Ieri sera i militari della stazione carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato:
-Di Mattia Roberto classe 1968, residente in Catania, celibe, geometra, incensurato;
-Arena Roberto Valentino classe 1977, residente a Motta S. Anastasia, commerciante, incensurato;
-Vranceanu Romica classe 1992, cittadino romeno, residente in Catania, celibe, incensurato, nullafacente;
tutti responsabili di tentata estorsione in concorso e lesioni personali gravi.
-Di Mattia Roberto classe 1968, residente in Catania, celibe, geometra, incensurato;
-Arena Roberto Valentino classe 1977, residente a Motta S. Anastasia, commerciante, incensurato;
-Vranceanu Romica classe 1992, cittadino romeno, residente in Catania, celibe, incensurato, nullafacente;
tutti responsabili di tentata estorsione in concorso e lesioni personali gravi.
I militari verso le ore 14 intervenivano in contrada “Piano Arena”,
nei pressi della diga, presso un’azienda agricola di M. G., classe 1970,
regalbutese, convivente, pregiudicato, ove notavano la presenza di
questo nei pressi del cancello d’ingresso, con un’evidente ferita al
volto ed in palese stato di agitazione. Per cui davano inizio ad
immediata e complessa attività d’indagine che permetteva di ricostruire
con dovizia di particolari quanto poco prima accaduto. È infatti emerso
che verso le ore 13:30 gli arrestati, unitamente ad altro soggetto da
identificare, dopo aver fatto ingresso all’interno dell’azienda agricola
al fine di recuperare un presunto credito di 10.000,00 euro vantato dal
Vranceanu, dopo averlo minacciato di morte e, dopo il diniego di questo
circa il pagamento richiesto, gli si scagliavano contro, colpendolo
violentemente con calci e pugni, dandosi quindi alla fuga, il Di Mattia e
l’Arena a bordo di un’autovettura, mentre Vranceanu ed altro soggetto
in corso di identificazione a piedi nella campagna circostante.
Scattavano immediatamente le ricerche, coordinate dalla compagnia
carabinieri di Nicosia, che permettevano di bloccare l’Arena ed il Di
Mattia nei pressi della strada di accesso all’azienda agricola, nonché
di rintracciare, poco dopo, il Vranceanu per le vie di Regalbuto. M. D.,
soccorso dal personale del 118 veniva trasportato presso l’ospedale di
Leonforte, ove veniva riscontrato affetto da una ferita lacero contusa
sopra l’occhio sinistro ed algia emitorace e mano sinistra con prognosi
di 20 giorno. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, venivano
tradotti presso la casa circondariale di Nicosia, così come disposto
dall’A.G. (sost. Fiammetta Modica). Sono tutt’ora in corso indagini
finalizzate ad identificare e rintracciare il quarto correo sfuggito
alla legge.

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