martedì 28 dicembre 2010
Domani parte il girone di ritorno: Verona-Rieti e Isef-Cogianco le gare di cartello
venerdì 24 dicembre 2010
Rifiuti: Operatori ecologici e Comuni in “guerra”
Si complica la vicenda del servizio di raccolta dei rifiuti non solo per la circolare emanata dall’assessorato regionale per l’energia e i rifiuti, che mette i sindaci davanti alle proprie responsabilità, ma anche per ventate di proteste che partite da Gagliano e arrivate a Regalbuto potrebbero estendersi in altri comuni della provincia, laddove i lavoratori sono ancora in attesa di ricevere il pagamento delle spettanze arretrate e della tredicesima. A Gagliano, il cui comune è l’unico della provincia a non avere mai versato anticipazioni per pagare i lavoratori ecologici e il costo del servizio è di 154 mila euro, il sindaco Salvatore Prinzi ha emesso ordinanza di “sequestro” dell’autocompattatore, che il comune aveva dato in comodato d’uso a SiciliAmbiente, che lo stesso sindaco vuole utilizzare, affidandolo a una ditta esterna. E pare che sulla stessa scia si vorrebbe muovere il sindaco di Regalbuto, Gaetano Punzi, che ha versato anticipazioni per 268 mila euro, vorrebbe con ordinanza sequestrare i mezzi disponibili per il servizio e poi affidare ad una ditta privata il servizio, magari pagandolo di più.Un atteggiamento questo che si potrebbe verificare pericoloso, perché potrebbe invitare altri sindaci a fare lo stesso con la conseguenza di pagare di più il servizio e nel contempo provocare la protesta dei lavoratori che potrebbe espandersi a macchia d’olio in altri comuni, anche in quelli che tutto sta andando per il meglio. Ovviamente i rappresentanti sindacali sono in fibrillazione, ieri mattina hanno cercato di mettersi in contatto con il commissario straordinario, Domenico Michelon, e con il presidente di SiciliAmbiente, Giovanni Barbano, ma sino a metà pomeriggio i tentativi erano risultati vani. Il pericolo che i lavoratori possano essere messi da parte, li porta ad attivarsi per cercare soluzioni più adeguati. E’ chiaro che questa mattina una soluzione la si dovrà trovare, perché in caso contrario c’è la minaccia di uno sciopero natalizio. Si attende anche l’assemblea dei sindaci per l’Ato Rifiuti, mentre per quanto riguarda SiciliAmbiente l’assemblea dovrebbe riunirsi il 29 dicembre. C’è la circolare della Regione da studiare con grande attenzione perché questa volta per i sindaci non ci sono vie d’uscita, bisogna attivarsi per recuperare i crediti.
martedì 21 dicembre 2010
Coni Enna: Conosciamo i nostri campioni
I PREMIATI
Giorgio Alessi – 45 anni- insegnante Isef specialista negli sport estremi. Il 14 dicembre ha concluso un’impresa di rilievo classificandosi settimo assoluto al campionato del mondo di Doppio Decaironman a Monterrey in Messico, percorrendo 72 chilometri di nuoto, 3600 chilometri in bici e 844 chilometri a piedi in 27 giorni.
Ivan Castrogiovanni 21 anni – ha militato nelle file dell’Ennese nella serie C1 di calcio a 5, a settembre è passato all’Augusta, che milita nel campionato di serie A1. Lo scorso mese di aprile con la rappresentativa siciliana Under 21 ha vinto il titolo italiano al Trofeo delle Regioni. E’ stato convocato per la nazionale Under 21.
Vito Massimo Catania 30 anni, atleta dell’Amatori Regalbuto del presidente Armando Monaco; uno dei più forti mezzofondisti siciliani nelle mezze maratone e nelle maratone. A novembre è arrivato terzo assoluto, primo degli italiani, alla Catania Sicily Marathon con il tempo di 2 ore 29’35”. Ha vinto nel 2007 il titolo italiano nella 50 chilometri.
Giuseppe Frattalemi –23 anni – vincitore della Coppa Italia Rally Under 23 classe N2. Portacolori della Scuderie Esselle Competition e del team Blu Orange. Quattro successi nella classe N2 ,ha vinto al Rally Piacentine e nel Rally di Proserpina.Quattro i navigatori che lo hanno collaborato Paolo Guttadauro,Luigi Aliberto, Graziella Rappezzo, Sebastiano Cancaro.
Salvatore Palillo – 43 anni, presidente-tecnico-atleta della società Jppon Enna, una delle migliori società siciliane nello judo con molti giovani di primo piano. Nello scorso mese di ottobre a Porec (Croazia) ha vinto il titolo europeo master 40-45 anni, 63 chilogrammi.
Simone Patrinicola,17 anni, ha vinto quest’anno il titolo italiano under 17 nel campionato formula 2000 Light con i colori del team TJ Emme di Varese, ottenendo nella classifica assoluta un terzo posto e quattro quarti posti . Ha frequentato il super corso dell’Aci Csai a Vallelunga, ha chiuso la stagione con il terzo posto al Motorshow di Bologna,nonostante un incidente alla sua monoposto
Luigi Savoca, 50 anni – dirigente della Pallamano Haenna e componente di giunta del Coni. Stella di bronzo al merito sportivo per la sua attività di dirigente. Con la Pallamano De Gasperi ha vinto da dirigente due scudetti e due Coppe Italia.
lunedì 20 dicembre 2010
Strada, il 2010 chiude con la BOclassic
Intanto il mese di dicembre ha visto già correre diversi eventi in tutta Italia. Il 5 dicembre alla XIII Maratona di Latina provincia - Trofeo Città di Sabaudia successo di Marco romano (Running Club Futura/2h33:46) sul marocchino compagno di squadra El Fadil Soufyane (2h41:37) e Marciano Pilla (Atl. Venafro/2h41:38). Tra le donne, vittoria di Anna Quagliaro (Pod. Avis Priverno/2h57:31) davanti a Concetta Franzese (Marathon Club Frattese/3h04:38) e Veronica Correale (VVF Roma sez. podismo/3h07:04). Una settima dopo, in Sicilia, alla prima Catania City Marathon si è imposto Vito Massimo Catania (Amatori Regalbuto/2h29:35) che ha preceduto Enrico Pafumi (Atl. Sant'Anastasia/2h31:52) e Giuseppe Veletti (Green & Sport Promotion Gela/2h32:44). In campo femminile, invece, la vittoria è andata a Giuseppina Chiolo (Runner Team Mascalucia/3h01:09) seguita da Irene Susino (Green & Sport Promotion Gela/3h04:53) e Manuela Di Stefano (Genesis/3h20:02). Lo stesso giorno, a Fiumicino (RM), doppietta africana sui 10 km della XXI Best Woman vinta, tra gli uomini, dal keniano Erastus Kipkorir Chirchir (E-Servizi Atl. Futura Roma/29:09) davanti al marocchino Yassine Kabbouri (Atl. Recanati/29:15) e Luigi La Bella (SM Esercito/30:04). La ruandese Angelian Nynsarabimana (Grottini Team) ha, quindi, regolato la concoorenza della gara femminile in 33:12. Alle sue spalle la marocchina Hanane Janat (Fondiaria-Sai Atletica/33:40) e la promessa Veronica Inglese (Esercito/34:17). Sempre il 12 dicembre la Maratona di Reggio Emilia Città del Tricolore aveva tagliato il traguardo delle quattordici edizioni con i successi del marocchino Taoufike El Barhoumi (Salcus S. Maria Maddalena/2h15:55) e di Ilaria Bianchi (Team Cellfood/2h40:23). Sul podio maschile anche l'ungherese Tamas Kovacs (2h16:07) e il keniano Nicodemus Biwott (Vini Farnese Pescara/2h19:48), mentre a completare quello della prova delle donne sono state l'ungherese Monika Nagy (2h45:29) e Stefania Benedetti (GAV Vertova/2h46:49). A Corigliano d'Otranto (LE) ad aggiudicarsi la XII Half Marathon Grecia Salentina sono stati Ivano Musardo (GS Esercito 10° Re. Tra. Bari) in 1h11:45 e la marocchina Soumiya Labani (GS Matera/1h16:39). Dietro di loro si sono quindi classificati Giovanni Chiriatti (Grecia Salentina Martano/1h14:25) e Antonio Bruni (Libertas Lamezia Terme/1h15:03) e, tra le donne, di Alessandra Resata (Alteratletica Locorotondo/1h22:48) e Luisa Corso (Libertas Atl. Lamezia Terme/1h23:33). In provincia di Avellino, la XII Quattro Passi per Montemiletto (10,350 km) ha, invece, avuto il suo epilogo vincente con l'ucraino Maksim Obrubanskyy (Bruni Atl. Vomano/32:17) capace di imporsi su Gianluca Ricci (Montemiletto Team Runners/32:39) e sul marocchino Issam Zaid (32:57). La gara femminile ha fatto registrare la netta vittoria della marocchina Meriyem Lamachi (Montemiletto Team Runners/38:58). Seconda Cathy Barbato (Baiano Runners/42:47) e terza la marocchina Fatima Mouaauyah (Napoli Nord Marathon/43:57). Il week-end appena trascorso è stato, invece, pesantemente condizionato da neve e maltempo, condizioni che hanno portato all'annullamento della XII PisaMarathon dove si erano iscritti oltre 2000 podisti. In Campania si è corsa regolarmente la II Maratona Coast to Coast con partenza da Piazza Tasso di Sorrento ed arrivo sul lungomare di Maiori. Netta affermazione del keniano Nicodemus Biwott (Farnese Vini Pescara/2h25:59) che ha avuto la meglio sul bergamasco Emanuele Zenucchi (La Recastello Radici Group/2h26:43) e sul campano Gianluca Piermatteo (Atl. Scafati/2h38:56). In campo femminile prima la trentina, vicecampionessa iridata della 100km, Monica Carlin (Brema Running Team) che ha anche migliorato il record della gara con il crono di 2h52:02. Dietro di lei, nell'ordine Monica Casagrande (Equipe Running/3h05:24) e Sara Bradaschia (Gruppo Marciatori Gorizia/3h10:13).
