lunedì 27 giugno 2011

Terzo trofeo di podistica “Memorial Enza Spampinato”

Si è conclusa con successo la terza edizione del “Memorial Enza Spampinato”. Sabato scorso per le vie del centro cittadino di Regalbuto, di fronte ad un pubblico entusiasta, si è svolta l’attesa gara regionale di corsa podistica organizzata dal comitato regionale Acsi (Associazione dei centri sportivi italiani) che ha voluto inserire il memorial dedicato alla compianta Vincenza Spampinato, tra le gare del gran prix Sicilia dell’anno 2011 di corsa su strada, con il patrocino del comune di Regalbuto e la BCC “La Riscossa ” di Regalbuto. Tra il pubblico il vice presidente del consiglio di amministrazione della BCC Arturo La Vignera e il responsabile dell’Acsi Rahl Butahi di Regalbuto. Circa duecento i partecipanti di tutte le età, appartenenti ad ogni categoria che hanno riempito di colori il centro cittadino di Regalbuto. Alle ore 18 però si sono dati “battaglia” i partecipanti al gran prix Acsi Sicilia lungo un percorso di 10 Km. In precedenza alle ore 17 avevano iniziato a correre i ragazzi e ragazze dai 15 anni in su sul percorso di 2 km, poi di seguito la partenza amatori da M55 in su, e alle 18 l’atteso trofeo maschile e femminile categoria master assoluti da tm 55 a M50. Nel corso della gara il regalbutese Massimo Catania ed il marocchino Boumalik Abdelkrim hanno corso gomito a gomito fino all’ultimo metro concluso poi con la vittoria dell'atleta di casa, mentre per la categoria donne Valentina Argento dell’atletica Rosamarina, si è laureata campionessa regionale Acsi, seguita da Daniela La Venia e Agata Coco (amatori Regalbuto). Per la categoria MM35 ottimo primo posto di Alessandro Napoli (amatori Regalbuto) seguito da Salvatore Spitaleri (Monti Rossi Nicolosi ) e Roberto Campione ( talin Club Nicosia). Alle ore 19,30 la premiazione e i ringraziamenti di rito a tutti i partecipanti, alle forze dell’ordine, alla protezione civile, ai volontari dell’Avas e un arrivederci all’edizione 2012.

In fase avanzata l’acquisto di Palazzo Falcone

Palazzo Falcone è uno dei palazzi nobiliari costruiti nel settecento più antichi e tra i più belli di Regalbuto. Oggi la facciata dell’antico palazzo è sorretta da una imbracatura che ne evita il crollo. E’ situato in piano centro cittadino, di fronte all’altro palazzo, quello dei Gerardi, la cui facciata è stata restaurata dai proprietari e si affaccia su piazza della Repubblica. E’ di questi giorni la notizia che il presidente del Consiglio comunale Gianni Meli e il sindaco di Regalbuto Gaetano Punzi , stanno portando avanti , e pare che la trattativa sia in fase avanzata, l’acquisto del palazzo per restituirlo all’antico splendore. A memoria d’uomo sarebbe la prima volta che a Regalbuto l’ente Comune, acquisterebbe un immobile storico da tutelare, grazie soprattutto alla sinergia dimostrata dal primo cittadino e dal presidente del Consiglio, che per l’occasione hanno messo da parte le “polemiche e le divisioni politico-amministrative” degli ultimi mesi. La soddisfazione è stata espressa sia da parte di Punzi che di Meli, anche se i due restano prudenti in attesa della conclusione del contratto di compra-vendita. A loro si unisce anche l’associazione Siciliantica di Regalbuto che apprezza l’iniziativa e si augura che anche in futuro operazioni del genere che tutelano il patrimonio dei beni culturali regalbutesi possano essere intraprese anche per altri palazzi storici quali il palazzo Carchiolo e si investa sul recupero delle chiese attualmente chiuse perché pericolanti.

