Speriamo che questa volta non si tratti di una delle solite fantasiose idee che alla fine si dissolvono come bolle di sapone, il cui esempio eclatante è il Parco tematico di Regalbuto.. Stiamo parlando dell’aeroporto che dovrebbe sorgere nelle vicinanza dei comuni di Centuripe e Catenanuova grazie ad un investimento di 300 milioni di euro messo disposizione dalla Cina che ha in mano un progetto elaborato dalla facoltà di ingegneria dell’università Kore di Enna. L’aeroporto dovrebbe ospitare piste di atterraggio lunghe cinque chilometri in grado di consentire l’atterraggio dei 380 Airbus che per la loro stazza hanno bisogno di una lunghezza adeguata dei percorsi di decollo e di atterraggio. L’investimento della nazione del sol levante è giustificato dalla necessità che i cinesi hanno l'esigenza di uno scalo mediterraneo attraverso cui far transitare le proprie merci e che si muove soprattutto con aerei di grosse dimensioni come i 380 airbus. Il progetto è stato donato dalla Kore ai cinesi e consegnato anche al Presidente della regione Raffaele Lombardo che ha già avuto numerosi colloqui ad alto livello con gli investitori. Le difficoltà per la realizzazione dell’impianto in realtà più che di ordine economico e logistico sono di natura politica. Il Segretario di stato americano Illary Clinton nel suo ultimo viaggio a Pechino , preoccupata dalla vicinanza dell’area prescelta per ospitare l’aeroporto con la base di Sigonella, avrebbe chiesto spiegazioni ai dirigenti cinesi sulle loro reali intenzioni.

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