Nella quattordicesima giornata di
ritorno del Campionato di serie C1 il Rahl Butahi esce sconfitto, di
misura e con il punteggio di 4 a 3, dal Palasport “Giovanni Paolo II”
contro i palermitani degli Azzurri Pitrè di Mister Zapparata.
Rahl Butahi che, nonostante la sconfitta subita, riesce a centrare
l’obiettivo stagionale della salvezza senza passare dalla lotteria dei
play out. I ragazzi di Enzo Saccone si presentano al match in formazione
largamente rimaneggiata a causa delle assenze importanti di Insinga,
Parisi j. e Saccone infortunati. Partita bella da vedere sin dai primi
minuti con i padroni di casa che impongono il loro gioco e trovano il
doppio vantaggio grazie a Putrino e Parisi senior. Gli Azzurri però non
demordono e, su due ripartenze ristabiliscono la parità al termine della
prima frazione di gioco. Nel secondo tempo le squadre giocano a viso
aperto ed è subito Putrino, abile a farsi trovare smarcato sul secondo
palo, a riportare in vantaggio il Rahl Butahi ma i Palermitani allenati
dall’esperto Zapparata sembrano avere una marcia in più ed in
superiorità numerica, a causa dell’espulsione di Oanni, trovano il gol
del pari e nel finale, su tiro libero, il gol vittoria. La notizia
della sconfitta del Città di Sortino a Battiati regala la matematica
salvezza con una giornata di anticipo ma c’è poco da festeggiare quando
nell’ambiente si apprende la notizia dell’ennesima tragedia nel mondo
dello sport e cioè la morte del giovane giocatore del Livorno Piermario
Morosini.
“E’
stato un torneo molto impegnativo – commenta il Vice Presidente
Vitale – siamo partiti benissimo ed abbiamo tenuto sempre una
posizione di alta – media classifica per buona parte di campionato. Gli
ultimi mesi sono stati i più difficili a causa dei numerosi infortuni
ma alla fine i ragazzi ed il Mister sono riusciti a raggiungere
l’obiettivo prefissato ad inizio stagione. Siamo molto soddisfatti per
il lavoro svolto e da subito inizieremo a programmare la prossima
stagione. Tornando sulla tragedia Morosini – continua Vitale – da
giovane dirigente, appresa la notizia, sono rimasto fortemente colpito
da quanto accaduto ed a tal proposito vorrei che tutti i miei colleghi
si fermassero un attimo a pensare che episodi del genere potrebbero
succedere ovunque. Faccio appello, quindi, sulla necessità, a partire
dalla prossima stagione agonistica di organizzare meglio la gestione
delle emergenze nei nostri campi cercando di dotarci tutti di un
defibrillatore cardiaco (con poche migliaia di euro e qualche ora di
formazione è possibile acquistarlo ed impararne l’utilizzo) garantendo
inoltre la presenza durante le gare di un servizio di ambulanza…nella
speranza ovviamente di non doverli Mai utilizzare. La nostra società si
sta già organizzando in tal senso e spero che la nostra iniziativa
abbia un buon seguito, sono, a mio avviso, piccole cose che fanno
crescere il nostro sport e che soprattutto potrebbero salvare la VITA di
qualsiasi ragazzo.”

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