giovedì 28 aprile 2011

PD Regalbuto: L’Amministrazione dimentica il 25 Aprile…

L’Amministrazione dimentica il 25 Aprile… Cari concittadini, Indignatevi!!!


E’ nostro dovere informare la cittadinanza che nel 66esimo anniversario della Liberazione dall’invasore nazista e dalla dittatura fascista, il nostro sindaco Punzi non ha sentito il dovere di commemorare questo grande evento di libertà e democrazia come dovrebbe fare un amministratore o qualsiasi uomo al servizio della collettività dotato di un minimo di sensibilità e di amore per le nostre care istituzioni democratiche e repubblicane.
Noi democratici regalbutesi, che amiamo la nostra patria, che mai dimenticheremo il sacrificio di migliaia di uomini e donne che hanno dato la vita affinchè la nostra Costituzione repubblicana si fondasse sugli altissimi ideali di libertà e democrazia, che affondiamo le nostre radici storiche e culturali nella grande esperienza della Resistenza, “denunciamo con forza” la grave mancanza di rispetto, il bassissimo profilo culturale ed istituzionale a cui l’amministrazione Punzi costringe la nostra amata cittadina che vede, tra l’altro, tra i suoi figli diversi esponenti legati all’esperienza della Resistenza e dell’Antifascismo.
E’ per la nostra storia, per il rispetto delle vittime dell’occupazione nazista, per i nostri concittadini che hanno dato la vita per la nostra libertà e per quelli che sono sopravvissuti per ricordarci quei tragici giorni, che il Partito Democratico sente il dovere di riparare a questo grave torto deponendo un simbolico omaggio floreale in memoria dei caduti per la libertà e per la patria repubblicana.
Pertanto invitiamo tutti i nostri concittadini, le forze politiche, le associazioni, le istituzioni laiche e religiose, a presenziare alla cerimonia di commemorazione che intendiamo tenere il giorno 30 Aprile alle ore 11:30 presso il monumento dei Caduti in Guerra.

Il Partito Democratico di Regalbuto

martedì 26 aprile 2011

Vince la Cogianco, finisce la stagione dei siciliani

Finisce a Genzano la stagione sportiva 2010/11 per il Regalbuto di mister Marques. Nel ritorno del primo turno dei play off la squadra del presidente Contino non riesce nell'impresa di espugnare il Palacesaroni e abbandona a malincuore il sogno di raggiungere la serie A attraverso l'impervia strada dei play off. Il Regalbuto chiude la sua terza stagione in serie A2 dopo un'annata che rimarrà nella storia della società, prima volta nei play off, prima volta nella final eight di Coppa Italia dopo una regular season da incorniciare. Miglior attacco della serie A2, e per la prima volta è un giocatore regalbutese a chiudere in testa alla classifica marcatori, è Thiago Grippi con 38 reti, seguito al secondo posto con 32 reti da Gabriel Santin. Dietro il duo dinamico una squadra unita guidata da un grande capitano, Rodrigo Emer, con in porta un super portiere, Leonardo Martins, ma non sono stati da meno i guerrieri Daniel Maia, Marcelo Dalle Molle, Fabio Sasso e Dilhe Gomes e poi i regalbutesi Doc Gaetano Campagna, Vito Leotta, Danilo Milio e Ciccio Insinga da promesse a realtà del settore giovanile regalbutese, il sotto l'attenta regia di un grande uomo e allenatore, Gil Marques. Da domani si comincia a pensare alla nuova stagione, per ora ci voltiamo indietro a guardare quanto di bello è stato fatto quest'anno.
 
LA PARTITA. Il Regalbuto è disposto a dare tutto, mister Marques in settimana ha caricato a mille i suoi ma la partita si mette subito in salita perché dopo 50" il Genzano passa in vantaggio grazie alla rete di Rosinha. Il Regalbuto non ci sta ed è Gabriel Santin a scuotere la difesa avversaria ma Borriello neutralizza le sue due conclusioni. Al 17' Grana firma il 20 e con questo parziale si va al riposo. Nella ripresa il Regalbuto prova a riaprire la gara mentre il Genzano riparte in contropiede, mister Marques le prova tutte compreso il portiere di movimento ma lo sforzo dei ragazzi non produce i frutti sperati. Nel finale l'espulsione di Leo Martins per doppia ammonizione regala a Vito Leotta l'opportunità di parare un tiro libero a Grana.

COGIANCO GENZANO REGALBUTO 20 (20 p.t.)

COGIANCO GENZANO: Borriello, Grana, Planas, Bernoni, De Bella, Rosinha, Alemao, Donzelli, Paulinho, Monti, Everton, Perciballi. All. Musti.
REGALBUTO: Martins, Campagna, Maia, Milio, Insinga, Santin, Grippi, Emer, Dalle Molle, Leotta, Gomes. All. Marques.

RETI: 00’50’’ Rosinha, 16’04’’ Grana.

AMMONITI: Gomes (R), Martins (R).
ESPULSI: 19’52’’st Martins (R).
ARBITRI: Enrico De Poli (Mestre), Giovanni Muratore (Perugia) CRONO: Giancarlo Lombardi (Roma 1).



PROGRAMMA PLAYOFF SERIE A2
 
SABATO 23 APRILE – PRIMO TURNO, GARE DI RITORNO (ore 16)
 
(A) KIWI SPORTS BELLUNO - B.P.P. VERONA 2-4 (and. 4-4)

(B) REAL RIETI - GRUPPO FASSINA 4-1 (and. 0-1)

(C) COGIANCO GENZANO FUTSAL - REGALBUTO 2-0 (and. 1-1)

(D) FERRAMATI KAD3 FASANO - MODUGNO 1-1 (and. 3-9)


2° TURNO
(and. sabato 30 aprile, rit. sabato 7 maggio)
B.P.P. VERONA – REAL RIETI (1)
MODUGNO – COGIANCO GENZANO FUTSAL (2)


3° TURNO
(and. sabato 14 maggio, rit. 21 maggio)
Vinc 2 – Vinc 1 (promossa in serie A)