giovedì 23 giugno 2011

Maxi coltivazione di marijuana. Arrestati 3 soggetti e sequestrate 70 piante

Maxi operazione dei Carabinieri di Regalbuto, sotto il Comando del Maresciallo Puglisi Giovanni, all’alba di sabato 18 giugno. I militari della Stazione hanno posto in essere un articolato servizio di osservazione su più nuclei attorno ad una abitazione rurale della periferia del paese e, nella prima mattinata, è scattata la trappola.
Ecco i particolari.
Troppi ed altamente sospetti i movimenti che venivano notati attorno a questo casolare della periferia, insoliti per una zona che conta solo qualche abitazione rurale ed alcune aziende ed officine condotte da persone del posto. Per questo motivo i carabinieri di Regalbuto hanno deciso di vederci meglio e mettere a fuoco ciò che realmente stava succedendo. La rete è stata gettata nelle vicinanze di questa masseria rurale, di proprietà di persone insospettabili che, poi si comprenderà, non avevano niente a che fare con quella strana attività di coltivazione.
Verso le 08.30 i primi movimenti. Un furgone caricato a balle di fieno di avvicina alla proprietà con a bordo tre soggetti. I militari sono appostati in modo da poter vedere quelle che accade ma non essere visti da coloro che si appropinquano ai luoghi. I tre, una volta parcheggiato il mezzo, parlano tra loro, simulando lo scarico del fieno. Ma, nel frattempo, azionano l’impianto si irrigazione ivi presente, attraverso l’ausilio di alcune pompe dell’acqua. La manovra, vista da un ignaro spettatore che dall’esterno assiste alla scena, non lascerebbe pensare a nulla di insolito se non all’onesto lavoro di gente di campagna che si reca presso il proprio terreno per curarlo. Ma la presenza dei militari a pochissimi metri permette di carpire anche le voci dei tre soggetti, decisamente preoccupati e volenterosi di chiudere in fretta quella tornata di abbeveraggio. Nell’attimo in cui uno dei tre entra in uno dei cortili adiacenti alla stalla i carabinieri non gli lasciano nemmeno il tempo di ragionare e lo bloccano. L’intervento, però, mette in fuga gli altri due che, recatisi in altri punti della masseria, capiscono di essere stati scoperti e decidono di tentare di far perdere le loro tracce. Purtroppo, però, i carabinieri di Regalbuto li conoscono bene, e non risulta difficile identificarli. I due, effettivamente, riescono ad allontanarsi dalla masserie, correndo a piedi verso la parte superiore della collina, che conduce ad una strada provinciale. I militari sul posto non riescono ad intervenire di persona per bloccarli né tanto meno riescono a comunicare agli altri la direzione di fuga, essendo troppo impegnati nel fermo del primo soggetto. Non appena bloccato questo, però, attivano subito tutte le pattuglie sul terreno, ed danno inizio alla caccia degli ultimi due assenti all’appello. Poco dopo, infatti, questi vengono ritrovati rispettivamente il primo mentre cerca di simulare il guasto del proprio motorino lungo la provinciale, ed il secondo mentre era nella sua casa del paese, cercando di far credere di essere stato tutta la mattina nel suo domicilio per svolgere lavori di manutenzione.
Solo dopo l’accompagnamento in caserma di tutti i responsabili di quello che potrebbe essere definito il più grande sequestro di piante di canapa indiana degli ultimi anni nel nord della Provincia di Enna, i militari hanno potuto con calma ispezionare i luoghi della piantagione. A quel punto si è presentata una scena a cui nemmeno gli operanti potevano credere: il sito di coltivazione non era singolo, vale a dire quello all’interno del quale si erano appostati i militari. La masseria contava ben tre siti di coltivazione, tutti collegati da un rudimentale sistema di irrigazione che consentiva il costante abbeveraggio delle piantine, uno dei quali preparato a modello “serra”. Quest’ultimo, infatti, conteneva le piante più alte e sviluppate. Le operazioni venivano facilitate anche dalla presenza di una pattuglia dei Vigili Urbani – Polizia Municipale di Regalbuto. Questi, infatti, come sempre accade attraverso la leale e funzionale collaborazione con il Comandante della Stazione Carabinieri, accorrevano sul posto su chiamata degli operanti e consentivano di congelare lo stato dei luoghi e procedere alla minuziosa perquisizione del casolare.
Gli arrestati R.S., classe ’79, R.G., classe ’77 ed R.A., classe ’55, sono stati così tradotti presso la Casa circondariale di Nicosia ove sono custoditi a disposizione della locale Procura. Le piante sequestrate, per un valore sul mercato della droga di circa 30 mila euro, sono custodite dal Comando procedente
L’operazione, che ha suscitato unanime plauso della popolazione ed estrema soddisfazione da parte di tutta l’Arma dei Carabinieri della Provincia, rientra nell’ambito di un più ampio piano di controllo del territorio concepito dal Signor Comandante Provinciale Carabinieri di Enna, Colonnello Baldassare Daidone, che prevede un’intensificazione nella proiezione esterna dei servizi di prossimità al cittadino, attraverso la predisposizione di mirati servizi che consentano di mantenere alto il livello di sicurezza percepita dalla cittadinanza. Un tale risultato, che come detto costituisce il più grande sequestro degli ultimi anni per questa porzione di territorio, testimonia la produttività dei servizi attuati ed il costante impegno dell’Arma, soprattutto nell’approssimarsi della stazione estiva.

venerdì 17 giugno 2011

La Messana conferma il tecnico Salvo Cardaci

Inizia a programmare la nuova stagione la formazione del presidente Spadaro che intende recitare un ruolo da protagonista nella massima serie di pallamano femminile. Primo passo la conferma in panchina del mister originario di Regalbuto. “Alla società e a diverse ragazze di questo gruppo sono legato affettivamente e con questa maglia ho vissuto tanti momenti di gioia. Oggi è tempo di provare a lottare per traguardi più ambiziosi e per tale ragione la società con in testa il presidente sta cercando di allestire una rosa ancora più competitiva".
La Messana, la più anziana tra le società siciliane (21 anni consecutivi di attività federale), sarà ancora una volta ai nastri di partenza della serie A1. Il presidente Filippo Spadaro insieme ai suoi collaboratori, già da qualche settimana, ha iniziato a programmare la nuova stagione sportiva. Il primo passo è rappresentato dalla conferma in panchina di Salvo Cardaci.
Tra i diciannove allenatori che si sono succeduti dal 1990 ad oggi alla guida dell' Handball Club Messana, Cardaci (classe 1967) è il tecnico con la militanza più lunga tra le file del team della città dello Stretto e tra i più "anziani" per presenze nell'attuale serie A1 italiana. Il suo arrivo a Messina risale al luglio del 2005, dopo le esperienze positive nelle formazioni maschili e femminili del suo paese (Regalbuto, in provincia di Enna).
A Messina occupa quasi ininterrottamente la panchina bianco-azzurra da sei stagioni con l'unica eccezione rappresentata dal campionato 2007/2008 dove, dopo la parentesi Angemi-Guarrera, è stato richiamato a stagione in corso per salvare le sorti di una squadra in crisi di risultati ed in piena zona retrocessione.
Per il resto sono solo grandi soddisfazioni per il tecnico ennese che è riuscito a mantenere la Messana sempre tra le formazioni più forti d'Italia, riuscendo a disputare tornei brillanti e sfiorando per ben tre volte (stagione 2006/2007 e 2009-2010) e anche nella passata stagione, l'accesso ai play-off scudetto con la meritata qualificazione al prestigioso appuntamento con la Coppa Ehf.
La Messana riparte dunque dalla conferma del prof. Cardaci a cui abbiamo posto alcune domande.
Nella Messana per il settimo campionato di massima serie consecutivo. Qui ormai è uno di casa?
“In questi anni, al di là della profonda amicizia che mi lega al presidente Spadaro e al ds Luciano, credo di avere dato il mio piccolo contributo affinché questa città e soprattutto questa società mantenesse ancora una formazione di pallamano ai massimi livelli. La recessione che ha investito il mondo dello sport e la crisi ancor più profonda che ha colpito la pallamano siciliana non è riuscita a sgretolare il nostro progetto sociale e sportivo. Un risultato che non sarebbe mai stato possibile senza la caparbietà del presidente, che da ex praticante della disciplina è riuscito non solo a far sopravvivere la propria squadra, ma anche a ritagliare al sodalizio che dirige un ruolo di primo piano”.
Soddisfatto dell’ennesima conferma a Messina?
“Alla società e a diverse ragazze di questo gruppo sono legato affettivamente e con questa maglia ho vissuto tanti momenti di gioia. Oggi è tempo di provare a lottare per traguardi più ambiziosi e per tale ragione la società con in testa il presidente sta cercando di allestire una rosa ancora più competitiva".
Cosa ne pensa delle novità introdotte quest'anno?
"Non saranno poi così tante, ma alcune di certo appaiono interessanti. Innanzitutto la costituzione della Lega di A1 che mi auguro possa dare unità d'intenti e vitalità all'intero movimento femminile; il "progetto azzurro" voluto fortemente dalla federazione che servirà ad avere una nazionale maggiormente competitiva. Il campionato a 10 squadre (almeno si spera) che renderà il torneo più avvincente e meno monotono e poi la novità legata all'utilizzo in campo di sole due straniere che, certamente, stimolerà noi allenatori a dar più spazio alle giocatrici italiane e alle giovani.
Per quel che ci riguarda, invece, abbiamo già iniziato l'anno scorso un progetto di ringiovanimento della rosa con il nostro organico che è tra i più giovani tra le compagini di serie A1. In questa direzione vogliamo proseguire e cercheremo di portare a Messina almeno altre due giocatrici promettenti su cui poter puntare nel prossimo futuro".