domenica 19 dicembre 2010
Concluso il girone di andata: Belluno e Cogianco campioni d'inverno
Sono Kiwi Sports Belluno e Cogianco Genzano a laurearsi campioni d’inverno nei rispettivi gironi di Serie A2 che è arrivata oggi al giro di boa. In palio, in quest’ultimo turno d’andata, c’erano anche gli ultimi due posti – uno per raggruppamento – per la Final Eight di Coppa Italia; nel girone A a far compagnia a Canottieri Belluno, Casinò di Venezia e Verona è il Real Rieti, mentre nel girone B, insieme a Cogianco Genzano, Finplanet Fiumicino e Acireale, si qualifica l’Isef.GIRONE B: La Cogianco si aggiudica il titolo di campione d’inverno e allunga sulla sua più diretta inseguitrice che ora non è più l’Acireale, ma il Fiumicino. La squadra di Esposito supera con un tennistico 6-1 l’Olimpiadi Bisceglie grazie alla doppietta di Alemao e alle reti di Grana, Montagna, De Bella ed Everton: a poco serve la firma di Friselli sul parziale di 3-0 in favore dei genzanesi. Che ora hanno tre lunghezze di vantaggio sulla formazione di Tallarico, abile a liberarsi per 7-4 del Fasano. Al PalaDiFiore incredibile show di Romanini e Luiz che firmano in due tutte e sette le reti dei lidensi (poker del primo e tripletta del secondo) controllando la reazione dei pugliesi che avevano provato a tornare sotto con Cabral nel primo tempo e con doppio Massa e Nardacchione nella ripresa. Scivola così al terzo posto l’Acireale, fermato in casa sul 2-2 dal Csg Putignano: nel primo tempo Bidinotti illude i siciliani che nella ripresa subiscono il ritorno ospite con Sartori su calcio di rigore e Arellano: nel finale la reazione di Torcivia rimette le sorti della gara in parità. Alla squadra di Bosco si avvicina l’Isef, ultima formazione a qualificarsi per la Final Eight. I partenopei liquidano con un rotondo 5-1 la Cadi Reggio che all’intervallo era già sotto per 4-0: Bernardes e una doppietta di Salas spianano la strada agli orange che nel finale arrotondano con Correa; nella ripresa a Marcianò risponde ancora Bernardes. E in quinta piazza il Fasano si vede agganciato dal Regalbuto che non lascia scampo tra le mura amiche al Modugno: 6-0 il finale con show di Dalle Molle che agli sgoccioli realizza una tripletta, arrotondando il già cospicuo vantaggio firmato da Santin, Grippi e Emer. In chiave salvezza, infine, importante vittoria del Gragnano che sbanca il campo dell’Imagross Conversano per 4-0 grazie al bis di Machado e alle reti di Serraglio e Durante: in questo modo i pugliesi vengono raggiunti dal Città del Golfo che impatta per 1-1 in casa con il Caffè Toraldo. La squadra di Polidori all’intervallo era in vantaggio grazie a Scaccia, ma nel secondo tempo è ripresa da Costa.
Si incatena al Comune per protesta: causa 14 cani e numerosi gatti della vicina di casa
Salvatore Armeli Grigio, questa mattina si è incatenato alla ringhiera delle scale del Palazzo Comunale per protestare contro il mancato intervento dell’amministrazione nei confronti di una situazione difficile che denuncia ormai da anni. Armeli, sin dal 2003, ha cominciato a sporgere denunce e a scrivere alle autorità competenti per chiedere l’intervento nei confronti della vicina, che possiede 14 cani e un numero non precisato di gatti. Le abitazioni dei due hanno un’entrata comune e la signora abita al piano superiore della casa.Armeli ha denunciato la totale mancanza di vivibilità e la difficile situazione igienico sanitaria che si è venuta a creare nel piccolo stabile a causa degli animali posseduti dalla vicina. I continui rumori, l’abbaiare dei cani, ma anche feci ed escrementi vari lasciati dagli animali nella piccola entrata in comune sono l’oggetto degli esposti. Nonostante l’intervento della Polizia Municipale, che aveva effettuato diversi sopralluoghi nell’abitazione, non era ancora stato emesso alcun provvedimento nei confronti della signora che possiede gli animali. Armeli ha quindi deciso di denunciare la situazione non solo presso la Polizia Municipale, ma anche presso la Procura di Nicosia e il Prefetto di Enna, oltre che presso la locale stazione dei Carabinieri. “La situazione è invivibile ormai da anni” – ci ha detto il ragazzo che ha compiuto il clamoroso gesto di protesta – “Non si può vivere in quel posto, con il continuo abbaiare, la puzza degli escrementi e l’odore della casa stessa. Non ce la faccio più, nonostante le numerose denunce a tutte le autorità nessuno ha fatto ancora niente e questo dura dal 2003”. Il comandate della Polizia Municipale Gaetano Picardi ha dichiarato di aver inviato diversi ufficiali per effettuare sopralluoghi e che è in procinto di presentare al Sindaco Punzi una relazione a seguito di un sopralluogo effettuato dall’ufficiale sanitario dell’ASL di Agira, che ha riscontrato la presenza di 14 cani all’interno dell’abitazione e una situazione igienico sanitaria veramente difficile. Sul luogo della protesta erano presenti anche i Carabinieri della stazione di Regalbuto, che hanno assicurato di essere perfettamente a conoscenza della vicenda e si stanno adoperando presso le sedi opportune al fine di risolvere la contesa. L’Assessore alla Sanità ha dichiarato a nome del Sindaco che la situazione è in via di risoluzione, ma che a causa dei tempi previsti dalla legge la soluzione potrebbe arrivare tra qualche mese. La soluzione sarebbe un’ordinanza di sgombero della maggior parte degli animali, che può arrivare solo dopo un certo iter burocratico. Intorno alle 12:30 Armeli, dopo essere stato rassicurato da Polizia Municipale, Carabinieri e assessore ha deciso di interrompere la protesta, promettendo di riprenderla se, come accade da anni, nessuno risponderà alle sue richieste. “Spero che questo sia l’ultimo Natale che passo in mezzo a puzza ed escrementi” – ha detto – “La situazione è insostenibile e spero di non dover ricorrere ancora a proteste clamorose come questa”.
Pallamano A2: Sosta per il campionato femminile
Dopo aver disputato cinque giornate, riprenderà il 22 gennaio il campionato di pallamano femminile di serie A2. Nel girone C sono due le società ennesi impegnate, il Città di Regalbuto ed la Handball4Enna ritornata in A2 dopo qualche stagione nelle categorie inferiori. Il ruolino di marcia delle due squadra è stato identico, due vittorie e tre sconfitte, peccato, però, che la Handball4Enna paghi una penalità di cinque punti che la costringe ad occupare il penultimo posto davanti all’Acireale, ed appaiata con la Puntese con un punto. Il Città di Regalbuto, invece, è quarto con 6 punti.
Il girone C nella prima fase stagionale ha visto due squadre essere protagoniste, il Floridia e lo Scinà, entrambe prime a punteggio pieno. Ma per le squadre ennesi il futuro può essere positivo perchè hanno dimostrato di avere quella forza e quella voglia in grado di conquistare la salvezza. L’impresa più ardua è della Handball4Enna perchè dovrà recuperare il terreno perduto, ma non bisogna disperare perchè se non ci fosse stata la penalità si troverebbe in una posizione più tranquilla, segno che la squadra è viva ed ha delle potenzialità.
Il Città di Regalbuto, dal canto suo, ha dovuto assimilare il cambio tecnico che ha visto arrivare in panchina Marilena Nencu, impegnata anche in campo.
Il derby ennese è stato giocato la quarta giornata ed ha visto il Città di Regalbuto spuntarla sulla Handball4Enna. Per entrambe, adesso, un mese di sosta per poi riprendere il cammino il 22 gennaio.
Enna. Festa degli auguri al Panathlon con la nazionale di sciabola
Una serata da incorniciare quella di mercoledì sera alla “festa degli auguri” del Panathlon, arricchita dalla presenza della nazionale di sciabola, campione d’Europa a Lipsia e vice campione del mondo, e poi la consegna al giovane Mirko Ingrassia, mezzofondista dell’Amatori di Regalbuto del professor Armando Monaco, del premio “Vito Cardaci”, giunto alla nona edizione, ritenuto uno dei migliori della Sicilia, quindi l’introduzione di nuovi soci. Il presidente del club ennese, Salvatore Nicoletti, ed il presidente del Coni, Roberto Pregadio, hanno presentato i graditi ospiti dal presidente della Federscherma Giorgio Scarso, all’allenatore Giovanni Sirovich, ai campioni europei di sciabole Aldfo Montano, Diego Occhiuzzi, Luigi Samele e Luigi Tarantino, oltre al responsabile della scuola dello sport del Coni Roma Marco Arpino. E’ stato dato il benvenuto ai presidenti dei club service del capoluogo, quindi Giovanni Scarso si è detto contento di questa accoglienza, sostenendo che la Sicilia per la Scherma sarà sempre un punto di riferimento, dopo il congresso mondiale di Palermo, agli assoluti di Siracusa ed il prossimo ottobre i mondiali 2011 a Catania. Una Sicilia che aspetta questa manifestazione con ansia, mettendo a disposizione le qualità organizzative di una Sicilia che ha fame di grandi avvenimenti sportivi e, tenuto conto che la scherma italiana è tra le migliori se non la migliore del mondo, tutti si aspettano altri successi, altre medaglie. Subito dopo il presidente Nicoletti ha dato il benvenuto ai nuovi soci Nello Savoca, Patrizia Carbonaro, Lucio Buonasera, Bruno Maddalena, Ivan Randazzo, Paolo Di Venti, Eleana Parasiliti Molica, Salvatore Palillo.
mercoledì 15 dicembre 2010
Sabato è la "giornata biancazzurra"
Indetta ‘La Giornata Biancazzurra’ per la partita contro il Modugno!
Per sabato 18 dicembre, in vista del match contro il Modugno, è stata indetta la Giornata Biancazzurra.
Tutti i giocatori delle varie categorie dell’A.S.D. Regalbuto, e le rispettive famiglie, si riuniranno per salutarsi in vista delle vacanze natalizie. Sarà l’occasione giusta per complimentarsi con la squadra per ciò che di buono ha fatto in questo inizio di stagione.
