"La ristrutturazione del Rifugio Citelli, una vera perla incastonata in un luogo di grande suggestione naturalistica, tradizionale punto di riferimento per gli escursionisti dell'Etna, conferma l'impegno dell'Ente per accelerare il pieno recupero di infrastrutture storiche di grande importanza per la fruizione turistica, localizzate nei vari versanti all'area protetta", sottolinea il commissario del Parco Ettore Foti.
Per il sindaco Salvatore Russo, "la rinascita del Rifugio Citelli rappresenta un evento molto importante per la comunità di Sant'Alfio e per le tante attività, turistiche ed escursionistiche, che con il recupero di questa storica struttura potranno essere promosse dall'amministrazione. C'impegneremo al massimo perché il Rifugio possa essere fruito e valorizzato nel migliore dei modi".
Il presidente della sezione del Cai di Catania Vincenzo Emilio Pavone, da parte sua, esprime grande soddisfazione: "Ringraziamo molto il Parco, che rilanciando questa bellissima struttura avvicina il territorio agli escursionisti e ai turisti e dimostra in maniera concreta di volere favorire la fruizione e non imbalsamarla. Noi, semplici amanti della natura e appassionati camminatori sull'Etna, ritroviamo nel Rifugio Citelli recuperato un grande punto di riferimento".
Il Rifugio Citelli, localizzato in zona "C" del Parco dell'Etna nell'antica caldera del cratere avventizio "Monte Concazze" a 1741 m., è individuato come punto base n. 15 dal Decreto Istitutivo del Parco. E' uno dei luoghi simbolici dell'escursionismo etneo: inaugurato il 16 ottobre 1935, il nome è dedicato al prof. Salvatore Citelli, illustre cattedratico di otorinolaringoiatria alle Università di Catania e Torino, originario di Regalbuto e grande appassionato dell'Etna, che lo fece costruire in uno straordinario contesto naturalistico per poi donarlo al Club Alpino Italiano.
Obiettivo del recupero è la realizzazione di una struttura ricettiva adatta ad accogliere il flusso turistico sul versante nord orientale del Parco. Le opere effettuate riguardano principalmente la sistemazione dei locali e degli spazi necessari a garantire la ricettività e la fruibilità, anche da parte dei diversamente abili, del punto base. Sono stati conservati e opportunamente restaurati l'originaria insegna del Cai e il bassorilievo in bronzo, simbolo del Rifugio.
La ristrutturazione è stata realizzata secondo le più avanzate tecniche basate sulla ecocompatibilità ambientale e il risparmio energetico.
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