Rifiuti Enna. Collegio liquidazione EnnaEuno: assemblea non era illegittima, dieci Sindaci confermano illegittimità

Enna. Abbiamo ricevuto nel tardo pomeriggio di oggi una richiesta da parte dell’avv. Francesco Azzolina (inviata ad un nutrito indirizzario di organi di informazione) componente del Collegio di liquidazione di EnnaEuno, in merito alla seguente frase: “Praticamente la riunione non è nemmeno iniziata in quanto è stato evidenziato che la convocazione dell’assemblea era illegittima, quindi qualsiasi decisione si sarebbe presa, non sarebbe stata legale” (riportiamo in calce il link relativo l’intero articolo). La rettifica è anche a nome del dott. Luigi Bellettati. Integralmente riportiamo quanto pervenuto:

“Con riferimento a quanto pubblicato in data 12 c.m. il collegio di liquidazione di Ennaeuno s.p.a. smentisce quanto riportato nello stesso in ordine alla ritenuta ( ma non veritiera ) illegittimità della convocazione dell’assemblea dei soci dell’ATO Ennaeuno s.p.a. tenutasi il 10. Giugno c.a. Ed invero, detta assemblea è stata correttamente e legittimamente convocata da parte del collegio di liquidazione composto dall’ing. Giuseppe Margiotta, dal dott. Luigi Bellettati e dall’avv. Francesco Azzolina considerato che il collegio, anche in presenza delle dimissioni del suo presidente (peraltro rigettate dall’assemblea dei soci di Ennaeuno tenutasi il 20.05.2011 che aveva riconfermato la sua nomina) e del dott. Luigi Bellettati ( presentate ma poi ritirate ), operava in regime di prorogatio e restava in carica fino alla sua ricostituzione, secondo il combinato disposto degli artt. 2385 e 2386 del codice civile. Nel caso di dimissioni, l’art. 2386, comma 4, c.c. va coordinato con l’art.2385 c.c. in base al quale la cessazione dall’incarico di uno o più amministratori è immediata solo qualora resti in carica la maggioranza degli stessi; ove ciò non sia possibile, la cessazione dall’incarico dei dimissionari ha effetto solo quando la maggioranza del nuovo consiglio di amministrazione lo ha accettato. L’assemblea del 10.06.2011 non si è tenuta, anche se ritualmente convocata, soltanto perché i sindaci hanno deciso informalmente di rinviarla ad altra data e si sono allontanati prima che l’inizio della stessa fosse formalizzato, avendo qualche socio mosso dubbi sulla legittimità della convocazione a causa della estrema complessità del dato normativo, dubbi smentiti dai chiarimenti resi dal dott. Bellettati, dall’avv. Azzolina e dallo stesso notaio Filomena Greco che era stato convocato per la redazione del verbale assembleare.
Per lo stesso motivo i componenti Azzolina e Bellettati rimangono in carica anche adesso dopo che il presidente Margiotta ha nuovamente rassegnato le sue dimissioni in occasione dell’ultima assemblea”.


Non vogliamo entrare nel merito della comunicazione pervenuta, ci siamo solamente limitati a chiedere “lumi” a dieci Sindaci dei Comuni di Sperlinga, Nissoria, Agira, Barrafranca, Regalbuto, Cerami, Gagliano Castelferrato, Pietraperzia, Troina, Assoro che hanno dichiarato la illegittimità. Per tutti risponde a quanto affermato sopra a rettifica il primo cittadino di Nissoria, Filippo Buscemi:
DUBBI SULLA LEGITTIMITA’ DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI DI ENNAEUNO DEL 10/06/2011
Con riferimento all’articolo pubblicato e al comunicato stampa del 13/06/2011 dell’ATO ENNAEUNO, che smentisce quanto riportato nello stesso articolo in ordine alla ritenuta illegittimità della convocazione dell’Assemblea dei Soci della Società Ennaeuno s.p.a., si esprimono alcune perplessità circa la corretta convocazione dell’ Assemblea straordinaria e ordinaria per il giorno 9 giugno 2011, alle ore 10.00, svoltasi in seconda convocazione il giorno 10 giugno 2011, per mancanza di numero legale.
L’art. 17 dello Statuto dell’ATO Ennaeuno s.p.a. prevede che “se nel corso dell’esercizio viene a mancare la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio di Amministrazione si intende decaduto”.
L’art. 2386, comma IV del C.C. prevede che “se particolari disposizioni dello Statuto prevedono che a seguito della cessazione di taluni amministratori cessi l’intero Consiglio, l’assemblea per la nomina del nuovo Consiglio è convocata d’urgenza dagli amministratori rimasti incarica; lo statuto può tuttavia prevedere l’applicazione in tal caso di quanto disposto dal successivo comma” che così recita:
“In ogni ipotesi di decadenza del Consiglio di Amministrazione si applica il disposto del V comma dell’art. 2386 del C.C. che stabilisce che “se vengono a cessare l’amministratore unico o tutti gli amministratori, l’assemblea per la nomina dell’amministratore o dell’intero consiglio deve essere convocata d’urgenza dal Collegio Sindacale, il quale può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione”.
Alla luce di quanto stabilito dall’art. 2386 commi 4 e 5 e a seguito delle dimissioni di due componenti del Collegio di liquidazione (Margiotta e Bellettati), in data 31/05/2011 i Sindaci di Sperlinga, Nissoria, Agira, Barrafranca, Regalbuto, Cerami, Gagliano Castelferrato, Pietraperzia, Troina, Assoro, hanno chiesto al Presidente del Collegio Sindacale la convocazione di un’assemblea straordinaria di ATO Ennaeuno s.p.a. in liquidazione per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
1) presa d’atto della decadenza del Collegio di liquidazione;
2) nomina del collegio di liquidazione;
3) ammissibilità dell’istituto del comando per s.p.a. private;
4) compatibilità degli atti adottati dal collegio di liquidazione con la legge regionale 9/10 e con la normativa vigente;
5) varie ed eventuali.
Tale richiesta di convocazione straordinaria rivolta al Presidente del Collegio Sindacale ha fatto sorgere parecchi dubbi alla quasi totalità dei Soci della Società Ennaeuno presenti in Assemblea, ma anche al signor Notaio che al fine di evitare che l’Assemblea del 10/06/2011 potesse essere invalidata, considerate anche alcune dichiarazioni che i Soci Sindaci si apprestavano a rilasciare, tutti insieme si è ritenuto di rinviare l’Assemblea.
A conferma di quanto sopra, la nuova Assemblea dei Soci, fissata per il giorno 27/06/2011, ore 11.00, è stata convocata dal Collegio di liquidazione e dal Collegio Sindacale.
A conclusione di quanto sopra rappresentato, i dubbi sulla legittimità dell’Assemblea del 10/06/2011 rimangono tutti e non bastano le smentite e i chiarimenti resi dal dott. Bellettati e dall’Avv. Azzolina, anzi non si sa se i componenti Azzolina e Bellettati attualmente rimangono in carica e le dimissioni ripresentate dal Presidente Margiotta aprono grossi dubbi sulla gestione dell’ATO Ennaeuno, dubbi che allontanano sempre di più la fiducia dei Soci e soprattutto dei cittadini”.