I risultati sinora raggiunti sono merito in primis dei giocatori che hanno mostrato attaccamento alla maglia onorando in campo la società ed i propri tifosi, ed in seguito dei tifosi regalbutesi che nelle partite interne sono stati il sesto uomo in campo e per questo la società vuole ringraziare tutti loro organizzando ‘La giornata biancazzurra’.
In vista del Natale il regalo più atteso e sperato da società e tifosi, è l’accesso alla Final Eight che si potrebbe raggiungere con una vittoria proprio contro il Modugno; comunque vada la partita sarà lo stesso una giornata di festa per manifestare tutti insieme l’orgoglio regalbutese.
martedì 14 dicembre 2010
Referendum Partito Democratico ad Assoro e Gagliano vincono i NO
Anche ad Assoro e Gagliano, pur nella limitatezza dei voti, a vincere è stato il no, mentre a Regalbuto il referendum è stato spostato al 19 dicembre. Per quanto riguarda Assoro (compreso anche San Giorgio) i votanti sono stati 201 e tutti hanno votato per il no, a Gagliano i votanti sono stati appena 44 di cui 3 hanno votato sì e 41 no. Per domenica 19 la situazione è sostanzialmente diversa perché a votare il referendum se il Pd deve appoggiare o meno il Governo Lombardo saranno gli iscritti o simpatizzanti del partito Democratico nei comuni di Leonforte, Nicosia, Piazza Armerina e Villarosa dove le amministrazioni comunali sono dirette da un sindaco di centrosinistra. Il voto di Enna (2825 no ed appena 107 sì) continua a tenere banco a livello regionale e si va alla ricerca di spiegazioni che cercano di leggere al meglio la situazione politica. Addirittura si parla che a collaborare al successo del “no” siano stati i cuffariani, sempre che ad Enna esistano ancora amici di Cuffaro, scomparsi improvvisamente e scioltisi come neve al sole.
lunedì 13 dicembre 2010
Forza 7 contro il Gragnano, Santin sempre più bomber
Due trasferte con due vittorie per il quintetto allenato da mister Marques. Dopo la partita di cuore contro il Città del Golfo, mister Marques ritrova in campo i due giocatori squalificati per lo scorso match, Emer e Dalle Molle, e ritorna anche Sasso fermo ai box per infortunio.
Contro il Gragnano l’A.S.D. Regalbuto ha messo in campo cuore e forza vincendo un match delicatissimo con un sontuoso 2 a 7. I biancazzurri rientrano a casa con un bottino di 6 punti in quattro giorni e la bellezza di 13 gol in due partite, con Gabriel Santin autore della metà dei gol (5 contro il Città del Golfo, 3 contro il Gragnano) ed ora capocannoniere della serie A 2.
Adesso si tenterà il tutto per tutto contro il Modugno per accedere alla Final Eight che sarebbe un traguardo storico per la società.
PARTITA: La partita inizia sotto l’insegna del Regalbuto con il solito Santin che al minuto 6 e 20” apre le danze segnando il gol dello 0 a 1. Un minuto più tardi capitan Emer, al ritorno dalla squalifica, segna il gol del 0 a 2. Dopo una partenza pimpante del quintetto regalbutese, è il Gragnano a farsi pericoloso ed all’ 8’ e 29” Durante batte Martins e segna il gol dell’ 1 a 2. I regalbutesi non si lasciano scoraggiare dal gol dei locali ed allungano le distanze, ancora una volta, al 14’58” con il gol di Grippi.
Il primo tempo si conclude con il parziale di 1 a 3 per il Regalbuto.
La ripresa inizia sotto il segno del Gragnano che mette in difficoltà gli uomini di Marques ed accorcia le distanze al minuto 11 e 35” con Cuomo che segna il gol del 2 a 3. Dopo una fase giocata a rilento con i padroni di casa sempre a caccia del gol del pareggio, ci pensa Santin a dare la scossa ai suoi siglando il gol del 2 a 4 al 16’ e 45”.
Il Gragnano sembra aver patito il duro colpo ed il Regalbuto segna il gol del 2 a 5 con Sasso, al rientro dall’infortunio. Al 19’ Santin segna il gol del 2 a 6 mettendo a segno una tripletta che lo incorona capo cannoniere della serie A 2.
Capitan Emer chiude le danze siglando il gol finale del 2 a 7 su calcio di Rigore al minuto 19 e 39”.
La Final Eight adesso non è solo un sogno ma un obiettivo concreto e la società regalbutese darà il via alla giornata biancazzurra prevista per il prossimo sabato nel corso della partita contro il Modugno.
Per accedere ad un importante traguardo c’è bisogno di tutti!
ATLETICA: VITO MASSIMO CATANIA VINCE PRIMA EDIZIONE MARATONA CATANIA
Con una splendida giornata di sole e un migliaio fra bambini festanti e atleti agonisti per le strade di Catania, si e' chiuso il sipario sulla prima edizione della Catania City Marathon che ha registrato un ottimo dato di iscrizioni per la gara clou (piu' di 200). Massiccia la partecipazione dei catanesi che hanno fatto da cornice lungo tutto il perimetro del percorso. Nella maratona a vincere fra gli uomini e' stato Vito Massimo Catania dell'Atl. Amatori Regalbuto con il tempo di 2h29'35". Fra le donne Giusy Chiolo della Runner Team in 3h01'09". A trionfare nella mezza distanza, con il tempo di 1h11'39", e' stato l'atleta marocchino Abdelfattah Khoulal soprannominato nel suo Paese "Rocky". Fra le donne, invece a vincere e' stata Silvia La Barbera con il tempo di 1h16'12", seguita dalla sorella Barbara.
Mezzofondisti e marciatori ad Enna per il primo stage regionale
Questa mattina, con inizio alle 9,30, presso il campo di atletica “Tino Pregadio” di Enna bassa si apre ufficialmente la stagione atletica 2010/2011 con una stage regionale che vede la presenza, a livello giovanile, dei migliori mezzofondisti e marciatori siciliani. Lo stage, coordinato dal professor Totò Liga, vuole un contatto diretto con atleti ed allenatori in modo da poter iniziare una programmazione che dovrebbe portare questi elementi ad essere protagonisti delle campestri, previste per gennaio, prima e per le gare su pista dopo. La scelta è caduta su quegli elementi che lo scorso anno si sono messi in luce con risultati soddisfacenti. L’obiettivo del Comitato regionale della Fidal è quello di riportare in auge l’atletica siciliana, specie in settori in cui la stessa ha ottenuto risultati probanti sia a livello regionale che nazionale. Questa mattina è prevista una programmazione abbastanza intensa con l’inizio degli allenamenti, quindi il pranzo, nel pomeriggio oltre agli allenamenti sono previsti degli incontri tra la Struttura Tecnica, coordinata dal professor Totò Liga, e gli allenatori dei ragazzi che sono stati convocati per questo primo stage. E’ anche evidente che altri stage saranno organizzati per altre specialità, ed a questo proposito il Comitato regionale sta provvedendo a programmare queste attività di carattere esclusivamente tecnico. Questa mattina saranno presenti quindici mezzofondisti e cinque marciatori, notevole la presenza del settore femminile. I mezzofondisti sono Vincenzo Bellomare, Giulia Vallone e Francesco Giacolane della XVI Dicembre di Altofonte; Martino D’Olica di Catania 2000, Mirko Ingrassia dell’Amatori Regalbuto, Rika Cardillo della Polisportiva Lentini, Ludovico Scinardo dell’Atletica Mazzarino, Grazia Giardina dell’Atletica Acireale, Erika Gullo del Cus Catania, Francesca Lembo e Eliza Juliana Kabil della Tyndaris Pattese, Letizia Leopardi dell’Aetna Mascalcia, Diego Licciardello dell’Atletica Pedare, Barbara Vassallo dell’Acsi Sirio 2000, Leonardo Leopardi dell’Atletica Linguaglossa. I marciatori convocati sono Luana Coco dell’Atletica Pedara, Irene Fischietti di Catania 2000, Januca Grasso dell’Atletica Pedara, Emiliana Maugeri della Pro Sport Valguarnera, Alessandro Scandurra dell’Atletica Pedara.
Prossimo l’annuncio del gruppo consiliare di Futuro e Libertà
Nel corso di un incontro tra un gruppo di simpatizzanti del movimento Futuro e Libertà che si è svolto a Regalbuto, i partecipanti hanno deciso di dar vita alla costituzione del movimento politico e culturale, concretizzando anche a Regalbuto il movimento che fa riferimento al presidente del Consiglio on. Gianfranco Fini. Nel corso della riunione è stato redatto un documento nel quale vengono sintetizzati i motivi della adesione al movimento. “Regalbuto, rispetto ad altri comuni -si legge nel documento – nei quali Futuro e Libertà si trova in una fase ancora di assestamento, sarà in grado, sin dai prossimi giorni, di ufficializzare la costituzione del gruppo consiliare essendo presenti in aula consiglieri comunali dell’area di centro destra che fanno riferimento direttamente al presidente della provincia di Enna dott. Pippo Monaco”.Nel corso dell’incontro, oltre a dare lettura del manifesto di FLI, i presenti hanno dibattuto sulla situazione socio-economica e politica che attualmente vive Regalbuto. "In un periodo di crisi di tale portata – scrivono nel documento-crediamo che la nascita di un nuovo soggetto politico possa dare in qualche modo una svolta positiva all’intera nazione, a maggior ragione nella nostra piccola ma amata Regalbuto. Questo è diventato – continua il documento – uno tra i tanti e più significativi motivi che ha suscitato in noi l’interesse della costituzione del nuovo partito certamente avvalorato e garantito dalla figura carismatica quale è Pippo Monaco nella veste di rappresentante provinciale”.
Nel documento, infine, gli aderenti al partito di Fini rivolgono un appello a tutti i regalbutesi “che vogliono continuare a credere nella politica del fare e non in quella del far finta” vogliono scegliere la via dell’impegno “specie nel momento in cui Regalbuto ha bisogno di uno scatto d’orgoglio collettivo -scrivono nel documento- per rimettere in moto ed uscire dalla palude in cui si è ormai impantanato da tempo. Futuro e Libertà crede e spera – conclude il documento – che il territorio provinciale e Regalbuto possano ritornare ad essere un paese come tanti altri, un paese normale dove il confronto tra i partiti non scada nella rissa quotidiana; un paese dove vi siano rispetto della legalità, dell’onestà, delle regole e delle istituzioni, dove l’obiettivo principale sia il soddisfacimento degli interessi sani della collettività, dove vi sia un vero e duraturo futuro di libertà”.
