Con una prestazione collettiva all'insegna della determinazione, il CUS Messina si aggiudica fuori casa i primi due punti messi in palio nella poule promozione del girone A di serie D. I "ragazzi terribili" di Lillo Caroè concedono agli avversari solo i primi 4-5 minuti del primo quarto, aggiudicandosi poi meritatamente l'incontro grazie ad una supremazia costante esercitata per tutto il resto della gara. Il risultato finale di 46-70 forse penalizza eccessivamente i padroni di casa, sicuramente incappati in una giornata storta e ben al di sotto delle loro possibilità, ma rispecchia fedelmente i valori espressi in campo dalle due squadre nell'arco dei 40 minuti giocati. Il dato sorprendente è la sterilità dell'attacco di casa, frutto anche della "cassaforte" allestita da Caroè, che in questa gara si è espresso ben al di sotto di quanto visto nei precedenti incontri casalinghi (gli uomini di Milici in casa avevano sempre segnato almeno 62 punti, con una media realizzativa di 72 a gara). La giovane squadra messinese, con una difesa molto accorta ed un attacco dalle molteplici soluzioni (ben 4 uomini dello starting-five in doppia cifra) riesce così nell'impresa di violare l'imbattibilità casalinga del Basket Regalbuto che sul proprio campo, in questa stagione, aveva già mietuto vittime illustri come Olimpia Basket Battiati ed Azzurra Belpasso, prime due classificate nel sottogirone A2. Dopo i primi minuti di "assestamento", che hanno visto i padroni di casa portarsi subito sul 6-0 (massimo vantaggio nella gara per il Basket Regalbuto), i cussini prendono le misure agli avversari ricucendo lo strappo. Il primo parziale si chiude, così, sul 15-13 per la formazione ennese.
Nel secondo quarto si realizza il sorpasso degli ospiti che, a 100 secondi dal riposo lungo, si portano sul +10 (23-33). Un mini-break di 5-0 per la formazione di casa, con una tripla di Sciuto sul suono della sirena, manda le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 28-33.
La terza e quarta frazione sono un autentico calvario per il Basket Regalbuto. Nonostante Milici dalla panchina le tenti tutte, provando giochi diversi in attacco ed alternando le difese sui portatori di palla ospiti, il CUS non ha difficoltà a trovare costantemente la via del canestro avversario. Magistro (doppia-doppia per lui) e Presti sono i padroni incontrastati sotto i tabelloni, mentre il trio Occhino - Squillaci - Speciale colpisce a ripetizione dal perimetro ed in penetrazione. Il solo Lipari, ultimo ad arrendersi e top-scorer dell'incontro con 23 punti realizzati, non è così bastato ai suoi per evitare la sconfitta.
Alla fine, sono tanti i segnali positivi per coach Caroè. La sua squadra ha giocato una pallacanestro molto ordinata e con svariate soluzioni difensive ed offensive. Il CUS, sui 70 punti realizzati nella gara, ne ha segnati ben 63 dal campo, mettendo in mostra veloci contropiede alternati ad un efficace gioco manovrato contro la difesa di casa schierata. Sicuramente, quanto visto sul parquet di Regalbuto lascia ben sperare per il futuro.
I giovani cussini sono ora attesi alla conferma, sabato 26 febbraio ore 18:30 al PalaNebiolo, nella prossima gara che li vedrà di fronte ad un'avversaria di assoluto valore quale l'Olimpia Basket Battiati, vincitrice del sottogirone A2.
BASKET REGALBUTO-CUS MESSINA 46-70
Basket Regalbuto: Stancanelli 2, Virzì 1, Fasciana 6, Castiglione 2, Sciuto 5, Pulvirenti 2, Lipari 23, Milici n.e., La Bruna, La Manna 5, Tempio, Campagna. All. Milici G.B.
Tiri liberi 11/23. Totale falli di squadra 17. Usciti per 5 falli: nessun atleta.
CUS Messina: Speciale 12, Palermo 5, Occhino 20, Romano n.e., Squillaci 13, Germanà, Valentini n.e., Magistro 14, Presti 6, Marzo. All. Caroè L.
Tiri liberi 7/15. Totale falli di squadra 18. Usciti per 5 falli: nessun atleta.
Parziali: 15-13; 28-33 (13-20); 36-52 (8-19); 46-70 (10 - 18)
Arbitri: Di Franco A. (Gravina di Catania - CT) e Guarrera V. (Riposto - CT).

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