Il tecnico capitolino, che tanto bene ha
fatto quest'anno con gli ennesi, resta sull'isola. "Il presidente
Contino ha dimostrato fortemente di volermi e io sono stato ben contento
di accettare".
Dopo le tante voci dei giorni scorsi, in
cui si era parlato principalmente di un interessamento del Real Rieti,
arriva la notizia ufficiale: Luca Giampaolo sarà l'allenatore del
Regalbuto anche nella prossima stagione. Una conferma dovuta da parte
della società ennese, dopo la grande cavalcata di quest'anno, che ha
portato i siciliani a traguardare i play-off e che lo stesso mister
giudica così: “E' stata una stagione al di là di ogni più rosea
previsione. Partiti con l'obiettivo di una difficilissima salvezza e con
la maggior parte degli addetti ai lavori che ci davano per retrocessi
ancor prima di iniziare il campionato, siamo arrivati a una semifinale
di Coppa Italia – persa ai rigori – e al primo turno dei play-off. Non
si poteva davvero chiedere di più”. Ma una volta raggiunti gli spareggi
promozione, si poteva fare qualcosa di meglio con il Napoli? “Nell'arco
delle due gare, molto equilibrate entrambe dal punto di vista tecnico,
alla fine l'ha spuntata la formazione con più esperienza: noi abbiamo la
rosa più giovane della categoria, composta da quasi tutti Under 21 e
questo aspetto, in fase di play-off, in qualche modo si paga”. Dunque,
adesso è una certezza: anche nella prossima stagione il Regalbuto sarà
guidato da Luca Giampaolo. “Ci siamo incontrati con la società, alla
quale io do sempre la precedenza su tutti: il presidente Vito Contino ha
dimostrato fortemente di volermi ancora sulla sua panchina e io sono
stato ben contento di accettare. A pesare positivamente su questa
decisione, non lo nego, oltre che la fiducia del club, è stato anche il
calore e l'affetto che mi hanno dimostrato i tifosi e la gente di
Regalbuto durante quella che è stata una sorta di presentazione”. E che
volto avrà la squadra del futuro? “Non sono io a doverlo dire: in
società ci sono delle persone deputate ad occuparsi di mercato, perciò
almeno non possiamo parlare di obiettivi”.
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