Provincia Enna: Presentazione catalogo 344 incunaboli conservati nelle biblioteche
Sarà presentato giovedì 16 dicembre, alle ore 9, nella Sala Cerere, il catalogo dei 344 incunaboli conservati nelle biblioteche di Agira (36), Aidone (5), Enna (59), Nicosia (77), Piazza Armerina (109), Pietraperzia (36), Regalbuto (15) e Troina (7). Pietro Scardilli e Sebastiano Venezia hanno curato il catalogo, che si compone di 289 schede perché di alcuni ne esistono più copie. Per gli incunaboli che riproducono la stessa opera, i curatori hanno compilato una sola scheda. Il catalogo è stampato e pubblicato dall’Officina di Sudi Medievali di Palermo. Alla presentazione del catalogo interverranno: l’arch. Maurizio Campo, assessore ai beni culturali della Provincia di Enna, il dott. Domenico Ciccarello ed il prof. Alessandro Musco dell’Università di Palermo e, naturalmente, Scardilli e Venezia. Il catalogo contiene una nota introduttiva di una quarantina di pagine di Henri Bresc, un storico medievalista francese di grande spessore molto apprezzato negli ambienti accademici italiani. E’ stato un lavoro da certosini quello che hanno fatto Scardilli e Venezia per catalogare gli incunaboli perché questi libri stampati nella seconda del Quattrocento non hanno frontespizi e riportano indicazioni molto approssimative sul titolo e l’autore. Gli autori del catalogo hanno dichiarato che “si tratta di un patrimonio librario abbastanza ampio ed assai composito, sopravvissuto allo scempio delle leggi eversive del 1866 e fino ad ora poco conosciuto, se non addirittura ignoto, agli studiosi ed ai bibliofili”. Tra gli incunaboli conservati nelle biblioteche comunali dell’Ennese ci sono testi di teologia, filosofia, astronomia, diritto, medicina, storia, opere classiche, letteratura e musica. A Nicosa è conservato un incunabolo con un’opera di Omero, probabilmente l’unico esistente in Italia. Una autobiografia di Giovanni Boccaccio, appartenuta a Tommaso Fazello, è ad Agira. A Piazza Armerina è conservato un manuale di medicina con delle annotazioni in ebraico. Questi libri antichi circolavano in una cerchia ristretta di lettori, che non erano estranei alle correnti culturali europee del Quattrocento. Il catalogo degli incunaboli rivela aspetti inediti sulla storia di questa parte centro settentrionale della Sicilia, che non mancheranno di suscitare l’attenzione e l’interesse degli storici.
giovedì 9 dicembre 2010
Referendum del Pd a Enna No all'accordo con Lombardo
I sostenitori del Partito democratico di Enna bocciano l'alleanza con Raffaele Lombardo. Lo hanno detto con i numeri, partecipando al referendum consultivo che si è svolto nel giorno dell'Immacolata, dalle 8 alle 22. Nel comune capoluogo hanno partecipato alla consultazione 2.945 persone che hanno risposto a un quesito che pressappoco recitava così: "Ritenete che debba essere mantenuto l'impegno del Pd a sostegno del governo Lombardo?". I no sono stati 2.825, i sì appena 107.Ma si è votato anche in altri cinque comuni della provincia e cioè Valguarnera Caropepe, Regalbuto, Pietraperzia, Barrafranca e Nissoria. Complessivamente, sommando i risultati di questi comuni con quello del capoluogo sono andate a votare 5.048 persone. I sì sono stati 141, i no 4.876. Il 18 andranno a votare gli altri comuni della provincia. Ma i numeri già acquisiti fanno cantare vittoria al senatore Vladimiro Crisafulli, irriducibile oppositore all'accordo con Lombardo, che prima di ogni cosa parte proprio dai numeri: "Alle primarie per eleggere i segretari nazionale e regionale a Enna sono andate a votare 2.600 perone circa, decisamente meno di ora".
Ma che valore ha questo voto? "E' prima di tutto una speranza - afferma Crisafulli - La speranza che i nostri dirigenti riflettano su cosa pensa la base dell'accordo con Lombardo e si decidano a indire le primarie in tutte le province. A meno che non abbiamo paura dei loro stessi elettori e preferiscano restare rintanati nel palazzo". I cittadini che sono andati a votare si sono registrati con un documento d'identità e hanno dovuto firmare una lettera nella quale affermano di essere elettori del Pd.
lunedì 6 dicembre 2010
Auditorium intitolato a Peppino Impastato
Venerdì si è tenuta la cerimonia per l’intitolazione dell’Auditorium del Nuovo Quartiere Sant’Ignazio a Peppino Impastato. L’idea di intitolare una via o un luogo pubblico al giovane di Cinisi, il primo figlio di una famiglia mafiosa ad essersi ribellato alla mafia stessa, era nata grazie a una petizione lanciata su un noto social network da Vito Cardaci, cittadino titolare anche di un seguitissimo blog su Regalbuto. Dopo aver raccolto centinaia di adesioni la petizione è stata portata all’attenzione dell’amministrazione che, grazie all’impegno del Vicepresidente del Consiglio ha deciso di intitolare l’auditorium a Peppino Impastato. All’inizio della cerimonia è stata scoperta una targa con la foto di Impastato, recante la citazione “La mafia uccide, il silenzio pure”. Il Sindaco Gaetano Punzi si è detto onorato di poter essere il primo cittadito che ha intitolato un luogo pubblico a un personaggio così importante nella lotta antimafia come Peppino Impastato. “Peppino era un uomo abbandonato dalla stessa Sicilia” – ha detto Punzi -” che oggi viene abbandonato dall’Italia intera con episodi come quello accaduto in provincia di Bergamo, dove il sindaco leghista ha fatto rimuovere una targa dedicata a Peppino Impastato perchè non è un personaggio locale”. Punzi ha portato i saluti del Presidente della Commissione Antimafia On. Lillo Speziale e dell’On. Giuseppe Lumia, che non hanno potuto accogliere l’invito per impegni presi in precedenza.
domenica 5 dicembre 2010
Mozione di sfiducia al sindaco
venerdì 3 dicembre 2010
Si torna al Palasport Giovanni Paolo II per la sfida con l'Isef
Dopo la sventurata trasferta nel derby siciliano contro l’Acireale (5 a 1 per gli acesi), il Regalbuto torna a giocare davanti al suo pubblico. I regalbutesi hanno bisogno di ritrovarsi dopo la brusca frenata contro l’Acireale e per farlo avranno bisogno anche del fattore pubblico. Per mister Marques tutta la squadra tornerà a disposizione anche Sasso che ha saltato il derby di sabato per squalifica.
L’avversario sarà il G.S. Isef, sesta in classifica con un punto in più del Regalbuto, la scorsa partita i campani hanno battuto l’Olimpiadi con un sontuoso 7 a 3. La squadra allenata da Perì è ancora imbattuta in casa ed ha ottenuto un solo pareggio casalingo contro la Finplanet Fiumicino. Contro il Regalbuto sarà assente il laterale argentino Galinanes, infatti la società campana, in un comunicato stampa del primo dicembre, ha ufficializzato la cessione in prestito del giocatore alla società pugliese del Real Molfetta.
Entrambe le squadre andranno a caccia del risultato ma il Regalbuto avrà dalla sua parte il fattore pubblico e l’inespugnabilità del proprio campo.
L’appuntamento è per le 17 al Palasport Govanni Paolo II di Regalbuto, gli arbitri saranno il signor Luca Di Stefano della sezione di Albano Laziale, Vittorio Sperati di Rieti ed il Crono sarà il signor Francesco Virga di Enna.
Si dimette da vice Sindaco per rientrare subito da Assessore!!!
Il prof. Salvo Cardaci ha accettato l’invito del Sindaco e viene nuovamente nominato assessore del comune di Regalbuto. Questa in estrema sintesi è la notizia che è stata diffusa dallo stesso Salvo Cardaci e dal Sindaco Gaetano Punzi. Ma andiamo con ordine. Dopo le dimissioni del vice sindaco Salvo Cardaci, il sindaco e la sua coalizione ne hanno chiesto il rientro nella compagine alla guida della città nel corso dell’incontro che si è svolto lunedì sera, al quale hanno partecipato il sindaco Punzi, gli assessori, i consiglieri comunali di “Regalbuto al centro“ e lo stesso Salvo Cardaci. Assenti il presidente del consiglio comunale geom. Gianni Meli e i tre consiglieri Raspanti, Romano e Politi. Nella serata di lunedì c’è stato, dunque, l’atteso confronto tra le parti e il sindaco ed è stato lo stesso Punzi a proporre alla compagine che amministra Regalbuto, dal maggio del 2007, di procedere ad una nuova nomina con una lettera ufficiale che testualmente recita: “Caro Salvo ho letto con molto rispetto la tua lettera che sento ispirata ad una considerazione alta della politica, nel rispetto dei valori, della coerenza e dell’impegno civile. Pur comprendendo perfettamente le ragioni che ti hanno spinto a protocollare le dimissioni, tuttavia sento la responsabilità di evidenziare che il lavoro da te intrapreso in questi anni nell’interesse della nostra cittadina, merita il pieno riconoscimento e sta caratterizzando, nella condivisione delle decisioni e delle azioni amministrative, il nostro comune impegno per il rilancio della nostra amata Regalbuto anche nel prossimo futuro”. Come si ricorderà, giovedì 25 novembre scorso il vice sindaco Cardaci, a causa della mancata condivisione da parte del gruppo consiliare che fa riferimento alla sua ideologia politica di alcune iniziative adottate dal sindaco e da alcuni componenti della Giunta, aveva deciso di rimettere nelle mani del dott. Punzi le deleghe compiendo un “atto di coerenza politica”, come da lui stesso dichiarato. Dopo alcuni giorni di silenzio, ecco la presa di posizione del sindaco, che gli ha confermato «la piena e completa fiducia» e lo ha invitato a «proseguire con lo stesso spirito e lo stesso impegno» nel suo incarico. “Ti invito a guardare sempre alle motivazioni forti che hanno determinato il nostro impegno, rappresenta e rappresenterà per il futuro il miglior modo per andare avanti con impegno nell’azione quotidiana e, giorno dopo giorno, operare quel cambiamento della società e delle Istituzioni che abbiamo promesso ai nostri concittadini”. Non si è fatta attendere la risposta di Salvo Cardaci il quale ha dichiarato: "Prendo atto della posizione del sindaco Gaetano Punzi, dei colleghi della giunta e dei consiglieri comunali che fanno riferimento alla coalizione “Regalbuto al centro” che in maniera unanime hanno riconfermato la piena e completa fiducia nella mia persona. Una decisione, quella delle mie dimissioni, non condizionata da fattori esterni, ma dettata dal rispetto umano e politico verso degli amici e delle amiche con cui abbiamo condiviso per anni un progetto politico comune. Oggi l’Italia, la Sicilia, la provincia di Enna e di conseguenza anche la nostra piccola Regalbuto, vive un momento di grave crisi che, a mio avviso, va affrontata cercando di non fuggire dalle responsabilità, ma impegnandosi ancora di più in azioni amministrative condivise che contribuiscano a migliorare le condizioni socio-economiche e culturali. Per tale ragione, auspicando che nel tempo si possa addivenire ad un chiarimento di tutte le posizioni politiche all’interno della compagine amministrativa, ho deciso in piena libertà di accettare la nuova nomina mettendo a disposizione dei miei concittadini disponibilità, entusiasmo e la mia modesta esperienza.Credo, però, che sia necessario iniziare a costruire le basi per un nuovo progetto politico che, al di là delle appartenenze, veda insieme le “forze sane” di Regalbuto che, con molta sincerità, ha sempre meno bisogno di beghe interne o “guerre di bandiera”, ma ha invece bisogno di nuovi stimoli e unità d’intenti per fornire le risposte concrete che la popolazione attende".