sabato 23 aprile 2011

Tanti i turisti giunti negli ultimi giorni

La Processione del Cristo Morto, che è uno dei due giorni veramente “sacri” per gli ennesi (l’altro è il 2 luglio festa della Patrona, Marisa Santissima della Visitazione), ha richiamato nel capoluogo ennese tantissimi turisti italiani e stranieri con grande gioia da parte di alberghi e ristoranti che speravano molto nella Settimana Santa ennese per prendere una boccata d’ossigeno.
Ieri mattina, nel corso di un’indagine, abbiamo potuto registrare una grande affluenza negli alberghi di Enna e Pergusa, segno evidente che la processione del Venerdì Santo ha avuto un forte richiamo tanto è vero che gli alberghi hanno fatto registrare quasi il pieno e nel contempo si è registrata la presenza di turisti spagnoli soprattutto, ma anche tedeschi, francesi, inglesi e provenienti da Belgio e Danimarca ed ovviamente anche tanti italiani provenienti soprattutto dalla Toscana, dalla Lombardia. Insomma ,dopo tanto piangere, questa volta, nonostante la giornata uggiosa, gli alberghi ennesi hanno potuto registrare tante presenze. Anche lo spiazzale del Castello di Lombardia da giovedì sera era stracolmo di rulotte provenienti da ogni parte d’Italia, di autobus gran turismo, pieni di turisti, venuti ad Enna, per assistere alla processione del Cristo Morto, ma questi ultimi sono turisti viene e fuggi, legati solo all’evento religioso, mentre i proprietari delle roulotte rimarranno sino a domenica per assistere ad una delle manifestazioni religiose più significative della Settimana Santa , che è l’incontro tra il Cristo Resuscitato e la Madonna. Intanto da giovedì sera il comando provinciale della Polizia Stradale ed i distaccamenti di Catenanuova e Nicosia sono in stato di grande allerta per il controllo dell’autostrada e delle strade statali in quanto si prevede grande affluenza per questi giorni di festività pasquali, specie in alcuni centri dove la Pasqua è particolare e per il lunedì di Pasquetta, come al solito ci saranno delle località affollatissime, per cui il traffico veicolare subirà un incremento notevole.
Domenica di Pasqua da seguire le manifestazioni che si svolgeranno ad Enna, Aidone, Pietraperzia, che sono le più significative, mentre per il lunedì di Pasqua affollata presenza presso il parco Ronza,tra Enna e Piazza Armerina, la Selva Pergusina,a poche centinaia di metri dal circuito automobilistico, il lago di Pozzillo, vicino a Regalbuto, i boschi di Campanito-Sambucheti, il lago Morello a Villarosa, il lago di Ancipa a Troina, la zona archeologica di Morgantina, la villa Romana del Casale . Per gli agenti della Polizia Stradale saranno giorni di intenso lavoro perché c’è da tenere sottocontrollo l’autostrada Palermo-Catania, ma anche le statali 561 (Pergusina), la 117 bis che porta a Piazza Armerina ed Aidone, la 192 per Catenanuova-Regalbuto e già sono state predisposte diverse pattuglie per cercare di eliminare incidenti. “Tolleranza zero” dicono gli uomini della Stradale,quindi, agli automobilisti, ai vacanzieri si chiede il rispetto delle regole e soprattutto la prudenza in modo da evitare occasioni di incidenti.

Progetto "Io Calcio a 5" - Visite per le società di A2

Continua l'attività d'ispezione dei settori giovanili italiani da parte di Riccardo Manno. Dopo la visita al Bisceglie e la presentazione del relativo programma di sviluppo, il Responsabile del Progetto "Io Calcio a 5" ha incontrato il responsabile tecnico del Modugno, Massimiliano Bellarte, potendo così valutare da vicino le scuole calcio a 5 di Modugno e Olimpiadi Bisceglie.
Queste ultime visite, unite a quelle già effettuate con Venezia, Acireale, Genzano e Regalbuto, segnano l'inizio dell'allargamento del Progetto "Io Calcio a 5" alla categoria di A2.

venerdì 22 aprile 2011

Siciliantica offre collaborazione per i prossimi scavi archeologici in provincia di Enna

“Offerta di collaborazione per scavi archeologici in provincia di Enna”. E’ l’oggetto che il presidente regionale dell’associazione Siciliantica, architetto Giuseppe Lo Porto, ha indirizzato alla Soprintendente ai beni culturali di Enna, arch. Fulvia Caffo, alla dott.ssa Carmela Bonanno, direttrice del servizio archeologico della Soprintendenza di Enna, e per conoscenza all’ assessore regionale ai beni culturali e ai sindaci dei comuni interessati. “Anche quest’anno Siciliantica intende offrire la collaborazione dei propri volontari per scavi archeologici diretti dalla Soprintendenza di Enna – dichiara l’arch. Lo Porto – La nostra disponibilità è quella di partecipare ad attività archeologiche nei comuni di Enna città, Agira, Centuripe, Nicosia, Regalbuto e Sperlinga. Come nel passato – sottolinea Lo Porto – nessun onere graverebbe sulla Soprintendenza in quanto ci faremmo carico dei costi relativi all’organizzazione, alla partecipazione dei volontari e a quant’altro serva per poter attivare un cantiere di scavi archeologici“. Intanto il presidente regionale di Siciliantica è stato ricevuto dalla Soprintendente di Enna Arch. Fulvia Caffo, alla quale ha ribadito quali sono gli obiettivi dell’associazione e le campagne di scavi fin qui svolte tra cui quelle di Agira e Centuripe, in provincia di Enna. La provincia di Enna nasconde ancora molte delle tracce del suo passato storico – culturale come l’area dell’acropoli della città greca di Agyrion, e recentemente i ritrovamenti degli scavi archeologici effettuati a Centuripe, ma ancora in altri siti del territorio della provincia, altri siti potrebbero emergere mettendo in luce testimonianze importanti di una storia ancora tutta da scoprire.

“La casa della salute” altra occasione persa in provincia di Enna

Un’anziana signora di Regalbuto, una mattina di qualche anno fa, colta da infarto con un’autoambulanza del 118 fu trasportata all’Ospedale “Ferro Branciforte Capra” di Leonforte dove venne ricoverata per le cure del caso. Nel corso della nottata, le sue condizioni si aggravarono e quindi i medici decisero il trasferimento presso l’Utic (Unità di terapia intensiva cardiologiaca) di Enna. A raccontarcelo fu l’anziano marito, incontrato per caso, il quale preoccupatissimo non si riusciva a capacitare del perché la moglie fu portata all’Ospedale Branciforti che non ha la Terapia intensiva, perdendo tempo prezioso, e non invece a Enna. La risposta all’interrogativo dell’anziano signore ce la diedero alcuni addetti del 118. “Il personale delle ambulanze ha l’obbligo di trasportare l’ammalato soccorso all’ospedale di riferimento o più vicino”. E l’ospedale di riferimento, per gli abitanti di Regalbuto, è Leonforte. “E’ vero – ci confermò allora un dirigente dell’ex Ausl – Una persona soccorsa da un’ambulanza deve essere trasportata all’ospedale più vicino o di riferimento. Se, ad esempio, un cittadino di Pietraperzia viene colto da un malore di una certa gravità si trasporta all’ospedale di Mazzarino, anziché a quello di Caltanissetta. E’ un non senso, purtroppo è così”. Con il dirigente parlammo anche della sanità in provincia di Enna. “Io sono del parere – ci disse – che per la salute si può e si deve far tutto. Però è anche vero che gli ospedali in provincia di Enna, soprattutto quelli di primo livello, sono troppi e non danno quella garanzia effettiva che il paziente vorrebbe avere . E le spiego subito il perchè. Un ospedale che non abbia un pronto soccorso con rianimazione e l’Utic, finisce con non essere adeguatamente attrezzato per i casi più complessi, più gravi. In una provincia piccola come la nostra, con meno di 180 mila abitanti, ci troviamo ad avere una azienda ospedaliera, che è l’Umberto I, più tre ospedali di primo livello, Nicosia, Leonforte e Piazza Armerina, ma aggiungiamoci anche l’Oasi di Troina, dove ritengo che abbiamo tanti inutili reparti fotocopie. Per il cittadino non costituiscono veramente un punto di riferimento, soprattutto per i casi estremi e per quelli più gravi. E allora, sarebbe più giudizioso, a mio parere, rimodulare la rete d’offerta, i servizi territoriali e questi piccoli ospedali, potenziando ed esaltando, invece, l’Umberto I che è un’azienda ospedaliera di riferimento della provincia. Nel contempo, organizzarci nel territorio in maniera tale da potere avere, ad esempio, delle ambulanze con medico a bordo che possa supportare le funzioni vitali per trasportare in piena sicurezza il paziente nel centro più idoneo e più vicino dove ci sono la rianimazione e l’Utic”. In quell’occasione parlammo anche del progetto della “Casa della Salute”. Un’idea che piacque molto all’ex ministro Turco tanto che diede ufficialmente il via alla sperimentazione. Nella nostra provincia ne dovevano nascere due. La Casa della Salute – secondo quanto ci spiegò il dirigente – doveva essere “un’ alternativa all’ospedale dando continuità assistenziale al cittadino 24 ore su 24 e, contemporaneamente, decongestionare i pronto soccorso”. L’obiettivo era di “riunire in un unica struttura medici di famiglia”, che dovevano lavorare in rete, “guardia medica, specialisti ambulatoriali, servizi di diagnostica di radiologia e di laboratorio. Ma anche altri servizi importanti, quali la materno-infantile, le tossicodipendenze, la salute mentale, l’assistenza domiciliare, la prevenzione, i consultori, ecc.”. “Una progettualità ritengo – concluse il dirigente – molto bella. E’ una grande, enorme scommessa che vorremmo riuscire a vincere e fare assieme con i comuni, con gli enti locali e coinvolgendo il terzo settore. La casa della salute, molto probabilmente, si potrebbe rivelare il migliore antitodo contro l’inefficienza e i gli sprechi che finora si sono registrati”. Quella scommessa, purtroppo, fu completamente persa.

