giovedì 27 gennaio 2011

Catalogo sul patrimonio librario antico delle biblioteche comunali dell’ennese

Tra i beni culturali, il patrimonio archivistico e librario è il migliore strumento di conservazione e comunicazione della memoria storico-culturale. Prioritario ne risulta il recupero, mediante catalogazione e informatizzazione, al fine di renderne più agevole la consultazione, pertanto il progetto di valorizzazione del patrimonio librario antico delle biblioteche comunali dell’ennese è culminato nella presentazione di un catalogo contente le edizioni stampate con la tecnica dei caratteri mobili tra la metà del quindicesimo secolo e l’anno 1500 incluso.
Il volume dal titolo “Incunaboli delle biblioteche comunali della provincia di Enna”, a cura di Pietro Scardilli e Sebastiano Venezia, edito dall’Officina degli studi Medievali di Palermo, contiene la nota introduttiva di uno dei massimi studiosi del Medioevo, prof. Henri Bresc, e la presentazione del prof. Alessandro Musco, e rappresenta un importante punto di partenza per lo studio degli incunaboli presenti nelle biblioteche comunali della provincia di Enna.
La stragrande maggioranza di questi è stata stampata a Venezia e in altre città dell’Italia centro-settentrionale. Pochi provengono da Napoli e uno da Messina, nove sono stati stampati all’estero (Basilea, Norimberga e Lione). I volumi sono giunti in Sicilia attraverso strade diverse. Qualche volume proviene infatti da conventi situati fuori dall’isola e da possessori non siciliani. Complessivamente, tra biblioteche di conventi e di privati, si tratta di una cultura vivace, di libri letti e dati in prestito.
Nella Sicilia centro-settentrionale la cultura tardomedievale appare dominata dalla teologia, dalla filosofia della tarda scolastica e dai “libri della fede”. La cultura classica e umanistica comprende un quarto dell’insieme. Le altre discipline delle facoltà delle Arti, del Diritto e della Medicina racchiudono appena 31 volumi. Sorprendenti sono le mancanze di Orazio, Lucrezio, Ovidio e Virgilio, come se fossero stati scartati per sfiducia verso la poesia pagana. Sono stati identificati duecentoquindici autori letti o almeno conservati nelle biblioteche, ripartiti tra classici greci, latini e paleocristiani, autori medievali laici o membri del clero. Il latino come orizzonte quasi unico della cultura dell’entroterra siciliano.
La conoscenza del greco traspare poco nel catalogo: soltanto tre volumi. Sono molte però le opere tradotte dal greco dagli umanisti. Lo stesso disinteresse colpisce l’uso del volgare. Non c’è penetrazione dei romanzi e delle novelle toscane e la poesia si limita a Petrarca. A Piazza Armerina, Enna, Troina e Nicosia domina la filosofia di Giovanni Duns Scoto, mentre il tomismo appare meno compatto e meno seguito. Nella provincia di Enna, come a Palermo e a Messina, la stampa ha confermato e accelerato il successo di opere destinate alla predicazione e alla formazione morale. Oltre ad una certa resistenza alla poesia latina, la provincia di Enna ha operato una scelta severa, escludendo opere frivole, libri di svago, di divertimento, apprezzati anche dagli ambienti religiosi di Avignone o di Bruxelles.
Il catalogo consta dei 344 incunaboli conservati nelle biblioteche di Agira (36), Aidone (5), Enna (59), Nicosia (77), Piazza Armerina (109), Pietraperzia (36), Regalbuto (15) e Troina (7), dei quali i più antichi risalgono al 1471. Otto di questi incunaboli presentano delle preziosissime miniature. Sono stati inoltre individuati un libro appartenuto a Tommaso Fazello, la cui edizione non è presente in nessuna biblioteca italiana, si tratta della Batrachomyomachia di Omero, pubblicata, a Modena nel 1498 da Domenico Rocociola e conservato a Nicosia, probabilmente l’unico esistente in Italia. Una autobiografia di Giovanni Boccaccio, appartenuta a Tommaso Fazello, è ad Agira. A Piazza Armerina è conservato un manuale di medicina con delle annotazioni in ebraico. Questi libri antichi circolavano in una cerchia ristretta di lettori, che non erano estranei alle correnti culturali europee del Quattrocento.

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