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COMMENTO A CALDO API REGALBUTO
“Commentare la notizia appena appresa del rientro delle dimissioni del Vice Sindaco Cardaci onestamente ci viene difficile perché ai nostri occhi appare difficile comprendere come mai prima ci si dimette poi si rientra a distanza di pochi giorni. Ad ogni modo dalla lettura del comunicato appare chiaro che Salvo Cardaci è uscito dal gruppo che fa capo al capogruppo Raspanti, gruppo che non ha partecipato alla riunione di lunedì sera, dove invece erano presenti gli assessori e i consiglieri comunali dell’MpA e di Regalbuto al centro. Non si capisce se siano stati invitati e non sono andati o se non siano stati affatto invitati. Ciò che contano in questo momento sono le dichiarazioni e dalla prima lettura la novità è che Cardaci abbia accettato “personalmente” la nuova nomina. Quando alla costruzione di un nuovo “progetto politico“ che si legge nel comunicato di Cardaci, pur condividendone i contenuti siamo però fortemente critici sul metodo anche perché riteniamo che l’esperienza politica che ha vinto le elezioni nel 2007 sia definitivamente superata. Prova ne sono i numerosi “tour over“ degli assessori e il metodo usato per sostituirli, la fuoruscita dalla coalizione di tre consiglieri comunali (Romano – Missorici – Croce) e la forte posizione critica verso il sindaco e la giunta dei consiglieri comunali Raspanti – Politi – Romano M.C. e dello stesso presidente Meli i quali in più occasioni hanno dichiarato di essere “fuori dalla amministrazione” con la conseguenza che il Sindaco non può disporre più di una maggioranza nel civico consesso“.
sabato 27 novembre 2010
Serie A2F, tutte le gare del week-end
Approfittando della giornata di riposo della capolista Domenico Scinà, il Floridia, finora imbattuto, cercherà di conquistare la vetta nella partita di sabato contro l’Acireale di Ronsisvalle che, dopo aver disputato 3 gare, si ritrova ancora a -5.L’Handball 4 Enna, anch’essa ancora sotto zero, dovrà vedersela contro la formazione del Don Luigi Sturzo per poter azzerare i punti di penalizzazione.
La Puntese, dopo aver disputato un’ottima gara contro la Floridia, dove però ha perso ai rigori, affronterà l’ Hybla Mayor, squadra che si sta facendo valere dall’inizio del campionato.
Nel posticipo di domenica si affronteranno invece la Città Regalbuto contro il Guidotto Licata, entrambe a metà classifica rispettivamente a 6 e 3 punti.
venerdì 26 novembre 2010
Il vice sindaco Salvo Cardaci si è dimesso
Come preannunciato, nel pomeriggio di oggi, il vice sindaco e assessore allo sport, turismo e spettacolo di Regalbuto, prof. Salvo Cardaci si è dimesso dalla carica. In una lettera indirizzata al primo cittadino dott. Gaetano Punzi, e per conoscenza al gruppo “ Regalbuto al Centro “ e ai gruppi consiliari di F.I., A.N. e MpA, il vice sindaco scrive : “premesso che ho sinceramente creduto e credo nella coalizione e nel progetto politico che ha vinto le elezioni amministrative del 13 e 14 maggio 2007, considerato – scrive Cardaci – il disagio personale nel prendere atto del distinguo da parte del gruppo consiliare che fa riferimento alla mia ideologia politica e della mancata condivisione da parte dello stesso gruppo di alcune iniziative intraprese negli ultimi mesi dal Sindaco e da alcuni componenti della giunta di cui faccio parte, ho deciso – continua il vice sindaco – di rimettere al primo cittadino, responsabile della mia nomina ed unico titolato alla revoca dell’incarico assessoriale – la delega conferitomi a suo tempo. In questa mia nota – scrive Salvo Cardaci – desidero chiarire alcuni aspetti per evitare mali intendimenti, visto che il più delle volte le dimissioni o la revoca di un assessore sono quasi sempre richieste da consiglieri comunali, o dovute a problematiche di altro genere. Orgogliosamente posso affermare che non è il mio caso – scrive Cardaci – anzi è totalmente differente perché personalmente sono stato sempre sostenuto da tutti quelli che hanno condiviso il mio lavoro all’interno dell’Amministrazione. I personalismi e l’attaccamento alle “ poltrone “ non sono mai stati dei sani principi per me e rispetto a tali considerazioni politiche, desidero sottolineare l’assoluto non condizionamento da parte del gruppo consiliare composto da F.I. e A.N. che rispettosamente mi hanno lasciato libero di effettuare eventuali scelte politiche future, fermo restando la fiducia a titolo personale che mi è stata dimostrata sino alla data odierna. Auspicando – conclude Cardaci – che si possa addivenire nel tempo ad un definitivo chiarimento delle posizioni politiche in seno alla coalizione, ribadisco, infine, la stima personale per l’intera compagine alla guida della città (giunta e consiglio nella sua interezza) che, a mio modesto avviso, dovrà però ritrovare stimoli e unità di intenti per fornire risposte concrete alla popolazione amministrata”.I primi commenti : ALLEANZA PER L’ITALIA REGALBUTO
“Abbiamo letto i motivi che hanno indotto alle dimissioni il vice sindaco Salvo Cardaci, nell’esprimere al vice Sindaco tutta la nostra solidarietà per il personale momento che vive come uomo ed esponente politico, Alleanza per l’Italia di Regalbuto ribadisce la necessità che il Sindaco di Regalbuto, si presenti in Consiglio comunale per dichiarare di non disporre più di una maggioranza nel civico consesso e ricercare sia dentro il civico consesso che fuori da esso, un nuovo progetto politico e un nuovo programma di fine legislatura che possa presentarsi agli elettori regalbutesi alle prossime amministrative. E’ necessario prendere atto del fallimento di una fase politico – amministrativa, e, di fronte ai problemi che vive la nostra città, far sì che emerga il senso di responsabilità da parte di quegli uomini e di quei partiti che hanno a cuore il futuro di Regalbuto. Se ciò non dovesse avvenire, le dimissioni del sindaco sarebbero auspicabili anche se ciò – è nostra opinione – nel momento storico attuale, non risolverebbero la crisi sociale – occupazionale ed economica della città. Anzi l’aggraverebbero“.
Grande entusiasmo per il derby siciliano contro l'Acireale
Il tanto atteso derby siciliano tra Regalbuto ed Acireale è ormai alle porte. I regalbutesi partono alla volta d’Acireale con grande entusiasmo perché reduci del grande successo in casa per 9 a 2 contro l’Olimpiadi. Tra le fila regalbutesi tutti dovrebbero essere a disposizione di mister Marques a parte Sasso che salterà la partita per squalifica. Gli acesi vengono da un inizio di stagione strabiliante e si trovano momentaneamente al primo posto in classifica a quota 18 punti (+ 6 dai regalbutesi). La scorsa partita hanno vinto in casa per 3 a 1 contro i romani della Finplanet Fiumicino. Per mister Bosco tutta la squadra dovrebbe essere a disposizione.
L’appuntamento per il derby di Sicilia sarà alle ore 17 al Palavolcan di Acireale; gli arbitri di gara saranno: Andrea Schintu (Cagliari) e Luca Illotto (Trento) CRONO: Salvatore Panebianco (Acireale).giovedì 25 novembre 2010
Dell’Utri: tutti i contatti con la mafia dopo il ‘92
Secondo la Corte d’appello che ha condannato il senatore Dell’Utri a sette anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa “mancano per il periodo successivo al 1992 prove inequivoche e certe di concrete e consapevoli condotte di contributo materiale ascrivibili a Marcello Dell’Utri aventi rilevanza causale in ordine al rafforzamento dell’organizzazione criminosa”. Per questo motivo la pena è stata ridotta di due anni (in primo grado Dell’Utri era stato condannato a nove anni di reclusione) e il senatore è stato assolto dalle accuse che gli venivano contestate per il periodo successivo al 1992. Ma non tutti i rapporti del senatore con la criminalità organizzata sono documentati negli atti del processo, e molti altri sono stati minimizzati dai giudici. AgoraVox ha ricostruito, sulla base dei documenti di diversi procedimenti giudiziari, la cronistoria dei contatti oggettivi del senatore berlusconiano con le mafie dal 1992 al 2007.6 maggio 1992 Nel primo foglio di un block notes Mont Blanc, utilizzato da Dell’Utri come agenda, datato 6 maggio 1992 è riportato il nome del boss mafioso Gaetano Cinà, coimputato di Dell’Utri in primo grado, poi deceduto.
