Enna. Abbiamo ricevuto nel tardo pomeriggio di oggi una richiesta da parte dell’avv. Francesco Azzolina (inviata ad un nutrito indirizzario di organi di informazione) componente del Collegio di liquidazione di EnnaEuno, in merito alla seguente frase: “Praticamente la riunione non è nemmeno iniziata in quanto è stato evidenziato che la convocazione dell’assemblea era illegittima, quindi qualsiasi decisione si sarebbe presa, non sarebbe stata legale” (riportiamo in calce il link relativo l’intero articolo). La rettifica è anche a nome del dott. Luigi Bellettati. Integralmente riportiamo quanto pervenuto:
“Con riferimento a quanto pubblicato in data 12 c.m. il collegio di liquidazione di Ennaeuno s.p.a. smentisce quanto riportato nello stesso in ordine alla ritenuta ( ma non veritiera ) illegittimità della convocazione dell’assemblea dei soci dell’ATO Ennaeuno s.p.a. tenutasi il 10. Giugno c.a. Ed invero, detta assemblea è stata correttamente e legittimamente convocata da parte del collegio di liquidazione composto dall’ing. Giuseppe Margiotta, dal dott. Luigi Bellettati e dall’avv. Francesco Azzolina considerato che il collegio, anche in presenza delle dimissioni del suo presidente (peraltro rigettate dall’assemblea dei soci di Ennaeuno tenutasi il 20.05.2011 che aveva riconfermato la sua nomina) e del dott. Luigi Bellettati ( presentate ma poi ritirate ), operava in regime di prorogatio e restava in carica fino alla sua ricostituzione, secondo il combinato disposto degli artt. 2385 e 2386 del codice civile. Nel caso di dimissioni, l’art. 2386, comma 4, c.c. va coordinato con l’art.2385 c.c. in base al quale la cessazione dall’incarico di uno o più amministratori è immediata solo qualora resti in carica la maggioranza degli stessi; ove ciò non sia possibile, la cessazione dall’incarico dei dimissionari ha effetto solo quando la maggioranza del nuovo consiglio di amministrazione lo ha accettato. L’assemblea del 10.06.2011 non si è tenuta, anche se ritualmente convocata, soltanto perché i sindaci hanno deciso informalmente di rinviarla ad altra data e si sono allontanati prima che l’inizio della stessa fosse formalizzato, avendo qualche socio mosso dubbi sulla legittimità della convocazione a causa della estrema complessità del dato normativo, dubbi smentiti dai chiarimenti resi dal dott. Bellettati, dall’avv. Azzolina e dallo stesso notaio Filomena Greco che era stato convocato per la redazione del verbale assembleare.
Per lo stesso motivo i componenti Azzolina e Bellettati rimangono in carica anche adesso dopo che il presidente Margiotta ha nuovamente rassegnato le sue dimissioni in occasione dell’ultima assemblea”.
Non vogliamo entrare nel merito della comunicazione pervenuta, ci siamo solamente limitati a chiedere “lumi” a dieci Sindaci dei Comuni di Sperlinga, Nissoria, Agira, Barrafranca, Regalbuto, Cerami, Gagliano Castelferrato, Pietraperzia, Troina, Assoro che hanno dichiarato la illegittimità. Per tutti risponde a quanto affermato sopra a rettifica il primo cittadino di Nissoria, Filippo Buscemi:
DUBBI SULLA LEGITTIMITA’ DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI DI ENNAEUNO DEL 10/06/2011
Con riferimento all’articolo pubblicato e al comunicato stampa del 13/06/2011 dell’ATO ENNAEUNO, che smentisce quanto riportato nello stesso articolo in ordine alla ritenuta illegittimità della convocazione dell’Assemblea dei Soci della Società Ennaeuno s.p.a., si esprimono alcune perplessità circa la corretta convocazione dell’ Assemblea straordinaria e ordinaria per il giorno 9 giugno 2011, alle ore 10.00, svoltasi in seconda convocazione il giorno 10 giugno 2011, per mancanza di numero legale.