L’articolo oggetto di rettifica: Rifiuti Enna. Fumata nera assemblea dei sindaci, dimissioni di Margiotta
Enna. Fumata nera,venerdì mattina, nel corso dei lavori dell’assemblea dei sindaci, che avrebbero dovuto discutere sul problema dei rifiuti, quale iniziative intraprendere visto che già ci sono segnali di protesta da parte dei lavoratori, tenuto conto che sono molti coloro i quali avanzano mesi di stipendi. Praticamente la riunione non è nemmeno iniziata in quanto è stato evidenziato che la convocazione dell’assemblea era illegittima, quindi qualsiasi decisione si sarebbe presa, non sarebbe stata legale. L’assemblea tornerà a riunirsi tra otto giorni, quando i sindaci riceveranno la convocazione regolamentare che dovrà essere fatta dal collegio sindacale dell’Ato Rifiuti. Intanto l’ingegnere Giuseppe Margiotta, presidente della commissione di liquidazione, ha deciso di ripresentare le dimissioni dall’incarico, pare che alla base di questa decisione vi sia la impossibilità di poter preparare tutto quello che era necessario per il passaggio dei lavoratori e la situazione economica entro il 30 giugno, data ultima di incarico per la commissione di liquidazione. Inoltre, rimane insoluto il problema del costo del servizio che per i sindaci è di 19 milioni e mezzo di euro, mentre per la commissione di liquidazione è di 23 milioni di euro. Intanto, i lavoratori sono in difficoltà dal punto di vista economica, in alcuni comuni i ritardi hanno già raggiunto i tre mesi, a Centuripe soltanto ieri è stato pagato un solo mese, troppo poco per poter dare serenità a della gente, che, comunque, cerca di lavorare al meglio, che evita che si possa arrivare ad una vera e propria emergenza rifiuti, ma che, allo stato attuale, ha un futuro alquanto incerto perché la situazione finanziaria continua ad essere precaria nella quasi totalità dei comuni. Il problema delle tariffe e di conseguenze le bollette continua ad essere insoluto, non si vogliono prendere le decisioni necessarie per spingere gli utenti a pagare le bollette,per cui incomincia a mancare il denaro liquido e se manca questo, non si possono effettuare i pagamenti. Infine, continua a segnare il passo la raccolta differenziata, che potrebbe e dovrebbe poter diminuire il costo del servizio, ma su questo argomento i sindaci sembrano essere indifferenti, eppure le uniche risorse economiche potrebbero arrivare solo ed esclusivamente dalla raccolta differenziata oltre a diminuire il costo, andando utilizzare la parte umida e poi lo smistamento per la riutilizzazione di vetro, plastica e carta.

lunedì 13 giugno 2011

Referendum, centrato il quorum. Affluenza al 57%

Bersani: 'Governo passi mano al Colle'. Calderoli: 'Basta sberle'. Di Pietro controcorrente: 'Non chiedere dimissioni ora'

I quattro referendum abrogativi per i quali hanno votato ieri ed oggi gli italiani sono validi. E' stato, infatti, raggiunto, per tutti i quesiti, il quorum richiesto, ossia un numero di votanti pari al 50% più uno degli elettori. L'affluenza alle urne in Italia, intorno al 57%, ha reso ininfluente il numero dei votanti all'estero.

BERLUSCONI, VOLONTA' NETTA DA ACCOGLIERE - "L'alta affluenza nei referendum dimostra una volontà di partecipazione dei cittadini alle decisioni sul nostro futuro che non può essere ignorata. Anche a quanti ritengono che il referendum non sia lo strumento più idoneo per affrontare questioni complesse, appare chiaro che la volontà degli italiani è netta su tutti i temi della consultazione". Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi aggiungendo che "il Governo e il Parlamento hanno ora il dovere di accogliere pienamente il responso dei quattro referendum".
CALDEROLI, STUFI DI PRENDER SBERLE - "Alle Amministrative due settimane fa abbiamo preso la prima sberla, ora con il referendum è arrivata la seconda sberla e non vorrei che quella di prendere sberle diventasse un'abitudine... Per questo domenica andremo a Pontida per dire quello che Berlusconi dovrà portare in Aula il 22 giugno , visto che vorremmo evitare che, in quanto a sberle, si concretizzi il proverbio per cui non c'é il due senza il tre...". Lo afferma il Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli.
TERZO POLO, E'NO GRANDE COME CASA AL GOVERNO - "La grande partecipazione popolare ai Referendum dimostra la volontà degli italiani di tornare ad essere protagonisti: è ormai chiaro che la maggioranza e il governo sono totalmente sordi, incapaci di capire ciò che vogliono gli italiani". Lo scrivono in una dichiarazione comune Fini, Casini e Rutelli, al termine di un vertice del Terzo Polo. "Nel raggiungimento del quorum - sottolineano - è stato determinante il Terzo Polo, con la decisione di invitare tutti al voto al di là delle scelte di merito che consapevolmente rivendichiamo. Il SÞ ai referendum è un NO grande come una casa a questo governo. E' tempo che Berlusconi ne prenda atto. Minimizzare, come ha fatto dopo le amministrative, sarebbe irresponsabile e dannoso per gli interessi nazionali".