Estate-autunno 1992 Nella stessa agenda di Dell’Utri, dal 12 giugno al 29 ottobre, sono segnati undici contatti con Filippo Alberto Rapisarda, uomo d’affari siciliano legato a Vito Ciancimino tramite Francesco Paolo Alamia (di cui era socio) con cui Dell’Utri ha lavorato negli anni ’70 come presidente e consigliere della Bresciano S.p.A. fino al fallimento della società. Lo stesso Dell’Utri, interrogato dai pm, ha confermato questi suoi incontri con Rapisarda. “Dal 1987 ad oggi i miei rapporti con Rapisarda hanno vissuto momenti buoni e meno buoni”, ha raccontato. Furono rapporti “di amicizia”, ma anche d’affari: sia perché Rapisarda “fece dei prestiti” al senatore, sia perché “insieme allo stesso Rapisarda ho costituito alcune società (…) immobiliari” che però “non hanno mai operato”. “Si trattava di rapporti sicuramente continuativi - conferma Dell’Utri - ma sicuramente con alti e bassi”. Allora il pm gli chiede perché ha continuato a frequentare Rapisarda nonostante egli stesso lo avesse definito “megalomane e poco affidabile”. Dell’Utri risponde: “I miei rapporti con il Rapisarda manifestano effettivamente questa contraddittorietà, che con una battuta potremmo definire di ‘odio-amore’. Da un lato non mi sono mai fidato di lui, ma d’altro lato non sono stato capace di interrompere definitivamente questi rapporti perché è una persona molto simpatica e affascinante”. Al cuore non si comanda.
10 marzo 1993 Nello stesso blocco d’appunti, in corrispondenza di questa data, è annotato: “Cinà per Standa è privilegiato 19,15”.
Aprile - Novembre 1993 In una nuova agenda del senatore sono riportati altri otto contatti con Rapisarda.
2 novembre 1993 A pagina 315 della stessa agenda, corrispondente alla data del due novembre, è stato annotato: “Mangano Vittorio sarà a MI x parlare problema personale”.
Novembre - Dicembre 1993 Altri cinque contatti con Rapisarda.
28 gennaio 1994 Nella nuova agenda - block notes del senatore si legge: “documenti a Rapisarda”.
4 - 14 Febbraio 1994 Alle 15,55 il principe Domenico Napoleone Orsini, massone ed esponente dell’aristocrazia nera romana, chiama il cellulare di Tullio Cannella, imprenditore vicino ai Graviano e braccio politico di Bagarella che ha ospitato i Graviano durante la loro latitanza e che per conto di Cosa nostra sta seguendo il progetto politico di Sicilia Libera. La telefonata dura solo otto secondi, ma venti minuti dopo Orsini parla per più di sei minuti con la sede di Sicilia Libera, utilizzata per lo più da Cannella e da un suo compare. In serata, dopo quelle telefonate, alle 18,43 Orsini telefona a Dell’Utri nella villa di Arcore e ci parla per quasi tre minuti. Il 7 febbraio Orsini telefona di nuovo all’ufficio di Tullio Cannella nella sede di Sicilia Libera, stavolta per tredici minuti. Il giorno dopo telefona a Dell’Utri due volte, prima alle 10,42, poi alle 11,37. Il 9 e il 10 febbraio il principe Orsini telefona a un numero intestato alla Della Valle Immobiliare a Roma, numero contattato più volte anche da Dell’Utri (Renato Della Valle era il socio immobiliarista di Berlusconi, nonché l’amico a cui, nel 1988, il premier confidò le minacce ricevute dalla mafia a carico dei suoi figli). Sempre il 10 febbraio Orsini telefona anche a Cesare Previti. Il 14 febbraio il principe telefona di nuovo a Dell’Utri.
7 – 10 Febbraio 1994 In un’agenda di Dell’Utri, sotto una data compresa tra il 7 e il 10 febbraio 1994, si legge: “D’Agostino Giuseppe che due anni fa è venuto insieme a Francesco Piacenti e Carmelo Barone”. Giuseppe D’Agostino e Francesco Piacenti sono due affiliati al clan Brancaccio capeggiato dai fratelli Graviano con cui sono stati arrestati per averne favoreggiato la latitanza. Carmelo Barone, di cui Dell’Utri in un’altra agenda annota con scrupolo i numeri di telefono, è amico di un paio di affiliati alla stessa famiglia mafiosa.
Febbraio - Marzo 1994 Dal 28 febbraio all’otto marzo ancora tre contatti con Rapisarda.
23 dicembre 1998 Alle 20,43 Dell’Utri riceve una telefonata da Pino Chiofalo, veterano e spietato sanguinario di Cosa nostra che, uscito dal carcere in vista del parto della moglie, appena mette piede in casa compone il numero del senatore. La telefonata è criptica: Chiofalo non chiama Dell’Utri per nome, ma solo “dottore”. E parla per sottintesi: “abbiamo parlato a lungo di tutto”, “stiamo facendo qualcosa”, “ho preso parte a questa situazione”, “ho bisogno che ci sia qualche intervento”, “ho messo in moto un certo discorso”. Dell’Utri, che capisce subito, risponde sempre in modo affermativo. Poi, quando Chiofalo chiede al senatore di poterlo incontrare di persona, lui, senza esitare, risponde: “Benissimo”. “Buon anno ce lo facciamo di persona” dice Dell’Utri a Chiofalo.
30 dicembre 1998 I due si risentono. Si mettono d’accordo per incontrarsi il giorno seguente. Chiofalo dà indicazioni a Dell’Utri su dove dirigersi e si accordano sull’ora. Hanno bisogno di riservatezza, non vogliono essere visti: “Poi veniamo qui a casa mia che è un posto ritirato”, dice Chiofalo al senatore, “poi ci togliamo dalla strada”. E, ancora criptico, per paura di essere intercettato: “Qui siamo in un posto diverso da là, perché qui è un po’ più ritirato”. “Eh, benissimo”, risponde Dell’Utri che di nuovo capisce al volo.
31 dicembre 1998 Prima di incontrarsi, alle 9,38, i due si sentono al telefono. Dell’Utri si fa chiamare da Chiofalo “il dottor Delfino”, una sorta di nome in codice. Lo avverte che sta per partire e che porterà un po’ di ritardo. “Pranza qua con me a casa mia?” gli chiede Chiofalo. “Ah, io… sono a sua disposizione”, risponde Dell’Utri che non si fa problemi a mettersi a disposizione di un mafioso. Parlano un po’ dei figli e Dell’Utri si mette in viaggio. Alle 14 il senatore chiama il mafioso e lo avverte: “Siamo seguiti… da una Rover… che ci ha fatto delle foto”. “Hanno fatto delle foto insieme?”, chiede Chiofalo preoccupato. “Sì, sì, quei due là”. “Adesso scompariamo comunque”, lo rassicura. “Lei ci spiego io, scompariamo del tutto”. I due arrivano davanti alla casa di Chiofalo e vanno a parlare nel box. Salgono da Chiofalo, ma solo per dieci minuti: Dell’Utri, che sarebbe dovuto rimanere a pranzo, rimane digiuno. Alle 14.55 sale in macchina e torna a casa. Di quell’incontro Chiofalo racconterà che Dell’Utri gli disse: “Confermi le dichiarazioni (contro i pentiti che mi accusano, ndr) e la farò ricco”.
1999 Cosa nostra fa campagna elettorale per Marcello Dell’Utri, candidato alle europee. Carmelo Amato, picciotto e postino di Bernardo Provenzano, nella sua autoscuola, usata come ufficio dal capo di Cosa nostra, invita gli altri mafiosi a “votare Dell’Utri perché sennò lo fottono”. In un’intercettazione ambientale del 21 maggio 2001 il boss Giuseppe Guttadauro, parlando con un tale Pino, dirà che “Dell’Utri nelle elezioni del ’99 prese degli impegni”, e, in un’altra intercettazione ambientale del 29 maggio 2001, parlando con lo stesso Pino, che “quello con cui Dell’Utri ha preso l’impegno è stato quel cristiano, questo Iachino Capizzi (Gioacchino Capizzi, ndr), quello di sessantotto anni”.
2003 In una telefonata intercorsa tra due affiliati al clan Santapaola, Alfio Mirabile e Francesco La Rocca, intercettati nell’ambito di un inchiesta relativa alle infiltrazioni mafiose nella costruzione del Parco Tematico di Regalbuto (in provincia di Enna), parlano degli appalti che il progetto può assicurare. Salta fuori il nome di Dell’Utri. “Dell’Utri era quello che diceva: il lavoro lo deve fare Tizio”. “La chiave, io l’ho detto, è Dell’Utri. Ora ce la vediamo noi a Roma”.
26 giugno 2003 Dell’Utri parla al telefono con Sara Palazzolo, imputata per mafia e sorella di Vito Roberto Palazzolo, uomo d’onore della famiglia mafiosa di Partinico e latitante in Africa sotto falso nome che ha bisogno di alleggerire la sua posizione processuale e le “richieste di assistenza internazionale”. In questa telefonata Dell’Utri accetta di incontrarsi con Vito Roberto Palazzolo per il tramite della sorella.
3 luglio 2006 Alle 21,13 intercorre una telefonata tra Francesca Surdo, poliziotta palermitana in servizio presso lo S.C.O del ministero degli Interni, e il faccendiere Rodolfo Grancini. Entrambi sono indagati per associazione a delinquere perché secondo i magistrati palermitani farebbero parte di una consorteria che serve ad aggiustare in Cassazione i processi (anche a importanti boss mafiosi) di cui farebbero parte imprenditori e uomini dello stato insieme ad affiliati alla massoneria e alla criminalità organizzata siciliana. Grancini racconta alla poliziotta che gli sono “andati a parlare” tre carabinieri, “un colonnello di Asti, uno di Prato, un altro del Ministero della Giustizia, per parlare con lui”. “Con lui chi?”, chiede la Surdo. “Con Marcello”. “Ah, sì”, risponde lei. “E io - spiega Grancini - li ricevo nelle sacrestie delle chiese” perché “non ci sono microspie lì, hai capito. Oppure li porto sopra nelle stanze segrete, perché volevano scendere in politica”. Rodolfo Grancini, ex presidente a Orvieto del Circolo del Buon Governo dello stesso Dell’Utri, verrà condannato in primo grado a sei anni e sei mesi per concorso esterno in associazione mafiosa (di lui i pm scriveranno che sarebbe stato il “coprotagonista di tutti gli episodi delittuosi, vero e proprio trait d’union tra la Cassazione, gli ambienti massonici siciliani e alcuni esponenti di vertice dell’associazione Cosa Nostra”). Francesca Surdo finirà in manette e patteggerà la pena, ma non per mafia.
