mercoledì 1 settembre 2010

Si accentua la crisi idrica


La crisi idrica che da lunedì interessa il capoluogo ennese e costringe AcquaEnna, la società che gestisce l’erogazione dell’acqua in tutta la provincia, ad alimentare a giorni alterni la città perché SiciliAcque, che gestisce la condotta principale che porta l’acqua dalla diga Ancipa ai comuni, ha elaborato un nuovo piano di ripartizione idrica, essendo la diga Ancipa al minimo storico. Attualmente il livello dell’acqua è basso e l’invaso contiene appena 2 milioni e 725 mila metri cubi, perché non piove dalla fine di marzo, mentre l’uscita è abbastanza consistente trattandosi di 527 litri al secondo che servono per alimentare non solo i comuni della provincia di Enna, ma anche i comuni della provincia di Caltanissetta, capoluogo compreso, Agrigento, Licata e Gela. Entrate zero ed uscita 527 litri di acqua; è una differenza notevole senza contare che non sono previste sino a metà settembre delle precipitazioni ed al di sotto dei 2 milioni di metri cubi si entrerebbe praticamente in crisi perché 182 mila metri cubi al giorno sono tanti, quindi c’è una disponibilità di circa 10 giorni ed è probabile che in settimana possa nascere un altro piano di riparto. Per quanto riguarda il capoluogo ennese, per ora AcquaEnna alimenta il capoluogo a giorni alterni; nei giorni dispari l’erogazione viene effettuata per Enna bassa e il quartiere Spirito Santo, nei giorni pari tutti gli altri quartieri visto che può contare solo su circa 57 litri di acqua al secondo in quanto 40 litri vengono dalla diga di Ancipa, mentre 28 litri dai pozzi comunali di Bannata, Bannatella e Furma, solo che 11 litri al secondo vengono destinati per alimentare Pergusa e degli utenti di aziende agricole che si trovano lungo il percorso. Il quantitativo di acqua che arriva dall’Ancipa e dai pozzi comunali è insufficiente per alimentare la città in questo periodo e non è detto che tra qualche giorno la turnazione per l’erogazione possa essere divisa in tre parti per cui ogni quartiere riceverebbe acqua ogni tre giorni. L’ingegnere Alessandro Dottore, responsabile dell’ufficio tecnico di AcquaEnna, ogni giorno è costretto ad esaminare la situazione prima di decidere se si deve cambiare o meno turnazione. Ci sono difficoltà per alimentare Catenanuova, Centuripe e Regalbuto in quanto il livello dei pozzi dell’acquedotto Sollazzo che li alimenta si sta abbassando notevolmente ed a risentirne maggiormente è sicuramente Regalbuto, dove qualche utente e qualche azienda agricola viene alimentata con le autobotti.

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