Atletica leggera regionale al “Tino Pregadio” di Enna

Un centinaio di atleti ha partecipato alla manifestazione regionale ( quindici le società in rappresentanza di sei province siciliane) svoltasi al “Tino Pregadio” di Enna . Protagonista in assoluto della manifestazione sicuramente il mezzofondista Giuseppe Gerratana della Running Modica che nei 2000 siepi ha ottenuto il tempo di 6’12″11, che rappresenta sulla distanza la seconda prestazione stagionale italiana. Altri risultati di rilievo sono il 12″88 di Maria Concetta Manna della Pro Sport Valguarnera sui 100 piani , il 38″1 di Gaetano Ferrigno dell’Atletica Caltanissetta sui 300 e il 42″4 di Alice Mangione dell’Atletica Lentini sui 300 cadette, il 62″80 sui 400 femminili di Greta Graziani della Running Modica e 52″20 di Salvatore Bonanno dell’Amatori Regalbuto, il 4’03″5 di Alessandro Brancato del Running Club Futura nei 1.500 , il 15’16″7 di Francesco Bennici dell’Atletica Mazzarino nei 5.000 davanti all’armerino Luigi Purrazza, il 50″1 nei 300 hs. cadette di Chiara Torrisi dell’Atletica Acireale. Nel settore giovanile 60 piani ragazzi a Siria Solari dell’Atletica Mazzaino con 10”08 e ad Andrea Narcisi dell’Atletica Lentini con 9”55; gli 80 piani ad Alice Magione con 10”47 e Cesare Ferrera della Running Modica con 9”90, al nisseno Ennio Madonia i 100 piani con 14”24. Nei mille cedetti successi di Erika Cardullo dell’Atletica Lentini con 3’46”80 e Giovanni Mignemi dell’Atletica Mongibello con 3’11”16. Nei 5 mila metri ha vinto Giusy Chiolo della Gioadventure con 18’49”07. Modesti i risultati nel salto in alto 1,55 dell’allievo Mario Ferlazzo della Puntesi, 1,40 di Alice Mangione e 1,15 di Giuseppe Giarrizzo della pro Sport tra i ragazzi. Nel lungo 4,84 di Maria Concetta Manna della Pro Sport, 5,55 di Filippo Randazzo della Pro Sport tra i cadetti, 2,82 di Pietro Scavezzo tra gli esordienti, 2,87 di Beatrice Scavuzzo tra le ragazze, 3,39 di Samuel la Cognata dell’Atletica Mazzarino tra i ragazzi. Nel triplo assoluto Vincenzo Portale dell’Olimpia Biancavilla ha ottenuto la misura di 13,03, tra i cadetti Filippo Randazzo della Pro Sport con la misura di 11,43.

MPA: “il partito in provincia di Enna non esiste”

Una riunione, quella di sabato mattina, avvenuta nella stanza dei capigruppo della Provincia regionale, che ha evidenziato, se ce n’era bisogno, che le turbolenze all’interno del MpA provinciale sono abbastanza consistenti ed il malcontento serpeggia in tutti gli ambienti a causa di uno scollamento tra il partito ed i rappresentanti nel Consiglio provinciale e nei Consigli comunali, ma anche all’interno dello stesso partito.
Più volte Franco Catania, consigliere provinciale, ha dichiarato che “il partito in provincia di Enna non esiste” perché non ci sono punti di riferimento ben precisi, non c’è una strategia politica che possa convincere i rappresentanti di questo partito che il cammino politico-amministrativo è frutto di decisioni condivise e non frutto di iniziative personali. Intanto, alla riunione di sabato mattina erano assenti il sindaco di Regalbuto, Gaetano Punzi, che aveva comunicato essere impegnato in una riunione importante, ma le assenze di Franco Catania e del capogruppo al Consiglio provinciale Giovanni Russo sono abbastanza significative, così come è stato abbastanza significativo l’uscita dall’aula nel corso dell’ultimo Consiglio provinciale del consigliere Giuseppe Cimino, il quale da qualche mese è in contrapposizione con il presidente Giuseppe Monaco. Erano presenti i sindaci di Assoro, Capizzi, di Barrafranca , Ferrigno, di Sperlinga, Matarazzo, il presidente dell’Ersu, Angelo Moceri, il rappresentante del MpA a Piazza Armerina, Mattia, ovviamente il commissario provinciale Ones Benintende, mentre il coordinamento della riunione è stata affidata al deputato regionale, Paolo Colianni, che negli ultimi mesi si è fatto più attivo rispetto al passato. C’è stata una discussione regionale, si sono evidenziati dei “mal di pancia”, e tenuto conto delle assenze, è stato deciso che il prossimo giovedì ci sarà una riunione provinciale, mentre appare certa una riunione a Catania martedì 28 a livello regionale ed in quell’occasione il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, presenterà a tutti il nuovo soggetto politico, che dovrebbe dare una svolta decisiva alla politica in campo regionale. Il problema è che, in provincia di Enna, ci sono molte turbolenze, ma nessuno ha il coraggio di evidenziarle agli organi regionali. Al Consiglio provinciale si naviga a vista, al Consiglio comunale di Enna, in parecchie occasioni, si è registrata l’incertezza nei comportamenti da parte dei tre consiglieri, manca un discorso comune che possa far capire che il partito è unito.

POLLICELL. Uso ed abuso della telefonia cellulare

Video Liceo Vaccalluzzo Leonforte. Pollicell: “Uso e abuso della telefonia mobile”

Questa mattina alle ore 7.30, sul programma di Rai 3 Buongiorno Regione è andato in onda un servizio in diretta sul progetto “Uso e abuso della telefonia mobile” ideato e realizzato dall’ennese prof.ssa Rosaria Di Nicolò (nella foto) e dagli alunni della classe 3^ B del Liceo Classico e delle Scienze Umane “Nunzio Vaccalluzzo di Leonforte. Il docente ha presentato il progetto, citando i dati preoccupanti e allarmanti emersi dalla somministrazione del questionario sull’uso dal cellulare ad un campione di 348 alunni delle terze classi delle scuole medie di Agira, Leonforte, Nissoria e Regalbuto che hanno collaborato alla sua realizzazione, mentre gli studenti, Alessandra Formica ha eseguito in diretta con la sua chitarra il brano musicale “la telefonia” da lei composto per il progetto, con estrema bravura e naturalezza raccogliendo apprezzamenti ed elogi per lo spiccato senso artistico, Graziana Lattuga ha esposto con disinvoltura la sua personale opinione sull’uso del telefono cellulare e Maria Carmelo e Maria Pietro in rappresentanza dell’intera classe.
Il regista Fabio Leone, autore del cortometraggio dal titolo “Pollicell” ha dichiarato di aver impostato le scene girate nelle scuole in chiara ironica per avvicinarsi con questa nuova modalità comunicativa al mondo giovanile. Il docente ha concluso dicendo che l’elettrosmog derivante dall’uso smodato del cellulare è invisibile all’occhio umano, ma non per questo meno pericoloso.