L’art. 17 dello Statuto dell’ATO Ennaeuno s.p.a. prevede che “se nel corso dell’esercizio viene a mancare la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio di Amministrazione si intende decaduto”.
L’art. 2386, comma IV del C.C. prevede che “se particolari disposizioni dello Statuto prevedono che a seguito della cessazione di taluni amministratori cessi l’intero Consiglio, l’assemblea per la nomina del nuovo Consiglio è convocata d’urgenza dagli amministratori rimasti incarica; lo statuto può tuttavia prevedere l’applicazione in tal caso di quanto disposto dal successivo comma” che così recita:
“In ogni ipotesi di decadenza del Consiglio di Amministrazione si applica il disposto del V comma dell’art. 2386 del C.C. che stabilisce che “se vengono a cessare l’amministratore unico o tutti gli amministratori, l’assemblea per la nomina dell’amministratore o dell’intero consiglio deve essere convocata d’urgenza dal Collegio Sindacale, il quale può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione”.
Alla luce di quanto stabilito dall’art. 2386 commi 4 e 5 e a seguito delle dimissioni di due componenti del Collegio di liquidazione (Margiotta e Bellettati), in data 31/05/2011 i Sindaci di Sperlinga, Nissoria, Agira, Barrafranca, Regalbuto, Cerami, Gagliano Castelferrato, Pietraperzia, Troina, Assoro, hanno chiesto al Presidente del Collegio Sindacale la convocazione di un’assemblea straordinaria di ATO Ennaeuno s.p.a. in liquidazione per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
1) presa d’atto della decadenza del Collegio di liquidazione;
2) nomina del collegio di liquidazione;
3) ammissibilità dell’istituto del comando per s.p.a. private;
4) compatibilità degli atti adottati dal collegio di liquidazione con la legge regionale 9/10 e con la normativa vigente;
5) varie ed eventuali.
Tale richiesta di convocazione straordinaria rivolta al Presidente del Collegio Sindacale ha fatto sorgere parecchi dubbi alla quasi totalità dei Soci della Società Ennaeuno presenti in Assemblea, ma anche al signor Notaio che al fine di evitare che l’Assemblea del 10/06/2011 potesse essere invalidata, considerate anche alcune dichiarazioni che i Soci Sindaci si apprestavano a rilasciare, tutti insieme si è ritenuto di rinviare l’Assemblea.
A conferma di quanto sopra, la nuova Assemblea dei Soci, fissata per il giorno 27/06/2011, ore 11.00, è stata convocata dal Collegio di liquidazione e dal Collegio Sindacale.
A conclusione di quanto sopra rappresentato, i dubbi sulla legittimità dell’Assemblea del 10/06/2011 rimangono tutti e non bastano le smentite e i chiarimenti resi dal dott. Bellettati e dall’Avv. Azzolina, anzi non si sa se i componenti Azzolina e Bellettati attualmente rimangono in carica e le dimissioni ripresentate dal Presidente Margiotta aprono grossi dubbi sulla gestione dell’ATO Ennaeuno, dubbi che allontanano sempre di più la fiducia dei Soci e soprattutto dei cittadini”.
“Con riferimento a quanto pubblicato in data 12 c.m. il collegio di liquidazione di Ennaeuno s.p.a. smentisce quanto riportato nello stesso in ordine alla ritenuta ( ma non veritiera ) illegittimità della convocazione dell’assemblea dei soci dell’ATO Ennaeuno s.p.a. tenutasi il 10. Giugno c.a. Ed invero, detta assemblea è stata correttamente e legittimamente convocata da parte del collegio di liquidazione composto dall’ing. Giuseppe Margiotta, dal dott. Luigi Bellettati e dall’avv. Francesco Azzolina considerato che il collegio, anche in presenza delle dimissioni del suo presidente (peraltro rigettate dall’assemblea dei soci di Ennaeuno tenutasi il 20.05.2011 che aveva riconfermato la sua nomina) e del dott. Luigi Bellettati ( presentate ma poi ritirate ), operava in regime di prorogatio e restava in carica fino alla sua ricostituzione, secondo il combinato disposto degli artt. 2385 e 2386 del codice civile. Nel caso di dimissioni, l’art. 2386, comma 4, c.c. va coordinato con l’art.2385 c.c. in base al quale la cessazione dall’incarico di uno o più amministratori è immediata solo qualora resti in carica la maggioranza degli stessi; ove ciò non sia possibile, la cessazione dall’incarico dei dimissionari ha effetto solo quando la maggioranza del nuovo consiglio di amministrazione lo ha accettato. L’assemblea del 10.06.2011 non si è tenuta, anche se ritualmente convocata, soltanto perché i sindaci hanno deciso informalmente di rinviarla ad altra data e si sono allontanati prima che l’inizio della stessa fosse formalizzato, avendo qualche socio mosso dubbi sulla legittimità della convocazione a causa della estrema complessità del dato normativo, dubbi smentiti dai chiarimenti resi dal dott. Bellettati, dall’avv. Azzolina e dallo stesso notaio Filomena Greco che era stato convocato per la redazione del verbale assembleare.
