Chi l’ha detto che con i giovani non possono arrivare subito grandi risultati. Prendete il Regalbuto, il più “anziano” è Maia, 27 anni, poi un gruppo di “sbarbatelli” che sta disputando un ottimo campionato nel girone B di A2 e togliendosi grandissime soddisfazioni. Già nella gara di andata i terribili ragazzi di Marques avevano spaventato la Cogianco, portandosi addirittura in vantaggio 2-0 a Genzano, prima di essere ripresi. “Non meritavamo di pareggiare 2-2”. Lo dice ancora il presidentissimo Contino, prima di godersi il grande exploit di sabato scorso. Già, perché i siciliani nel match di ritorno hanno fatto perdere la testa ai castellani, vincendo meritatamente 6-3 conquistando la copertina della settimana.
IN FAMIGLIA – Regalbuto, un comune italiano della provincia di Enna con poco più di 7500 abitanti. Molti dei quali appassionati di futsal. Uno di questi è senza dubbio il presidentissimo Vito Contino. “Qui il calcio a 5 riscuote molto interesse, da dodici anni tutti ci stanno dando una mano – assicura – giocatori, dirigenti e tifosi: siamo una grande famiglia e c’è grande passione. Non abbiamo mai pensato a fare il passo più lungo della gamba, scommettiamo sul nostro vivaio e sui giovani, sperando un giorno di vedere un nostro giocatore giocare in serie A”. La passata stagione retrocessione e ripescaggio. Quest’anno la squadra non è stata toccata, eppure sta andando alla grande, un campionato con i fiocchi: sesto posto insieme al Modugno, ad un punto dalla zona play off. “Il nostro obiettivo resta la salvezza – frena Contino – una volta conquistata la matematica certezza della permanenza in categoria, se saremo ancora là, ci giocheremo le nostre chance. Crediamo molto nei nostri giovani, ecco perché in estate non abbiamo apportato nessuna variazione alla squadra”. Di nuovo ci sono i risultati positivi: 8 vittorie e 5 pareggi. Ma soprattutto il successone contro la Cogianco. “Una grandissima soddisfazione – assicura il sorridente numero uno ennese – a fine gara mi hanno chiamato Adornato e Tomadon, scoppiavano di gioia”. Eccolo il segreto, perché Adornato e Tomadon, in realtà, sono due ex Regalbuto, approdati in questa stagione a Rieti. “Chi va via qui lo fa a malincuore e comunque nessuno si dimentica di noi, perché sanno di far parte di una grande famiglia. Con Adornato ci sentiamo una-due volte alla settimana. Per me la serie A2 gli sta stretta, è un giocatore di serie A”. Ogni successone che si rispetti ha come conseguenza una dedica speciale. In questo caso anche doppia, visto la portata del risultato. “Sicuramente ai ragazzi – rivela Contino – martedì tutti a cena fuori, in campagna, a mangiare agnello. Lo facciamo spesso, figuriamoci questa volta. Poi dedico questa vittoria ai familiari di tutti noi. Sono dodici anni che sopportano le nostre trasferte, anche se ora sono diventati appassionati e tifosi”. Fra questi i due gioielli: Sofia ed Elide, le figlie di Contino. “Mi danno grandi soddisfazioni a scuola – sorride - e poi sono anche molto interessate al calcio a 5”.
IN CAMPO – E’ un periodo in cui va di moda la scuola portoghese. In serie A c’è Tiago Polido e la sua invincibile Marca, in A2 la rivelazione Regalbuto di Marques. Un tecnico (allenatore di primo livello) dal gran passato. “Ho giocato nei massimi campionati portoghesi e spagnoli, vestendo la maglia della mia Nazionale – rivela – ero un laterale, mi piaceva segnare, più o meno ne facevo trenta a stagione, ma preferivo mandare in porta i miei compagni di squadra”. Una volta appese le fatidiche scarpette al chiodo, ecco la voglia di allenare, prima squadra e Under 21, con quel credo – il famoso 4-0 – caratteristica principale di qualsiasi treinador lusitano. “In Portogallo giocano tutti senza pivot, preferendo fare tanto possesso palla, anche noi giochiamo così, per questo facciamo tanti gol”. Ottantacinque reti in 18 gare. Grippi e Santin – 45 anni in due – guidano la classifica dei signori del gol nel girone B con 46 reti in due. “Ho una squadra molto giovane, che da un anno e mezzo gioca insieme. Il nostro segreto? Tanto lavoro, voglia e determinazione. Stiamo dimostrando che, se in partita, ce la possiamo giocare e vincere con chiunque”. L’occasione è troppo ghiotta per non chiedere a Marques lumi sul futsal portoghese, dal momento che il Montesilvano è in Final Four di Uefa Futsal e potrebbe vedersela con Benfica e Sporting Lisbona. “Sono due squadre fortissime e per il Montesilvano non sarà facile – tuona Gilbert Marques – fanno molto movimento, difesa alta e possesso palla, e poi hanno tanti grandi giocatori. Credo che il Montesilvano debba difendersi molto bene”. Ma questa è un’altra storia. Il Regalbuto dei giovani è in copertina.

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