giovedì 21 aprile 2011

A Genzano per cercare la qualificazione: torna Sasso

Il Regalbuto, per il ritorno del primo turno dei Play-off, volerà a Genzano con una gran voglia di riscatto.
Sabato 16 aprile ha avuto inizio il post regular season per le 8 squadre che inseguono il sogno di conquista della serie A. Dopo il pareggio ottenuto in casa nell’andata del primo turno dei Play-off, contro la Cogianco Genzano, il Regalbuto si prepara fisicamente e mentalmente per affrontare al meglio il ritorno di sabato 23 aprile al Palacesaroni di Genzano. A fine gara Mister Marques afferma che se ci fosse stato un vincitore, questo sarebbe dovuto essere meritatamente il Regalbuto. La squadra del Presidente Contino, infatti, ha condotto un gioco equilibrato, dimostrando perfezione tattica, una buona difesa, ma purtroppo neanche l’utilizzo del portiere di movimento, a 3’ dalla fine, è stato sufficiente per ribaltare il risultato. Un risultato che certamente è tornato comodo all’avversario, che nel prossimo incontro avrà dalla sua il fattore campo, pubblico e, soprattutto, tanta esperienza alle spalle. Mister Gil, in settimana, continuerà l’ormai consolidato metodo di preparazione del suo team e, in vista di questa importante gara, il cui verdetto deciderà chi avrà accesso alla fase successiva, si sente abbastanza sereno, perché se in campo scenderà lo stesso Regalbuto di sabato scorso, la Cogianco Genzano, pur essendo una forte squadra, avrà da faticare. L’organico sarà tutto a disposizione, tra le fila regalbutesi ci sarà pure Sasso, che nel precedente match, era stato assente per squalifica. Sulla scia del motto della squadra: “nothing is impossible”, l’obiettivo sarà, dunque, quello di superare questa fase, mettendo in campo cuore, umiltà, motivazione, compattezza e buon gioco.

Fase provinciale di atletica leggera giochi studenteschi

Sono stati gli studenti atleti delle scuole medie Alighieri di Leonforte e Ingrassia di Regalbuto a primeggiare nella fase provinciale di atletica leggera dei Giochi studenteschi. Nel settore velocità da segnalare il 9”8 sugli 80 metri, di Antonio Gennaro della scuola media di Gagliano, che ha vinto facile davanti al leonfortese Paolo Geraci. Nel settore femminile a vincere in volata è stata l’armerina Laura Anzaldi della Roncalli con 12”2, stesso tempo per Ilaria Gamiddo dell’Ingrassia regalbuto ed al 12”3 di Ilenia Contino dell’Alighieri di Leonforte. Nei 300 metri piani facile successo di Mirko Ingrassia con 42”5 e nei 1000 metri di Salvatore Musarra ambedue dell’Ingrassia Regalbuto, che hanno già esperienza federale con il professor Monaco. Nel settore femminile hanno vinto Asia Iannizzotto della Lanza di Valguarnera con 51”9 sui 300 metri e di Francesca Barreca dell’Alighieri di Leonforte con il tempo di 3’41”9. Nelle staffette vince l’Ingrassia Regalbuto sia nel settore maschile con il tempo di 53”8 sia nel femminile con 1’01”6. Nei 100 ostacoli a vincere è stato Emiliano Leanza dell’Alighieri Nicosia con il tempo di 22”. Nei salti l’alto maschile è stato vinto da Mirko Ingrassia (era consentito disputare due gare) con la misura di 1,53 metri, ed Aurora Saccone, sempre dell’Ingrassia, con la misura di 1,28 metri. Nel salto in lungo Massimiliano Smantello dell’Alighieri Nicosia ha vinto con la misura di 4,65, nel settore femminile a vincere è stata Iustina Bovariu della Lanza Pavone con 3,59. Nei lanci Antony Tocco della Pirandella Nicosia ha vinto il peso con la misura di 11,27 e Marco Bracciaventi della stessa scuola ha vinto il lancio del Vortex (propedeutico al giavellotto) con la misura di 49,90; nel settore femminile a vincere sono stati Maria Bruno dell’Alighieri di Nicosia con la misura di 8,51 e Miriana Mascali della Pirandello di Nicosia con la misura di 37,74 metri. Nella marcia a vincere è stato Emanuele Perricone della Garibaldi con il tempo di 15’52”. Nella classifica per scuole il successo è andato alla scuola Alighieri di Leonforte con punti 4214 nel settore femminile davanti all’Ingrassia di Regalbuto, e la scuola media Ingrassia di Regalbuto con punti 4914 nel settore maschile davanti all’Alighieri Leonforte.

martedì 19 aprile 2011

LAGO POZZILLO: MORIA DI PESCI, È UN’ALGA

Sembrerebbe un’alga la causa di una strana moria di pesci che si verifica al lago Pozzillo.
Nel mese di Gennaio si era già verificato il fenomeno, segnalatomi da alcuni cittadini, per il quale avevo personalmente avvertito l’associazione pescatori locale ed erano stati effettuati una serie di controlli del territorio senza destare grandi allarmismi.
Il problema si è però ripresentato e pertanto è stata subito sentita l’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) che ha effettuato i primi controlli dell’acqua e prelevato i campioni per gli esami approfonditi del caso.
Da un primo esame sembrerebbe causa di un’alga non tossica per l’uomo, a differenza di quella rossa già conosciuta, che causa la morte soltanto di quella specie di pesci, ma si attendono i risultati definitivi degli esami.

lunedì 18 aprile 2011

Buon pareggio nell'andata dei playoff contro la Cogianco

Sabato 16 aprile ha avuto inizio il post regular season: per 8 squadre la speranza di conquistare la serie A passa attraverso il labirinto degli spareggi. Tra le mura amiche del Palasport “Giovanni Paolo II” si è svolto il primo turno dei Play-off. A scendere in campo due squadre molto affiatate reduci dalla bella esperienza della Coppa Italia e alla ricerca di nuove conquiste. La Cogianco vola in terra siciliana con alla guida una nuova gestione tecnica, l’allora squadra di Esposito è passata nelle mani di Alessio Musti il cui obiettivo è quello di sfatare un tabù: la Cogianco non ha mai vinto con il Regalbuto, un pari in casa ed un ko fuori in questa regular season. Dall’altra parte i padroni di casa pronti a far bene e a sfruttare il fattore campo, a mancare tra le fila regalbutesi solo Sasso, assente per squalifica.