2 febbraio 2007 Gioacchino Arcidiaco, affiliato alla ‘ndrina Piromalli di Gioia Tauro, telefona a Dell’Utri. “Ci siamo sentiti un paio di giorni fa, tramite Aldo Miccichè”. Dell’Utri lo conosce: “Ah, come no?!! Certo, sì, sì!”. Arcidiaco vuole fissare un appuntamento. Decidono per il giorno seguente. A Milano, in Via Senato 12. Più tardi Arcidiaco chiama Aldo Miccichè, un politico della vecchia DC calabrese oggi latitante in Venezuela a causa di diversi processi per cui è stato condannato, in tutto, a 25 anni di carcere. Arcidiaco è il suo pupillo e insieme stanno cercando di risolvere i problemi del clan, in guerra con la famiglia Molè. Hanno bisogno di alleggerire la condizione carceraria di Giuseppe Piromalli, capo storico della famiglia, sottoposto al carcere duro, affinché possa tornare a prendere le redini del clan in questo momento delicatissimo. Miccichè spiega ad Arcidiaco cosa dovrà dire, il giorno seguente, a Dell’Utri: “Fagli capire che il porto di Gioia Tauro lo abbiamo fatto noi”; “fagli capire che in Calabria o si muove sulla Tirrenica o si muove sulla Ionica o si muove al centro ha bisogno di noi… hai capito il discorso?”; “Aldo pigliava 105mila voti: la Piana, la Piana è cosa nostra, facci capisciri”. Ancora più tardi, alle 21,28, Marcello Dell’Utri chiama Miccichè. Il figlio di Dell’Utri andrà ospite da lui in Venezuela, Miccichè “non vede l’ora che arrivi” e spiega al senatore di essere capace di spostare “un minimo di 40mila voti nella provincia di Reggio Calabria”. “Questo è importante”, risponde Dell’Utri.
3 febbraio 2007 Marcello Dell’Utri incontra Gioacchino Arcidiaco. In una telefonata tra i due successiva all’incontro si sente Dell’Utri che si rivolge a persone a lui vicino e dice: “C’è il ragazzo che è venuto prima che si chiama Arcidiacono Gioacchino”. Si mettono d’accordo per un nuovo incontro perché Arcidiaco ha offerto la disponibilità del clan di costituire dei Circoli della Libertà in Calabria, e Dell’Utri ha accettato. Dice ancora Dell’Utri agli interlocutori che gli stanno vicino: “(Arcidiaco) deve incontrare te o Simone o tutti e due, perché deve fare i circoli a Gioia Tauro e in altri posti… a che ora, a che ora possiamo farlo salire?”. Si mettono d’accordo per le 15,30 del giorno dopo.
martedì 23 novembre 2010
Emergenza rifiuti in tutta la provincia di Enna
L’emergenza rifiuti in tutta la provincia sta diventando una costante periodica che si ripete nel momento in cui i lavoratori ecologici manifestano la loro protesta per il mancato pagamento delle loro spettanze.Tra l’altro la situazione è peggiorata perché le anticipazioni dei sindaci, che hanno un’unica destinazione, quella di pagare i lavoratori, vengono bloccate dall’Ato Rifiuti in quanto lo stesso ha ricevuto dei pignoramenti. Ad Agira da quindici giorni non viene fatta alcuna raccolta di rifiuti, la città è sotto pressione, ed ieri mattina pare che il commissario straordinario, ingegnere Michelon, ha predisposto un intervento straordinario da parte di una ditta esterna con la conseguenza di provocare delle rimostranze da parte dei lavoratori, che protestano per non avere ricevuto il pagamento dei loro stipendi. Ad Enna la situazione incomincia a diventare pesante perché da giovedì scorso non viene effettuata la raccolta dei rifiuti ed in qualche zona del centro storico e della zona Monte la situazione è molto precaria e pericolosa anche dal punto di vista igienico-sanitario. Il sindaco Paolo Garofalo, che aveva anticipato 180 mila euro, sperava in un intervento efficace di SiciliAmbiente, la società che gestisce il servizio di raccolta, invece niente di tutto questo. “E’ veramente inspiegabile che avvenga questo – ha dichiarato Paolo Garofalo –L’amministrazione comunale fa uno sforzo enorme dal punto di vista economico per cercare di rendere vivibile la città, invece, si trova a subire il blocco delle anticipazioni per debiti pregressi dell’Ato Rifiuti, lasciando la città in mezzo ai rifiuti. Un blocco dei soldi illegale e mi auguro che il prefetto, Giuliana Perrotta intervenga con forza anche nei confronti del giudice che ha emesso il provvedimento, perché qui si sta creando una situazione igienico-sanitaria molto pericolosa che potrebbe danneggiare la collettività ennese, nonostante l’impegno dell’amministrazione”.Si parla con una certa insistenza che il commissario straordinario, che ha avuto un lungo colloquio telefonico con Giovanni la Valle della Cgil, ha comunicato che è stato nominato un commissario e che è stato predisposto un conto corrente dove i sindaci possono versare le loro anticipazioni in modo da evitare che si possano verificare dei blocchi da parte dell’Ato o di chi ha dei crediti pregressi. La situazione è migliorata a Regalbuto, dove è ripresa la raccolta dei rifiuti, rimane incerta a Barrafranca e Sperlinga, ma non è detto che non si possa verificare in altri comuni della provincia.
Calcagno confermato presidente dell’Anap Confartigianato
Rosario Calcagno è stato confermato all’unanimità presidente dell’Anap, l’associazione pensionati che fa capo alla Confartigianato, al termine dell’assemblea che si è svolta ieri in un noto agriturismo di Pergusa, alla quale hanno partecipato il coordinatore regionale Antonino Schirò, il segretario regionale della Confartigianato, Salvatore Puglisi, e numerosi delegati di tutta la provincia. Si è trattato di un appuntamento importante che, oltre ad eleggere il consiglio direttivo chiamato a guidare il sindacato degli anziani e pensionati della Confartigianato ennese per il prossimo quadriennio, ha rappresentato un’utile occasione per tracciare un bilancio sull’attività svolta nel recente passato e fornire alcuni indirizzi operativi per l’immediato futuro. “Un bilancio sicuramente positivo –ha detto Calcagno-, reso possibile dall’impegno profuso da tutti i colleghi del consiglio direttivo e grazie alla stretta e fattiva collaborazione con la struttura dell’associazione e con il presidente patronato Inapa Confartigianato, Vincenzo Mantegna, per l’importante opera di assistenza e sostegno svolta a favore degli anziani e pensionati del territorio”. “L’associazione rappresenta un momento di aggregazione e di forza importante nel contesto territoriale, locale e nazionale – ha detto il coordinatore regionale Schirò-. L’Anap è uno strumento di rivendicazione e di proposta di notevole rilevanza nell’azione di radicamento dei diritti delle categorie rappresentate e nella tutela dei loro interessi”. Nel sollecitare una continuità d’impegno anche per il futuro, migliorando e potenziando ulteriormente le attività già consolidate, il segretario regionale Puglisi ha invece invitato l’Anap ad allargare ulteriormente l’orizzonte del proprio impegno, in tutti i comuni della provincia. “Una provincia –ha sottolineato- di 173 mila abitanti, di cui 71 mila sono pensionati, che, quotidianamente, devono affrontare tanti e seri problemi; il nostro sforzo deve essere quello di contribuire a creare le condizioni per una vita migliore, prendendoci a cuore tutte le situazioni e andando incontro ai bisogni dei più deboli”. Componenti del nuovo direttivo: Rosario Calcagno, Francesco Forestiere, Giovanni De Rose, Angela Longi e Giuseppe Punzina di Enna, Nicodemo Costa di Barrafranca, Calogero Sanfilippo di Assoro, Vincenzo Falzone di Leonforte, Domenico La Bruna di Regalbuto, Calogero Siciliano di Pietraperzia e Gaetano Baviera di Aidone.
Mafia, inchiesta Iblis carcere per boss e imprenditori
Regge l’impatto con il riesame, l’impianto accusatorio dell’operazione dei Ros “Iblis” che la procura distrettuale ha ordinato il 3 novembre scorso e che ha portato in carcere 47 persone tra imprenditori, politici, e mafiosi del clan Santapaola. L’indagine è la stessa che vede coinvolti il governatore della Sicilia Raffaele Lombardo e suo fratello Angelo, deputato nazionale del Mpa. Oggi pomeriggio i giudici del tribunale della libertà hanno depositato l’ordinanza per 14 delle 47 persone finite in manette. Per quasi tutti è stata rigettata la richiesta di annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere presentata dai legali.
Nel dettaglio restano in cella Mario Ercolano, Graziano Lo Vortico, Pietrio Guglielmino, Giuseppe Arena, Tommaso Somma e l’imprenditore di Regalbuto Giuseppe Monaco. I tribunale del riesame ha invece derubricato il reato di associazione ma fiosain concorso esterno per Girolamo e Michele Marsiglione, figli di Francesco. Quest’ultimo in un primo momento aveva deciso di ricorrere per ottenere la libertà, ma all’ultimo momento ha invece rinunciato alla decisione di secondo grado.
Francesco Marsiglione è un personaggio legato a doppia mandata con il clan Ercolano e per i magistrati antimafia ha curato il riciclaggio, così come scrivono i pm, nell’affare Tenutella il centro commerciale da anni è in costruzione alle porte di Misterbianco. I giudici hanno invece annullato l’ordinanza, per Sebastiano Rampulla, reggente della famiglia di Cosa nostra a Ristretta finito nell’inchiesta per estorsione che però resta in carcere per altri reati.
