Poche ore fa l’ufficializzazione dei due gironi di A2, con il comunicato della Divisione Calcio a 5 che annunciava la composizione degli organici per i campionati nazionali e chi si aspettava sorprese in positivo è rimasto deluso. Cambia poco o nulla rispetto alla scorsa stagione, 13 squadre nel girone A (centro-nord) e relativo turno di riposo obbligato, 14 nel girone B (centro-sud), in cui la disputa si preannuncia già durissima.
Una composizione che non ha soddisfatto il presidente della Cogianco Genzano Carlo Giannini, che a caldo, commenta contrariato le scelte dei vertici di Via Po.
Una composizione che non ha soddisfatto il presidente della Cogianco Genzano Carlo Giannini, che a caldo, commenta contrariato le scelte dei vertici di Via Po.
Questa la composizione del girone B, quello in cui è inserita la Cogianco: Acireale, Fasano, Canottierilazio, C.S.G. Putignano,Cogianco Genzano, Castro Frosinone, Palestrina, Isef, Napoli Ma.Ma., Napoli Calcio a 5, Meco Potenza, Modugno, Regalbuto, Scafati S. Maria.
Niente grosse novità dicevamo, per un girone che appare duro, forse più dello scorso anno visto che, per un Fiumicino che esce, ci sono un Canottieri, un Napoli e non solo, che entrano, senza considerare tutte le difficoltà di un campionato che la Cogianco ha imparato a conoscere. Giannini si aspettava qualcosa di diverso:
“Si era percepita la possibilità che ci fosse un girone B a 13 squadre ed un A a 14 e non il contrario, in questo modo abbiamo il solito girone sud di ferro con diverse società che hanno fatto sforzi importanti per cercare la promozione e si ritroveranno a scontrarsi tra loro, mentre nel girone nord c’è forse una sola squadra che ha fatto grossi investimenti”.
“Si era percepita la possibilità che ci fosse un girone B a 13 squadre ed un A a 14 e non il contrario, in questo modo abbiamo il solito girone sud di ferro con diverse società che hanno fatto sforzi importanti per cercare la promozione e si ritroveranno a scontrarsi tra loro, mentre nel girone nord c’è forse una sola squadra che ha fatto grossi investimenti”.
Una disamina tutt’altro che entusiastica quindi, ma quali saranno, se ce ne saranno, le ripercussioni sui programmi societari?
“Questa scelta non può passare come se nulla fosse, comporterà dei cambiamenti di strategia nella gestione societaria, perché in tutta onestà, non è più il caso di impiegare risorse che poi finiscono sprecate, quindi obiettivi e piani di investimento andranno rivisti e, non lo escludo – conclude Giannini - ridimensionati”.
“Questa scelta non può passare come se nulla fosse, comporterà dei cambiamenti di strategia nella gestione societaria, perché in tutta onestà, non è più il caso di impiegare risorse che poi finiscono sprecate, quindi obiettivi e piani di investimento andranno rivisti e, non lo escludo – conclude Giannini - ridimensionati”.

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