Dall’elaborazione dei dati si evidenziano dati allarmanti, riferisce il referente del progetto prof.ssa Rosaria Di Nicolò (nella foto): tutto il campione di alunni (12 -13 anni) possiede un cellulare, dato per altro quasi scontato, ne ha già posseduto 3-4, spende tra i 5 e i 10-20 euro mensili.
Il 91% dei ragazzi lo utilizza per inviare messaggini, poi per chiamare e come videogioco. Preoccupante è invece il dato relativo al tempo, quasi tutti lo utilizzano per oltre 6 ore al giorno.
Il 43% degli intervistati lo tiene acceso durante la notte generalmente sotto il cuscino o sul comodino, il 77% conosce i danni che provocano le onde elettromagnetiche, ma lo tiene sempre in tasca, non esce mai senza cellulare e se lo dimentica torna a casa a riprenderlo.
L’elettrosmog è invisibile all’occhio umano, ma non per questo meno pericolo.
Per rendere il messaggio più incisivo il cortometraggio con tutti gli alunni delle scuole medie e del Liceo, che con toni ironici mettesse in luce come il cellulare sia diventato un status-symbol tecnologico di cui l’adolescente non può più fare a meno.
Per le riprese ci si è avvalsi dell’aiuto professionale di 2 emergenti registi Antonella La Barbera e Fabio Leone che hanno prodotto un cortometraggio dal titolo POLLICEL perché dai dati si rileva che il cellulare serve in questa fascia di età più per scrivere che per parlare, ma la comunicazione è stringata, fredda e a volte per noi adulti incomprensibile. Al corto hanno preso parte alcuni dei docenti e del personale A.T.A delle scuole interessate.
La scuola non può non tenere conto di questa moderna emergenza educativa deve promuovere un percorso psico-educativo teso a incrementare lo sviluppo di competenze socio-emotive. Un nuovo processo di alfabetizzazione che riguardi l’uso corretto di questi nuovi linguaggi e forme comunicative.

Produzione e ideazione del progetto “uso e abuso della telefonia mobile”: Liceo classico e delle scienze umane “Nunzio Vaccalluzzo” di Leonforte.
Hanno partecipato al progetto gli alunni delle 3e classi delle scuole medie: “Dante Alighieri” di Leonforte – Istituto Comprensivo “E. Pantano” di Agira – “Luigi Strurzo” di Nissoria – “G.F. Ingrassia” di Regalbuto.

Studenti del liceo classico N. Vaccalluzzo che hanno partecipato al corto: Abbate Anna, Adamo Donata, Altavilla Grazia Maria, Cannura Valentina, Cipolla Federica, Costa C. Carmen, Cota Orazio, Crapanzano Antonio, Di Clemente M. Elena, Formica Alessandra, Gandolfo Jessica, Inveninato Chiara, Iraci S. Oriana, Lattuga Graziana, Litteri Milena, Lo Grande M. Rita, Lo Pumo M. Chiara, Maria Pietro, Maria Carmelo, Modica Santina, Monzù Anna, Napoli M. Luisa, Salanitro Jessica, Salpetro Ilaria, Screpis Gabriele, Speciale Francesco, Travaglio Silvia, Trovato Lucia, Valerio Angela.
Responsabile e referente del progetto: Prof.ssa Rosaria Di Nicolò.
Docenti partecipanti alla realizzazione del progetto: Prof.ssa Antonella La Spina – Prof.ssa Maria Carmela Sanfilippo – Prof. Francesco Vitale – Prof.ssa Rosaria Di Nicolò.
Testo e musica del brano “la telefonia”: Studentessa Alessandra Formica.

ACSI settore atletica: La Sicilia protagonista

Entra nel vivo la stagione dell’atletica leggera del settore ACSI in Sicilia, dopo la prima fase invernale culminata con i Campionati regionali di cross assegnati a Campobello di Licata, l’attività si concentra nelle corse su strada, saranno inoltre ben 2  le tappe del Grand Prix Sicilia targate ACSI che sono state assegnate dalla FIDAL Sicilia, per arrivare all’evento dell’anno con il campionato Nazinale ACSI di corsa su strada assegnato alla nostra regione che avrà luogo a Gela il prossimo 4 Settembre. Il calendario completo del settore atletica ACSI in Sicilia sarà presentato nei prossimi giorni presso il comitato regionale con la presenza del presidente regionale Salvatore Balsano e il responsabile del settore atletica Giancarlo La Greca.
19 Giugno : Campobello di Licata (AG)  3° Trofeo ACSI Città di Campobello “ Trofeo San Giovanni Battista”.
26 Giugno : Regalbuto : Memorial Enza Spampinato – CAMPIONATO REGIONALE ACSI di corsa su strada 2011.
17 Luglio: San Pietro Clarenza (CT)  Etna Run 2011 – Grand prix Sicilia FIDAL di corsa su strada.
7 Agosto : Palma Montechiaro (AG) Memolial Inguanta .
9 Agosto : Sutera (CL) 10° Strasutera – Grand Prix Provinciale FIDAL di corsa su strada.
16 Agosto : Ravanusa (AG) 19° Trofeo podistico Internazionale ACSI Città di Ravanusa.
4 Settembre : Gela (CL): 6° Stragela – CAMPIONATO ITALIANO ACSI 2011 di corsa su strada – Grand Prix Sicilia FIDAL di corsa su strada 2011.

ASP farà un sopralluogo tecnico al poliambulatorio

“Fa piacere avere appreso che l’ASP di Enna ha colto il disagio che l’ammalato, il bisognoso, il medico e l’impiegato provano quando si recano nel poliambulatorio di Regalbuto. Fa piacere sapere che il 16 giugno si svolgerà un sopraluogo e poi i tempi burocratici ci diranno quando sarà fruibile il primo piano di un edificio che piano piano potrebbe essere restituito al diritto dei cittadini. Al diritto ciò di una assistenza sanitaria degna, al diritto di poter fornire l’assistenza all’ammalato con gli strumenti più adatti e nelle migliori condizioni possibili, al diritto di operare degnamente nell’ambito dell’attività amministrativa. Il poliambulatorio di Regalbuto merita questa attenzione che non deve mai essere allentata perchè ha sempre rappresentato il punto di riferimento sanitario non solamente per la città di Regalbuto ma anche per i paesi limitrofi. Nel poliambulatorio operano medici e specialisti preparati che con sacrificio si sono “adattati” alla situazione perchè hanno chiaro il concetto di cosa può significare “essere ammalato” o aver bisogno di cure. Concetti difficili da capire se prima non ci si è trovati in tale situazione, perchè poi, quando ne sei uscito, tutto si dimentica. Ancora oggi (specie con l’aumento della temperatura) stare in quello stretto corridoio, senza finestre e circolazione d’aria è una condizione che solamente chi ha bisogno di cure può sopportare. Quindi aver la quasi certezza che qualcosa si è smosso, che l’Asp di Enna ha messo in moto la macchina burocratica per recuperare il primo piano e lì trasferire le stanze degli ambulatori, fa piacere e ci riempie di gioia. Però resteremo vigili e non abbasseremo la guardia perchè le promesse hanno riempito i discorsi di politici che fanno del proprio vanto motivo di campagna di consensi salvo poi dimostrarsi inconcludenti, hanno riempito l’aula consiliare di Regalbuto, le riunioni e le diatribe. Vigileremo e lo faremo perchè consci di un diritto: il diritto a ricevere un degna assistenza sanitaria.