LA PARTITA Ad arbitrare la gara i Signori Angelino Iuliano di Lamezia Terme, Antonio Marogna di Sassari e Crono Alessandro Merenda di Reggio Calabria. Prima dell’inizio, il Presidente Contino ha voluto consegnare, per mostrarla al pubblico di casa, la targa di riconoscimento come miglior giovane capocannoniere del campionato di calcio a 5, della stagione 2010/11, a Thiago Grippi. Targa consegnatagli da Orlando Casale, Direttore responsabile di “Calcio a 5 anteprima”, nella Final Eight di Coppa Italia. Maia, Santin, Emer, Gomes e Martins il quintetto che Mister Marques schiera in campo, dall’altra parte Grana, Diego Da Silva, De Bella, Dos Santos e Borriello tra i pali. Un match acceso fin dai primi minuti di gioco, in campo un Regalbuto aggressivo che al 7’ sfiora il vantaggio con il tiro di Gomes, sempre al 7’ ammonizione per Paulinho per fallo su Dilhe, poi Maia ritenta, ma il tiro è troppo alto. Intanto la tensione che si respira in campo aumenta, Martins è autore di ottime parate e all’11’ sventa anche il tiro di Glaeser, al 12’ Santin colpisce il palo, successivamente Emer, in fase di attacco, viene scaraventato a terra da Planas che al 13’ non risparmia neanche Santin. Al 16’ ottima difesa di Capitan Emer che blocca Glaeser, riparte il Regalbuto con Maia che si porta ad un passo dal goal. Il risultato continua a restar fermo sullo 0-0, ma, a 53’’ dal fischio di fine primo tempo, Capitan Emer su assist di Grippi sigla il goal del vantaggio!!! Finisce così il primo tempo. Il palazzetto è in delirio, molta la soddisfazione sui volti dei ragazzi e la consapevolezza di non dover abbassare la guardia contro un avversario insidioso. Nel secondo tempo la Cogianco tenta di reagire, ma i ragazzi di Mister Marques si chiudono bene, bloccando sul nascere qualsiasi intenzione avversaria di annullare le distanze. Al 13’, purtroppo, la decisione dell’arbitro di assegnare una punizione inesistente all’avversario inciderà sull’esito finale della gara. Paulinho sigla il goal dell’1-1, al 14’ Maia viene ammonito, ma il Regalbuto non demorde e reagisce pressando e a 3’ dalla fine Mister Marques adotta Emer come portiere di movimento per ribaltare il risultato. Diversi i tentativi di Dalle Molle, di Gomes e compagni, ma nulla da fare. La partita si conclude con un bellissimo tiro di Capitan Emer parato, ad un secondo dalla fine.
A fine gara molto il rammarico dei ragazzi che in casa speravano in un risultato diverso, ma ormai è andata così. Adesso di nuovo a lavoro per il ritorno di sabato prossimo in casa del Genzano.

REGALBUTO – COGIANCO GENZANO 1-1 (1-0 p.t.)
REGALBUTO: Campagna, Maia, Milio, Insinga, Santin, Grippi, Emer, Dalle Molle, Leotta, Gomes, Martins. All. Marques.

COGIANCO GENZANO: Grana, Planas, Da Silva D., Bernoni, De Bella, Glaeser, Perciballi, Silvestri, Donzelli, Da Silva P., Dos Santos, Borriello. All. Musti.

ARBITRI: Angelino Iuliano ( Lamezia Terme), Antonio Marogna (Sassari)
CRONO: Alessandro Merenda (Reggio Calabria).

RETI:19’ Emer p.t.; 13’ Da Silva Paulinho s.t.

AMMONITI: 7’ Da Silva Paulinho (C.G.) p.t., 14’ Maia (R) s.t.

