Multiple a settembre, dove difenderà il titolo conquistato l’anno precedente e andrà a caccia del primato regionale di 2963 punti. Ai campionati regionali di Siracusa era presente anche Andrea Macaluso, il dodicenne era all’esordio in pista. Ha conquistato un quinto posto nel Vortex con la misura di 39.45 e un sesto nel Getto del Peso con 8 metri e 41 centimetri.

mercoledì 13 giugno 2012

Prom. Gir. D - Regalbuto, all'inferno e ritorno in una stagione

L'estate scorsa i progetti erano ben altri: Regalbuto, una delle due bandiere della provincia ennese rimaste nel basket senior, era iscritta per il terzo anno consecutivo alla Serie D e puntava alla promozione in Serie C2. Poi, a causa del ridimensionamento della seconda serie regionale, si è ritrovata a dover disputate la categoria con le formazioni del girone nordoccidentale. Il risultato: il ritiro e l'iscrizione alla Promozione con un roster fuoriserie. E da fuoriserie si è comportata: primo posto con appena due sconfitte e un viaggio all'inferno durato appena una stagione.
È stata un'annata molto competitiva, quella del Girone D. Giocatori di categoria superiore hanno calcato i parquet catanesi, siracusani ed ennesi, dando vita a delle sfide combattute e a una corsa per il primo posto che si è protratta fino alle ultimissime giornate, complice il calendario spezzatino che si ripropone sempre per i rinvii.
Regalbuto si è presentata in campo con un tecnico dal recente passato in C Dilettanti (il siracusano Gigi Bordieri, ex Adrano), tre catanesi con trascorsi nella stessa categoria (i lunghi Roberto Pulvirenti, già da anni in biancazzurro ed ex Cus e Grifone, e Giacomo Prudente, scuola Bk. Acireale, campione della C2 lo scorso anno a Gravina; il play Renato Catalano, già All Star di C2 e anche lui ex Acireale) e una colonia di elementi locali che ha già dimostrato il proprio valore in D (Lipari, Tempio e Campagna, per fare tre nomi).
«All'inizio di quest'anno - ci spiega il presidente, Bruno Milici - non sapevamo molto bene cosa aspettarci. Eravamo consci di partire col favore dei pronostici e chiaramente la cosa più importante era per noi di mantenere sempre alta la concentrazione per tutta la durata del campionato. L'obiettivo alla fine è stato raggiunto, non solo perchè abbiamo vinto il campionato, ma soprattutto perchè lo abbiamo fatto dando l'opportunità di crescere cestisticamente ai nostri under (che hanno partecipato anche all'Under-19, che ci è costato più della Promozione). Bene tutto il gruppo che ha lavorato tutto l'anno con il massimo impegno e armonia».
«Adesso ci ritroviamo come tutti - prosegue Milici - ad affrontare un'annata difficile dal punto di vista organizzativo e programmatico causa le difficoltà a trovare sponsor che abbiano risorse e "coraggio" nel supportare una realtà sportiva. Credo che rispetto a qualche anno fa si sia perso di vista qual è l'obiettivo per il nostro movimento, ovvero aiutare il reclutamento e diffondere al massimo la nostra disciplina. I costi smisurati che siamo costretti a sobbarcarci noi società vanno in direzione diametralmente opposta. Attualmente non abbiamo deciso a che campionato partecipare l'anno prossimo, abbiamo tempo fino a luglio ma sinceramente non so ancora cosa faremo. La nostra società ha partecipato per 11 anni ininterrottamente ai campionati senior e giovanili e sicuramente è quello che vogliamo continuare a fare, ma dobbiamo stare attenti a non fare una mossa azzardata che poi potremmo pagare nel futuro. Staremo a vedere!»
classifica promd_12
Alle spalle dei regalbutesi, è giunta la novità Centro TT Giarre (che ha schierato Ciccio Caminiti, lo scorso anno in C Dil. ad Acireale), bella sorpresa nel panorama ionico, mentre l'EuroVirtus (Finocchiaro contava sulla colonia mensanina formata da Allegra, Caruso, Giorgianni e Rumasuglia), partita con grandi prospettive, ha concluso solo al terzo posto, insieme al rinnovato Elephant (con Anselmi, Distefano e Orlando ex Grifone tra i protagonisti). La resurrezione di Noto (sotto la bandiera dell'Eloro) è fruttata un buon quinto posto, di poco meglio rispetto a Fiumefreddo (a lungo poteva ambire a qualcosa di più) e CB Catania (negativo il campionato dei campioni in carica). Passo indietro rispetto al passato di Fides, Aci Bonaccorsi e Siciliamo, mentre il ritorno nella categoria dell'Elefantino non è stato esaltante: ha concluso ultimo a zero punti.
Roster del Regalbuto 2011-'12: Eduardo Stancanelli (guardia), Renato Catalano (play), Vincenzo Cardaci (guardia), Agostino Virzì (play), Bruno Milici (pivot), Roberto Pulvirenti (pivot), Roberto Lipari (guardia-ala), Vincenzo Spampinato (ala), Andrea Campagna  (ala grande), Eugenio Militello (play), Giacomo Prudente (pivot), Ettore Ciraldo (pivot), Carmelo Tempio (ala grande), Stefano Campagna (ala piccola). Allenatore: Luigi Bordieri.