Per lo stesso motivo i componenti Azzolina e Bellettati rimangono in carica anche adesso dopo che il presidente Margiotta ha nuovamente rassegnato le sue dimissioni in occasione dell’ultima assemblea”.
Non vogliamo entrare nel merito della comunicazione pervenuta, ci siamo solamente limitati a chiedere “lumi” a dieci Sindaci dei Comuni di Sperlinga, Nissoria, Agira, Barrafranca, Regalbuto, Cerami, Gagliano Castelferrato, Pietraperzia, Troina, Assoro che hanno dichiarato la illegittimità. Per tutti risponde a quanto affermato sopra a rettifica il primo cittadino di Nissoria, Filippo Buscemi:
DUBBI SULLA LEGITTIMITA’ DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI DI ENNAEUNO DEL 10/06/2011
Con riferimento all’articolo pubblicato e al comunicato stampa del 13/06/2011 dell’ATO ENNAEUNO, che smentisce quanto riportato nello stesso articolo in ordine alla ritenuta illegittimità della convocazione dell’Assemblea dei Soci della Società Ennaeuno s.p.a., si esprimono alcune perplessità circa la corretta convocazione dell’ Assemblea straordinaria e ordinaria per il giorno 9 giugno 2011, alle ore 10.00, svoltasi in seconda convocazione il giorno 10 giugno 2011, per mancanza di numero legale.
L’art. 17 dello Statuto dell’ATO Ennaeuno s.p.a. prevede che “se nel corso dell’esercizio viene a mancare la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio di Amministrazione si intende decaduto”.
L’art. 2386, comma IV del C.C. prevede che “se particolari disposizioni dello Statuto prevedono che a seguito della cessazione di taluni amministratori cessi l’intero Consiglio, l’assemblea per la nomina del nuovo Consiglio è convocata d’urgenza dagli amministratori rimasti incarica; lo statuto può tuttavia prevedere l’applicazione in tal caso di quanto disposto dal successivo comma” che così recita:
“In ogni ipotesi di decadenza del Consiglio di Amministrazione si applica il disposto del V comma dell’art. 2386 del C.C. che stabilisce che “se vengono a cessare l’amministratore unico o tutti gli amministratori, l’assemblea per la nomina dell’amministratore o dell’intero consiglio deve essere convocata d’urgenza dal Collegio Sindacale, il quale può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione”.
Alla luce di quanto stabilito dall’art. 2386 commi 4 e 5 e a seguito delle dimissioni di due componenti del Collegio di liquidazione (Margiotta e Bellettati), in data 31/05/2011 i Sindaci di Sperlinga, Nissoria, Agira, Barrafranca, Regalbuto, Cerami, Gagliano Castelferrato, Pietraperzia, Troina, Assoro, hanno chiesto al Presidente del Collegio Sindacale la convocazione di un’assemblea straordinaria di ATO Ennaeuno s.p.a. in liquidazione per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
1) presa d’atto della decadenza del Collegio di liquidazione;
2) nomina del collegio di liquidazione;
3) ammissibilità dell’istituto del comando per s.p.a. private;
4) compatibilità degli atti adottati dal collegio di liquidazione con la legge regionale 9/10 e con la normativa vigente;
5) varie ed eventuali.