Altra manifestazione a difesa ospedale di Leonforte

Don Salvatore Minuto, Cappellano dell’ospedale di Leonforte racconta sulla manifestazione di ieri a difesa del nosocomio leonfortese, con delle profonde riflessioni: “E’ sempre bello incontrarsi una seconda, terza o ennesima volta. Generalmente significa ammettere la bellezza e il piacere di condividere qualcosa: nel nostro caso non è esattamente così. Siamo di nuovo insieme, oggi 16 aprile, a ridire cose già dette, a sperare oltre ogni speranza, ad alzare la voce verso chi di ascoltare non ha proprio voglia. Ma nonostante tutto questo ci ritroviamo qui per far sentire la nostra voce, che è voce di una comunità che, superando i confini territoriali di alcuni comuni, abbraccia indiscriminatamente tutti gli abitanti di Agira, Regalbuto, Leonforte, Nissoria, Assoro, San Giorgio e così via. E questa voce non vuole nè può abbassare i toni perché è l’unico strumento che possediamo per far sentire le nostre legittime ragioni.
Le richieste che suggeriamo sono sempre le stesse ….
• Pronto soccorso più attrezzato di mezzi e personale:
• Rianimazione con primario e doppi anestesisti reperibili;
• Radiologia diretta dal primario e munita di Risonanza magnetica e personale abilitato ad usarla;
• Riapertura del reparto di ostetricia e ginecologia con primario presente;
• Primari in tutti i reparti ad oggi esistenti;
• Pista eli-soccorso ;
• Strade meglio curate per raggiungere l’ospedale;
• Reperibilità cardiologica da affiancarsi a quella internistica ;
• maggior attenzione al personale e ai turni.
Non vogliamo promesse o aggiustamenti provvisori perché l’esperienza ci insegna che da certe parti il “provvisorio “dura più del “definitivo”. Sappiamo che scuotere le persone non è impresa facile ma non provare a farlo è peggio ancora. Ci agitiamo, non siamo del tutto sereni, ma la nostra non è che lotta per la sopravvivenza. Che genere di morte si prepara per noi, quale realtà si prospetta per il futuro? Il dovere di interessarsi a quanto sta accadendo appartiene solo a noi presenti, o è di competenza anche di tutti gli assenti? C’è giustificazione alcuna per il disinteresse diffuso? A parole siamo tutti abilissimi, ma a rimboccarci le maniche molto meno. Tutti, proprio tutti siamo coinvolti: medici, personale infermieristico, lavoratori temporanei, perché tutti siamo potenziali “utenti”. Questa bella passeggiata iniziata nella parte centrale del paese e che ci ha condotti fin qui all’ospedale, con il motto che è uscito fuori proprio dall’incontro numeroso di mercoledì: “dal vecchio al nuovo ospedale”, vuole essere una occasione di riflessione per la giornata che vivremo domani : La domenica delle palme.
Ricordando Cristo che fa ingresso a Gerusalemme in modo trionfale … con grande concorso di folla …. per consegnarsi in realtà nelle mani di coloro che lo condanneranno … per dare pieno compimento al progetto di Dio, alla salvezza per tutti gli uomini e per ogni uomo …. io, con questa immagine impressa nella mente e nel cuore sono sicuramente molto ottimista riguardo l’esito della nostra lotta pacifica se penso e spero di cuore che otterremo risultati positivi, cercando di conseguire il meglio l’uno per l’altro. Se affidiamo le nostre legittime richieste – e sappiamo bene tutti quanto legittime e realizzabili esse siano – a Dio, siamo certi che ci aiuterà. Ove tanti fingono di essere sordi Lui non potrà non dare ascolto alla voce dei “piccoli”, dei numerosi orfani e vedove , anziani e sofferenti che sono tra noi..
Speriamo vivamente che le nostre proposte non siano costrette, a dispetto delle nostre intenzioni pacifiche, a mutarsi in proteste a causa della insensibilità dei politici che ci rappresentano e che, dimentichi del fatto che occupano i loro posti di responsabilità grazie alla fiducia che abbiamo riposto in loro votandoli, rimangono sordi e distanti dai bisogni del popolo e della fiducia ricevuta non sanno fare nulla di meglio che calpestarla. Ancora una volta ci rivolgiamo a loro auspicando che diano un esito fattivo,tangibile e reale a quanto viene richiesto.Chiediamo che la sorpresa dell’uovo pasquale non sia un’ennesima delusione ma la concretizzazione di un sogno, del nostro sogno. Sarebbe bellissimo trovarci dinanzi a una sorpresa del genere! Resteremmo a bocca aperta come solo i bambini riescono a fare! Vorremmo essere ascoltati con attenzione, con il cuore e non infastiditi come succede quando si distrae qualcuno dai propri interessi – potremmo aggiungere – personali. La nostra pacifica protesta rimarrà desta sin quando non si realizzerà il nostro sogno che recentemente ha assunto i colori dell’incubo.
Abbiamo già detto che le nostre richieste sono note da tempo, ma riteniamo indispensabile puntualizzare gli ultimi aggiornamenti della già precaria situazione. In conseguenza dell’ultima rimodulazione i posti letto del reparto di pediatria sono ZERO.
Sono rimasti solo alcuni posti indistinti per il DAY HOSPITAL.
Noi, invece, riteniamo indispensabile per il funzionamento basilare del reparto, la presenza del servizio con personale dedicato:
• 2 medici;
• 2 infermieri;
• 2 ausiliari.
Questo personale dovrebbe essere assicurato almeno ad uno dei due piani ”6° o 7°”, ed è necessario garantire un servizio diurno per urgenze, ambulatori, D.H., controlli neonato logici.
Gesù inchiodato all’albero della croce non può più tirarsi indietro. Le Sue braccia distese sono le porte aperte del Paradiso, spalancate per sempre. Sono un cuore aperto, smisurato, pronto ad accogliere ogni creatura che vive e si nutre di questa promessa.
L’uomo torna al suo luogo di origine, che è l’essenza divina, Dio stesso, attraverso il vero donarsi, esercitando un amore totale e di se stesso per il prossimo. Cristo ha consegnato questo impegno a tutti, quindi anche a noi e ai nostri governanti. Non possiamo che auspicare per il nostro futuro prossimo o remoto di essere capaci di essere fedeli a questa promessa”.

Conferenza per ampliamento cimitero comunale

Si è riunita giovedì nel palazzo municipale la conferenza dei servizi presieduta dal presidente del civico consesso geom. Gianni Meli . Motivo dell’incontro è stato quello dello studio di fattibilità sull’ampliamento del cimitero comunale. Assente il sindaco Punzi e l’assessore Vito Cardaci. Nel corso della discussione tutti i consiglieri presenti hanno convenuto sulla necessità di ampliare il cimitero comunale cercando però soluzioni alternative a quella proposta dal sindaco. Maria Carmela Romano ha ribadito altresì che è compito della giunta comunale proporre soluzioni alternative mentre il consigliere Maida ha confermato che così come in passato l’ufficio tecnico comunale potrà approntare una proposta per ampliare il cimitero senza dispendio di risorse pubbliche. Da parte sua l’architetto Palazzolo per l’ufficio tecnico, ha sottolineato che l’UTC è pronto e lo farà non appena riceverà le opportune direttive dal sindaco o dall’assessore competente. Insomma c’è la volontà di tutti a ricercare progetti che servano ad ampliare il cimitero comunale, sarebbe un peccato se questa volontà venisse coartata da un muro contro muro (così come è già avvenuto) tra il sindaco e il consiglio comunale.

Catenanuova: designati i referenti per il comitato cittadino 2 si per l'acqua bene comune

Presso il Comitato Cittadino di Catenanuova, nei giorni scorsi, si è svolta la riunione dei referenti territoriali del Comitato Referendario Provinciale di Enna “2SI per l’acqua bene comune”. Alla sua costituzione il Comitato Referendario aveva designato i referenti comunali, i quali, a loro volta, saranno chiamati a costituire i comitati referendari comunali, quanto più ampi e rappresentativi possibili. La riunione è servita soprattutto a mettere a punto la macchina organizzativa. Ad introdurre i lavori il responsabile del Comitato Referendario Dr. Carlo Garofalo, il quale si è soffermato su alcune iniziative concordate nel forum nazionale e in quello regionale ed ha riportato l’entusiasmo vissuto a Roma, in occasione della manifestazione nazionale del 26 marzo, che ha visto presente una delegazione ennese. A tal proposito ha voluto ringraziare la CGIL di Enna che ha sponsorizzato la spedizione. Al termine di un animato dibattito tra i presenti, si è convenuto di dare vita ad una serie di iniziative comunali per costituire uno schieramento il più ampio possibile. In tale senso occorre partire dalle Istituzioni locali, chiedendo la convocazione straordinaria dei Consigli Comunali, aperti al contributo del Comitato Referendario per approvare degli ordini del giorno che sostengano la legge di iniziativa popolare presentata alla Regione Sicilia e chiedendo, nel contempo al Governo Regionale, la moratoria nella consegna delle reti e degli impianti in tutti quei Comuni e Province siciliane dove il servizio idrico è ancora pubblico. In Provincia di Enna, l’unico Comune dove l’acqua è ancora pubblica è Barrafranca. Inoltre, occorrerà chiedere agli stessi Consigli Comunali di modificare il proprio statuto, deliberando che l’acqua non è un bene mercificabile ed è priva di rilevanza economica. I Comuni che hanno deliberato l’acqua come elemento privo di rilevanza economica in Provincia di Enna son Troina, Leonforte, Assoro, Centuripe, Piazza Armerina e Regalbuto. Si è pure trattato il problema dell’autofinanziamento della campagna referendaria. E’ stata lanciata l’idea di “una bandiera ad ogni balcone”. Nei prossimi giorni proporremo ai nostri concittadini di acquistare le bandiere simbolo della battaglia referendaria e di esporle ai propri balconi. In ultima analisi, la riunione è servita ad approfondire, anche, se prendere una posizione ufficiale, come Comitato, perché richiesta da più parti, sul referendum sul nucleare.   Il Comitato Referendario, pur condividendo la battaglia contro il nucleare, rafforzata, peraltro, tale posizione dagli ultimi eventi capitati in Giappone, ritiene opportuno tenere distinti i quesiti referendari e le problematiche scaturenti da detti quesiti. Ciò non esclude, comunque, ove possibile, di studiare iniziative comuni tendenti a pubblicizzare i quesiti ed a convincere i cittadini ad andare a votare il 12-13 giugno. Inoltre, i Comitati Referendari Comunali sono lasciati liberi, nella loro autonomia ed in sede di costituzione, di poter unificare la campagna referendaria.

