venerdì 6 agosto 2010

Lavoratori in attesa di ammortizzatori sociali


Sono 2.500 i lavoratori delle piccole e medie imprese siciliane dei settori tessile, della gomma-plastica, della ceramica e del calzaturiero, “privi di reddito e in attesa di ammortizzatori sociali che non arrivano”. A lanciare l’allarme è stato il consiglio regionale della Femca Cisl, aperto a Palermo da Franco Parisi, segretario generale regionale di categoria, alla presenza di Maurizio Bernava, numero uno della Cisl siciliana. Un allarme giustificato che coinvolge in particolare la provincia di Enna, considerato che il settore tessile è una delle maggiori fonti di reddito di Valguarnera, che il settore della gomma-plastica ha in Regalbuto uno dei centri siciliani più produttivi, ma che comincia ad evidenziare una crisi profonda e tanti lavoratori che rischiano la cassa integrazione. Maurizio Bernava, nel corso del suo intervento ha invitato la Regione a “uscire dalla cultura dell’emergenza adottando un piano strategico triennale che leghi strettamente sviluppo e ambiente”. “Fino a un paio d’anni fa – ha evidenziato Parisi – le prospettive erano buone, ora la situazione è diventata veramente difficile. C’è stata una richiesta da parte della Cisl alla presidenza della Regione, affinché “convochi celermente un tavolo tra istituzioni, aziende e parti sociali, in modo da mettere in cantiere piani di rilancio concreti”. Quanto agli ammortizzatori sociali, a invocarli sono ad esempio i lavoratori della Confab di Enna, della Castello di Messina, della Sist di Palermo, dell’ex Cesame di Catania. “Ma l’elenco sarebbe un lungo rosario – prosegue, allarmato Parisi, per il quale “si rischia l’esplosione sociale ed è necessario che chi ha il dovere d’intervenire, intervenga”. “Sulla cassa integrazione in deroga ha dichiarato Maurizio Bernava – abbiamo fatto un accordo con la Regione, c’è stata un’intesa tra Regione e Stato che ha individuato in 50 milioni le somme disponibili. Ora la burocrazia regionale sblocchi, finalmente, risorse destinate a gente che ha perso il lavoro e non percepisce nulla”.

Nessun commento:

Posta un commento