Il presidente delle miniere dismesse siciliane, commissione Urps e componente all’Inail da parte dell’Anml, esprime soddisfazione per una sentenza storica che aprira’ la strada ad altre situazioni similari nel resto del Paese. Parliamo della condanna a 16 anni ai dirigenti svizzeri degli stabilimenti di Casale Monferrato , Cavagnolo, Rubiera e Bagnoli ai quali saranno contestati non il disastro ambientale ma i singoli casi di morte e si prospetta l’accusa di omicidio volontario con dolo o per colpa cosciente.
Il presidente Goiseppe Regalbuto preso atto di questa vittoria ,esprime la propria preoccupazione riguardo la faccenda amianto e non si da per vinto , in Italia ci sono ancora parecchi siti da censire e probabili vittime da salvare come in Sicilia, dove da anni si attende un censimento relativo ai siti d a bonificare .Ad oggi solo Pasquasia e’ stata finanziata con quasi 21 milioni di euro per la bonifica e la messa in sicurezza della miniera che contiene la piu’ grossa quantita’ di amianto presente in tutto il territorio nazionale (oltre 20 milioni di kg di cemento amianto).
Gli esperti regionali del registro mesotelioni ,(la patologia correlata principalmente all’esposizione alle polveri di amianto che danno origine ad abrasioni e varie affezioni cancerogene), ammettono che il picco dei casi sara’ raggiunto entro il 2020 intanto oggi gli isolani continuano ad ammalarsi .
La condanna dei proprietari della eternit di Casale Monferrato e’ servita anche per tornare sul tema amianto che secondo una stima e’ ancora presente in Italia nella misura di 40 milioni di tonnellate di materiale ed ogni anno assistiamo ad una numero pari a 3 mila nuovi malati , eppure l’amianto e’ al bando dall’Italia dal 1992!
In Sicilia nell’ultimo decennio si sono registrati 850 casi di mesotelionia il presidente Regalbuto si rivolge a tutte le autorita’ preposte affinché intervengano nelle rispettive competente per porre fine a questa terribile “spada di Damocle” che pende sulle nostre teste e dunque ad eliminare l’amianto ancora presente in tutti i siti.
La condanna dei proprietari della eternit di Casale Monferrato e’ servita anche per tornare sul tema amianto che secondo una stima e’ ancora presente in Italia nella misura di 40 milioni di tonnellate di materiale ed ogni anno assistiamo ad una numero pari a 3 mila nuovi malati , eppure l’amianto e’ al bando dall’Italia dal 1992!
In Sicilia nell’ultimo decennio si sono registrati 850 casi di mesotelionia il presidente Regalbuto si rivolge a tutte le autorita’ preposte affinché intervengano nelle rispettive competente per porre fine a questa terribile “spada di Damocle” che pende sulle nostre teste e dunque ad eliminare l’amianto ancora presente in tutti i siti.

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