mercoledì 13 aprile 2011

Mini torneo dei play off calcio a cinque

Rahl Butahi, Olimpia Casteldaccia, Real Parco Altofonte e Futsal Puntese saranno le quattro squadre che parteciperanno al mini torneo dei play off di calcio a cinque per assicurarsi la promozione o la permanenza in serie C1. Martedì sera, al palazzetto dello sport Giovanni Paolo II di Regalbuto, la formazione di mister Vincenzo Saccone ha battuto anche la Virtus Termini per tre reti a zero, davanti al numeroso pubblico che ha riempito in ogni ordine di posti le tribune. Partita molto delicata per entrambe le formazioni ma con i regalbutesi che concludevano la prima parte della gara in vantaggio per una rete a zero. Il secondo tempo iniziava con la Virtus alla ricerca del pari ma Insinga e Putrino mettevano al sicuro il risultato e alla fine la gioia del quintetto di Regalbuto che per il terzo anno consecutivo si assicura i play off e si gioca la promozione in C1. “Continuo a sostenere – dichiara mister Saccone – che ancora non abbiamo vinto niente. Ho concesso ai ragazzi qualche giorno di riposo per poi prepararci alla prima partita che disputeremo giorno 30 aprile. Sarà un girone difficile perché incontreremo due formazioni di C1 che non ci stanno a retrocedere e la Puntese che, come noi, vuole lottare per la promozione. Sarà una bella lotta ma è necessario mantenere la giusta concentrazione fino alla fine. Fin qui ringrazio i miei ragazzi – conclude Saccone – ma sono certo della fame che hanno di ottenere altri importanti traguardi”.

"Giochi delle Isole 2011", varato il programma dei raduni

Il tecnico del Comitato regionale Sicilia della Federazione Italiana Giuoco Handball, presieduto da Francesco Paolo Pagaria, Salvo Cardaci, in vista della manifestazione internazionale dei “Giochi delle Isole” che si terrà in Sicilia dal 23 al 29 maggio prossimo, ha varato un programma di massima per una serie di stage regionali di allenamenti e selezione di atlete nate negli anni 1995-96-97 in modo da arrivare alla formazione definitiva della Rappresentativa regionale composta da 14 giocatrici.

Di seguito il programma completo degli appuntamenti:
- Domenica 17 aprile alle 9.30, presso il palazzetto dello sport di Regalbuto;
- Giovedì 21 aprile alle 16.30, presso il palazzetto dello sport di Licata;
- Domenica 8 maggio alle 9.30 presso il palazzetto dello sport di Siracusa per partecipare al torneo “Maria Zocco”;
- Domenica 15 maggio alle 16.30 presso il palazzetto dello sport di Enna bassa;
- Mercoledì 18 maggio (luogo e ora da concordare);
- Domenica 21 maggio alle 9.30 presso il palazzetto dello sport di Regalbuto.

Queste le atlete convocate:
ROSELLE HYBLA MAYOR AVOLA
Giuseppina Argentino, terzino sx; Ilaria Dulcamare, centrale; Lucrezia Guagenti,  terzino/centrale.

H.C. MESSANA
Greta Smedile, ala sx.

POL. GUIDOTTO LICATA
Francesca Cavaleri, terzino/centrale; Alessia Graci, pivot; Gloria Pisciotta, terzino/pivot; Chaimaa Ifriki, portiere; Giada Raia, terzino, Giada Angilella, centrale.

A.S.D. POLISPORTIVA DOMENICO SCINA'
Federica Raccuglia, terzino/centrale; Rosaria Barone, pivot; Maria Giulia Mazzarella, terzino/pivot; Krizia Gravante, portiere; Laura Lo Forte, ala sx.

ASD HANDBALL FLORIDIA
Marika Spada, terzino/ala dx; Federica Mazzarella, terzino sx.

ASD HANDBALL 4 ENNA
Lattuca Liala 08-06-95 centrale/terzino, Paola Catalano, pivot/ala; Margot Di Dio, terzino dx/sx; Veronica Bizzini, portiere, Morena Baleno, terzino dx/ala sx.

Manifestazione a difesa dell’ospedale di Leonforte

Si è svolta a Leonforte la manifestazione a difesa dell’ospedale Ferro Branciforti Capra organizzata dal Comitato Pro Salute e appoggiata da tutta la cittadinanza leonfortese.
“Non possiamo rischiare di morire per arrivare all’ospedale più vicino”, ecco cosa gridava Leonforte ieri mattina, 11 aprile alla manifestazione a difesa dell’Ospedale Ferro Branciforti Capra.
Una manifestazione organizzata dal Comitato Pro-Salute appoggiata da tutta la cittadinanza leonfortese, dai parroci presenti e dai sindaci di Nissoria, Assoro, Leonforte, dal vicesindaco di Agira.
“Motivo della manifestazione è quello di riprenderci il diritto alla salute toltoci da una politica miope, di parte, che non ha tenuto conto dei bisogni primari dei cittadini fa presente il Comitato Pro Salute leonfortese – Siamo stanchi di chi con arroganza ha fatto si che il nostro ospedale non dia più sicurezza sanitaria. Siamo stanchi delle promesse fatteci da politici di tutti partiti che con false promesse stanno facendo morire il nostro ospedale”.
I rappresentanti del Comitato continuano: “I cittadini chiedono con forza che all’ospedale di Leonforte si ridia la dignità che ha sempre saputo conquistarsi; nessuna legge ne regionale, ne nazionale può cancellare la funzione di un ente che è stato punto di riferimento di un territorio già carente di strutture, che sappiano offrire momenti di sviluppo sociale. Privandoci dell’ospedale, possiamo dire, che la politica è riuscita, ancora una volta, a desertificare il nostro territorio.Pertanto, il Comitato Pro-Salute insieme a tutte le associazioni e cittadini di Leonforte, Assoro, Nissoria, Agira, Regalbuto, i sindaci e consigli comunali chiedono un incontro urgente con il Direttore Generale dell’ASP per dare soluzione immediata alle carenze strutturali e di organico del P.O.; un incontro con l’assessore della salute Massimo Russo; mentre ai rappresentanti politici regionali, presenti nella nostra provincia si chiede la loro presenza sabato 16 aprile, in modo da portare la nostra voce nei luoghi istituzionali deputati a poter risolvere il problema salute del nostro territorio”.