Tale richiesta di convocazione straordinaria rivolta al Presidente del Collegio Sindacale ha fatto sorgere parecchi dubbi alla quasi totalità dei Soci della Società Ennaeuno presenti in Assemblea, ma anche al signor Notaio che al fine di evitare che l’Assemblea del 10/06/2011 potesse essere invalidata, considerate anche alcune dichiarazioni che i Soci Sindaci si apprestavano a rilasciare, tutti insieme si è ritenuto di rinviare l’Assemblea.
A conferma di quanto sopra, la nuova Assemblea dei Soci, fissata per il giorno 27/06/2011, ore 11.00, è stata convocata dal Collegio di liquidazione e dal Collegio Sindacale.
A conclusione di quanto sopra rappresentato, i dubbi sulla legittimità dell’Assemblea del 10/06/2011 rimangono tutti e non bastano le smentite e i chiarimenti resi dal dott. Bellettati e dall’Avv. Azzolina, anzi non si sa se i componenti Azzolina e Bellettati attualmente rimangono in carica e le dimissioni ripresentate dal Presidente Margiotta aprono grossi dubbi sulla gestione dell’ATO Ennaeuno, dubbi che allontanano sempre di più la fiducia dei Soci e soprattutto dei cittadini”.
L’articolo oggetto di rettifica: Rifiuti Enna. Fumata nera assemblea dei sindaci, dimissioni di Margiotta
Enna. Fumata nera,venerdì mattina, nel corso dei lavori dell’assemblea dei sindaci, che avrebbero dovuto discutere sul problema dei rifiuti, quale iniziative intraprendere visto che già ci sono segnali di protesta da parte dei lavoratori, tenuto conto che sono molti coloro i quali avanzano mesi di stipendi. Praticamente la riunione non è nemmeno iniziata in quanto è stato evidenziato che la convocazione dell’assemblea era illegittima, quindi qualsiasi decisione si sarebbe presa, non sarebbe stata legale. L’assemblea tornerà a riunirsi tra otto giorni, quando i sindaci riceveranno la convocazione regolamentare che dovrà essere fatta dal collegio sindacale dell’Ato Rifiuti. Intanto l’ingegnere Giuseppe Margiotta, presidente della commissione di liquidazione, ha deciso di ripresentare le dimissioni dall’incarico, pare che alla base di questa decisione vi sia la impossibilità di poter preparare tutto quello che era necessario per il passaggio dei lavoratori e la situazione economica entro il 30 giugno, data ultima di incarico per la commissione di liquidazione. Inoltre, rimane insoluto il problema del costo del servizio che per i sindaci è di 19 milioni e mezzo di euro, mentre per la commissione di liquidazione è di 23 milioni di euro. Intanto, i lavoratori sono in difficoltà dal punto di vista economica, in alcuni comuni i ritardi hanno già raggiunto i tre mesi, a Centuripe soltanto ieri è stato pagato un solo mese, troppo poco per poter dare serenità a della gente, che, comunque, cerca di lavorare al meglio, che evita che si possa arrivare ad una vera e propria emergenza rifiuti, ma che, allo stato attuale, ha un futuro alquanto incerto perché la situazione finanziaria continua ad essere precaria nella quasi totalità dei comuni. Il problema delle tariffe e di conseguenze le bollette continua ad essere insoluto, non si vogliono prendere le decisioni necessarie per spingere gli utenti a pagare le bollette,per cui incomincia a mancare il denaro liquido e se manca questo, non si possono effettuare i pagamenti. Infine, continua a segnare il passo la raccolta differenziata, che potrebbe e dovrebbe poter diminuire il costo del servizio, ma su questo argomento i sindaci sembrano essere indifferenti, eppure le uniche risorse economiche potrebbero arrivare solo ed esclusivamente dalla raccolta differenziata oltre a diminuire il costo, andando utilizzare la parte umida e poi lo smistamento per la riutilizzazione di vetro, plastica e carta.

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