Sebastiano è fratello del boss di Pietro Rampulla condannato all’ergastolo nella strage di Capaci. Annullamento anche per Salvatore di Bennardo un personaggio che avrebbe avuto un ruolo secondario nell’omicidio di Angelo Santapaola.
domenica 21 novembre 2010
Olimpiadi battuto 9-2, obiettivo raggiunto
L’obiettivo era vincere ed i ragazzi di Marquez hanno fatto molto di più. 9 a 2 contro l’Olimpiadi in una giornata caratterizzata prevalentemente da pareggi che porta l’A.S.D. Regalbuto nelle zone alte della classifica. Il risultato è ornato dal primo gol in serie A2 del giovane Insinga che segna con un gran tiro dalla distanza e dal secondo gol di Campagna, al secondo centro stagionale. Unica nota stonata è l’ammonizione di Maraucci che diffidato salterà il derby di Sicilia contro l’Acireale.
PARTITA: Il Regalbuto parte bene e passa in vantaggio al 6’ con Grippi. La squadra siciliana dopo una fase di possesso inizia a subire i colpi dell’Olimpiadi e dopo il fallo di Maraucci, che costa l’ammonizione al giocatore, i pugliesi passano in vantaggio su punizione con un gran gol di Ricco all’8’.
Dopo una fase giocata tra falli e possesso palla, ci pensa di nuovo Grippi a suonare la carica: al 17’ prova il tiro che porta avanti il Regalbuto per 2 a 1.
L’Olimpiadi non riesce a riprendersi dal gol di Grippi e dopo 50” Tomadon segna il gol del 3 a 1. Il primo tempo si conclude con il parziale di 3 a 1 per il Regalbuto.
Nel secondo tempo Emer e compagni scendono in campo con una marcia in più e dopo soli 40” d’inizio ripresa, Santin sigla il gol del 4 a 1. Al minuto 2’ 50, l’autore del gol Pugliese Ricco, si fa ammonire per un fallo e sul calcio di punizione successivo toglie palla al giocatore del Regalbuto senza che quest’ultimo avesse ancora battuto la punizione: l’arbitro sanziona il gesto come da regolamento e lo manda sotto la doccia anzitempo. Poco dopo un altro episodio: Alex ferma l’azione del Regalbuto mettendo la palla in fallo laterale toccandola tra petto e spalla, l’arbitro vede il braccio aperto del giocatore e sanziona il gesto con il cartellino rosso. L’Olimpiadi ormai stremato e senza giocatori decide di giocare con il portiere Belsito come portiere di movimento. Il Regalbuto però fa squadra e segna con un grandissimo gol di Tomadon. L’Olimpiadi non riesce a rialzarsi e poco dopo, al 10’, è Campagna a segnare il gol del 6 a 1 regalbutese. Al 16’ anche Maia va a segno siglando il gol del momentaneo 7 a 1. Mister Marquez decide di schierare in campo tutti i giovani, oltre a Campagna, in campo anche Leotta, Milio e Insinga. Al 19’ una fiammata dell’Olimpiadi con Diego al 19’ ma il Regalbuto al 19’30” con Santin fa 8 a 2. A 2” della fine la vittoria del Regalbuto si orna con il primo gol in serie A 2 di Insinga che fissa il finale sul 9 a 2.
Vittoria importante per il Regalbuto che però dovrà fare a meno di Maraucci per il derby di Sicilia.
sabato 20 novembre 2010
Sicilia. Handball fase regionale campionato nazionale Under 18 maschile
Prende il via in questo fine settimana la fase regionale del Campionato Nazionale Under 18 di pallamano maschile 2010/2011 organizzato dal Comitato regionale Sicilia della Federazione Italiana Giuoco Handball presieduto da Francesco Paolo Pagaria. Tredici le formazioni partecipanti, suddivise in due gironi. Nel girone A composto da sette squadre ne fanno parte: Cittùà di Agrigento, Kelona Palermo, T.H. Alcamo, Pallamano Alcamo, Girgenti, Cus Palermo e Giovinetto Marsala. Del girone B a sei squadre ne fanno parte: Pallamano Mascalucia, Aetna Mascalucia, Albatro Siracusa, Ortigia Siracusa, Pallamano Haenna e SS Regalbuto. La formula del torneo prevede per il girone A una formula di gare di andata e ritorno, mentre il girone B al termine della prima fase, una formula ad “orologio” dove le squadre si riportano i punti acquisiti nella prima fase. Al termine, le prime due classificate di ogni girone si affronteranno in campo neutro con gare di semifinale e finale per decretare la formazione vincente della fase regionale. Inoltre sempre il Comitato regionale Sicilia della Figh istituisce un premio per il migliore giocatore under 18 che si distinguerà nell’arco di tutto il campionato che sarà segnalato sia dai tecnici delle formazioni partecipanti che dagli arbitri designati, che a fine di ogni gara, dovranno individuare il miglior giocatore per ciascuna squadra, tenendo conto sia dell’aspetto comportamentale che tecnico, in modo che il giocatore che avrà ricevuto maggior numero di riconoscimenti nell’arco dell’intera stagione, potrà essere premiato alla fine del campionato. Il Comitato regionale Sicilia Figh provvederà sul proprio sito internet a pubblicare sia i migliori in campo di ogni settimana che la classifica generale aggiornata dopo ogni turno. Questi gli incontri nei due gironi della prima giornata:Girone A
T.H. Alcamo – Cus Palermo
Girgenti – Pallamano Alcamo
Kelona Palermo – Il Giovinetto Marsala
Riposa: Città di Agrigento
Girone B
Aetna Mascalucia – Pallamano Haenna
Albatro Siracusa – Regalbuto
Ortigia Siracusa – Pallamano Mascalucia
venerdì 19 novembre 2010
Palermo, il PSI presenta un saggio su Riccardo Lombardi
Sabato 20 novembre alle ore 16,00 a Palermo, presso il Salone della Lega delle Cooperative di via Alfonso Borrelli n°3, sarà presentato il saggio “Lombardi e il fenicottero”, pubblicato dal giornalista Carlo Patrignani per le edizioni “L’Asino d’oro”. Ne discuteranno l’ex assessore regionale Turi Lombardo, Giorgio Muscarello, Gim Cassano, Roberto Sajeva ed Antonio Matasso, segretario provinciale del Psi, insieme all’autore. Il volume, che ha la prefazione di Marco Pannella, ricostruisce la storia politica ed umana del leader nazionale della sinistra socialista, nato nel 1901 nel paese siciliano di Regalbuto.
giovedì 18 novembre 2010
Situazione esplosiva tra i lavoratori ecologici della provincia di Enna
Una situazione quella dei lavoratori ecologici di tutto il territorio provinciale che potrebbe esplodere da un momento all’altro, perché gli stessi di spettanze non ne vedono arrivare, nonostante diversi comuni abbiano inviate le anticipazioni all’Ato Rifiuti. Si parla che i sindaci dei comuni di Enna, Agira, Barrafranca, Regalbuto, Valguarnera abbiano inviato delle anticipazioni all’Ato Rifiuti, ma che questi soldi sono stati bloccati perché l’Ato ha subito un pignoramento dal titolare della General Monteggi di Catenanuova, con tutte le conseguenze del caso. Questo stato di cose, la mancanza di liquidità, provocherà sicuramente delle proteste da parte dei lavoratori che attendono il pagamento delle spettante. I primi a protestare sono stati i lavoratori di Regalbuto, che martedì mattina, si sono presentati presso gli uffici di SiciliAmbiente in via Roma per chiedere il pagamento degli stipendi, ma i dirigenti hanno dovuto rispondere picche perché non hanno ricevuto soldi dall’Ato Rifiuti, nonostante i sindaci abbiano operato delle anticipazioni. Il comune di Enna pare che abbia versato 180 mila euro, sono una bella somma, potevano essere pagati diversi stipendi, anche agli amministrativi, invece tutti sono rimasti a bocca asciutta. La protesta incomincia a serpeggiare in tutto il territorio provinciale a causa del malcontento dei lavoratori ecologici,i rappresentanti sindacali sono stati presi in contropiede dal sequestro giudiziario delle somme, ed il sindaco Garofalo si è preoccupato di chiedere un intervento del prefetto, Giuliana Perrotta, perché sblocchi questa somma che il comune di Enna aveva destinato per il pagamento degli stipendi dei lavoratori che operano nel territorio comunale. I rappresentanti sindacali sono preoccupati perché potrebbe succedere, da un momento all’altro, la protesta generale dei lavoratori, la mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani e, quindi, la crisi in questo settore. E’ un problema che Ato Rifiuti e SiciliAmbiente devono affrontare con una certa urgenza perché ogni giorno che passa aumenta la protesta e potrebbero verificarsi problemi di ordine pubblico, mentre i sindaci continuano ad ignorare il problema della stabilizzazione delle tariffe e del pagamento delle bollette per cercare di dare una tranquillità finanziaria al settore, cosa mai avvenuto. Si prende sempre tempo ed intanto i cittadini cominciano ad abituarsi a non pagare le bollette. Tra Ato Rifiuti e SiciliAmbiente, da qualche tempo, non c’è colloquio, addirittura SiciliAmbiente ancora non sa ufficialmente cosa è stato deciso nell’ultima assemblea dei sindaci; la mancanza di una corrispondenza aperta e collaborativa che potrebbe creare ulteriori problemi ad una situazione che già di per se stessa è esplosiva.
ASD Regalbuto: tutti a disposizione per la sfida contro l'Olimpiadi
Dopo la sfortunata trasferta contro il Fiumicino, l’A.S.D. Regalbuto si troverà di fronte l’Olimpiadi Bisceglie. I ragazzi di Marquez hanno dalla loro il fattore ‘casa’, in quanto il Palasport ‘Giovanni Paolo II’ è diventato la fortezza dei regalbutesi. L’Olimpiadi Bisceglie viene da un’ottima vittoria in casa contro il Fasano (4 a 2) e si trova all’11° posto in classifica ad u due punti dal Regalbuto decimo.
Contro i regalbutesi mister Ventura dovrà fare a meno di Friselli, squalificato, per il resto dovrebbe avere tutta la formazione a disposizione.
L’A.S.D. Regalbuto deve ritornare alla vittoria, dopo la brusca frenata contro la Finplanet Fiumicino si deve tornare presto alla vittoria per evitare di perdere punti preziosi e fondamentali in questa fase della stagione dove tutte le squadre sono staccate da poche lunghezze.
Tra le fila dei regalbutesi tutti dovrebbero essere a piena disposizione.