Il discorso di don Salvatore Minuto, Cappellano Ospedale di Leonforte
Alla luce degli eventi che stiamo vivendo nelle realtà sanitarie di Leonforte, Piazza Armerina , Enna e Nicosia, ci siamo accorti che nonostante i fiumi di parole spesi non abbiamo ottenuto nulla e nulla di positivo si intravvede all’orizzonte. La frase più gettonata è “dobbiamo darci da fare”,ma “cosa fare ”nessuno lo sa.
Ovunque si affronti l’argomento e ci si chieda cosa si possa fare la risposta resta sempre vaga o oscura. Ma sicuramente esiste qualcuno che conosce la soluzione al problema. Già nel passato abbiamo bussato a tante porte e ogni volta abbiamo sperato:” è finalmente giunta la volta buona?”
Oggi tra i presenti non c’è nessuno che può garantire certezze. I sindaci intervenuti si stanno impegnando come noi e a nostro fianco non per uno specifico ideale politico, ma sono fortemente motivati a chiedere quanto più sta cuore dell’intera comunità. Chiedono e chiederanno il meglio per la popolazione che rappresentano. Non sono un addetto ai lavori ma mi pare di non essere in errore nel chiedere per prima cosa più attenzione agli ultimi, provvedendo prioritariamente gli ausili più indispensabili per la nostra struttura sanitaria:
• Pronto soccorso più attrezzato di mezzi e personale:
• Rianimazione con primario e doppi anestesisti reperibili;
• Radiologia diretta dal primario e munita di Risonanza magnetica e personale abilitato ad usarla;
• Riapertura del reparto di ostetricia e ginecologia con primario presente;
• Primari in tutti i reparti ad oggi esistenti;
• Pista eli- soccorso ;
• Strade meglio curate per raggiungere l’ospedale;
• Reperibilità cardiologica da affiancarsi a quella internistica ;
• maggior attenzione al personale e ai turni.
E sappiamo tutti bene che a tutto ciò potrebbero aggiungersi tante altre richieste.
E’ giunto il momento di fermare la triste prassi del taglio indiscriminato e a tutti i costi. Abbiamo tagliato così tanto da eguagliare i tagli dell’alta moda: Gucci ,Armani …
Piuttosto, visto che parliamo di tagli, mantenendo l’indispensabile, perché non andiamo a ridimensionare le vostre paghe? Dico paghe con la maiuscola, dal momento che le buste-paga che percepiamo noi dipendenti non vi farebbero neanche il solletico … Un grosso contributo per risanare la sanità locale,regionale e nazionale troverebbe un significativo ausilio e un fedele alleato in una iniziativa del genere. Che ne dite???
In riferimento a quanto avviene in questi giorni nel Sud del Mediterraneo, non dobbiamo dimenticare che anche noi siamo un Sud: il Sud dell’Europa.
Vi chiediamo di ascoltarci e non di darci solo con un pezzo di pane e un po’ di divertimento . Era in voga presso i romani “panem et circenses” e con amarezza dobbiamo ammettere che l’atteggiamento nei riguardi di chi chiede un ragionevole diritto rimane quello di dargli pochi spiccioli e invitarlo a fare quattro passi.
Da sacerdote faccio riferimento a ieri , V Domenica di quaresima, ricordo della resurrezione di Lazzaro. Tale è la grandezza teologica di questa scena che tendiamo a rifugiarci nelle cose di ogni giorno: i discepoli ,Marta , Maria sono persone di ogni giorno come noi, e vediamo Gesù commuoversi tanto profondamente da gridare :” Lazzaro , vieni fuori”. L’immagine di Lazzaro che risorge a vita rimanda alla Resurrezione ancor più significativa di Gesù. Con queste immagini particolari facciamo enormi salti di qualità.. Anche Gesù nei brani che mediteremo nel corso della Quaresima ,sperimenta l’abbandono del Padre e l’indifferenza di tutti. Ma dalla delusione e amarezza della solitudine e sofferenza emerge vittorioso perché non ha mai smesso di credere nell’amore del Padre. I nostri governanti, non ci amano come il Padre, ma nulla ci impedisce di chiedere con quella insistenza alla quale neanche Dio sa resistere:” chiedete e otterrete”( la vedova importuna).
Siamo un ospedale di frontiera e ci serve un po’ di tutto. Chiediamo ma lo facciamo con quella dignità che spesso viene calpestata. Solo la vostra buona volontà può restituirci dignità.
Vorrei che quanto ci sta impegnando in questi giorni avesse un esito tale da dovervi dire un enorme grazie. Non un grazie deferente e di circostanza ma che scaturisca come naturale segno di gratitudine per il vostro interessamento e impegno nel garantire quanto richiesto e dovuto a questa comunità.

martedì 12 aprile 2011

Il Grande Perseguitato

"Io sono l'uomo più processato d'Italia e per i processi ho avuto 2.952 udienze. Ho speso in consulenti e avvocati, non svenite, più di 600 miliardi di lire...", ha dichiarato recentemente Berlusconi. In realtà, se si escludono le indagini aperte e poi archiviate, è stato sottoposto a 16 dibattimenti penali, 12 conclusi e 4 in corso (Ruby, Mills, Mediaset, Mediatrade). Dei 12 conclusi, 2 sono finiti per amnistia (falsa testimonianza sulla sua iscrizione alla P2 e acquisto dei terreni di Macherio). Da 5, è uscito indenne perchè, a forza di tirare in lungo, è sopraggiunta la prescrizione (All Iberian/1, lodo Mondadori, caso Lentini-Milan, bilanci Fininvest 1988-'92, bilancio consolidato Fininvest). 3 sentenze sono state di assoluzione, seppur spesso con formule dubitative (tangenti alla Guardia di finanza, Medusa, Sme-Ariosto/1).
Oggi è più chiaro il perchè Berlusconi l'abbia fatta franca in 2 processi (Guardia di finanza e All Iberian): grazie alle testimonianze reticenti del suo avvocato inglese, David Mills, compensato con 600 mila dollari. Per questo, il presidente del Consiglio è oggi sotto processo per corruzione di testimone. Da 2 processi (All Iberian/2 2 Sme-Ariosto/2), Silvio è poi uscito perchè "il fatto non è più previsto dalla legge come reato".
Si, perchè nel 2002 il Cavaliere ha provveduto a far depenallizare dal Parlamento il falso in bilancio, reato che gli è stato contestato più volte. Ma adesso deputati e senatori sono di nuovo chiamati in causa: per annullare gli effetti dei processi Mills e Mediaset, grazie al taglio dei tempi di prescrizione per gli incensurati. E proprio a tal fine, i risultati di tutta questa storia giudiziaria sono inoppugnabili: il Cavalier Berlusconi è un perfetto incensurato...
Il rimbalzo tra aule di giustizia e aule parlamentari è infatti il vero segreto di questa gimkana. Il premier ha tentato nel 2001 di azzerare i suoi processi con una legge che rendesse non utilizzabili le prove raccolte con rogatorie internazionali. Poi con la legge Cirami (2002) ha cercato di rendere più facile il trasferimento dei processi per "leggittimo sospetto sull'imparziabilità del giudice". Con il lodo Schifani (2003) ha tentato di rendere improcessabile se stesso e altre quattro cariche dello Stato. Con la legge Cirielli (2005) ha provato a chiudere qualche procedimento riducendo una prima volta i termini di prescrizione. E con il lodo Alfano (2008) ha di nuovo introdotto l'improcessabilità delle alte cariche dello Stato.
Alla fine, consuetudini internazionali, Cassazione e Corte Costituzionale hanno smontato una ad una le leggi ad personam. Ora però Berlusconi gioca l'ultima carta: la riforma della giustizia "epocale", da inserire dentro la stessa Costituzione. "Stravolgendo gli equilibri tra poteri e subordinando il giudiziario all'esecutivo" protestano i magistrati. Staremo a vedere. Intanto la gimkana continua.
E il 6 aprile è iniziata la prova più difficile: quella di Ruby "Rubacuori", con le centinaia e centinaia di intercettazioni telefoniche, le telefonate alla Questura di Milano, le testimonianze imbarazzanti delle "ragazze dell'Olgettina", i conti correnti dei pagamenti delle notti di Arcore. E quelle due accuse così inconsuete e così difficili da aggirare: concussione e prostituzione minorile. Come finirà l'ultima gimkana del Grande Perseguitato?