La comunicazione ufficiale da parte dell’ASP di Enna: “Il Coordinatore Sanitario dell’Area territoriale (dr Antonino Nocilla) e il Coordinatore Amministrativo (dr. Salvatore Messina) dell’Azienda Sanitaria provinciale hanno reso noto al Sindaco del Comune di Regalbuto che “… L’Azienda Sanitaria Provinciale si farà carico, in tempi brevi, compatibilmente con le esigenze del Servizio Tecnico, al riadattamento dei locali del primo piano e al successivo trasferimento, negli stessi, degli ambulatori attualmente allocati al piano terra. A tal fine è previsto per giorno 16 giugno, alle ore 16,00, un sopralluogo tecnico per la redazione di un progetto e la definizione dei tempi per la sua realizzazione”.

Campus estivo di pallavolo, ping pong e calcio a cinque

Il primo campus estivo di pallavolo, calcio a cinque e ping pong aprirà ufficialmente i battenti lunedì 13 giugno presso il palazzetto Giovanni Paolo di Regalbuto. Organizzato dalle due società di calcio a cinque, vale a dire l’Apd Rahl Butahi e l’Asd Regalbuto, sotto l’egida dell’Acsi di Regalbuto, il campus è riservato ai ragazzi e ragazze dai 6 ai 13 anni e si svolgerà fino al 15 luglio prossimo. Un mese di sport e una vera e propria scuola di calcio, pallavolo e ping pong per coloro che intendono trascorrere le vacanze estive all’insegna della pratica sportiva. Con questa iniziativa si solidifica la collaborazione tra le due società sportive di Regalbuto che metteno a disposizione i propri tecnici federali per avviare i ragazzi e le ragazze agli sport più partecipati nel comune di Regalbuto. L’acsi (associazione dei centri sportivi italiani) di Regalbuto non è nuova invece a questo genere di iniziative. Difatti oltre al campus c’è da ricordare che l’Acsi Regalbuto ha già ospitato due gruppi di cinquanta persone provenienti da Porto Empedocle per uno scambio culturale e sportivo con la società Trinacria, che hanno visitato la città e disputato incontri di calcio a cinque e mini volley mentre il prossimo 25 giugno si svolgerà a Regalbuto il primo granprix regionale di corsa su strada: terza edizione del trofeo Vincenza Spampinato. Le iscrizioni dunque sono aperte e sono limitate a sessanta iscritti che saranno suddivisi in gruppi a seconda degli sport scelti.

venerdì 10 giugno 2011

Situazione idrica in provincia di Enna

L’Ato idrico ennese è stato il primo in Sicilia ad entrare in funzione, così come la società AcquaEnna è stata la prima società, che, in Sicilia, ha partecipato ad una gara di appalto ,indetta dalla Provincia regionale, acquisendo nel gennaio il diritto-dovere di gestire l’erogazione dell’acqua in tutta la provincia di Enna.
Per la provincia ennese la fonte principale di approvvigionamento idrico non solo per il suo territorio, ma anche per le province di Caltanissetta ed Agrigento con qualche puntatina in provincia di Catania (Raddusa) e di Palermo (Alimena), è la diga Ancipa, che riesce ad alimentare circa trenta comuni. L’Acquedotto Sollazzo alimenta Catenanuova, Centurie e Regalbuto. Sono circa 700 i litri al secondo che escono dal suo invaso nel periodo invernale.La condotta principale è gestita da SiciliAcque, mentre le condotte comunali da sei anni a questa parte sono gestite da AcquaEnna, che, con progetti finanziati dalla Regione Siciliana, sta cercando di migliorare la situazione, che prima era un autentico disastro, visto che si registravano perdite intorno al 60 per cento dell’acqua proveniente dalla diga Ancipa.
In questi sei anni la società del presidente Franz Bruno è riuscita, grazie alla simbiosi con l’Ato Idrico, diretta da Stefano Guccione e presieduto per legge dal presidente della Provincia, Giuseppe Monaco, a rifare le reti idriche di Gagliano, Calascibetta e Pietraperzia, di essere intervenuta sulle reti idriche di Leonforte e Piazza Armerina, che saranno completate prossimamente, così come si cercherà di intervenire sulla rete idrica ennese. Questi interventi hanno consentito una diminuzione consistente delle perdite. Per quanto riguarda i costi le utenze domestiche residenti hanno quattro fasce, la prima, sino a 44 metri cubi annui, hanno un costo di 0,79 centesimi;seconda fascia consumi da 45 a 96 metri cubi hanno un costo di 1,10 euro; la terza fascia consumi da 97 a 180 metri cubi il costo è di 1,34 euro a metro cubo; quarta fascia da 181 metri cubi in su il costo è di 1,58 euro. Per le famiglie numerose la prima fascia arriva sino a 60 metri cubi con il costo a 0,79 euro; le utenze socialmente deboli non pagano niente sino a 44 metri cubi, 1,10 euro da 45 a 96 metri cubi.Per i non residenti il costo di prima fascia sino a 44 metri cubi è di 1,10 euro.Le utenze commerciali di prima fascia sino a 60 metri cubi 1,34 euro, da 61 metri cubi in poi sino a 1,58 euro.

martedì 7 giugno 2011

Centuripe: solo i tombaroli possono scavare!

