Lo hanno colpito alla gola con un colpo di arma da fuoco. E' stato ucciso cosi un grosso proprietario terriero, Domenico Dell'Arte, 79 anni, nelle campagne di Regalbuto, in provincia di Enna. Dell'Arte aveva piccoli precedenti penali per circonvenzione d'incapace e nei suoi confronti era stata adottata la misura cautelare della libertà vigilata.
Il corpo senza vita dell'uomo è stato trovato da un passante verso le otto del mattino e l'uomo che ha avvertito i carabinieri. Si trovava nella contrada Sisto sulla strada che porta al suo podere. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Nicosia. Gli inquirenti escludono la pista legata alla criminalità organizzata. Domenico Dell'Arte, imprenditore agricolo di 72 anni, aveva qualche precedente penale, ma non risulta legato alle cosche mafiose.
Secondo i carabinieri che conducono le indagini potrebbe trattarsi di una vendetta personale. Dell'Arte è stato assassinato da qualcuno che lo attendeva davanti al cancello della sua azienda e non si esclude che la vittima conoscesse il suo assassino. Secondo una prima ricostruzione il settantenne è sceso dall'auto ed ha avuto il tempo di aprire il cancello, quindi è stato colpito da un solo colpo alla gola, esploso da distanza ravvicinata da qualcuno che gli stata davanti. L'arma utilizzata sarebbe di piccolo calibro.
I carabinieri ed il sostituto procuratore di Nicosia Anna Granata hanno già interrogato numerose persone tra le quali due dipendenti della vittima, cittadini romeni che lavorano nell'azienda agricola di contrada Sisto e due italiani, oltre ai congiunti di Dell'Arte. A scoprire il corpo sono stati due donne che si stavano recando in un podere vicino per la raccolta delle olive e che hanno dato l'allarme. Secondo i primi rilievi del medico legale, l'uomo era stato ucciso poco prima.
Il corpo senza vita dell'uomo è stato trovato da un passante verso le otto del mattino e l'uomo che ha avvertito i carabinieri. Si trovava nella contrada Sisto sulla strada che porta al suo podere. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Nicosia. Gli inquirenti escludono la pista legata alla criminalità organizzata. Domenico Dell'Arte, imprenditore agricolo di 72 anni, aveva qualche precedente penale, ma non risulta legato alle cosche mafiose.
Secondo i carabinieri che conducono le indagini potrebbe trattarsi di una vendetta personale. Dell'Arte è stato assassinato da qualcuno che lo attendeva davanti al cancello della sua azienda e non si esclude che la vittima conoscesse il suo assassino. Secondo una prima ricostruzione il settantenne è sceso dall'auto ed ha avuto il tempo di aprire il cancello, quindi è stato colpito da un solo colpo alla gola, esploso da distanza ravvicinata da qualcuno che gli stata davanti. L'arma utilizzata sarebbe di piccolo calibro.
I carabinieri ed il sostituto procuratore di Nicosia Anna Granata hanno già interrogato numerose persone tra le quali due dipendenti della vittima, cittadini romeni che lavorano nell'azienda agricola di contrada Sisto e due italiani, oltre ai congiunti di Dell'Arte. A scoprire il corpo sono stati due donne che si stavano recando in un podere vicino per la raccolta delle olive e che hanno dato l'allarme. Secondo i primi rilievi del medico legale, l'uomo era stato ucciso poco prima.

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