domenica 10 aprile 2011

Conferenza dei servizi per terreni parco tematico

Nel palazzo municipale di Regalbuto come da richiesta dei consiglieri Romano Maria Carmela, Luigi Raspante e Sergio Politi, presieduta dal Presidente del Consiglio comunale Gianni Meli, si è riunita la conferenza di servizi per trattare l’argomento all’ordine del giorno relativo alle problematiche che si sono venute a creare per i proprietari dei terreni sui quali si sarebbe dovuto realizzare il “parco tematico”. Alla conferenza, oltre al presidente del civico consesso, erano solamente presenti i consiglieri comunali Maida, Romano Domenico, Romano Maria Carmela, Luigi Raspanti e Santina Missorici. Oltre ai consiglieri comunali erano presenti il segretario comunale dr.Cataldo, i responsabili dell’UTC ing.Rocco Libiano e l’arch.Palazzolo. Presente anche l’assessore all’urbanistica Cardaci. Assenti il sindaco di Regalbuto e gli altri Consiglieri comunali. I Consiglieri comunali hanno chiesto all’ing.Libiano se nell’area dove doveva sorgere il parco tematico, essendo decaduti i vincoli legati alla realizzazione dell’importante opera, è possibile che gli stessi terreni vengano riportati alla originaria destinazione di terreni agricoli. L’assessore Cardaci da parte sua ha sottolineato che, dato che “sono all’oscuro della situazione prima di prendere qualsiasi decisione si interpellino i responsabili del progetto “parco tematico”. L’ing. Libiano ha invece evidenziato che attualmente i terreni di cui trattasi sono urbanisticamente “zona bianca”da normare in quanto il PRG del 14/11/2005 ha durata quinquennale per i vincoli espropriativi , ma comunque, ha aggiunto l’ing.Libiano “ entro 120 giorni dalle direttive l’UTC saremo nelle condizioni di poter procedere alle eventuali decisioni del Consiglio comunale senza apporto di consulenti esterni a costo zero”. La parola ora passerà al civico consesso cittadino, al quale è demandata la decisione di apportare varianti all’attuale strumento urbanistico per riportare i terreni alla originaria destinazione agricola . “ Ringrazio i presenti , i responsabili dell’UTC e il segretario comunale, l’ing Libiano, per l’apporto che hanno dato al fine di dare soluzione al problema sentito soprattutto dai proprietari di quei terreni . Voglio sottolineare – dichiara il presidente del consiglio comunale Gianni Meli – la disponibilità di ognuno affinchè entro 120 giorni dalle direttive che emergeranno nel prossimo Consiglio comunale vengano realizzati i desideri di molti agricoltori”.

Serie A2F: tutte le gare del week-end

Girone C: Scinà ci prova contro un Floridia già in A1

Il campionato va avanti nonostante la capolista Floridia sia già stata matematicamente eletta vincitrice del girone. Ad aspettare la regina del campionato sarà infatti lo Scinà Palermo che all’andata era stato pesantemente sconfitto dalle ragazze di Floridia con il risultato di 38-28.
C’è voglia di rivincita dunque tra le ragazze di Di Dio che, volendo chiudere il campionato in seconda posizione vorranno sicuramente conquistare questi tre punti davanti al proprio pubblico nell’ultima gara stagionale tra le mura amiche.
“Partita che dal punto di vista della classifica non cambia nulla – commenta l’allenatore del Floridia Rosapinta – ma le mie atlete, me compreso, vogliono onorare fino in fondo questo campionato. Sicuramente la partita non sarà tra le più semplici, ma lotteremo come al solito fino alla fine per vincere e convincere”.
Gara esterna per la Puntese di Angemi che, dopo la vittoria contro l’Enna, dovrà affrontare il Città di Regalbuto. All’andata le puntesi si erano imposte con il risultato di 37-34 dopo una partita intensa che ha visto la squadra di Angemi in difficoltà a causa dell’ottimo duo regalbuttese Scravaglieri – Nencu a segno ben 25 volte.
Unica differenza rispetto alla gara del 5 febbraio sarà che il tecnico Angemi potrà contare su entrambe le sorelle Persico, le quali sapranno dare sicuramente una spinta in più all’intera squadra.
Incontro sulla carta facile per la Handball4Enna che sabato disputerà l’ultima partita fra le mura amiche contro il modesto Acireale. Le due squadre occupano gli ultimi due posti in classifica, ma in casa dell’Enna le giocatrici sono fiduciose.
“Abbiamo disputato un campionato per gran parte pessimo perdendo incredibilmente anche contro squadre alla nostra portata. Vincere contro le acesi non servirà a nulla ai fini della classifica ma è un obbligo per tutte noi – afferma la giocatrice dell’Enna Greta Di Dio – lo dobbiamo ai nostri allenatori, ai dirigenti e agli sponsor che per noi lavorano incessantemente e soprattutto lo dobbiamo a noi stesse che diamo l’anima tutti i giorni sul campo. Vogliamo una vittoria lampante”.
Trasferta in terra agrigentina per la Roselle Hybla Mayor che dopo lo stop contro la capolista Floridia vorrà conquistare i tre punti per tornare in seconda posizione assieme allo Scinà. All’andata nessun grosso problema aveva afflitto la squadra di Giuffrida, chiudendo il match con un 25-14 che spiegava una partita dai ritmi abbastanza blandi.
La gara di sabato, affidata al duo arbitrale Piraino-Nania si svolgerà alle 18.30 in contemporanea a tutte le altre partite del girone.
“ Le avversarie di turno, le guidottine allenate da Nuccio Bona rappresentano un complesso giovane, promettente e ben equilibrato che davanti al pubblico amico trova delle motivazioni non indifferenti – spiega l’allenatore delle avolesi Giuffrida – il divario in classifica fra le due formazioni è tale da trarre in inganno, ma questa gara affrontata senza il giusto piglio si potrebbe tramutare in una deriva che butterebbe alle ortiche quanto di buono è stato fatto dall’inizio del girone di ritorno ad ora. È necessario scrollarci di dosso le incertezze del derby per andare via da Licata facendo bottino pieno, per poi giocarsi tutte le chance di chiudere la stagione in seconda posizione nell’ultima di campionato, quando, le palermitane della Domenico Scinà saranno di scena ad Avola”.