Lettera dell’Amministrazione comunale centuripina, che per dovere di cronaca riportiamo: “Centuripe, città ricca di storia, di testimonianze del passato, di monumenti, è ritornata al centro del dibattito culturale italiano degli anni trenta grazie al ritrovamento di 7 “meravigliosi” clipei che furono donati da Benito Mussolini al museo archeologico di Napoli e che portarono l’interesse nazionale per Centuripe a livelli mai più raggiunti.
Purtroppo le virgolette che coronano la parola “meravigliosi” stanno a significare che i piatti (clipei) erano stati appositamente creati per ingannare l’archeologia in quanto risultarono falsi nelle decorazioni policrome. Ciò fece adirare il Dittatore e fu così che Centuripe cadde nel dimenticatoio e ad essa si impresse un marchio indelebile: “Centuripe città dei falsi”, quasi a dire che tutto quello che si ritrovava nella cittadina narrata da Cicerone era falso: falsi i vasi policromi, false le statuine fittili, falsi i cittadini, falso Cicerone quando elogiava i Centuripini.
Da allora ne è passato di tempo: la miseria del dopoguerra, la ripresa economica, ecc. ecc., oggi!
Cambiano i tempi e cambiano anche le condizioni: la crisi economica globale dilaga in tutto il mondo occidentale, soprattutto la provincia di Enna ne risente. Nel momento di maggiore crisi economica Centuripe ha le condizioni che non ha mai avuto, condizioni che potranno far veramente cambiare le sorti della collettività verso un’economia prevalentemente turistica:
1 un museo archeologico regionale per la città;
2 un albergo a quattro stelle e le case albergo;
3 non più falsari ma abili artigiani;
4 un parco archeologico urbano;
5 la creazione del Centro Commerciale Naturale;
6 Il riconoscimento di “Città d’arte”;
7 l’inserimento nel distretto turistico della Venere di Morgantina;
8 una collaborazione attiva con il CNR;
9 i primi scavatori non “clandestini”, i volontari di SiciliAntica, si inventano due campagne di scavo “Kentoripa 2009” e Kentoripa 2010” nel periodo di settembre, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza;
Tutto sembra funzionare a meraviglia!
A conferma di ciò l’Assessorato Regionale ai Beni culturali propone all’amministrazione comunale di anticipare lo svolgimento della campagna di scavi “Kentoripa 2011” nel mese di giugno anche per dare maggiore rilevanza mediatica ed ampia visibilità.
Persino il Corriere della Sera anticipa che “nelle prossime settimane e per tutto il periodo estivo, dovrebbero iniziare nuove campagne di scavo archeologico nel ricchissimo territorio della provincia di Enna, sotto la direzione scientifica della dott.ssa Carmela Bonanno che si avvarrà di volontari di SiciliAntica, proseguendo un’ormai consolidata collaborazione. Oggetto dell’indagine archeologica dovrebbero essere Centuripe, Agira, Regalbuto,……….”
Il Centro Nazionale di Ricerche, come negli altri anni, dimostra il proprio interessamento per l’attività centuripina, e garantisce la presenza costante sullo scavo dell’archeologo Giacomo Biondi. L’associazione SiciliAntica si rende disponibile, come sempre a reclutare i volontari ed a supportare gli scavi; il privato mister Fiorenza (già definito Mecenate), proprietario dell’area si impegna a cofinanziare la campagna; l’amministrazione comunale comincia ad adottare tutti gli atti necessari per assicurare il vitto e l’alloggio ai campisti (copertura finanziaria, lavori di sistemazione della foresteria del Museo archeologico regionale, ecc.ecc.), presenta a tempo debito e abbondantemente in anticipo la richiesta di autorizzazione, ma ecco che qualcosa si inceppa: quello che l’anno prima si autorizzava, oggi si deve stipulare in convenzione, la convenzione deve essere approvata dal dipartimento, anzi no! Dall’ufficio di gabinetto dell’assessore, anzi no! Dal soprintendente sentito il Dirigente Generale!
Tutto va in fumo e con esso le speranze di una comunità con tanta voglia di rivalsa ed i desideri di tanti giovani “sognatori”!
Resta così Centuripe, sola, con il proprio parco archeologico arricchito di erbacce stagionali, diffidata anche a rimuovere uno solo di quei ramoscelli in quanto non ha competenza, condannata a “recludere” i dipendenti regionali (centuripini con tanta voglia di lavorare) all’interno dell’involucro edilizio del Museo Archeologico, schiava di funzionari”.

L’Amministrazione Comunale di Centuripe

lunedì 6 giugno 2011

Scuole di mini volley al campo scuola Tino Pregadio di Enna

Al campo scuola Tino Pregadio di Enna Bassa, si erano dati appuntamento le scuole di mini volley della provincia di Enna che concludevano l’attività sportiva 2010/2011 con il concentramento provinciale al quale hanno partecipato più di trecento ragazze e ragazzi di età compresa tra i sei e i dodici anni. Organizzato dal comitato provinciale Fipav di Enna e dal responsabile del settore mini volley, Alfio Linguanti, sin dalle 10 del mattino le scuole hanno dato vita ad una giornata di sport che ha colorato il bell’impianto di atletica ennese. Le scuole partecipanti provenivano dai comuni di Agira, Assoro, Regalbuto, Calascibetta, Enna, Piazza Armerina, Catenanuova, Nicosia, Troina e Leonforte. Da quei comuni cioè dove la pallavolo è più radicata e dove per tradizione c’è la maggiore partecipazione. L’attività di mini volley è iniziata nel mese di febbraio, il comitato provinciale Fipav aveva diviso in quattro distretti le società sportive partecipanti le quali si sono incontrati nei vari comuni con partite non competitive ma comunque impegnative. Questa attività si è conclusa ufficialmente nel mese di maggio mentre per il cinque giugno la Fipav aveva fissato la data nazionale in tutto il territorio nazionale per festeggiare i 150 anni dell’unità d’Italia. Al Tino Pregadio c’erano tutti i dirigenti delle società sportive, i responsabili del settore mini volley e la dirigenza provinciale della Fipav, ma erano presenti anche i tecnici federali e gli arbitri che avevano partecipato all’ultimo corso, i quali non hanno voluto mancare alla festa di chiusura del volley per la stagione 2010/2011. Soddisfatto Alfio Linguanti il quale ha voluto sottolineare ancora una volta l’importanza delle scuole di mini volley in provincia di Enna confortata dalla crescente partecipazione non solo dei ragazzi e ragazze ma soprattutto delle famiglie che indirizzano i propri figli alle scuole federali de pallavolo. La giornata si è aperta con l’inno di Mameli, poi le scuole hanno disputato gli incontri divisi nei 10 campetti e infine la premiazione con una medaglia ricorso e un braccialetto tricolore della federvolley. Poi tutti a casa con l’arrivederci alla prossima stagione. Con il mini volley si chiude una stagione assai positiva per il comitato provinciale Fipav di Enna.