giovedì 10 maggio 2012

Serie A2: Stop ai rumors di mercato: Luca Giampaolo rinnova con il Regalbuto

Il tecnico capitolino, che tanto bene ha fatto quest'anno con gli ennesi, resta sull'isola. "Il presidente Contino ha dimostrato fortemente di volermi e io sono stato ben contento di accettare". Dopo le tante voci dei giorni scorsi, in cui si era parlato principalmente di un interessamento del Real Rieti, arriva la notizia ufficiale: Luca Giampaolo sarà l'allenatore del Regalbuto anche nella prossima stagione. Una conferma dovuta da parte della società ennese, dopo la grande cavalcata di quest'anno, che ha portato i siciliani a traguardare i play-off e che lo stesso mister giudica così: “E' stata una stagione al di là di ogni più rosea previsione. Partiti con l'obiettivo di una difficilissima salvezza e con la maggior parte degli addetti ai lavori che ci davano per retrocessi ancor prima di iniziare il campionato, siamo arrivati a una semifinale di Coppa Italia – persa ai rigori – e al primo turno dei play-off. Non si poteva davvero chiedere di più”. Ma una volta raggiunti gli spareggi promozione, si poteva fare qualcosa di meglio con il Napoli? “Nell'arco delle due gare, molto equilibrate entrambe dal punto di vista tecnico, alla fine l'ha spuntata la formazione con più esperienza: noi abbiamo la rosa più giovane della categoria, composta da quasi tutti Under 21 e questo aspetto, in fase di play-off, in qualche modo si paga”. Dunque, adesso è una certezza: anche nella prossima stagione il Regalbuto sarà guidato da Luca Giampaolo. “Ci siamo incontrati con la società, alla quale io do sempre la precedenza su tutti: il presidente Vito Contino ha dimostrato fortemente di volermi ancora sulla sua panchina e io sono stato ben contento di accettare. A pesare positivamente su questa decisione, non lo nego, oltre che la fiducia del club, è stato anche il calore e l'affetto che mi hanno dimostrato i tifosi e la gente di Regalbuto durante quella che è stata una sorta di presentazione”. E che volto avrà la squadra del futuro? “Non sono io a doverlo dire: in società ci sono delle persone deputate ad occuparsi di mercato, perciò almeno non possiamo parlare di obiettivi”.

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