venerdì 17 giugno 2011

La Messana conferma il tecnico Salvo Cardaci

Inizia a programmare la nuova stagione la formazione del presidente Spadaro che intende recitare un ruolo da protagonista nella massima serie di pallamano femminile. Primo passo la conferma in panchina del mister originario di Regalbuto. “Alla società e a diverse ragazze di questo gruppo sono legato affettivamente e con questa maglia ho vissuto tanti momenti di gioia. Oggi è tempo di provare a lottare per traguardi più ambiziosi e per tale ragione la società con in testa il presidente sta cercando di allestire una rosa ancora più competitiva".
La Messana, la più anziana tra le società siciliane (21 anni consecutivi di attività federale), sarà ancora una volta ai nastri di partenza della serie A1. Il presidente Filippo Spadaro insieme ai suoi collaboratori, già da qualche settimana, ha iniziato a programmare la nuova stagione sportiva. Il primo passo è rappresentato dalla conferma in panchina di Salvo Cardaci.
Tra i diciannove allenatori che si sono succeduti dal 1990 ad oggi alla guida dell' Handball Club Messana, Cardaci (classe 1967) è il tecnico con la militanza più lunga tra le file del team della città dello Stretto e tra i più "anziani" per presenze nell'attuale serie A1 italiana. Il suo arrivo a Messina risale al luglio del 2005, dopo le esperienze positive nelle formazioni maschili e femminili del suo paese (Regalbuto, in provincia di Enna).
A Messina occupa quasi ininterrottamente la panchina bianco-azzurra da sei stagioni con l'unica eccezione rappresentata dal campionato 2007/2008 dove, dopo la parentesi Angemi-Guarrera, è stato richiamato a stagione in corso per salvare le sorti di una squadra in crisi di risultati ed in piena zona retrocessione.
Per il resto sono solo grandi soddisfazioni per il tecnico ennese che è riuscito a mantenere la Messana sempre tra le formazioni più forti d'Italia, riuscendo a disputare tornei brillanti e sfiorando per ben tre volte (stagione 2006/2007 e 2009-2010) e anche nella passata stagione, l'accesso ai play-off scudetto con la meritata qualificazione al prestigioso appuntamento con la Coppa Ehf.
La Messana riparte dunque dalla conferma del prof. Cardaci a cui abbiamo posto alcune domande.
Nella Messana per il settimo campionato di massima serie consecutivo. Qui ormai è uno di casa?
“In questi anni, al di là della profonda amicizia che mi lega al presidente Spadaro e al ds Luciano, credo di avere dato il mio piccolo contributo affinché questa città e soprattutto questa società mantenesse ancora una formazione di pallamano ai massimi livelli. La recessione che ha investito il mondo dello sport e la crisi ancor più profonda che ha colpito la pallamano siciliana non è riuscita a sgretolare il nostro progetto sociale e sportivo. Un risultato che non sarebbe mai stato possibile senza la caparbietà del presidente, che da ex praticante della disciplina è riuscito non solo a far sopravvivere la propria squadra, ma anche a ritagliare al sodalizio che dirige un ruolo di primo piano”.
Soddisfatto dell’ennesima conferma a Messina?
“Alla società e a diverse ragazze di questo gruppo sono legato affettivamente e con questa maglia ho vissuto tanti momenti di gioia. Oggi è tempo di provare a lottare per traguardi più ambiziosi e per tale ragione la società con in testa il presidente sta cercando di allestire una rosa ancora più competitiva".
Cosa ne pensa delle novità introdotte quest'anno?
"Non saranno poi così tante, ma alcune di certo appaiono interessanti. Innanzitutto la costituzione della Lega di A1 che mi auguro possa dare unità d'intenti e vitalità all'intero movimento femminile; il "progetto azzurro" voluto fortemente dalla federazione che servirà ad avere una nazionale maggiormente competitiva. Il campionato a 10 squadre (almeno si spera) che renderà il torneo più avvincente e meno monotono e poi la novità legata all'utilizzo in campo di sole due straniere che, certamente, stimolerà noi allenatori a dar più spazio alle giocatrici italiane e alle giovani.
Per quel che ci riguarda, invece, abbiamo già iniziato l'anno scorso un progetto di ringiovanimento della rosa con il nostro organico che è tra i più giovani tra le compagini di serie A1. In questa direzione vogliamo proseguire e cercheremo di portare a Messina almeno altre due giocatrici promettenti su cui poter puntare nel prossimo futuro".

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