Diventare cavalieri camminando sulle orme dei tre santi protettori degli
scout, san Giorgio, san Francesco e san Paolo esempi di coraggio,
semplicità, libertà di scelta, lealtà e testimonianza della fede. E’
stato questo il percorso di crescita proposto ai ragazzi della branca
E/G degli scout Agesci della Zona dei Laghi che hanno partecipato al 27°
campo “san Giorgio” di zona che si è svolto dal 28 al 30 aprile nelle
vicinanze della diga Sciaguana, tra Agira e Regalbuto. A fare
l’esperienza del campo in tenda sono stati circa 300 ragazzi e giovani
tra esploratori, guide, membri del clan in servizio e capi provenienti
da Nicosia, Troina, Agira, Assoro, Catenanuova, Regalbuto e Cerami.
Accampati in un boschetto, gli scout come di consueto hanno vissuto tre giorni in linea con i principi di essenzialità, condivisione, vita all’aperto e si sono impegnati in una serie di attività dall’alto valore educativo. I momenti di catechesi (curati dai gruppi Cerami 1, Nicosia 1 e Agira 1) hanno previsto preghiere, canti, letture del testo biblico e giochi a tema per rivivere il percorso di fede, conversione e predicazione dei tre cavalieri della cristianità. Domenica pomeriggio padre Alessandro Screpis, parroco dell’Abbazia di Agira, ha anche celebrato una messa accompagnata dai canti scout e dalle preghiere dei fedeli preparate dai ragazzi. Anche l’animazione (organizzata dai gruppi Regalbuto 1, Regalbuto 2, Assoro 1 e Nicosia 4) è stata caratterizzata dal gioco come momento di crescita con prove di coraggio, destrezza e abilità ed una buona componente di sana competizione. La sera poi tutti attorno al fuoco per divertirsi assieme e socializzare. Una bella esperienza per tanti giovanissimi che per una volta si sono allontanati da cellulari e pc e si sono cimentati in molte attività manuali tra cui montaggio tende e costruzione di tavoli ed hanno potuto sbizzarrirsi a cucinare. Un esempio di attività sana in un periodo che vede i giovani schiavi della tecnologia e spesso preda della noia e dei vizi. Nonostante il grande numero di partecipanti le gestione della logistica (affidata ai gruppi Troina 1 e Catenanuova) è stata soddisfacente.
Accampati in un boschetto, gli scout come di consueto hanno vissuto tre giorni in linea con i principi di essenzialità, condivisione, vita all’aperto e si sono impegnati in una serie di attività dall’alto valore educativo. I momenti di catechesi (curati dai gruppi Cerami 1, Nicosia 1 e Agira 1) hanno previsto preghiere, canti, letture del testo biblico e giochi a tema per rivivere il percorso di fede, conversione e predicazione dei tre cavalieri della cristianità. Domenica pomeriggio padre Alessandro Screpis, parroco dell’Abbazia di Agira, ha anche celebrato una messa accompagnata dai canti scout e dalle preghiere dei fedeli preparate dai ragazzi. Anche l’animazione (organizzata dai gruppi Regalbuto 1, Regalbuto 2, Assoro 1 e Nicosia 4) è stata caratterizzata dal gioco come momento di crescita con prove di coraggio, destrezza e abilità ed una buona componente di sana competizione. La sera poi tutti attorno al fuoco per divertirsi assieme e socializzare. Una bella esperienza per tanti giovanissimi che per una volta si sono allontanati da cellulari e pc e si sono cimentati in molte attività manuali tra cui montaggio tende e costruzione di tavoli ed hanno potuto sbizzarrirsi a cucinare. Un esempio di attività sana in un periodo che vede i giovani schiavi della tecnologia e spesso preda della noia e dei vizi. Nonostante il grande numero di partecipanti le gestione della logistica (affidata ai gruppi Troina 1 e Catenanuova) è stata soddisfacente.

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